Re: [pace] Portera le scarpe di Abbas



> A volte, leggendo i messaggi di questa lista mi sembra di essere in
> un altro mondo, fuori dalla realtà...
Hai ragione tu, le utopie sono fuori della realta

>
> Insomma, non ho capito bene quanto ci dice il nostro amico in viaggio
> a Belgrado. Due esperantisti serbo e croato stavano parlando tra di
> loro... Qual è la notizia?

Non si tratta di pacenews ma di discutere della pace, e ancora esiste qualche
illuso che propone l esperanto come lingua di pace e come soluzione giusta e
paritaria nella comunicazione internazionale.

Vorrei ricordare ad Andrea che serbo e
> croato sono la stessa lingua, tant'è vero che si chiama serbo-croato.
> Se poi i due si stavano parlando in esperanto, beh qualche problema
> lo devono avere. È come se uno di foggia parlasse in esperanto con
> uno di Milano!

La realta che riportavo non e linguistica. Chi puo oggi capire facilmente due
persone, uno serbo e uno croato o un israeliano e un palestinese, senza avere
anni di studi di inglese o altre lingue nazionali che rappresentano altri
fattori, non certo linguistici, di discriminazione nella comunicazione
internazionale (punto di domanda, a Belgrado non esiste la stessa tastiera che
esiste in Italia*.

Noi esperantisti abbiamo tanti problemi come tutti, ma di certo non abbiamo il
problema della comunicazione che ci consente di parlarci su un piano di parita
e di organizzare eventi che avvicinano i nostri popoli. Diventa poi difficile e
complicato comunicare queste emozioni e considerazioni.
Un saluto da Belgrado, ancora per poco.

Andrea Montagner

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