Archivi. 176



 

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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

Numero 176 del 22 aprile 2013

 

In questo numero:

1. Alcuni testi del mese di novembre 2007 (parte terza)

2. Una giornata di informazione

3. Dopo quattro mesi. Ancora una lettera aperta

4. Un messaggio di saluto al congresso regionale di Legambiente del Lazio

5. Un messaggio di saluto al congresso regionale di Legambiente del Lazio

6. Un appello ai giovani dell'Alto Lazio

7. Il 4 dicembre un convegno a Viterbo

8. Dopo sei anni

9. Una lettera aperta al rettore dell'Universita' degli studi della Tuscia

10. L'idea

11. Una lettera aperta all'assessore all'ambiente della Provincia di Viterbo

12. Nel lago di sangue

 

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI NOVEMBRE 2007 (PARTE TERZA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di novembre 2007.

 

2. UNA GIORNATA DI INFORMAZIONE

[Riportiamo il seguente comunicato del comitato del 13 novembre 2007 dal titolo "Ancora una giornata di informazione dei cittadini di Viterbo da parte del comitato che si oppone all'aeroporto e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo in difesa della salute delle persone, dell'ambiente, dei preziosi beni del viterbese. Difendiamo il Bulicame, difendiamo Viterbo, difendiamo la biosfera. Un devastante mega-aeroporto? No, grazie, Ne' a Viterbo, ne' altrove"]

 

Si e' svolta oggi, 13 novembre 2007, durante la mattinata, per le vie della citta', recuperando quell'antica civile usanza di rivolgersi alle persone raggiungendole via per via e piazza per piazza, una "giornata di informazione dei cittadini di Viterbo" da parte del Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.

Incontrare, informare, ascoltare, responsabilizzare i cittadini: questo il senso dell'iniziativa itinerante del comitato: per l'intera mattinata il comitato ha organizzato dei veri e propri "punti di informazione" mobili in citta', distribuendo migliaia di opuscoli e interloquendo con tutte le persone che hanno voluto fermarsi per sapere, per capire, per riflettere insieme, per esprimere un'opinione.

Pressoche' tutte le persone raggiunte dall'iniziativa hanno concordato con il comitato sulla necessita' di difendere il diritto alla salute, di difendere l'ambiente, di difendere irrinunciabili beni naturalistici, culturali, sociali ed economici come l'area termale del Bulicame. E quindi sulla necessita' di opporsi al nocivo, devastante e dissennato progetto del mega-aeroporto per voli low cost che una lobby politico-affaristica vorrebbe imporre a Viterbo a vantaggio di pochi speculatori e ai danni dell'intera comunita', delle generazioni future, della nostra terra.

*

Ancora una volta il comitato che si oppone alla devastazione ha realizzato una iniziativa che promuove conoscenza e coscienza, diritto a sapere e diritto a decidere: democrazia.

Ancora una volta la cittadinanza ha espresso un crescente consenso all'impegno e alle proposte del comitato che si oppone al mega-aeroporto distruttivo, e che contropropone invece il potenziamento della ferrovia, il rispetto e la valorizzazione dei beni ambientali e culturali, il sostegno alle autentiche vocazioni produttive dell'Alto Lazio, la difesa e la promozione dei diritti dei cittadini, in primo luogo il diritto alla salute.

Ancora una volta la citta' reale, la citta' dei cittadini, ha espresso un verificato sostegno alla lotta del comitato che si oppone ai nuovi attila; e che chiama tutte le persone di retto sentire e di volonta' buona all'impegno in difesa della salute, della sicurezza e del benessere di tutti, in difesa della legalita', in difesa della democrazia, in difesa del territorio e della storia di Viterbo.

*

Occorre fermare i nuovi attila.

Occorre impedire un immenso sperpero di denaro pubblico a vantaggio di pochi speculatori e a danno di tutti i cittadini.

Difendiamo Viterbo, i suoi monumenti, la sua natura, la sua storia, il nostro presente e il nostro futuro.

E cosi' facendo contribuiamo anche a difendere il pianeta e l'umanita' dall'effetto serra (cui il trasporto aereo contribuisce in ingente misura).

Diciamo no al terzo polo aeroportuale regionale per voli low cost.

Non lo vogliamo ne' a Viterbo ne' altrove.

Chiediamo invece la riduzione drastica e immediata del trasporto aereo.

Cominciando da Ciampino, l'avvelenamento della cui popolazione deve cessare subito.

 

3. DOPO QUATTRO MESI. ANCORA UNA LETTERA APERTA

[Riportiamo la seguente lettera aperta diffusa ai mezzi d'informazione locali]

 

Rileggo oggi la lettera aperta che diffusi quattro mesi fa e da cui scaturi' quel procedere di eventi che ha portato alla nascita a Viterbo del comitato che si oppone all'aeroporto e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, ed all'iniziativa da esso condotta, che ha reso chiaro - a  chiunque avesse occhi per vedere e orecchie per sentire - che la realizzazione di un mega-aeroporto per voli low cost sarebbe una sciagura per la salute delle persone, una sciagura per l'ambiente, una sciagura per i beni culturali e i diritti sociali, una sciagura per il benessere della popolazione e per lo sviluppo adeguato e non distruttivo del territorio, territorio che ha bisogno di ben altro che di un'ennesima devastante e inquinante servitu'.

Mi sembra che da allora ad oggi a Viterbo si sia aperta una riflessione vera, mentre prima vi era solo una propaganda reticente e mistificante della lobby politico-affaristica favorevole all'aeroporto (per gli interessi speculativi di pochi e ai danni della salute, dei diritti e del benessere dell'intera popolazione), propaganda che eludeva sistematicamente le questioni decisive ed effettualmente ingannava la cittadinanza.

Credo che nessuno possa negare che sia stato un merito grande del comitato che si oppone all'aeroporto e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, aver posto all'attenzione dei cittadini i veri problemi di impatto dell'opera sulla salute e sull'ambiente, aver rivelato la mancanza di fondamentali requisiti di legge (la Valutazione d'impatto ambientale), aver chiarito quale scandaloso sperpero di denaro pubblico il trasporto aereo implichi (e a vantaggio di quali soggetti imprenditoriali: come le compagnie low cost che violano sistematicamente i diritti dei lavoratori e calpestano le leggi italiane), aver evidenziato quanto energivoro e inquinante sia il trasporto aereo e in quale enorme misura esso contribuisca al surriscaldamento del clima - che e' la principale emergenza ambientale planetaria; e aver espresso con chiarezza una contrarieta' nitida e solidamente argomentata alla nociva, distruttiva e dissennata ipotesi del terzo polo aeroportuale laziale.

La realizzazione di due convegni scientifici di alto profilo (e un terzo e' in preparazione per il 4 dicembre prossimo venturo); l'aver ottenuto l'attenzione e il sostegno di personalita' autorevolissime della scienza, della cultura, delle istituzioni e della vita civile; l'aver promosso rilevanti interventi istituzionali di parlamentari europei, di senatori e deputati; l'aver contribuito alla promozione e al collegamento di un movimento di dimensioni regionali, da Ciampino a Frosinone; l'aver collegato a livello nazionale comitati, movimenti e persone; infine la raccolta, l'elaborazione e la messa a disposizione di tutti di una cospicua mole di materiali documentari (con la pubblicazione del notiziario on line "Coi piedi per terra" e con il sito www.coipiediperterra.org), sono meriti che al comitato che ha la dottoressa Antonella Litta come portavoce vanno riconosciuti, e che hanno guadagnato ed esso la gratitudine di ogni persona di retto sentire e di volonta' buona.

Rileggendo oggi quella lettera di quattro mesi fa mi e' parso che forse potrebbe non essere disutile riproporla all'attenzione della pubblica opinione.

La allego in calce a queste poche righe.

Ancora un cordiale saluto,

Peppe Sini

Viterbo, 12 novembre 2007

*

Allegato: la lettera aperta ai mezzi d'informazione locali del 3 luglio 2007

Contro l'aeroporto

Vorrei esprimere la mia contrarieta' al progetto dell'aeroporto a Viterbo.

Occorrerebbe ridurre il trasporto aereo, non incrementarlo.

Occorrerebbe diminuire i voli e rendere piu' sicuri gli aeroporti, non aumentarli.

L'umanita' ha bisogno di piu' lentezza, non di piu' velocita'; di maggior sicurezza, non di maggior rischio.

Il pianeta ha bisogno di rispetto e risanamento dell'ambiente, non di ulteriore inquinamento.

Porre la questione in termini di concorrenza campanilistica tra tre citta' (naturalmente ho letto l'interessante studio del Comitato per l'aeroporto di Viterbo, che presuppone la positivita' della scelta di incrementare il trasporto aereo e si concentra sull'argomentare in favore della localizzazione del terzo polo aeroportuale laziale a Viterbo rispetto a Frosinone e Latina) e' un modo per non porre il vero problema: servono davvero nuovi aeroporti? Non servirebbe invece piu' sicurezza, piu' qualita' dell'ambiente, un'economia piu' rispettosa della natura e delle persone?

Il territorio viterbese ha bisogno di migliore mobilita' ferroviaria, di maggiori e migliori servizi sanitari e sociali, di una edilizia non speculativa e non devastante che garantisca una casa a tutti, della difesa dell'ambiente e dei beni naturali e culturali, del sostegno alle reali vocazioni produttive centrate sull'agricoltura, sull'artigianato, sui beni ambientali e culturali e quindi anche sull'ospitalita' che sono peculiari dell'Alto Lazio.

Vale per il viterbese quello che vale ovunque: occorre un modello di sviluppo autocentrato con tecnologie appropriate.

E vale per il mondo intero l'esigenza gia' segnalata da anni sia dagli studiosi che dalle conferenze istituzionali internazionali e dai protocolli in quelle sedi elaborati: l'esigenza di passare a un modello di mobilita' sostenibile, l'esigenza di ridurre le emissioni inquinanti, l'esigenza di una mobilita' che privilegi la sicurezza degli esseri umani e la difesa della biosfera. Il trasporto aereo, come quello automobilistico privato, va drasticamente ridotto, e non incentivato.

Continuo a trovare assai persuasive le analisi di Ivan Illich e di Murray Bookchin, di Mohandas Gandhi e di Vandana Shiva, di Alexander Langer e di Guido Viale; ed alcune idee che in forma forse un po' semplificata propone da anni Serge Latouche (e con lui la scuola di pensiero del Movimento antiutilitarista nelle scienze sociali e della "teoria della decrescita" - che su questioni cruciali non e' poi cosi' lontana da alcune intuizioni formulate alcuni decenni fa anche dagli studi promossi dal Club di Roma di Aurelio Peccei).

In anni che sembrano assai lontani solo perche' rapidamente dimenticati, molte persone di questa provincia si opposero a devastanti progetti e a umilianti servitu'. Di quelle esperienze di cui ebbi l'onore di essere uno degli animatori e' erede oggi ad esempio la lotta contro le centrali a carbone e quelle sui rifiuti in difesa del diritto alla salute e della legalita', quelle per difendere l'acqua come bene comune, ed altre esperienze ancora di limpido impegno civile.

All'epoca argomentai in un'infinita' di articoli, relazioni, opuscoli, bibliografie ragionate le ragioni forti dell'opposizione alla devastazione dell'ambiente e come esse si intrecciassero all'impegno per la legalita' e contro i poteri criminali, e come esse si fondassero su un'analisi non campanilistica ma globale e solidale, fondata su quel "principio responsabilita'" acutamente tematizzato da Hans Jonas.

Last, but not least: da dieci anni non ho piu' incarichi pubblici e ho concentrato il mio impegno civile sulla questione che mi sembra decisiva nel tempo presente: l'opposizione alla guerra e la proposizione di una politica di pace con mezzi di pace, ovvero attraverso la scelta della nonviolenza. Se oggi torno ad occuparmi di una questione che potrebbe sembrare "locale" e' perche' in essa invece vedo implicate questioni generali, e mi sembra - ma posso sbagliarmi, da anni non seguo con adeguata attenzione le vicende locali - che non si siano levate fin qui altre voci a dichiarare con chiarezza una decisa opposizione esplicita ed argomentata alla proposta dell'aeroporto a Viterbo.

Grazie per l'attenzione, cordialmente

Peppe Sini

Viterbo, 3 luglio 2007

 

4. UN MESSAGGIO DI SALUTO AL CONGRESSO REGIONALE DI LEGAMBIENTE DEL LAZIO

 

Carissimo Maurizio, e cari amici di Legambiente,

invio un breve messaggio di saluto al vostro congresso regionale che si tiene sabato e domenica, ed ovviamente non avro' bisogno di molte parole perche' cio' che anch'io vorrei dire lo dira' di persona durante i vostri lavori la dottoressa Antonella Litta, portavoce del comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, che so essere stata invitata dal presidente regionale di Legambiente ad intervenire.

*

Come sapete, in questo momento a Viterbo - come in altri luoghi della regione - siamo particolarmente impegnati per la riduzione del trasporto aereo e contro la prospettiva sciagurata della realizzazione di un terzo mega-aeroporto regionale per voli low cost.

A Viterbo la realizzazione di siffatta opera implicherebbe conseguente catastrofiche; ed a voler segnalare solo le principali:

- la devastazione dell'area termale del Bulicame (fondamentale bene naturalistico, culturale, terapeutico e sociale della citta', e simbolo di Viterbo);

- un inquinamento atmosferico che aggraverebbe la situazione di una provincia gia' colpita dalle emissioni del polo energetico Civitavecchia-Montalto (una situazione gravissima di cui al vostro congresso so che riferiranno gli amici del comitato "No coke");

- un inquinamento acustico che renderebbe la vita impossibile in interi popolosi quartieri;

- un'ulteriore servitu' in una zona gia' gravata di servitu' energetiche, militari, speculative;

- una vera e propria enorme distrazione di finanziamenti pubblici che sarebbe invece necessario investire per potenziare la rete ferroviaria (riaprendo la linea Civitavecchia-Capranica-Orte chiusa da decenni; potenziando la linea Viterbo-Orte e la linea Viterbo-Roma che hanno attualmente tempi di percorrenza biblici).

*

Ma anche a Frosinone o a Latina la realizzazione di un terzo mega-aeroporto regionale per voli low cost sarebbe un danno sanitario, ambientale e sociale enorme.

Ne' "ciampinizzare" un'altra citta' sarebbe di effettivo giovamento agli abitanti di Ciampino oggi soffocati dal traffico aereo. Per Ciampino occorre una riduzione drastica e immediata dei voli, una riduzione netta e senza ambiguita', che riporti la situazione ambientale e sanitaria a livelli accettabili. Spostare qualche volo senza un scelta netta di riduzione reale del trasporto aereo significherebbe comunque mantenere la dinamica che ha provocato la crescita esponenziale del traffico aereo e che la riprodurrebbe ancora. E' invece necessario ridurre tout court il trasporto aereo, senza alcuna concessione ad imprese (peraltro ben note per condotte antisindacali e rifiuto di rispettare e applicare le leggi italiane a  tutela dei lavoratori) che gia' hanno divorato ingenti risorse pubbliche e gia' hanno devastato ambiente, salute e diritti dei cittadini in misura scandalosa.

Il movimento viterbese e' pienamente solidale con i cittadini ed i movimenti che a Ciampino, a Frosinone, a Latina s'impegnano per i nostri stessi obiettivi: ridurre il trasporto aereo, difendere l'ambiente e la salute delle persone, far rispettare rigorosamente la legislazione di tutela ambientale, agire per garantire alle generazioni future un mondo vivibile.

*

Non solo: occorre aprire una vera e propria vertenza nazionale ed internazionale per la riduzione del trasporto aereo: infatti, come ha scritto il comitato viterbese nel suo appello:

1. Un aeroporto provoca gravi danni alla salute della popolazione che vive nei dintorni: sia attraverso l'inquinamento dell'aria, che causa gravi malattie; sia attraverso l'inquinamento acustico;

2. Il trasporto aereo contribuisce fortemente al surriscaldamento del clima;

3. Il trasporto aereo danneggia gravemente l'ambiente;

4. Il trasporto aereo e' antieconomico: consuma piu' energia di ogni altro mezzo di trasporto; danneggia gravemente la biosfera; costa molto alla comunita' poiche' e' fortemente sovvenzionato sia da finanziamenti pubblici sia da esenzioni ed agevolazioni fiscali (mentre si effettuano sciagurati tagli di bilancio per sanita', istruzione ed assistenza): paradossalmente la maggior parte dei costi del trasporto aereo li pagano i cittadini che non lo usano; danneggiando l'ambiente e sottraendo risorse pubbliche non aiuta le economie locali ma le impoverisce; l'occupazione nel settore e' limitata, spesso precaria, e le compagnie aeree hanno spesso condotte gravemente antisindacali;

5. Il trasporto aereo e' iniquo: statisticamente e' dimostrato che e' soprattutto un privilegio dei ricchi, ma i costi li pagano soprattutto i bilanci pubblici, e le conseguenze nocive le pagano innanzitutto i poveri.

6. Nel caso specifico del terzo polo aeroportuale laziale manca completamente la Valutazione díimpatto ambientale, obbligatoria per legge.

Il Lazio ha bisogno di un modello di mobilita' che privilegi la rete ferroviaria e il trasporto pubblico; una mobilita' coerente con la difesa e la valorizzazione dei beni ambientali e culturali, dei diritti sociali e delle vocazioni produttive del territorio.

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Ed e' proprio in ragione della condivisione di queste riflessioni che il congresso nazionale del Movimento Nonviolento pochi giorni fa ha approvato una mozione (presentata dal professor Alessandro Pizzi) che:

"esprime sostegno ai movimenti che si impegnano per la drastica riduzione del trasporto aereo; ed in tal ambito sostiene i movimenti e le iniziative che con la scelta della nonviolenza e la forza della democrazia, in difesa della legalita' e dei diritti umani di tutti gli esseri umani:

a) si oppongono alla realizzazione di nuovi aeroporti (e all'ampliamento degli aeroporti esistenti) laddove non ve ne sia una vera necessita' ma essi siano realizzati per promuovere forme di turismo 'mordi e fuggi' legate a una fruizione consumista, alienata, usurante e mercificata dei beni ambientali e culturali, e ad un'esperienza del viaggiare che non sia arricchimento di conoscenza ma asservimento agli imperativi delle agenzie della narcosi pubblicitaria;

b) si impegnano per la riduzione drastica ed immediata del carico di voli dei sedimi aeroportuali collocati a ridosso di centri abitati gia' pesantemente gravati e fin soffocati dall'attivita' aeroportuale;

c) chiedono la cessazione dello sperpero di pubblico denaro per finanziare le compagnie aeree;

d) chiedono che cessino le agevolazioni e le esenzioni fiscali alle compagnie aeree;

e) si oppongono alle condotte gravemente antisindacali e violatrici dei diritti dei lavoratori messe in atto da eminenti compagnie aeree;

f) difendono il diritto alla salute, i beni culturali e ambientali, gli ecosistemi locali e l'ecosistema planetario, i diritti dell'umanita' presente e delle generazioni future, minacciati dal dissennato incremento del trasporto aereo;

g) si impegnano per il rigoroso rispetto della legislazione in materia di difesa dell'ambiente, della salute, dei beni comuni;

h) chiedono che tutte le strutture aeroportuali realizzate e realizzande siano sottoposte senza eccezioni alla dirimente verifica della compatibilita' con quanto disposto dalla vigente legislazione italiana ed europea in materia di Valutazione d'impatto ambientale (Via) e di Valutazione ambientale strategica (Vas);

i) si oppongono alle attivita' militari che violano l'art. 11 della Costituzione e ad ogni ampliamento delle basi aeronautiche militari, e particolarmente alla presenza e all'ampliamento di basi aeronautiche militari di stati stranieri e di coalizioni intese a, o impegnate in, attivita' belliche che la Costituzione ripudia;

l) promuovono forme di mobilita' sostenibile, modelli di sviluppo autocentrati con tecnologie appropriate, scelte economiche ecocompatibili, eque e solidali;

m) promuovono una cultura della mobilita' e del viaggio sostenibile, conviviale, solidale, aperta all'incontro e all'ascolto reciproco, rispettosa delle persone e dell'ambiente;

n) si impegnano per la riduzione del surriscaldamento climatico e per la difesa della biosfera".

*

Confido che ogni associazione autenticamente ambientalista vorra' contribuire a questo impegno in difesa della salute delle persone, in difesa degli ecosistemi locali e di quello globale, in difesa dei beni culturali e dei diritti sociali, in difesa della legalita' e della democrazia.

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Carissimo Maurizio, cari amici,

auguri di buon lavoro al vostro congresso regionale, e un cordiale saluto a tutte e tutti i partecipanti.

 

5. UN MESSAGGIO DI SALUTO AL CONGRESSO REGIONALE DI LEGAMBIENTE DEL LAZIO

[Riportiamo il messaggio di saluto del comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo al congresso regionale di Legambiente del Lazio che si terra' il 17-18 novembre a Roma, dal titolo "Difendere l'ambiente per difendere la salute e i diritti umani di tutti gli esseri umani. Ridurre il trasporto aereo e' necessario e urgente"]

 

Cari amici,

inviamo un affettuoso saluto al vostro congresso regionale che si tiene a Roma il 17-18 novembre, al quale del resto interverra' personalmente la portavoce del nostro comitato.

Come comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo sentiamo una profonda affinita' con le storiche lotte e le peculiari iniziative dell'ambientalismo scientifico e dei movimenti ecologisti, ai quali peraltro molti di noi appartengono.

*

In questi giorni

In questi giorni nell'arcipelago ambientalista si e' ricordata la vittoria referendaria di vent'anni fa contro il nucleare; nel nostro comitato sono impegnate oggi molte persone che furono tra la meta' degli anni '70 e lungo tutti gli anni '80 tra le principali animatrici del movimento antinucleare, dato che Montalto di Castro fu il principale teatro di quel confronto tra l'irresponsabilita' nuclearista e il movimento che si opponeva all'opzione atomica.

In questi giorni, dopo la conferenza nazionale sui mutamenti climatici e dopo l'attribuzione del Premio Nobel per la pace ad Al Gore e all'Ipcc in ragione del loro impegno per contrastare il surriscaldamento del clima, vi e' una rinnovata attenzione su questa che e' la principale emergenza planetaria odierna; fin dall'inizio il nostro comitato ha posto al centro delle ragioni del nostro impegno la questione del surriscaldamento climatico come decisiva e dirimente, tale per cui il trasporto aereo, che contribuisce in ingente misura all'effetto serra, va drasticamente ed immediatamente ridotto e non incrementato.

In questi giorni si dicono sovente cose non meditate, strumentali e fin inquietanti sul tema del diritto alla sicurezza; il nostro comitato crede che per ottenere sicurezza occorrono responsabilita', legalita' e solidarieta', e quindi scelte di giustizia e di condivisione, di rispetto della biosfera e dei diritti umani di tutti gli esseri umani, ed anche per questo si impegna con profonda convinzione per la riduzione drastica e immediata del trasporto aereo, e quindi a maggior ragione contro nuove devastazioni ambientali e nuovi enormi danni alla salute delle persone che l'incremento del traffico aereo implica.

*

Liberare Ciampino, non devastare altre citta'

Come sapete ci opponiamo fermamente alla realizzazione di un terzo mega-aeroporto per voli low cost nel Lazio.

Ci opponiamo a Viterbo: poiche' oltre al contributo all'inquinamento atmosferico e all'effetto serra che ogni incremento del trasporto aereo comporta, la realizzazione di un mega-aeroporto qui implicherebbe:

1. un ulteriore aggravamento dell'avvelenamento dell'aria che respiriamo, in una provincia gia' gravata dalle emissioni del polo energetico Civitavecchia-Montalto;

2. la devastazione dell'area termale del Bulicame: un bene naturalistico, storico-culturale, sociale e terapeutico, di fondamentale importanza;

3. un pesantissimo inquinamento acustico in molto popolosi quartieri della citta'.

Come abbiamo piu' volte affermato Viterbo ha bisogno di ben altro: del potenziamento delle ferrovie, della difesa e valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle vocazioni produttive del territorio.

Ma ci opponiamo in tutto il Lazio: perche' ovunque un mega-aeroporto sarebbe una sciagura, in tutti i posti ipotizzati dalla lobby politico-affaristica che propugna la dissennata opera l'impatto ambientale e sanitario sarebbe disastroso.

Quello che occorre nel Lazio innanzitutto e' ridurre subito e drasticamente i voli su Ciampino. Non spostarli altrove, bensi' ridurli e basta, abolirli e basta. Ridurli drasticamente e cessare di favoreggiare e foraggiare compagnie aeree che non rispettano le leggi italiane e che si arricchiscono a danno della popolazione.

Nel Lazio, come ovunque, e' necessario sostenere un modello di mobilita' sostenibile, a vantaggio della popolazione e del territorio e non a danno dell'una e dell'altro. Nel Lazio occorre in primo luogo potenziare il trasporto pubblico locale e la rete ferroviaria; e nelle aree urbane incentivare l'uso della bicicletta e pedonalizzare i centri abitati quanto piu' possibile. Un modello di mobilita' sostenibile che sia coerente con un modello di sviluppo autocentrato con tecnologie appropriate. Un modello di mobilita' che contribuisca a ridurre un inquinamento che sta portando al collasso la biosfera.

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Un impegno comune

Tutte le associazioni ambientaliste, e quindi anche Legambiente, in quanto tali sono o dovrebbero essere impegnate per la riduzione dell'effetto serra, per una mobilita' responsabile e sostenibile, in difesa degli ecosistemi locali e di quello planetario; ne consegue che contiamo sull'aiuto di tutte le associazioni ambientaliste, e quindi anche Legambiente, affinche' il nocivo e devastante trasporto aereo sia non incrementato ma ridotto; affinche' Ciampino sia liberata subito da una quota consistente del traffico aereo che sta avvelenando la citta' e i cittadini; affinche' la sciagurata e dissennata ipotesi di un terzo mega-aeroporto per voli low cost nel Lazio sia definitivamente respinta da un impegno persuaso e corale delle popolazioni e delle istituzioni in difesa del diritto alla salute, a un ambiente vivibile, a una democrazia autentica, sollecita del pubblico bene, sollecita dei beni comuni, inveratrice dei diritti di tutti.

Buon lavoro.

Il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 15 novembre 2007

*

Alleghiamo la nostra lettera al Ministro dei Trasporti dell'8 settembre 2007...

 

6. UN APPELLO AI GIOVANI DELL'ALTO LAZIO

[Riportiamo il seguente appello diffuso il 14 novembre 2007 dal comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo]

 

Vostro e' il futuro.

Vorremmo che questa terra, la nostra casa comune, vi venisse consegnata dalle nostre generazioni ancora vivibile, ancora ricca di tutti i suoi preziosi beni naturali ed artistici, ambientali e culturali, di tutte le sue generose risorse, le sue grandi bellezze, affinche' possa la vostra essere una vita serena e felice.

Per questo ci stiamo battendo contro la barbarie che devastando l'ambiente distrugge la nostra casa comune.

Per questo stiamo lottando in difesa del diritto alla salute, alla sicurezza, al benessere, per ogni persona nessuna esclusa.

Per questo ci stiamo impegnando contro lo sciagurato e dissennato progetto di realizzare a Viterbo un mega-aeroporto che devasterebbe l'area del Bulicame, aggredirebbe la salute dei cittadini con l'inquinamento atmosferico ed acustico, provocherebbe un immenso sperpero di soldi pubblici per fare un danno immenso a tutti i viterbesi.

Per questo stiamo contrastando i nuovi attila e gli speculatori di sempre.

Per questo chiediamo il vostro aiuto per difendere Viterbo, e non solo Viterbo: per difendere la biosfera dal surriscaldamento climatico cui l'incremento del trasporto aereo contribuisce in ingente misura; per difendere tutti i diritti umani di tutti gli esseri umani.

 

7. IL 4 DICEMBRE UN CONVEGNO A VITERBO

[Riportiamo il seguente comunicato del comitato dal titolo "Il 4 dicembre un convegno a Viterbo sulle emergenze ambientali e sanitarie nell'Alto Lazio. Scienziati, medici, giuristi, magistrati, pubblici amministratori, movimenti della societa' civile in difesa del diritto alla salute e dell'ambiente. Il programma di massima del convegno"...]

 

Si terra' presso la sala delle conferenze della Provincia di Viterbo martedi' 4 dicembre 2007 un convegno su "Le emergenze ambientali e sanitarie nell'Alto Lazio. La situazione attuale, le azioni da proseguire, le iniziative da intraprendere", terzo dei convegni di approfondimento scientifico promossi dal Comitato che si oppone al terzo polo aeroportuale del Lazio e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo (i due precedenti convegni si sono svolti il 21 settembre e il 18 ottobre).

*

Il programma dettagliato e' in via di definizione, il programma di massima e' il seguente:

1. Apertura

- presidenza di Osvaldo Ercoli;

- intervento di apertura di Antonella Litta a nome dei movimenti organizzatori del convegno;

- interventi di saluto di rappresentanti istituzionali;

- introduzione di Peppe Sini: "Modello di sviluppo di servitu', intreccio politico-affaristico, penetrazione dei poteri criminali, devastazione ambientale nell'Alto Lazio: una ricostruzione storica, un modello di analisi, alcune proposte di intervento".

2. Relazioni

- relazione di Giuseppe Nascetti, docente di ecologia all'Universita' della Tuscia: "Alto Lazio in emergenza. Gli aspetti ambientali";

- relazione di Mauro Mocci, medico, epidemiologo: "Alto Lazio in emergenza. Gli aspetti sanitari";

- relazione di Gennaro Francione, magistrato: "Alto Lazio in emergenza. Gli aspetti giuridici. Natur e Kultur nell'Alto Lazio per la difesa costituzionale del territorio".

3. Esperienze e riflessioni

- interventi dei comitati, i movimenti, le associazioni impegnate per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente e dei beni comuni, la lotta contro l'economia illegale, la corruzione politico-amministrativa e la penetrazione dei poteri criminali nell'Alto Lazio;

- relazione di sintesi di Marinella Correggia: "Dall'Alto Lazio, all'Italia, al mondo: emergenze ambientali, azioni possibili. Esperienze e riflessioni".

4. Dibattito e conclusioni.

*

Il convegno ha finalita' di studio, ovvero di socializzazione di conoscenze ed esperienze; alla finalita' di studio si affianca naturalmente anche quella della conoscenza reciproca, dell'incontro tra esperienze diverse ma affini (fatta salva la piena autonomia di ogni movimento), dell'individuazione di punti di vista e di obiettivi comuni, della messa a disposizione di tutti degli strumenti e delle risorse socializzabili, del rilancio delle mobilitazioni in difesa dell'ambiente, del diritto alla salute, della legalita', dei beni comuni.

 

8. DOPO SEI ANNI

 

Dopo sei anni di illegale e criminale partecipazione italiana alla guerra terrorista e stragista in Afghanistan nessuno qui ci fa piu' caso alcuno.

Finche' pazzi non meno e non piu' pazzi di noi non verranno ad ucciderci in casa restituendoci l'orrore.

E quando chiederemo al terrorista chi gli ha insegnato a fare cio' che ha fatto, in un beffardo riso o in un sussurro di tristezza infinita ci dira': "Voi, voi m'insegnaste a menar strage, voi. Appresi bene la vostra lezione?", e avra' detto il vero, il duro vero.

*

Cessi immediatamente la partecipazione illegale e criminale del nostro paese alla guerra terrorista e stragista in Afghanistan.

Si torni subito all'integro rispetto del diritto internazionale, della legalita' costituzionale.

Di tutti i crimini la guerra e' il massimo.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

9. UNA LETTERA APERTA AL RETTORE DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

[Riportiamo la lettera aperta al rettore dell'Universita' di Viterbo diffusa il 16 novembre dal comitato]

 

Egregio rettore dell'Universita' della Tuscia,

lei dovrebbe gia' sapere che l'eventuale realizzazione a Viterbo di un mega-aeroporto per voli low cost avrebbe effetti disastrosi per la salute dei cittadini, per i beni ambientali e culturali della citta', per la qualita' della vita di tutti.

In particolare:

a) il mega-aeroporto avrebbe un impatto devastante sull'area termale del Bulicame, bene naturalistico, storico-culturale, terapeutico e sociale, economico e finanche simbolico, fondamentale per la nostra citta';

b) l'inquinamento atmosferico prodotto dagli aerei aggiungerebbe un ulteriore carico di avvelenamento in un'area, l'Alto Lazio, che gia' subisce il gravosissimo peso delle emissioni inquinanti del polo energetico Civitavecchia-Montalto;

c) per popolosi quartieri della citta' l'enorme inquinamento acustico costituirebbe un fattore di nocivita' estremo;

d) la presenza di tale ennesima devastante servitu' provocherebbe altresi' un danno economico immenso: togliendo valore ad aree, immobili ed esercizi; danneggiando le autentiche vocazioni produttive del territorio; aggredendo beni ambientali e culturali che vanno invece difesi e valorizzati.

Condifiamo che, sapendo tutto cio', anche lei vorra' ora prendere una posizione meditata e responsabile, adeguata e coerente con il suo ruolo che dovrebbe essere inteso al pubblico bene, e non supina alla propaganda scandalosa e dissennata dei nuovi barbari della lobby politico-affaristica che propugna il mega-aeroporto a vantaggio degli interessi speculativi di ristrette cerchie di accaparratori e a danno della cittadinanza tutta e del pubblico erario.

Confidiamo che anche lei vorra' dire una parola di verita', di gratitudine per la citta' che ospita lei e l'Universita' di cui e' rettore, di rispetto per la sua natura, la sua storia, la sua cultura; una parola in difesa dell'area termale del Bulicame, della qualita' della vita nell'Alto Lazio, del diritto alla verita' e alla salute per tutti i cittadini; una parola di opposizione nitida e intransigente a un'opera distruttiva e nociva che solo la barbarie saccheggiatrice di pochi e l'ipnotica ignoranza dei loro sodali puo' voler imporre a danno di tutti i cittadini, a danno del pubblico interesse, a danno dell'ecosistema locale e della biosfera, a danno della dignita' e dei diritti di tutti.

Se anche fino a ieri di tutto cio' che concerne le reali conseguenze del mega-aeroporto lei non avesse avuto contezza, e possa eventualmente aver espresso in informali interlocuzioni delle opinioni non fondate su una piena intellezione della situazione de quo, ora che ne e' informato crediamo che non vorra' esimersi dall'assumere una posizione consona e coerente con i suoi doveri di persona investita di una pubblica responsabilita', di persona che regge un'istituzione di alta cultura, e - last, but not least - di cittadino tout court: una posizione che si opponga alla barbarie, alla devastazione dei beni di tutti, a un'opera nociva, distruttiva, speculativa; una posizione che contribuisca al bene comune.

Distintamente,

Il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 16 novembre 2007

 

10. L'IDEA

 

Difendere l'ambiente, difendere la salute, difendere i diritti di tutti.

Non ci sembra una cattiva idea.

 

11. UNA LETTERA APERTA ALL'ASSESSORE ALL'AMBIENTE DELLA PROVINCIA DI VITERBO

 

Egregio assessore all'ambiente della Provincia di Viterbo,

lei certo non ignora che tanta parte del territorio viterbese e' gia' gravata da un pesante inquinamento atmosferico, conseguente alle emissioni del polo energetico Civitavecchia-Montalto.

E lei non ignora neppure che la realizzazione a Viterbo di un mega-aeroporto per voli low cost oltre ad una serie di altre conseguenze nefaste avrebbe anche quella di recare un nuovo pesantissimo carico di inquinamento atmosferico, quindi di avvelenamento dei cittadini, di ulteriore degrado ambientale, di ulteriore aggravamento della situazione sanitaria.

Al danno alla salute dei cittadini causato dall'inquinamento atmosferico si aggiunge quello causato dall'inquinamento acustico, che in alcune zone di Viterbo sara' tremendo.

Ai danni citati si aggiunge poi quello della devastazione dell'aerea termale del Bulicame: un'area che costituisce uno straordinario bene naturalistico, storico-culturale, sociale e terapeutico, economico e finanche simbolico, di estrema importanza per Viterbo e per i viterbesi.

Infine lei sa anche che l'incremento del trasporto aereo implica l'incremento dell'effetto serra (cui il trasporto aereo contribuisce in ingente misura), ovvero l'aumento di quel disastro climatico che e' oggi la principale emergenza planetaria.

Ne' c'e' bisogno di aggiungere che la realizzazione di un devastante e nocivo mega-aeroporto significhera' lo sperpero di enormi risorse finanziarie pubbliche, a vantaggio di pochi spregiudicati affaristi e a danno di tutti i cittadini.

Lei sa tutto cio', ne' puo' fingere di non saperlo.

Sapendolo, quale e' il suo dovere di assessore all'ambiente della Provincia di Viterbo?

Difendere l'ambiente e quindi la salute e i diritti dei cittadini; o consentire che si devasti l'ambiente e si danneggi la salute dei cittadini?

Noi crediamo che lei sappia riconoscere la differenza tra il bene e il male, tra il giusto e l'ingiusto, tra il lecito e l'illecito.

La preghiamo quindi di assumersi le sue responsabilita', e di esprimere finalmente un impegno forte e chiaro in difesa dell'ambiente, della salute e dei diritti dei cittadini, del pubblico bene. La preghiamo di opporsi ad un'opera distruttiva, nociva, speculativa come il dissennato progetto del mega-aeroporto per voli low cost.

Distinti saluti,

Il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 17 novembre 2007

 

12. NEL LAGO DI SANGUE

 

In Afghanistan e' in corso una guerra. Una guerra terrorista e stragista.

L'Italia sta partecipando a questa guerra, in violazione del diritto internazionale e della legalita' costituzionale.

Io ritengo il governo italiano e il parlamento italiano corresponsabili delle uccisioni che avvengono in questa guerra. Chiamo col nome di assassini coloro che uccidono e fanno uccidere.

Provo orrore al pensiero di essere governato da degli assassini.

*

Mi scandalizza sapere che tutti in Italia sappiamo cosa sta accadendo in Afghanistan. Che tutti in Italia sappiamo che la legge fondamentale del nostro ordinamento giuridico proibisce la partecipazione italiana a quella guerra. Che tutti in Italia sappiamo che governo e parlamento hanno tradito e calpestato la legge e stanno facendo morire degli esseri umani. E nulla vien fatto per fermare le stragi, per far cessare la guerra.

Mi indigna oltre ogni dire dover prendere atto che quasi nessuno levi la voce contro le stragi, che quasi nessuno si impegni per fermare le mani assassine, che quasi nessuno chieda cio' che va chiesto: la cessazione della partecipazione italiana alla guerra, le dimissioni dei governanti assassini.

*

Alle tante persone che si dicono per la pace chiedo: cosa stiamo facendo per contrastare la guerra? Cosa stiamo facendo per fermare le stragi?

E se nulla facciamo, cosa ne e' della nostra stessa umanita'?

Io credo che non si possa piu' eludere un dovere che ci incombe: di opporci alla guerra e al fascismo con tutte le nostre forze, di opporci ai massacri in corso con tutte le nostre forze.

Di passare all'azione diretta nonviolenta per fermare gli assassini, gli assassini che ci governano.

 

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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

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Numero 176 del 22 aprile 2013

 

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