Re: [pace] alcune domande



Rispondo a Doriana e quindi a tutti, quando chiede come fare ad essere a Vicenza il 18 all'assemblea. Sono tra i quelli (assieme a me un gruppo di attivisti contro la guerra) che hanno proposto di fare un'assemblea a Vicenza: pensavamo di poter facilmente coinvolgere le persone che sarebbero state a Vicenza. In un primo tempo pensavamo ad una soluzione più centrale (Firenze), ma visto come stanno andando le cose ci pareva il caso di accelerare, abbiamo chiesto agli amici vicentini che hanno accettato volentieri. Per arrivare a Vicenza so che in tutta Italia stanno preparando bus o treni (da Firenze 5 bus per ora). Per il pernottamento i vicentini stanno cercando ospitalità in case private. Ci sono ostelli a Vicenza, Padova, alberghetti per chi ha tasche più piene. Appena avremo delle conferme faremo un comunicato con i recapiti dove prenotare. Chi volesse, da subito, prenotarsi un letto nell'ostello di Vicenza: 0444 540222 http://www.ostellionline.org/ostello.php?idostello=240 ). Capisco che la cosa è tumultuosa e un po' confusa, ma confido che la cosa proceda bene. Due parole sull'iniziativa del 18, l'assemblea in cui proponiamo di cominciare a parlare dell'Afghanistan per fare un bilancio e trovare idee e proposte nuove per andare avanti, e di parlare del tema nucleare che è sotto tono ma di grande emergenza (in Italia ci sono 90 atomiche, un numero imprecisato di "mine atomiche" proprio in Veneto che _sarebbe stato raso al suolo e radiattivizzato_ in caso di avanzata dell'armata rossa, sottomarini nucleari con missili). Abbiamo proposto questo incontro come semplici attivisti non legati ad associazioni o partiti, perché riteniamo che che siano proprio le logiche politiciste che stanno bloccando il movimento. Le singole persone sono e rimangono contrarie alla guerra, lo abbiamo visto con la risposta che è venuta dal semplice appello che abbiamo lanciato ( http://www.ildialogo.org/# ). Ci siamo firmati con nomi che nessuno conosce, perché pensiamo non sia importante un nome di richiamo, ma la serietà delle proposte. Abbiamo sentito che ci saranno forse anche nomi di spicco, ma preferiamo non incentrare sulla loro presenza la discussione. La proposta di incontro è assolutamente nella logica "dal basso". Discussione e proposte che vengono dai singoli che collettivamente decidono di agire e di opporsi alla guerra. Senza il rischio di essere eterodiretti, senza il capestro del governo amico o nemico, senza chiederci che farne del governo Prodi o del prossimo che verrà, consci che l'Italia è in uno schieramento e in una logica di guerra (NATO). Semplicemente come riavviare una lotta contro la guerra e le sue cause. Come cittadini, alla maniera dei Vicentini, come i notav, come i nomose, come i noponte. Abbiamo visto che il 24 febbraio ci sarà un'assemblea sull'Afghanistan anche a Roma. Abbiamo saputo che è in preparazione da mesi, ma non sapevamo nulla della sua costruzione. Forse non avremmo nemmeno proposto di trovarci a Vicenza se l'avessimo saputo, ma proprio questo modo di procedere "carbonaro", chiuso in qualche stanza, costruito con telefonate tra pochi intimi professionisti della politica, attenti più agli interessi del proprio schieramento che ai contenuti delle proposte, ci ha un po' stancato. A Vicenza ci sarà una grandiosa giornata il 17. Non dobbiamo consentire che diventi strumento per altri che non siamo noi, donne o uomini contro la guerra. Il 18 c'è questo timido e forse impacciato tentativo di essere liberi e indipendenti: dipende da tutti se sarà solo un prolungamento di gita o un passo avanti per costruire opposizione alla guerra e alle sue cause. Io sto partendo per Vicenza dove, domani, ci sarà n interessante incontro tra vicentini, notav, nomose, noponte... per la difesa dei beni comuni. Spero di trovare anche da dormire comodi e a prezzi decenti.
Un saluto
Tiziano Cardosi


Doriana Goracci ha scritto:
Ogni giorno abbiamo conferme, se mai ce ne fosse ancora bisogno, di quale
sia la linea politica estera e  nazionale  di questo governo, aggiungo
io presente, passato e futuro.

La giaculatoria delle malefatte dei nostri o dei loro, mi sembra
diventata un birignao grottesco. Abbiamo dossier monumentali che provano
la chiarissima volontà  in tema di guerra e terrorismo, sicurezza e
sviluppo, comunicazione e repressione, armi e riarmo, devastazione
ambiente ed ecosistema.

Ma noi ancora facciamo appelli, presidi, convegni, marce e manifestazioni.

E veniamo al 17 febbraio: a questa grande manifestazione che vedrà tanti
insieme.

Sembrano non esserci margini, a prescindere di quanti anche decine di
migliaia saremo, per  trattative con governi locali o nazionali per il
ritiro dello sciagurato progetto di ampliamento.

Sono state fatte proposte di riunirci in assemblea il 18 febbraio a
Vicenza.

Mi sono collegata sul sito di www.altravicenza.it

e chiedo

come arrivarci se non si hanno vetture private e mezzi finanziari che
prevedono circa 100 euro solo per treno A/R ?

Dove dormire se volessimo rimanere la sera a Vicenza, magari evitando
scuole stile Diaz?

Che tipo di azioni  visibili, oltre lo sfilare con
bandiere e bandierine, sono state proposte fino ad oggi?


 Quali sono gli interlocutori del movimento e al movimento, chi sono gli
interlocutori ai quali noi ci rivolgiamo con FORZA ?

Scusate se pongo banalmente e schematicamente queste domande, ma non
vorrei col passare dei giorni, sentire l'approssimarsi di questo evento
 che riunisce tante anime diverse, con la sensazione di sentirsi
unicamente "contro" non violentemente , in termini di solidarietà  per
i vicentini ma
assolutamente frustrati per l'energia e le prospettive che ne
dovrebbero derivare, oltre la conta e le foto del giorno dopo.

O mi stanno mancando delle corrispondenze o non avverto, forse solo io,
un senso pratico che ci porti  davvero da qualche parte.

Sento in questo momento in diretta alla radio (rai tre), la senatrice
Franca Rame che invita i cittadini tutti contro la base, a scrivere ai
quotidiani e chiedere a Prodi di rendere loro le scuse, perchè ha agito
da solo e non ha considerato democraticamente le altre sensibilità.
Si potrebbe teoricamente ed emotivamente essere d'accordo con la Rame,
ma la realtà è che Prodi non è stato solo in queste decisioni, è stato
sempre in grande e bella compagnia, e le poche voci coerenti e chiare
contro le basi e la guerra nel parlamento, hanno scontato la loro
opportunità e prudenza politica. O meglio le  conseguenze di questa
politica da operetta melodrammatica, le paghiamo solo noi.

Per cui concludo chiedendo se questa lista ad esempio debba porsi ancora
come luogo di discussione e confronto, elenco di iniziative pacifiste, o
che...molte altre liste sapete benissimo che sono chiuse di fatto o di
sostanza.

A chi chiedere perchè,  come e con chi  andare a VICENZA il 17, quale
capacità abbiamo di essere realmente indipendenti dai partiti, fosse
pure per darmi /ci  una risposta ?

Il silenzio-assenso è sempre più un'arma vergognosa di cui dovremmo
diffidare.

Doriana Goracci

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