Coi piedi per terra. 751



 

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COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Numero 751 del 22 aprile 2013

 

In questo numero:

1. Alcuni testi del mese di marzo 2013 (parte quinta)

2. Una settimana di azione contro il razzismo a Viterbo

3. La cartina di tornasole

4. E' deceduta Franziska Jaegerstaetter

5. Tre discorsi di Nelson Mandela. Iniziata a Viterbo la settimana di azione contro il razzismo

6. Ancora una cosa da non dimenticare

7. Un programma di governo

8. In ricordo di don Giuseppe Diana

9. Alla scuola di Primo Levi. A Viterbo la seconda giornata della "Settimana di azione contro il razzismo"

10. Leggendo Orazio a Viterbo come formazione alla nonviolenza

11. Con Hannah Arendt per l'umanita'. A Viterbo la terza giornata della settimana di azione contro il razzismo

12. Per Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

13. Tre iniziative il 23 marzo

14. Una lettera aperta ai nuovi presidenti della Camera e del Senato nella Giornata internazionale contro il razzismo

15. Celebrata a Viterbo la Giornata internazionale contro il razzismo

16. Nella giornata in memoria delle vittime della mafia

17. Associazione "Respirare": Per la Giornata mondiale dell'acqua

18. Lucrezio, poeta della ragione, della liberta', della solidarieta'

19. Per un lessico politico sotto la tenda del circo, perplessi

 

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI MARZO 2013 (PARTE QUINTA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di marzo 2013.

 

2. UNA SETTIMANA DI AZIONE CONTRO IL RAZZISMO A VITERBO

 

Si svolgera' dal 18 al 24 marzo 2013 anche a Viterbo per iniziativa del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" una settimana di azione contro il razzismo, con riferimento alla "Giornata internazionale contro il razzismo" del 21 marzo (indetta dall'Onu nell'anniversario della strage di Sharpeville in Sudafrica nel 1960).

Nel corso della settimana la struttura nonviolenta viterbese promuovera' incontri di studio, di testimonianza e di coscientizzazione.

L'impegno contro il razzismo ed ogni discriminazione e persecuzione e' da sempre uno degli impegni primari della struttura nonviolenta viterbese attiva dagli anni '70.

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" nel 1987 coordino' per l'Italia la campagna di solidarieta' con Nelson Mandela allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano, e promosse il primo convegno nazionale di studi dedicato a Primo Levi all'indomani della scomparsa del grande testimone della dignita' umana.

Ancora oggi - e da molti anni - il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo e' particolarmente impegnato nell'iniziativa affinche' siano abrogate tutte le misure razziste imposte da vari governi susseguitisi negli ultimi vent'anni il cui esito e' stata una criminale, schiavista e fin assassina persecuzione dei migranti in flagrante violazione sia dell'art. 2 della Costituzione della Repubblica Italiana che stabilisce che "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo", sia del comma terzo dell'art. 10 che stabilisce che "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle liberta' democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge".

Ogni essere umano in quanto tale e' portatore di tutti i diritti umani cosi' come sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani approvata dall'Assemblea generale dell'Onu nel 1948.

Difendere la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani e' il primo dovere di ogni persona decente e di ogni ordinamento giuridico democratico.

 

3. LA CARTINA DI TORNASOLE

 

Si e' votato sabato scorso al Senato per decidere chi dovesse esserne il presidente (che e' la seconda carica dello stato e sostituisce il Presidente della Repubblica in ogni circostanza in cui il capo dello stato avesse qualche impedimento a svolgere le sue funzioni).

Due i candidati al ballottaggio.

Uno era un avvocato da molti anni sodale di Berlusconi in innumerevoli nefandezze.

L'altro era il magistrato che ha guidato per molti anni la lotta contro la mafia.

A chi sarebbe potuto venire in mente di astenersi come se "questo e quello per me pari sono"?

Noi siamo dalla parte dei magistrati in lotta contro la mafia.

 

4. E' DECEDUTA FRANZISKA JAEGERSTAETTER

 

E' deceduta centenaria il 16 marzo 2013 Franziska Jaegerstaetter, la moglie del martire antinazista nonviolento Franz Jaegerstaetter che lo sostenne nell'ora delle scelte, e ne custodi' e testimonio' la memoria per l'intera sua vita, fedele agli stessi ideali, unita nella medesima fede, testimone del vero, del giusto, del bene.

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo si unisce al cordoglio dei familiari e degli amici, e riafferma la gratitudine che ogni persona prova per gli esseri umani che hanno saputo opporsi al male con la forza del bene.

Il male non puo' prevalere. La verita' e' piu' forte. La nonviolenza e' in cammino.

 

5. TRE DISCORSI DI NELSON MANDELA. INIZIATA A VITERBO LA SETTIMANA DI AZIONE CONTRO IL RAZZISMO

 

Lunedi' 18 marzo si e' svolta a Viterbo la prima giornata di iniziative della "Settimana di azione contro il razzismo" con un incontro di riflessione e di testimonianza presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani".

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Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati tre discorsi di Nelson Mandela.

Dapprima il discorso tenuto nel 1964 al processo di Rivonia, quello che si concluse con le indimenticabili parole: "Ho combattuto contro la dominazione bianca e ho combattuto contro la dominazione nera. Ho avuto caro l'ideale di una societa' democratica e libera in cui tutte le persone vivono insieme e con uguali opportunita'. E' un ideale per il quale spero di poter vivere e che spero di raggiungere. Ma se necessario e' un ideale per il quale sono pronto a morire".

Poi la risposta a Botha del 1985 - letta dalla figlia Zindzi in un raduno di massa a Soweto il 10 febbraio 1985 mentre Mandela era ancora in prigione -, risposta con la quale Mandela rifiutava di essere scarcerato finche' continuava il regime dell'apartheid. In essa diceva a tutto il popolo sudafricano: "Ho molto cara la mia stessa liberta', ma ho molto piu' a cuore la vostra liberta'".

Infine il primo discorso dopo la scarcerazione, l'11 febbraio 1990, dopo oltre un quarto di secolo di detenzione. Il mondo intero segui' l'evento in diretta in televisione e si commosse alle sue parole.

Con il titolo "Nelson Mandela, Tre discorsi", i testi erano stati pubblicati in opuscolo dallo stesso "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo nel 1991.

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La struttura nonviolenta viterbese nel 1987 aveva coordinato per l'Italia la campagna di solidarieta' con Nelson Mandela allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano. Il responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani", Peppe Sini, che coordino' per un intero anno quella campagna di solidarieta' a livello nazionale, ha rievocato quella esperienza ed in particolare ha ricordato con profonda commozione Benny Nato, l'allora rappresentante esule in Italia dell'African National Congress, l'organizzazione antiapartheid guidata da Mandela. Benny Nato e' successivamente prematuramente deceduto per una grave malattia, ma ha lasciato un ricordo incancellabile in quanti lo hanno conosciuto: "Benny Nato era l'umanita' come dovrebbe essere", lo ha definito il responsabile della struttura pacifista e antirazzista viterbese.

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"Illuminati dall'esempio eroico di Nelson Mandela, grati e fedeli al suo insegnamento, oggi abbiamo il dovere di continuare a lottare contro il razzismo nel nostro paese, ed in primo luogo dobbiamo impegnarci affinche' in Italia siano abrogate immediatamente le infami ed incostituzionali misure hitleriane che perseguitano, schiavizzano, mandano a morte i migranti", ha concluso il responsabile della struttura nonviolenta viterbese.

*

La "Settimana di azione contro il razzismo" continua a Viterbo con iniziative quotidiane fino al 24 marzo.

Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.

La nonviolenza e' in cammino...

 

6. ANCORA UNA COSA DA NON DIMENTICARE

 

Che continua la guerra in Afghanistan, una guerra terrorista e stragista alla quale l'Italia illegalmente, criminalmente partecipa.

Cessi immediatamente la criminale partecipazione italiana alla guerra afgana che ogni giorno miete vittime innocenti.

Solo la pace salva le vite. Solo la pace e' politica degna.

 

7. UN PROGRAMMA DI GOVERNO

 

Vorremmo un programma di governo coerente con l'elezione di Laura Boldrini a presidente della Camera e di Pietro Grasso a presidente del Senato.

Vorremmo un programma di governo coerente con quanto hanno detto i due presidenti.

Un programma di governo contro la guerra e le uccisioni.

Un programma di governo contro il razzismo e le persecuzioni.

Un programma di governo contro il femminicidio e il maschilismo.

Un programma di governo contro i poteri criminali e il regime della corruzione.

Un programma di governo per i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Un programma di governo in difesa della biosfera casa comune dell'umanita' intera.

Il programma di governo di Rosa Luxemburg e Virginia Woolf.

Il programma di governo di Hannah Arendt e Mohandas Gandhi.

Il programma di governo di Simone Weil ed Ernesto Balducci.

Il programma di governo di Franca Ongaro e Franco Basaglia.

Il programma di governo di Aldo Capitini e Danilo Dolci.

Il programma di governo di Alexander Langer e Wangari Maathai.

Il programma di Giacomo Leopardi e di Primo Levi.

Il programma di Olympe De Gouges e di Ruth First.

Il programma di Jerry Masslo e di Miriam Makeba.

Il programma della Costituzione della Repubblica Italiana.

Il programma della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Il programma della nonviolenza in cammino.

 

8. IN RICORDO DI DON GIUSEPPE DIANA

 

Il 19 marzo 1994 a Casal di Principe un sicario della camorra assassinava don Giuseppe Diana, il parroco che si batteva contro i poteri criminali per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Nell'anniversario della morte il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo ricorda don Giuseppe Diana come un maestro di nonviolenza, un operatore di pace, un compagno di tutti gli affamati e gli assetati di giustizia, uno strenuo lottatore con la forza della verita', un testimone del bene.

Il suo impegno cosi' acutamente tematizzato nel documento collettivo dei parroci della forania di Casal di Principe in occasione del Natale del 1991, "Per amore del mio popolo non tacero'", e' ancora oggi il programma di azione di ogni persona di volonta' buona e di retto sentire.

Anche nel nome e nel ricordo di don Giuseppe Diana la nonviolenza e' in cammino.

 

9. ALLA SCUOLA DI PRIMO LEVI. A VITERBO LA SECONDA GIORNATA DELLA "SETTIMANA DI AZIONE CONTRO IL RAZZISMO"

 

Martedi' 19 marzo 2013 si e' svolta a Viterbo la seconda giornata di iniziative della "Settimana di azione contro il razzismo" con un incontro di riflessione e di testimonianza presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani".

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Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati vari testi estratti dalle opere di Primo Levi.

Il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini (che all'indomani della scomparsa di Primo Levi promosse il primo convegno nazionale di studi dedicato alla sua figura e alla sua opera), ha ricordato l'insigne testimone della dignita' umana e come la memoria di Primo Levi sia elemento ispiratore per l'attivita' del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo fin dalla sua fondazione.

Proprio nella fedelta' alla testimonianza, al pensiero e all'azione di Primo Levi - ha detto concludendo l'incontro Peppe Sini - occorre continuare oggi la lotta contro il razzismo e contro ogni violazione dei diritti umani; in Italia in particolare occorre innanzitutto impegnarsi affinche' siano immediatamente abolite le scandalose, criminali e criminogene misure razziste che perseguitano i migranti provocando inenarrabili sofferenze e atroci morti. Scandalose misure razziste che si concretizzano in particolare nelle detenzioni di persone del tutto innocenti in veri e propri campi di concentramento, nel favoreggiare la riduzione in schiavitu', nella negazione dei fondamentali diritti umani, e persino nella morte (in particolare nel corso dei tentativi di giungere nel nostro paese in condizioni di fortuna essendo insensatamente, scelleratamente impedito l'ingresso in forme legali e sicure). E queste scandalose misure razziste confliggono in modo flagrante con quanto esplicitamente ed inequivocabilmente disposto nella Costituzione della Repubblica Italiana, che all'art. 2 stabilisce che "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo", e nel comma terzo dell'art. 10 stabilisce che "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle liberta' democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge".

Nella settimana di azione contro il razzismo, che ha al suo centro la "Giornata internazionale contro il razzismo" del 21 marzo (data scelta dall'Onu nel ricordo del massacro di Sharpeville in Sudafrica nel 1960), occorre porsi all'ascolto della lezione di Primo Levi, e continuare quello che fu il suo impegno per tutta la sua vita: difendendo la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.

Vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte.

La nonviolenza e' in cammino.

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Allegati in calce una minima notizia biobibliografica ed i testi di Primo Levi che sono stati letti e commentati...

 

10. LEGGENDO ORAZIO A VITERBO COME FORMAZIONE ALLA NONVIOLENZA

 

Si e' svolto la sera di martedi' 19 marzo 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di lettura (ovviamente nel testo originale latino) e commento di una delle Epistole di Orazio.

La lettura ha approfondito con scrupolo filologico la trama linguistica e stilistica del gioiello oraziano, ed evidenziato altresi' lo spessore sia sociologico che fenomenologico-esistenziale del testo.

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Gli incontri di studio dei classici secondo una prospettiva filologica ed ermeneutica presso la struttura nonviolenta viterbese costituiscono altresi' un utile esercizio della virtu' dell'attenzione, dell'ascolto, della comprensione dell'altro, e l'acquisizione ovvero l'esperienza di una disciplina e di un habitus di rigore ad un tempo intellettuale e morale.

La nonviolenza e' teoria e pratica del rivolgersi fraterno e sororale all'umanita' tutta, e prassi concreta della verita' come ricerca ed accostamento all'altrui e comune umanita', come forza liberatrice ed esperienza di dignita'.

 

11. CON HANNAH ARENDT PER L'UMANITA'. A VITERBO LA TERZA GIORNATA DELLA SETTIMANA DI AZIONE CONTRO IL RAZZISMO

 

Mercoledi' 20 marzo si e' svolta a Viterbo la terza giornata di iniziative della "Settimana di azione contro il razzismo" con un incontro di riflessione e di testimonianza presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani".

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Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati ampi brani da alcune delle opere principali di Hannah Arendt, pensatrice imprescindibile per affrontare con adeguati strumenti teorici i piu' urgenti compiti politici e morali dell'umanita'. In particolare sono stati letti e commentati testi estratti da Le origini del totalitarismo, La banalita' del male, Vita activa, La vita della mente.

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Anche grazie alla testimonianza e all'insegnamento di Hannah Arendt con maggior consapevolezza e coerenza possiamo e dobbiamo impegnarci oggi contro la violenza razzista in Italia, in primo luogo ottenendo l'abrogazione delle misure razziste che provocano la morte di migranti in mare e la negazione di fondamentali diritti nel nostro paese, fino alla vera e propria complicita' istituzionale con la riduzione in schiavitu', fino alla persistenza di veri e propri campi di concentramento.

L'opposizione al razzismo, ovvero l'impegno per il rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani, e' la "conditio sine qua non" perche' un ordinamento giuridico possa dirsi democratico.

E nell'opposizione a tutte le uccisioni ed a tutte le persecuzioni la lotta antirazzista si collega naturalmente alla lotta contro il femminicidio e contro la violenza maschilista. Cosi' come esse si collegano alla lotta contro la guerra e contro i poteri criminali assassini. Cosi' come tutti questi impegni si collegano all'impegno per la giustizia sociale, la difesa della biosfera, l'affermazione del diritto al lavoro, all'istruzione, alla salute, all'assistenza, alla partecipazione democratica per tutti gli esseri umani.

L'opera di Hannah Arendt ci dimostra che ogni persona e' portatrice di bisogni, diritti e doveri, e quindi che ogni persona ha il dovere morale di recare aiuto ad ogni altra persone, ha il dovere morale di opporsi alla violenza in tutte le sue forme. L'adempimento di questi doveri morali e' la garanzia dei diritti di tutti. L'insieme di questo doveri morali e' la politica vera, buona e giusta.

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La "Settimana di azione contro il razzismo" continua a Viterbo con iniziative quotidiane fino al 24 marzo.

Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.

Vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte.

La nonviolenza e' in cammino.

Essa ti dice con le parole di Gandhi: sii tu il cambiamento buono che vorresti vedere nel mondo...

 

12. PER ILARIA ALPI E MIRAN HROVATIN

 

Il 20 marzo 1994 a Mogadiscio furono uccisi la giornalista Ilaria Alpi e l'operatore Miran Hrovatin mentre erano impegnati a documentare la tragedia della guerra in Somalia e ad indagare su traffici illeciti di rifiuti tossici e di armi.

Nel XIX anniversario dell'uccisione, la sera del 20 marzo 2013 il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo ha ricordato Ilaria Alpi e Miran Hrovatin con un incontro di riflessione sulle loro figure, il loro lavoro, i temi di cui si occupavano.

Anche nel ricordo di Ilaria Alpi e di Miran Hrovatin deve proseguire l'impegno per la verita' e la giustizia, per la pace e la difesa della biosfera.

Anche nel nome di Ilaria Alpi e di Miran Hrovatin e' compito di ogni persona di volonta' buona contrastare ogni violenza, scegliere la nonviolenza, essere di aiuto all'umanita'.

 

13. TRE INIZIATIVE IL 23 MARZO

 

Sabato 23 marzo 2013 si svolgeranno in Italia molte importanti iniziative.

A tre di queste vogliamo dichiarare l'adesione del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, certi altresi' di interpretare il sentire di tutte le persone amiche della nonviolenza che collaborano con il nostro centro.

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La prima: la marcia nonviolenta in Val di Susa contro il famigerato, immorale, illegale, insensato e distruttivo progetto Tav. Ci persuadono e condividiamo in particolare e specificatamente le ragioni ed i ragionamenti esposti nei documenti di adesione alla manifestazione del Movimento Nonviolento e del Centro Studi "Sereno Regis" di Torino.

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La seconda: la manifestazione promossa dalla rivista "MicroMega" e da illustri personalita' della cultura e dell'impegno civile che si terra' in piazza Santi Apostoli a Roma in difesa della Costituzione e contro la criminale eversione berlusconiana. La manifestazione consistera' nella lettura integrale della Costituzione della Repubblica Italiana.

*

La terza: la penultima giornata della "Settimana di azione contro il razzismo" che realizziamo anche qui a Viterbo. Opporsi al razzismo ed opporsi alla guerra, ovvero opporsi alle uccisioni e alle persecuzioni di esseri umani, ci sembra il primo dovere di ogni persona decente, e deve essere il primo, decisivo e ineludibile impegno di ogni ordinamento giuridico democratico.

*

Vi e' una sola umanita'. Composta di persone ciascuna delle quali unica e costituente un valore infinito.

In una unica biosfera casa comune dell'umanita' intera. Biosfera di cui l'umanita' e' parte e di cui deve prendersi cura.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'. La nonviolenza e' la politica necessaria e urgente.

 

14. UNA LETTERA APERTA AI NUOVI PRESIDENTI DELLA CAMERA E DEL SENATO NELLA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO IL RAZZISMO

 

Gentile presidente della Camera dei Deputati,

Gentile presidente del Senato della Repubblica,

vorremmo pregarvi di un impegno necessario ed urgente: adoperarvi affinche' siano abrogate tutte le misure effettualmente razziste ed incostituzionali che nel corso degli anni sono state introdotte nell'ordinamento del nostro paese, le quali misure hanno provocato non solo un vulnus alla nostra democrazia, ma soprattutto sofferenze inaudite e finanche la morte a tante persone di tutto innocenti, i cui diritti umani l'Italia per disposizione costituzionale si impegnava a rispettare, e cui riconosceva sempre per disposizione costituzionale pieno diritto d'asilo.

Nella Giornata internazionale contro il razzismo, indetta dall'Onu in ricordo delle vittime del massacro di Sharpeville del 1960, vogliate accogliere questo appello che vi formuliamo confidando nella vostra gia' lungamente e limpidamente dimostrata fedelta' alla Costituzione della Repubblica Italiana, alla Dichiarazione universale dei diritti umani, alla causa dell'umanita'.

Vogliate gradire distinti saluti,

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

Viterbo, 21 marzo 2013, Giornata internazionale contro il razzismo

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo e' una struttura attiva dagli anni Settanta ed opera per la pace e i diritti in iniziative sia di solidarieta' concreta che di ricerca, studio e formazione, con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza. Il suo responsabile ha coordinato nel 1987 la campagna italiana di solidarieta' con Nelson Mandela allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano, ed ha promosso il primo convegno nazionale di studi sulla figura e l'opera di Primo Levi.

 

15. CELEBRATA A VITERBO LA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO IL RAZZISMO

 

La "Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale" e' stata istituita dall'Onu, nell'anniversario del massacro di Sharpeville commesso dal regime razzista sudafricano il 21 marzo 1960.

E' una giornata di ricordo di tutte le vittime del razzismo e di impegno affinche' il razzismo sia abolito in tutto il mondo; affinche' la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani siano riconosciuti e difesi sempre ed ovunque.

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Giovedi' 21 marzo 2013 a Viterbo il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" ha celebrato la Giornata internazionale contro il razzismo con una iniziativa di lettura e commento della Dichiarazione universale dei diritti umani.

*

Nella stessa giornata il responsabile della struttura nonviolenta viterbese ha inviato una lettera aperta al presidente della Camera dei Deputati ed al presidente del Senato della Repubblica chiedendo un loro impegno "affinche' siano abrogate tutte le misure effettualmente razziste ed incostituzionali che nel corso degli anni sono state introdotte nell'ordinamento del nostro paese, le quali misure hanno provocato non solo un vulnus alla nostra democrazia, ma soprattutto sofferenze inaudite e finanche la morte a tante persone di tutto innocenti, i cui diritti umani l'Italia per disposizione costituzionale si impegnava a rispettare, e cui riconosceva sempre per disposizione costituzionale pieno diritto d'asilo".

*

A Viterbo la celebrazione della Giornata internazionale contro il razzismo e' stata l'evento centrale della "Settimana di azione contro il razzismo", che prosegue fino a domenica 24 marzo con iniziative a cadenza quotidiana.

Per iniziativa della struttura nonviolenta viterbese, nel capoluogo altolaziale la settimana antirazzista e' iniziata lunedi' 18 con un incontro di studio e di riflessione dedicato a Nelson Mandela, vivente simbolo della lotta contro il razzismo; e' proseguita martedi' 19 con un incontro dedicato alla figura e all'opera di Primo Levi; e' poi proseguita mercoledi' 20 con un incontro dedicato alla figura e all'opera di Hannah Arendt; e continuera' nei prossimi giorni con altre iniziative di testimonianza, di studio, di coscientizzazione, di mobilitazione.

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Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.

Vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte.

Cessi immediatamente la persecuzione razzista.

Siano rispettati tutti i diritti umani di tutti gli esseri umani.

 

16. NELLA GIORNATA IN MEMORIA DELLE VITTIME DELLA MAFIA

 

Non la retorica, la verita'.

Non il lamento, il ricordo e la lotta.

 

Non vinceranno sempre gli oppressori

non vinceranno sempre gli uccisori.

 

Citta' tu dei dolori, tu carovana frale

del pianto sempreuguale pur finiranno i cori.

 

Non e' morto chi si ribello' al male

non e' morto chi visse l'ideale.

 

Rompera' i ceppi, uscira' da questa grotta

l'internazionale futura umanita'.

 

17. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": PER LA GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA

 

Ricorre il 22 marzo la Giornata mondiale dell'acqua, istituita dall'Onu per promuovere attivita' concrete per la conservazione e la gestione adeguata dell'acqua e per garantire a tutti gli esseri umani l'accesso alla vitale risorsa.

L'associazione "Respirare" in questa occasione rinnova la richiesta che a Viterbo e nel viterbese le istituzioni si impegnino finalmente concretamente per garantire acqua potabile all'intera popolazione e per impedire che continui lo scellerato inquinamento delle risorse idriche.

In particolare denuncia come ancora - per colpevole protratta negligenza di pubblici amministratori insipienti ed irresponsabili - nella generalita' del territorio provinciale non siano stati realizzati gli adeguati dearsenificatori che dovevano essere stati realizzati oltre dieci anni fa. Tale prolungata omissione da parte dei pubblici poteri ha provocato e provoca danni gravissimi alla salute e ai diritti della popolazione.

Siano realizzati subito i dearsenificatori.

Cessi l'avvelenamento di massa nel territorio altolaziale.

Cessi l'irresponsabilita' di pubblici amministratori stolti e infingardi. Le istituzioni rispettino finalmente gli obblighi di legge.

Sia accolto e realizzato dalle pubbliche amministrazioni il piano d'azione da anni proposto dall'Associazione italiana medici per l'ambiente affinche' sia garantita acqua potabile a tutta la popolazione.

L'acqua e' una preziosa risorsa vitale e un bene comune, l'accesso all'acqua potabile e' un diritto umano.

L'associazione "Respirare" di Viterbo

Viterbo, 21 marzo 2013

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.

 

18. LUCREZIO, POETA DELLA RAGIONE, DELLA LIBERTA', DELLA SOLIDARIETA'

 

Si e' svolto la sera di giovedi' 21 marzo 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di lettura (ovviamente nel testo originale latino) e commento di una parte del De rerum natura di Lucrezio, e di riflessione sulla figura, l'opera e il pensiero del grande poeta e pensatore.

In particolare e' stata svolta una riflessione su quanto dall'opera lucreziana erediti la teoria e pratica dei movimenti di liberazione delle oppresse e degli oppressi ed in particolare la scelta della nonviolenza in cammino.

Come Leopardi, Lucrezio e' un nostro compagno di lotta, un maestro di rigore intellettuale e morale, un campione della solidarieta' che tutti gli esseri umani riconosce, raggiunge, sostiene nell'impegno comune per una vita degna di essere vissuta, per una internazionale futura umanita' edificatrice di una societa' solidale e libertaria, responsabile per il bene comune e per la biosfera, in cui a ciascuno sia dato secondo i suoi bisogni, da ciascuno sia dato secondo le sue capacita'.

Poesia come verita' liberatrice, poesia come esortazione agli immortali principi dell'89, poesia come lotta contro tutte le menzogne e le violenze, poesia come azione diretta nonviolenta.

 

19. PER UN LESSICO POLITICO SOTTO LA TENDA DEL CIRCO, PERPLESSI

 

C'era una volta un comico che tra un lazzo e l'altro diceva anche cose che era necessario dire. Un sosia certo gli si sostitui'. Talche' adesso pretende di esser desso un politicante bolso e protervo - che alleva corvi.

Certuni potrebbero pur diventare il partito della destra perbene (o almeno della destra perbenista, la destra perbenista irresponsabile torpida e volgare, quella a cui in passato attinsero voti a piene mani, oltre ai partiti del regime della corruzione e dell'eversione dall'alto, prima Pannella e poi anche Di Pietro) se smettessero di essere un minuscolo movimento totalitario: di destra golpista in Italia basta e avanza quella berlusconiana.

 

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COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

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Numero 751 del 22 aprile 2013

 

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