Re: urgentissimo ed importantissimo. forza antonello





Francesco Costa ha scritto:
Non mi hai risposto neanche tu. Inizio a pensare che i neocon non siano gli unici indottrinati. Voglio sapere cosa avresti fatto nel 1939. Non mi interessa se il conflitto potesse essere evitato, o scongiurato, se fossimo stati tutti non violenti dal 1900. Sai bene che non era così, e sai bene che non lo è adesso. Nel 1939, tu cosa avresti fatto?

Allora credo tu non voglia capire. Ti ho detto che meglio che nulla è anche la lotta comunquea, perchè porta sempre meno violenza dell'ingiustizia. Il fatto è che non si possono chiamare sempre i nonviolenti davanti alle frittate che i violenti fanno e poi chiedere a loro la ricetta per ricomporre le uova. Nonviolenza è soprattutto prevenzione dei conflitti. La domanda classicissima che mi sono sentito fare fino alla nausea del che avrei fatto nel '39 è che forse avrei scelto delle forma di resistenza nonviolenta, forse sarei stato costretto anche ad usare la violenza. Ma quando rispondo così le mie parole vengono prese dall'altro come la giustificazione dell'uso della forza sempre. Nella stessa maniera i neocon, oggi, dicono di difendersi e la spirale della guerra non finisce mai. Vuoi che la "violenza giusta" sia usata? Usala. Io sarò anche ideologico, ma ricordo che le speranze della rivoluzione francese sono finite in Napoleone, quelle della rivoluzione d'ottobre sono finite in Stalin, quelle del new deal rossveltiano sono finite nel sistema militare industriale che devasta il mondo oggi. Allora io domando a te: non sarebbe il caso di cominciare il progetto di una nuova costruzione di società, in cui mezzi e fini coincidono? Non sarebbe il caso di far sì che il potere resti nelle mani dei singoli individui che lo usino collettivamente senza delegarlo a nessuno? Anche questa è nonviolenza (c'è un libro di Capitini dal titolo emblematico: "il potere di tutti") Se mi dici ancora che non ti ho risposto vuol dire che o non capisci o non vuoi capire
Saluti da un nonviolento stanco
T