Alessandro, ci racconti cosa e' stato detto domenica sul tema guerre, spese militari. Segnalo anche Marcon e Sgrena candidati. ?



Alessandro, sono stato piacevolmente sorpreso per aver trovato nei 6-7 punti della mozione n. 1 di "Cambiare si puo' " un punto dedicato alle spese militari e alle missioni all' estero.

Segnalo anche la probabile candidatura di Marcon nelle liste di SEL, presenza molto importante, anche se io votero' altre liste.E Giuliana Sgrena si presenta alle primarie dello stesso partito.

Non ho assistito al dibattito domenica,avevo un impegno ed ho sentito solo Revelli, qualcuno ha parlato di questi temi ? Ce l' hai fatta a intervenire ?

Dovremmo fare un altro sforzo un po' megalomane. I punti di Cambiare si puo' devono essere discussi anche con gli altri soggetti che daranno vita (spero proprio sia cosi') alla lista che appoggera' Ingroia alle politiche.

Dovremmo fare un po' di pressione, ovviamente per quanto ci riesce, per fare in modo che quanto e' stato proposto da "cambiare si puo' " diventi patrimonio di tutta la lista.

--- Mer 26/12/12, compaxts <compaxts at gmail.com> ha scritto:

Da: compaxts <compaxts at gmail.com>
Oggetto: R: [pace] Ma perché Facebook da' una mano alla guerra contro la Siria?
A: pace at peacelink.it
Data: Mercoledì 26 dicembre 2012, 10:43

Ringrazio Marco Palombo e Patrick Boylan per il volantinaggio ai partecipanti
di Cambiare si puó al Teatro Quirino. Assieme a Loretta Mussi si é pensato di
riprendere il mini decalogo per la pace e la mozione di Firenze10+10 sulla
Siria, e di farne un appello diretto per Cambiare si puó, in modo che inizi a
dare sostanza programmatica alla prima, e ancora generica dichiarazione contro
la guerra e per la pace manifestata finora. Alessandro Capuzzo, Trieste

>----Messaggio originale----
>Da: francescosantoianni at gmail.com
>Data: 25/12/2012 14.29
>A: "Peacelink"<pace at peacelink.it>
>Ogg: [pace] Ma perché Facebook da' una mano alla guerra contro la Siria?
>
>Ma perché Facebook da' una mano alla guerra contro la Siria segnalando
>che i siti che si occupano di controinformazione potrebbero "non
>essere sicuri"? Forse perché questo sito si è distinto nello smontare
>la bufala del "bombardamento operato da Assad su un panificio" che ha
>riempito i notiziari della RAI e dei giornali italiani?
>
>https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10200236067055136&set=a.
3724283316435.163562.1556434717&type=1&theater
>
>Il sito "incriminato" è:
>http://syrianfreepress.wordpress.com/2012/12/24/12736/
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