Nonviolenza. Femminile plurale. 429



 

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NONVIOLENZA. FEMMINILE PLURALE

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Supplemento del notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

Numero 429 del 14 luglio 2013

 

In questo numero:

1. Scrivere subito a tutte le senatrici e tutti i senatori affinche' il 15 luglio votino contro le armi assassine

2. Scioperiamo. Per fermare la cultura della violenza

3. Per Natalia Ginzburg, nell'anniversario della nascita

 

1. REPETITA IUVANT. SCRIVERE SUBITO A TUTTE LE SENATRICI E TUTTI I SENATORI AFFINCHE' IL 15 LUGLIO VOTINO CONTRO LE ARMI ASSASSINE

 

Proponiamo a tutte le persone che ci leggono di scrivere lettere cortesi alle senatrici ed ai senatori chiedendo loro di votare contro le armi assassine. Lettere ad esempio del seguente tenore: "Egregi senatori ed egregie senatrici, in occasione dell'imminente discussione su alcune mozioni che si oppongono alla costruzione e all'acquisto dei famigerati cacciabombardieri F-35 e delle navi da guerra del programma Fremm, vi preghiamo di volervi esprimere per la pace, per il disarmo, per salvare le vite. Vi ricordiamo che la guerra consiste nell'uccisione di esseri umani, che le armi servono a uccidere, che il primo diritto di ogni essere umano e' il diritto a non essere ucciso: meno armi, piu' vite umane salvate. Vi preghiamo di votare secondo coscienza, vi preghiamo di votare per salvare le vite. Vogliate gradire distinti saluti, [firma, luogo e data, indirizzo del mittente]".

Gli indirizzi di posta elettronica di tutte le senatrici e tutti i senatori sono reperibili nel sito internet del Senato: www.senato.it (ma l'elenco completo abbiamo pubblicato anche nei "Telegrammi" n. 1331 e 1332 e ne "La pace subito" n. 28 e 29, disponibili on line e raggiungibili ad esempio dalla pagina web http://lists.peacelink.it/nonviolenza/).

Utili materiali di documentazione sono disponibili nel sito della Rete Italiana per il Disarmo (www.disarmo.org).

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La guerra e' nemica dell'umanita'.

Le armi servono a uccidere.

Meno armi, piu' vite umane salvate.

 

2. INIZIATIVE. SCIOPERIAMO. PER FERMARE LA CULTURA DELLA VIOLENZA

[Riproponiamo ancora una volta il seguente appello che abbiamo ricevuto alcune settimane fa da Barbara Romagnoli (per contatti: duepunti2 at yahoo.it) e dal centro interculturale "Trama di terre" (per contatti: info at tramaditerre.org). Per contattare le promotrici dell'appello e aderire ad esso: scioperodonne2013 at gmail.com]

 

Scioperiamo. Per fermare la cultura della violenza

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Alla presidente della Camera, Laura Boldrini

Alla ministra delle Pari Opportunita', Josefa Idem

Alla segretaria della Confederazione Generale del Lavoro, Susanna Camusso

A tutte le donne delle istituzioni, delle arti e dei mestieri

A tutte noi

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Pensavamo che l'uccisione di Fabiana, bruciata viva dal fidanzato sedicenne, esprimesse un punto di non ritorno. Invece no. L'insulto che e' stato rivolto alla ministra Cecile Kyenge - da un'altra donna - dice molto piu' di quanto non vogliamo ammettere. E di fronte ad una violenza verbale simile, non ci sono scuse o giustificazioni che tengano. Noi non siamo mai state silenziose, abbiamo sempre denunciato questi fatti, le violenze fisiche e quelle verbali. Ma non basta.

Non basta piu' il lavoro dei centri antiviolenza, fondamentale e prezioso. E non bastano le promesse di leggi che neanche arrivano. La ratifica della convenzione di Istanbul? Un passo importante, ma bisogna aspettare e aspettare. E noi non vogliamo piu' limitarci a lanciare appelli che raccolgono migliaia di firme ma restano solo sulla carta; a proclamarci indignate per una violenza che non accenna a smettere; a fare tavole rotonde, dibattiti politici, incontri. Adesso chiediamo di piu'.

Chiediamo di poter vivere in una societa' che vuole realmente cambiare la cultura che alimenta questa mentalita' maschilista, patriarcale, trasversale, acclarata e spesso occulta, che noi riteniamo totalmente responsabile della mancanza di rispetto per le donne, e che non fa nulla per fermare questo inutile e doloroso femminicidio italiano.

Chiediamo che la parola femminicidio non venga piu' sottovalutata, svilita, criticata. Perche' racconta di un fenomeno che ancora in troppi negano, o che sia qualcosa che non li riguarda. O addirittura che molte delle donne uccise o violate, in fondo in fondo, qualche sbaglio lo avevano fatto. Quanta disumanita' nel non voler vedere il nostro immenso lavoro, quello pagato e quello non pagato, il lavoro di cura e riproduttivo, il genio, la creativita', il ruolo multiforme delle donne.

Chiediamo di fermarci. A tutte: madri, sorelle, figlie, nonne, zie, compagne, amanti, mogli, operaie, commesse, maestre, infermiere, badanti, dirigenti, fornaie, dottoresse, farmaciste, studentesse, professoresse, ministre, contadine, sindacaliste, impiegate, scrittrici, attrici, giornaliste, registe, precarie, artiste, atlete, disoccupate, politiche, funzionarie, fisioterapiste, babysitter, veline, parlamentari, prostitute, autiste, cameriere, avvocate, segretarie.

Fermiamoci per 24 ore da tutto quello che normalmente facciamo. Proclamiamo uno sciopero generale delle donne che blocchi questo maledetto paese. Perche' sia chiaro che senza di noi, noi donne, non si va da nessuna parte. Senza il rispetto per la nostra autodeterminazione e il nostro corpo non c'e' societa' che tenga. Perche' la rabbia e il dolore, lo sconforto e l'indignazione, la denuncia e la consapevolezza, hanno bisogno di un gesto forte.

Scioperiamo per noi e per tutte le donne che ogni giorno rischiano la loro vita. Per le donne che verranno, per gli uomini che staranno loro accanto.

Unisciti a noi, firma e diffondi questo appello. Insieme, poi, decideremo una data.

scioperodonne2013 at gmail.com

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Barbara Romagnoli (giornalista freelance)

Adriana Terzo (giornalista freelance)

Tiziana Dal Pra (presidente del centro interculturale Trama di Terre)

 

3. INCONTRI. PER NATALIA GINZBURG, NELL'ANNIVERSARIO DELLA NASCITA

 

Si e' svolto domenica 14 luglio 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro in memoria di Natalia Ginzburg, di cui ricorre l'anniversario della nascita (l'illustre scrittrice e' nata a Palermo il 14 luglio 1916 e deceduta a Roma il 7 ottobre 1991).

Nel corso dell'incontro sono state lette alcune pagine sia dell'opera letteraria, sia degli interventi militanti.

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Natalia Ginzburg, figlia dell'illustre scienziato Giuseppe Levi, e' nata a Palermo nel 1916 (ma la famiglia si trasferi' presto a Torino) in una famiglia di intellettuali che ha grandemente contribuito alla lotta contro il fascismo; moglie del martire antifascista Leone Ginzburg, sposo' poi in seconde nozze il grande anglista Gabriele Baldini; scrittrice tra le piu' grandi del Novecento, autorevole collaboratrice della casa editrice Einaudi, parlamentare, di profonda umanita' e forte impegno civile, e' deceduta a Roma nel 1991. Tra le opere di Natalia Ginzburg segnaliamo particolarmente l'autobiografico Lessico famigliare (che e' anche uno straordinario documento storico e di vita civile). Opere su Natalia Ginzburg: per un avvio: Luciana Marchionne Picchione, Natalia Ginzburg, La Nuova Italia, Firenze; Elena Clementelli, Invito alla lettura di Natalia Ginzburg, Mursia, Milano.

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Concludendo l'incontro, il responsabile della struttura nonviolenta viterbese ha sottolineato come "questa grande indagatrice della solitudine e della storia, del cuore messo a nudo e delle muraglie familiari, della sofferenza e della dignita' umana; questa persona dall'orecchio finissimo e dallo sguardo acutissimo che da un'intonazione, da un movimento, sa percepire e restituire un'anima straziata, un labirinto di relazioni, una memoria e un progetto e uno scacco, una infinita disperazione e una serena disillusione, ed insieme un'esortazione al riconoscimento della comune umanita' e alle grandi virtu' che rendono la vita degna; questa scrittrice dalla scrittura perfetta come una sonata o una miniatura scacchistica, ed insieme intessuta di brusio e desolazione, e quindi omologa del mondo di tutti, lacero e sbiadito, smarrito e precipite; questa donna che con voce di donna difende e riscatta l'umanita' dolente: e' una delle maestre segrete e profonde della nonviolenza in cammino".

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I partecipanti all'incontro, come di consueto, hanno rinnovato il loro persuaso sostegno a varie iniziative di pace, di solidarieta' e per i diritti: in particolare hanno espresso adesione all'iniziativa contro i cacciabombardieri F-35 e le navi da guerra del programma Fremm; all'iniziativa per la cessazione immediata della illegale ed insensata partecipazione italiana alla guerra in corso in Afghanistan; all'appello allo sciopero delle donne contro il femminicidio; alle iniziative contro il razzismo; all'appello per l'asilo ad Edward Snowden; alla richiesta di liberazione di Bradley Manning; alle iniziative promosse dall'"Associazione italiana medici per l'ambiente" a Viterbo per l'acqua potabile bene comune e diritto umano e per la difesa della biosfera.

Hanno altresi' nuovamente espresso gratitudine e solidarieta' alla ministra Cecile Kyenge; e ribadito il sostegno all'azione affinche' siano al piu' presto approvate leggi che riconoscano: che ogni persona che e' nata in Italia deve avere i diritti di ogni persona che e' nata in Italia; che ogni persona ha diritto a votare nel luogo in cui vive, lavora, paga le tasse, contribuisce al bene comune; che una persona puo' essere perseguita penalmente solo se commette un effettivo reato, non per il solo fatto di esistere; che i campi di concentramento vanno aboliti; che tutti gli esseri umani fanno parte dell'umanita'; che vi e' una sola umanita' in un unico mondo casa comune dell'umanita' intera. Ed affinche' siano al piu' presto abolite tutte le abominevoli misure razziste imposte in anni passati da precedenti governi, che violano la Costituzione della Repubblica Italiana e i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Hanno infine espresso gratitudine e solidarieta' alla presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini: nell'esprimere pieno apprezzamento per il rigore morale, l'impegno civile e la correttezza istituzionale della presidente Boldrini hanno espresso altresi' la speranza che essa possa essere la prossima Presidente della Repubblica.

 

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NONVIOLENZA. FEMMINILE PLURALE

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Numero 429 del 14 luglio 2013

 

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