La nonviolenza contro il razzismo. 9



 

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LA NONVIOLENZA CONTRO IL RAZZISMO

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

Numero 9 del 12 aprile 2013

 

In questo numero:

1. Alcuni testi del mese di settembre 2009 (parte prima)

2. Cadendo le scaglie dagli occhi

3. Modello di esposto recante la notitia criminis concernente varie fattispecie di reato configurate da misure contenute nella legge 15 luglio 2009, n. 94

4. Modello di esposto recante la notitia criminis concernente il favoreggiamento dello squadrismo

5. Sotto gli occhi di tutti

6. Per rinfrescare la memoria di ministri ed amministratori locali

7. Tre uomini in barca (per non parlar dell'Enac)

8. Un abbecedario per Marrazzo, Mazzoli e Marini

9. Contrastare il colpo di stato razzista, con la forza della legalita'

10. Per Teresa Sarti

11. La Commissione Europea ha chiesto chiarimenti alle autorita' italiane su norme della legge n. 94 segnalate con gli esposti contro le misure razziste e squadriste del cosiddetto "pacchetto sicurezza"

12. Denunciamo e contrastiamo il colpo di stato razzista. Difendiamo la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani. Difendiamo la legalita' costituzionale, la democrazia, la civilta' giuridica

13. Una insurrezione nonviolenta in difesa della legalita' e dell'umanita'

14. Mentre

15. Contro la barbarie razzista

16. Di cosa consiste la guerra

17. Contro il colpo di stato razzista

18. Ne' campi di concentramento, ne' deportazioni, ne' apartheid

19. Di alcuni errori da non commettere

20. Il Presidente della Camera dei Deputati ha trasmesso alla Commissione parlamentare competente l'esposto contro il favoreggiamento dello squadrismo

21. Il primo passo della civilta'

22. La persecuzione razzista in corso

23. Il razzismo e' un crimine

 

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI SETTEMBRE 2009 (PARTE PRIMA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di settembre 2009.

 

2. CADENDO LE SCAGLIE DAGLI OCCHI

 

Anche chi e' stato cieco e complice dinanzi al colpo di stato razzista, comincia ad accorgersi dell'accelerazione che il governo dell'eversione dall'alto sta dando al dispiegarsi del disegno che fu della P2, il disegno di distruggere l'ordinamento giuridico democratico fondato sulla Costituzione della Repubblica Italiana ed imporre al suo posto un regime autoritario e manipolatorio, di violenze e menzogne, pervertitore e mafioso, un regime squadrista e gangsteristico, il fascismo all'epoca della televisione e delle ronde padane.

La violenza dell'aggressione alla chiesa cattolica ed alla stampa indipendente ha sorpreso chi aveva fatto spallucce dinanzi alla persecuzione dei migranti, chi aveva gioito di anni di propaganda della corruzione e della pretesa d'impunita' dei potenti (magari pensando di poterne in qualche misura beneficiare a sua volta), chi era stato corrivo alla guerra e alla violazione dell'art. 11 della Costituzione, chi nei confronti del berlusconismo ha commesso lungo vent'anni l'errore che fu di quanti agli esordi del fascismo pensarono che Mussolini sarebbe stato un fenomeno transeunte agevolmente manovrabile - e rapidamente liquidabile, ottemperato alla bisogna - affinche' cambiasse tutto perche' tutto restasse come prima, chi nei confronti del leghismo ha finto di non cogliere la natura nazista della sua retorica e della sua ideologia.

Oggi tutti costoro sono costretti dai fatti ad aprire gli occhi. E speriamo che non sia troppo tardi.

*

Il primo vero banco di prova della capacita' della democrazia, dell'ordinamento giuridico, del popolo italiano di resistere al colpo di stato e' la denuncia e il contrasto delle misure razziste, schiaviste e squadriste in base a cui in Italia e' in corso una feroce persecuzione di milioni di persone innocenti: la scellerata criminalizzazione e persecuzione di tutti i migranti, le illegali deportazioni nei campi di tortura libici di persone che avrebbero invece pieno diritto d'asilo in Italia, il dispegarsi della ferocia razzista, sono mostruosita' che violano il diritto e la morale, la civilta' e il sentimento stesso di umanita'.

E' compito di ogni persona di volonta' buona, di ogni associazione democratica, di ogni istituzione fedele alla legalita', all'ordinamento giuridico fondato sulla Costituzione, alla Repubblica, denunciare e contrastare il colpo di stato razzista, fino ad ottenere l'abrogazione delle misure razziste e schiaviste, fino a far cessare l'orrore delle deportazioni nei campi di tortura libici, fino a  ripristinare nel nostro paese il pieno rispetto della Costituzione e dei diritti umani da essa proclamati e difesi.

 

3. MODELLO DI ESPOSTO RECANTE LA NOTITIA CRIMINIS CONCERNENTE VARIE FATTISPECIE DI REATO CONFIGURATE DA MISURE CONTENUTE NELLA LEGGE 15 LUGLIO 2009, N. 94

 

Alla Procura della Repubblica di ...

Al Presidente del Tribunale di ...

Al Presidente della Corte d'Appello di ...

Al Presidente della Corte di Cassazione

Al Presidente della Corte Costituzionale

Al Sindaco del Comune di ...

Al Presidente della Provincia di ...

Al Presidente della Regione ...

Al Questore di ...

Al Prefetto di ...

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Al Presidente della Camera dei Deputati

Al Presidente del Senato della Repubblica

Al Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura

Al Presidente della Repubblica Italiana

Al Presidente del Parlamento Europeo

Al Presidente della Commissione Europea

Al Presidente del Consiglio d'Europa

Al Segretario generale delle Nazioni Unite

Oggetto: Esposto recante la notitia criminis concernente varie fattispecie di reato configurate da misure contenute nella legge 15 luglio 2009, n. 94

Con il presente esposto si segnala alle istituzioni in indirizzo, al fine di attivare tutti i provvedimenti di competenza cui l'ordinamento in vigore fa obbligo ai pubblici ufficiali che le rappresentano, la notitia criminis concernente il fatto che nella legge 15 luglio 2009, n. 94, recante "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica", volgarmente nota come "pacchetto sicurezza", sono contenute varie misure, particolarmente all'art. 1 e passim, che configurano varie fattispecie di reato con specifico riferimento a:

a) violazioni dei diritti umani e delle garanzie di essi sancite dalla Costituzione della Repubblica Italiana;

b) violazione dei diritti dei bambini;

c) persecuzione di persone non per condotte illecite, ma per mera condizione esistenziale;

d) violazione dell'obbligo di soccorso ed accoglienza delle persone di cui all'art. 10 Cost.;

e) violazione del principio dell'eguaglianza dinanzi alla legge.

Si richiede il piu' sollecito intervento.

Alle magistrature giurisdizionalmente competenti si richiede in particolare che esaminati i fatti di cui sopra procedano nelle forme previste nei confronti di tutti coloro che risulteranno colpevoli per tutti i reati che riterranno sussistere nella concreta fattispecie.

L'esponente richiede altresi' di essere avvisato in caso di archiviazione da parte della Procura ex artt. 406 e 408 c. p. p.

Firma della persona e/o dell'associazione esponente

indirizzo

luogo e data

 

4. MODELLO DI ESPOSTO RECANTE LA NOTITIA CRIMINIS CONCERNENTE IL FAVOREGGIAMENTO DELLO SQUADRISMO

 

Alla Procura della Repubblica di ...

Al Presidente del Tribunale di ...

Al Presidente della Corte d'Appello di ...

Al Presidente della Corte di Cassazione

Al Presidente della Corte Costituzionale

Al Sindaco del Comune di ...

Al Presidente della Provincia di ...

Al Presidente della Regione ...

Al Questore di ...

Al Prefetto di ...

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Al Presidente della Camera dei Deputati

Al Presidente del Senato della Repubblica

Al Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura

Al Presidente della Repubblica Italiana

Al Presidente del Parlamento Europeo

Al Presidente della Commissione Europea

Al Presidente del Consiglio d'Europa

Al Segretario generale delle Nazioni Unite

Oggetto: Esposto recante la notitia criminis concernente il favoreggiamento dello squadrismo

Con il presente esposto si segnala alle istituzioni in indirizzo, al fine di attivare tutti i provvedimenti di competenza cui l'ordinamento in vigore fa obbligo ai pubblici ufficiali che le rappresentano, la notitia criminis concernente il fatto che nella legge 15 luglio 2009, n. 94, recante "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica", volgarmente nota come "pacchetto sicurezza", e' contenuta una misura, quella di cui all'art. 3, commi 40-44, istitutiva delle cosiddette "ronde", che palesemente configura il favoreggiamento dello squadrismo (attivita' che integra varie fattispecie di reato), anche alla luce di pregresse inquietanti esternazioni ed iniziative di dirigenti rappresentativi del partito politico cui appartiene il Ministro dell'Interno e di altri soggetti che non hanno fatto mistero ed anzi hanno dato prova di voler far uso di tale istituto a fini di violenza privata, intimidazione e persecuzione, con palese violazione della legalita' e finanche intento di sovvertimento di caratteri e guarentigie fondamentali dell'ordinamento giuridico vigente.

Si richiede il piu' sollecito intervento.

Alle magistrature giurisdizionalmente competenti si richiede in particolare che esaminati i fatti di cui sopra procedano nelle forme previste nei confronti di tutti coloro che risulteranno colpevoli per tutti i reati che riterranno sussistere nella concreta fattispecie.

L'esponente richiede altresi' di essere avvisato in caso di archiviazione da parte della Procura ex artt. 406 e 408 c. p. p.

Firma della persona e/o dell'associazione esponente

indirizzo

luogo e data

 

5. SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI

 

L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati se ne e' accorto da tempo. E se ne e' accorta da tempo l'Unione Europea. Che l'Italia sta violando il diritto d'asilo. Che l'Italia sta deportando nei campi di prigionia e di tortura libici persone che dovrebbero invece essere accolte nel nostro paese ai sensi del diritto internazionale e dell'art. 10 della Costituzione della Repubblica Italiana.

Se ne sono accorte le istituzioni sovranazionali: l'Onu, l'Unione Europea. Che il governo italiano sta commettendo un crimine contro l'umanita', uno dei piu' crudeli ed infami.

E se ne sono accorte, naturalmente, tutte le persone che hanno occhi per vedere.

*

La politica disumana e razzista, persecutoria ed incostituzionale, del governo italiano e' sotto gli occhi di tutti: occorre denunciarla e contrastarla.

Occorre chiamare tutte le competenti magistrature e tutte le competenti istituzioni ad intervenire nelle forme e nei modi previsti dall'ordinamento per difendere la legalita' costituzionale dalle politiche eversive e disumane di un governo golpista.

Occorre chiamare il popolo italiano all'impegno civile, alla responsabilita' democratica, a una vera e propria insurrezione nonviolenta in difesa della legalita', in difesa dell'ordinamento giuridico, in difesa della Costituzione della Repubblica Italiana, in difesa della civilta' e dell'umanita'.

*

Occorre opporsi al razzismo, opporsi all'apartheid, opporsi alle deportazioni, opporsi ai campi di concentramento, opporsi alla riduzione in schiavitu', opporsi alla criminalizzazione e persecuzione di innumerevoli esseri umani innocenti.

Occorre difendere la dignita' e i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Vi e' una sola umanita'.

 

6. PER RINFRESCARE LA MEMORIA DI MINISTRI ED AMMINISTRATORI LOCALI

 

I soliti mistificatori sperano che le persone ragionevoli dimentichino i fatti e si lascino abbindolare dalle chiacchiere.

Sara' allora opportuno rinfrescare la memoria a ministri, presidenti ed assessori regionali, sindaci ed assessori comunali.

La realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo avrebbe come immediate conseguenze:

a) lo scempio dell'area archeologica e termale del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche;

b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;

c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;

d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta');

e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';

f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;

g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

La realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo e' un crimine e una follia.

 

7. TRE UOMINI IN BARCA (PER NON PARLAR DELL'ENAC)

 

Cosa accomuna Gensericaltero Matteoli (ministro ai Trasporti), Pierattila Marrazzo (presidente della Regione Lazio)  e Giulialarico Marini (sindaco di Viterbo)?

Una insana passione per realizzare mega-aeroporti in violazione delle leggi.

Un odio furioso per Dante Alighieri che li porta a voler distruggere l'area archeologica e termale del Bulicame ricordata nella Divina Commedia.

Un profondo disprezzo per i cittadini di Viterbo che vogliono condannare all'avvelenamento.

Ed infine un sostegno spasmodico alla lobby di estrema destra che vuol lucrare disonesti profitti a danno del pubblico erario, della popolazione, del territorio (amour fou per l'estrema destra che se e' coerente per il ministro Gensericaltero Matteoli e il sindaco Giulialarico Marini - che essendo anche parlamentare berlusconiano e' uno dei firmatari della proposta di legge per insignire di un'onorificenza gli aguzzini nazifascisti di Salo' -, appare quantomeno bizzarro in Pierattila Marrazzo che invece e' stato a suo tempo eletto alla sua carica istituzionale con i voti di cittadini di sinistra, democratici ed onesti).

*

Proprio queste persone devono governare la barca della cosa pubblica?

Non sarebbe ora che le forze politiche democratiche dessero una tirata d'orecchie a Pierattila? E che facessero finalmente un'adeguata opposizione alla politica di Gensericaltero e Giulialarico?

E non sarebbe ora che tutte le forze politiche democratiche si decidessero a riconoscere che la realizzazione di nuovi mega-aeroporti e' un crimine e una follia?

Non sarebbe ora che tutte le forze politiche democratiche impegnassero i loro pubblici amministratori a far rispettare la legge e i diritti, e quindi ad opporsi ai mega-aeroporti nocivi, distruttivi e fuorilegge?

Non sarebbe ora che i cittadini potessero votare per persone che rispettino l'ambiente, le leggi e i diritti umani di tutti gli esseri umani?

Non sarebbe ora di farla finita tanto col berlusconismo doc quanto con gli stenterelli del berlusconismo imitatori?

E non sarebbe ora di promuovere da parte delle competenti istituzioni un'iniziativa di controllo sull'operato dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (in sigla: Enac) al cui interno a quanto pare operano occulti e palesi complici della lobby mega-aeroportuale devastatrice, avvelenatrice e fuorilegge, al fine di realizzare succulenti quanto scandalosi affari in violazione delle vigenti norme, della ragione e dei diritti dei cittadini?

Sarebbe ora, pensiamo noi.

 

8. UN ABBECEDARIO PER MARRAZZO, MAZZOLI E MARINI

 

La stampa italiana ed internazionale e' letteralmente invasa da notizie che danno conto della catastrofe globale del trasporto aereo.

Solo la lobby speculativa di estrema destra che vuole realizzare un folle ed illegale mega-aeroporto a Viterbo sembra non essersene accorta. E con essa i tre patroni istituzionali di tale crimine e scempiaggine: il presidente della Regione Lazio Marrazzo, il presidente della Provincia di Viterbo Mazzoli, il sindaco del Comune di Viterbo Marini: le tre "M" che rievocano i fasti del sublime film di Fritz Lang.

Perche' accade questo? Forse che non sanno leggere? In guisa di abbecedario ci permettiamo allora di riproporre di seguito due documenti riassuntivi che hanno avuto a suo tempo molte adesioni: l'appello promosso mesi fa dal nostro comitato, e la mozione approvata all'unanimita' due anni fa dal congresso nazionale del Movimento Nonviolento.

*

Un appello al mondo della cultura e dell'insegnamento del 23 giugno 2009

Gentili signore e signori,

ci rivolgiamo a voi, persone che amate la cultura al punto da averne fatto la vocazione e l'impegno professionale della vostra vita, per chiedere il vostro urgente aiuto.

L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto.

La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze:

a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano;

b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;

c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;

d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta');

e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';

f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;

g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

Taluni irresponsabili promotori di questa dissennata aggressione hanno annunciato che il Comitato interministeriale per la programmazione economica (in sigla: Cipe) sarebbe in procinto di finanziare il mega-aeroporto, nonostante la sua palese illegalita'.

Ci appelliamo all'intero mondo della cultura e dell'insegnamento affinche' ci aiuti ad impedire l'irreversibile devastazione del luogo che Dante volle ricordare nella Divina Commedia.

Vi preghiamo di voler aderire a questo appello affinche' il governo non finanzi la distruzione dell'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo; non finanzi un mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale.

*

Mozione per la riduzione del trasporto aereo approvata all'unanimita' dal congresso nazionale del Movimento Nonviolento tenutosi a Verona dal primo al 3 novembre 2007

Il Congresso del Movimento Nonviolento

- impegnato nella difesa della biosfera fortemente minacciata dal surriscaldamento del clima;

- consapevole del pesante contributo che al surriscaldamento del clima da' il trasporto aereo;

- cosciente altresi' che il trasporto aereo costituisce una forma di mobilita' altamente inquinante e devastante per l'ambiente e dannosa per la salute e il benessere delle persone, fortemente energivora, interna ad un modello di sviluppo ecologicamente insostenibile, assai costosa per l'intera collettivita' locale e l'intera umanita' vivente che in larghissima parte neppure ne fruisce;

esprime sostegno ai movimenti che si impegnano per la drastica riduzione del trasporto aereo;

ed in tal ambito sostiene i movimenti e le iniziative che con la scelta della nonviolenza e la forza della democrazia, in difesa della legalita' e dei diritti umani di tutti gli esseri umani:

a) si oppongono alla realizzazione di nuovi aeroporti (e all'ampliamento degli aeroporti esistenti) laddove non ve ne sia una vera necessita' ma essi siano realizzati per promuovere forme di turismo "mordi e fuggi" legate a una fruizione consumista, alienata, usurante e mercificata dei beni ambientali e culturali, e ad un'esperienza del viaggiare che non sia arricchimento di conoscenza ma asservimento agli imperativi delle agenzie della narcosi pubblicitaria;

b) si impegnano per la riduzione drastica ed immediata del carico di voli dei sedimi aeroportuali collocati a ridosso di centri abitati gia' pesantemente gravati e fin soffocati dall'attivita' aeroportuale;

c) chiedono la cessazione dello sperpero di pubblico denaro per finanziare le compagnie aeree;

d) chiedono che cessino le agevolazioni e le esenzioni fiscali alle compagnie aeree;

e) si oppongono alle condotte gravemente antisindacali e violatrici dei diritti dei lavoratori messe in atto da eminenti compagnie aeree;

f) difendono il diritto alla salute, i beni culturali e ambientali, gli ecosistemi locali e l'ecosistema planetario, i diritti dell'umanita' presente e delle generazioni future, minacciati dal dissennato incremento del trasporto aereo;

g) si impegnano per il rigoroso rispetto della legislazione in materia di difesa dell'ambiente, della salute, dei beni comuni;

h) chiedono che tutte le strutture aeroportuali realizzate e realizzande siano sottoposte senza eccezioni alla dirimente verifica della compatibilita' con quanto disposto dalla vigente legislazione italiana ed europea in materia di Valutazione d'impatto ambientale (Via) e di Valutazione ambientale strategica (Vas);

i) si oppongono alle attivita' militari che violano l'art. 11 della Costituzione e ad ogni ampliamento delle basi aeronautiche militari, e particolarmente alla presenza e all'ampliamento di basi aeronautiche militari di stati stranieri e di coalizioni intese a, o impegnate in, attivita' belliche che la Costituzione ripudia;

l) promuovono forme di mobilita' sostenibile, modelli di sviluppo autocentrati con tecnologie appropriate, scelte economiche ecocompatibili, eque e solidali;

m) promuovono una cultura della mobilita' e del viaggio sostenibile, conviviale, solidale, aperta all'incontro e all'ascolto reciproco, rispettosa delle persone e dell'ambiente;

n) si impegnano per la riduzione del surriscaldamento climatico e per la difesa della biosfera.

*

"E questo sia suggel ch'ogn'omo sganni"

(Dante, Inf., XIX, 21)

 

9. CONTRASTARE IL COLPO DI STATO RAZZISTA, CON LA FORZA DELLA LEGALITA'

 

Contrastare il colpo di stato razzista.

Insieme all'opposizione alla guerra, non vi e' oggi cosa piu' urgente.

Con la forza della verita', con la forza della legalita', con la forza della nonviolenza.

 

10. PER TERESA SARTI

 

Continuo' ad opporsi alla guerra.

Continuo' a salvare le vite.

Non saprei dire lode piu' grande.

 

11. LA COMMISSIONE EUROPEA HA CHIESTO CHIARIMENTI ALLE AUTORITA' ITALIANE SU NORME DELLA LEGGE N. 94 SEGNALATE CON GLI ESPOSTI CONTRO LE MISURE RAZZISTE E SQUADRISTE DEL COSIDDETTO "PACCHETTO SICUREZZA"

[Riportiamo integralmente la lettera di risposta inviata dalla Commissione Europea al professor Alessandro Pizzi, uno dei numerosi presentatori dei due esposti contro le misure razziste e squadriste contenute nella legge n. 94 del 15 luglio 2009 (il cosiddetto "pacchetto sicurezza"). Ringraziamo il professor Pizzi per avercela messa a disposizione...]

 

European Commission

Directorate - General justice, freedom and security

Directorate D: Fundamental Rights and Citizenship

Unit D1: Fundamental Rights and Rights of the Child

Head of Unit

Brussels, 1 sep. 2009

Gentile signor Pizzi,

il Presidente della Commissione europea, signor Barroso, mi ha incaricato di rispondere alle sue cortesi lettere del 18 agosto u. s. - con le quali ha portato all'attenzione dei servizi della Commissione i contenuti della legge 15 luglio 2009, n. 94.

La Commissione europea ha gia' preso contatto con le autorita' italiane per chiedere dei chiarimenti su un certo numero di norme annunciate dalla legge sopra citata che dovra' essere ulteriormente sviluppata attraverso disposizioni di attuazione.

E' mio dovere segnalarLe tuttavia che la maggioranza delle osservazioni contenute nella Sua lettera, come l'istituzione delle cosiddette "ronde", riguarda attivita' e politiche che non presentano alcun collegamento con il diritto comunitario. Le Istituzioni dell'Unione europea possono agire soltanto nell'ambito dei poteri a esse conferiti dai Trattati. E' compito delle autorita' nazionali, compresa la magistratura, verificare il rispetto dei diritti fondamentali in relazione a materie che non presentano alcun legame con il diritto comunitario.

Distinti saluti,

Ernesto Bianchi

 

12. DENUNCIAMO E CONTRASTIAMO IL COLPO DI STATO RAZZISTA. DIFENDIAMO LA DIGNITA' E I DIRITTI DI TUTTI GLI ESSERI UMANI. DIFENDIAMO LA LEGALITA' COSTITUZIONALE, LA DEMOCRAZIA, LA CIVILTA' GIURIDICA

 

Gli eventi degli ultimi giorni manifestano in forma flagrante e fin esplosiva la volonta' golpista del governo, il delirio di onnipotenza del suo capo, la violenza ricattatoria e intimidatoria sua e dei suoi scherani.

*

Con la violazione del diritto d'asilo (un diritto fondamentale costituzionalmente garantito), con le deportazioni nei campi di prigionia e tortura in Libia, con il prolungamento delle detenzioni nei campi di concentramento (che di per se' sono gia' uno scandalo disumano), e con le misure razziste, schiaviste e squadriste del cosiddetto "pacchetto sicurezza" intese ad imporre nel nostro paese il regime dell'apartheid, siamo in presenza di una gravissima violazione della Costituzione della Repubblica Italiana, di un gravissimo vulnus dell'ordinamento giuridico, di una abominevole denegazione dei diritti umani.

Alle istituzioni internazionali, ai pubblici ufficiali fedeli alla Costituzione, e alla popolazione che ama la verita' e la giustizia, e' ormai sempre piu' evidente cosa stia accadendo in Italia: che un governo razzista sta tentando di sovvertire l'ordinamento giuridico fondato sulla Costituzione; e sta cercando di imporre con la menzogna e la manipolazione, con la violenza e con la minaccia, con la paura e col terrore, un regime antidemocratico che viola i diritti umani, un regime eversivo e gangsteristico, un regime che si ispira alle nefaste esperienze dittatoriali.

*

Occorre quindi che ogni persona di volonta' buona, che ogni associazione democratica, che ogni istituzione fedele alla Costituzione della Repubblica Italiana denunci e contrasti il colpo di stato razzista.

Occorre quindi che ogni persona di volonta' buona, che ogni associazione democratica, che ogni istituzione fedele alla Costituzione della Repubblica Italiana difenda la legalita' costituzionale, la democrazia, la civilta' giuridica.

Occorre quindi che ogni persona di volonta' buona, che ogni associazione democratica, che ogni istituzione fedele alla Costituzione della Repubblica Italiana difenda la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

Vi e' una sola umanita'.

 

13. UNA INSURREZIONE NONVIOLENTA IN DIFESA DELLA LEGALITA' E DELL'UMANITA'

 

E' in corso in Italia un colpo di stato razzista, attraverso il quale il governo dell'eversione dall'alto tenta di imporre al nostro paese il regime dell'apartheid.

La virulenza con cui non solo la Lega, ma in prima persona il presidente del Consiglio dei Ministri, padrone assoluto del partito di maggioranza relativa, il Pdl, minacciano quanti si oppongono a questo crimine e questa infamia (non esitando ad aggredire con estrema virulenza Chiese, giornali di prestigio internazionale, istituzioni europee e dell'Onu) e' il sintomo dimostrativo non solo di un generico degrado morale e civile, ma precisamente della natura eversiva e totalitaria dell'operazione politica perseguita, un'operazione politica che mira a distruggere dalle fondamenta l'ordinamento giuridico basato sulla Costituzione antifascista, che mira a distruggere dalle fondamenta lo stato di diritto, che mira a distruggere dalle fondamenta il sistema democratico: in una parola, un golpe che intende instaurare una dittatura.

Certo, una dittatura di tipo nuovo, che usa callidamente delle risorse tecnologiche oggi disponibili: che non sono piu' solo quelle ormai vetuste dei totalitarismi storici, ma in forme assai piu' efficacemente narcotiche e mistificanti impongono l'adeguamento massivo all'ideologia dominante e l'accettazione supina della violenza dei potenti.

Ma dittatura tuttavia, che usa del repertorio retorico, ideologico e pratico che ogni dittatura mette all'opera: il meccanismo vittimario indagato da Girard; le forme di manipolazione indagate dalla scuola di Francoforte; le tecniche di disumanizzazione indagate da Hannah Arendt e da Elias Canetti, da Frantz Fanon e da Franca Ongaro e Franco Basaglia; e lo squadrismo, e i campi di concentramento, e le deportazioni: l'eredita' satanica del nazismo su cui restano insuperabili la testimonianza e le riflessioni di Primo Levi.

Questa e' la situazione, questo il momento.

E' in corso in Italia un colpo di stato razzista.

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E poiche' e' in corso in Italia un colpo di stato razzista, e' dovere di ogni persona di volonta' buona, di ogni organizzazione democratica, di ogni istituzione fedele alla Costituzione della Repubblica Italiana opporsi ad esso colpo di stato razzista.

E non si pensi stolidamente che si tratti di cosa che riguardi "solo" un segmento della popolazione: la persecuzione che oggi criminalizza e colpisce milioni di immigrati in Italia e' la fine della liberta' e della civilta' nel nostro paese, cosi' come la persecuzione antiebraica nella Germania nazista. La persecuzione razzista e' un crimine contro l'umanita', che l'intera umanita' aggredisce: chi e' indifferente e' complice, ed in quanto anch'egli e' un essere umano e' quindi complice del suo stesso danno.

Ma noi abbiamo questa fortuna: di poter apprendere dalla tremenda vicenda del secolo scorso; sappiamo quindi che al colpo di stato razzista occorre opporsi subito, senza esitazioni, senza tatticismi, senza vilta'. Occorre opporsi subito dispiegando tutta la forza nonviolenta della democrazia, tutta la forza nonviolenta della civilta', tutta la forza nonviolenta della legalita' rettamente intesa.

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Occorre denunciare e contrastare adesso il colpo di stato razzista attivando tutte le risorse istituzionali che l'ordinamento giuridico democratico mette a disposizione in difesa della legalita' e dell'umanita'.

Chiamiamo pertanto tutte le persone, le associazioni, le istituzioni a denunciare in modo adeguato il colpo di stato razzista, a contrastare in modo adeguato il colpo di stato razzista; lo strumento che abbiamo individuato come perno di questa azione e' la presentazione dei due esposti che ancora una volta di seguito riportiamo e che chiediamo a tutti i nostri interlocutori di far propri, sottoscrivere e presentare a tutte le istituzioni indicate come destinatarie in prima istanza.

Due esposti che denunciano l'illegalita', l'incostituzionalita', l'antigiuridicita', la disumanita' delle misure razziste, schiaviste e squadriste contenute nella legge n. 94, il cosiddetto "pacchetto sicurezza".

Due esposti che chiamano tutte le istituzioni dell'ordinamento giuridico fondato sulla Costituzione della Repubblica Italiana e tutti i rappresentanti di esse a rispettare il giuramento di fedelta' alla Costituzione reso; due esposti che chiamano tutte le istituzioni ad un impegno comune, urgente ed ineludibile, in difesa della legalita' violata dal tentativo di colpo di stato razzista e squadrista.

Due esposti con cui chiediamo a tutti i pubblici ufficiali ed a tutti i cittadini italiani, ma anche alle istituzioni sovranazionali, di impegnarsi in difesa della legalita', della civilta', dell'umanita'.

Mentre tanti, troppi, si sono immediatamente rassegnati al colpo di stato razzista, noi chiamiamo alla resistenza democratica e nonviolenta, in difesa della legalita', dell'ordinamento giuridico, dello stato di diritto, dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

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Chiamiamo questa iniziativa col nome di insurrezione nonviolenta in difesa della legalita' e dell'umanita' contro il colpo di stato razzista, schiavista e squadrista; utilizziamo questa espressione non per roboante retorica, ma perche' essa definisce compiutamente senso e fini della nostra proposta di azione.

Insurrezione: poiche' e' un levarsi in piedi, un sorgere di persone libere che libere vogliono restare e che per questo sentimento di umana dignita' ("per dignita' non per odio", come scrisse Piero Calamandrei) si oppongono alla violenza razzista, schiavista, squadrista.

Nonviolenta: non solo democratica, pacifica, di nitido profilo morale e civile, inclusiva di tutte le persone di retto sentire e di volonta' buona, ma anche e precisamente nonviolenta: ovvero coerente nel nesso tra mezzi e fini, intesa a promuovere la dignita' e i diritti di tutti, sollecita del pubblico bene, rigorosa e misericorde nell'assumere la responsabilita' dei compiti dell'ora, opposizione assoluta ad ogni violenza e ad ogni menzogna.

Per la legalita': poiche' il colpo di stato razzista e' negazione della legalita', e' violenza anomica e disumana; ed all'illegalita' dell'eversione dall'alto, all'illegalita' del potere gangsteristico occorre opporre il valore della legalita', la legalita' che e' difesa della civile convivenza e dei diritti di ogni persona, la legalita' che ad ogni persona riconosce piena e pari dignita' di essere umano.

Per l'umanita': poiche' il razzismo e' denegazione di umanita', esso aggredisce l'umanita' intera, ed e' compito dell'umanita' intera difendere e promuovere la dignita' e i diritti di ogni essere umano cosi' come proclamati nella Dichiarazione universale dei diritti umani.

Contro il colpo di stato: poiche' di colpo di stato si tratta, ed opporsi al colpo di stato e' dovere e diritto di ogni persona sollecita del pubblico bene, di ogni persona sollecita della Repubblica in quanto cosa, spazio e bene di tutti.

Contro il colpo di stato razzista: poiche' la violenza che si esercita su soggetti criminalizzati e perseguitati in ragione non delle loro effettuali condotte ma della loro condizione esistenziale determinata dalla nascita in una anziche' in un'altra area geografica e' precisamente quel crimine contro l'umanita' definito razzismo.

Contro il colpo di stato schiavista: poiche' la finalita' economica del colpo di stato non e' la totale espulsione della manodopera di origine straniera, ormai del tutto indispensabile al sistema produttivo italiano, ma la sua riduzione in condizioni servili, cosi' da poterla sfruttare e ricattare ed umiliare e terrorizzare nelle forme piu' feroci.

Contro il colpo di stato squadrista: e lo squadrismo e' caratteristica decisiva della violenza criminale e totalitaria, e violazione e rottura anomica e gangsteristica di uno degli elementi fondamentali della sovranita' statuale, ovvero il monopolio della forza da parte dell'ordinamento giuridico legittimo.

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Si', al colpo di stato razzista, schiavista e squadrista occorre opporre una insurrezione nonviolenta del popolo italiano e delle sue legittime istituzioni in difesa della legalita' e dell'umanita', in difesa dell'ordinamento giuridico democratico, in difesa della Costituzione della Repubblica Italiana, in difesa dello stato di diritto e della civile convivenza, in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

 

14. MENTRE

 

Mentre le burocrazie della ex-sinistra prostituita sono intente ad organizzare concertini, spettacolini e festicciole, o i dibattiti in cui la realta' sparisce e resta solo la ciancia, ogni giorno in Afghanistan vengono massacrati esseri umani innocenti, vittime della guerra terrorista e stragista cui anche l'Italia illegalmente partecipa in violazione del diritto internazionale e dell'art. 11 della Costituzione.

Ed ogni giorni in Italia si dispiega la furia del colpo di stato razzista che sta perseguitando milioni di esseri umani innocenti. Milioni di esseri umani innocenti. In violazione della Costituzione della Repubblica Italiana.

Il colpo di stato razzista, schiavista, squadrista.

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Occorre opporsi alla guerra.

Ed occorre opporsi al colpo di stato razzista.

Le vite umane: tu abbile a cuore.

 

15. CONTRO LA BARBARIE RAZZISTA

 

L'ordinanza del 31 agosto 2009 del giudice penale di Pesaro di remissione degli atti alla Corte Costituzionale, un'ordinanza il cui testo integrale invitiamo tutti a leggere (e' disponibile nel sito www.asgi.it), ci conforta nell'impegno di contrasto delle misure razziste, schiaviste e squadriste contenute nel cosiddetto "pacchetto sicurezza".

L'ordinamento giuridico democratico dispone delle risorse adeguate a contrastare e sconfiggere il tentativo di colpo di stato razzista.

L'ordinamento giuridico democratico dispone delle risorse adeguate a difendere la legalita' costituzionale ed i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Ma occorre che queste risorse siano utilizzate, valorizzate, dispiegate: occorre che ogni persona di volonta' buona, ogni associazione democratica, ogni istituzione fedele alla Costituzione della Repubblica Italiana faccia la sua parte nella lotta necessaria e urgente contro il tentativo di colpo di stato razzista.

Rinnoviamo quindi l'invito a tutti i nostri lettori affinche' ognuno si impegni contro il razzismo e per la legalita', contro la violenza e per la civilta', contro la barbarie e per l'umanita'.

E rinnoviamo altresi' l'invito ad aderire all'iniziativa dei due esposti che di seguito ancora una volta riproponiamo: per coralmente suscitare l'impegno di tutte le persone, di tutte le espressioni della societa' civile, di tutte le istituzioni in difesa della legalita' e dell'umanita', contro l'eversione dall'alto del governo golpista che cerca di imporre in Italia il regime dell'apartheid, contro la barbarie razzista.

 

16. DI COSA CONSISTE LA GUERRA

 

Di stragi la guerra consiste. Di stragi di esseri umani.

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La legge italiana ripudia la guerra.

Chi appoggia la guerra e' quindi fuorilegge.

Sono un crimine, e' chiaro, le stragi.

 

17. CONTRO IL COLPO DI STATO RAZZISTA

 

Contro il colpo di stato razzista occorre si dispieghi subito, persuasa e cogente, l'opposizione di ogni persona di volonta' buona, l'opposizione di ogni organizzazione democratica, l'opposizione di ogni istituzione fedele alla Costituzione della Repubblica Italiana.

Contro il colpo di stato razzista occorre si dispieghi subito, persuasa e cogente, un'insurrezione nonviolenta delle coscienze e delle intelligenze in difesa della legalita', della civilta', dell'umanita'.

 

18. NE' CAMPI DI CONCENTRAMENTO, NE' DEPORTAZIONI, NE' APARTHEID

 

Al colpo di stato razzista dei campi di concentramento, delle deportazioni,

dell'apartheid occorre opporre la legalita' costituzionale, l'ordinamento

democratico, la civilta' giuridica, l'affermazione intransigente della

dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani.

 

19. DI ALCUNI ERRORI DA NON COMMETTERE

 

Il primo errore e' la subalternita': tutti coloro (tra gli indigeni privilegiati del ceto politico ed intellettuale) che sproloquiano di "disobbedire" non si rendono conto che il loro linguaggio rivela che si sono gia' arresi al colpo di stato razzista, alla sua retorica, alla sua ideologia, alla sua effettuale violenza.

Non si tratta di scavarsi una nicchia di fuga individuale, ma di insorgere coralmente contro il colpo di stato razzista.

La parola d'ordine corretta e': insurrezione nonviolenta contro il colpo di stato razzista, schiavista e squadrista. Insurrezione nonviolenta in difesa della legalita', della civilta', dell'umanita'. Insurrezione nonviolenta delle persone di volonta' buona, delle associazioni demopcratiche, delle istituzioni fedeli alla Costituzione della Repubblica Italiana contro il colpo di stato del governo dell'eversione dall'alto che tenta di imporre in Italia il regime dell'apartheid.

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Il secondo errore e' la memoria corta: non basta contrastare le deportazioni e l'apartheid e le altre misure naziste imposte negli ultimi mesi dal governo golpista attuale, occorre contrastare anche i campi di concentramento e la normativa schiavista da anni introdotti nel corpus legislativo italiano rispettivamente con la legge Turco-Napolitano prima e con la legge Bossi-Fini poi.

Occorre contrastare immediatamente i cosiddetti "respingimenti" e le misure razziste, schiaviste e squadriste del cosiddetto "pacchetto sicurezza"; ma occorre altresi' contrastare le infami misure razziste pregresse.

La parola d'ordine corretta e': rispetto integrale della Costituzione della Repubblica Italiana. Rispetto integrale della Dichiarazione universale dei diritti umani. Abolizione dell'apartheid, abolizione delle deportazioni, abolizione dei campi di concentramento. Legge uguale per tutti, solidarieta' che ogni essere umano riconosca e raggiunga, vi e' una sola umanita'.

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Il terzo errore e' lo sguardo miope: non vi e' piu' una politica interna e una politica estera; le sorti dell'umanita' sono da tempo unificate.

O la democrazia e la solidarieta' si estendono ad abbracciare l'intera umanita' ed inverare i diritti umani di tutti gli esseri umani, o prevarra' la catastrofe bellica ed ecologica.

La parola d'ordine corretta e': abolire la guerra, abolire le dittature, abolire lo sfruttamento. Realizzare la promessa della Carta delle Nazioni Unite, realizzare la promessa della Costituzione della Repubblica Italiana.

Scelte di giustizia che garantiscano alle generazioni presenti e future un'esistenza degna nell'equa condivisione delle risorse e nella salvaguardia della biosfera.

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Il colpo di stato razzista puo' e deve essere denunciato, contrastato, sconfitto.

Con l'insurrezione nonviolenta del popolo italiano e delle sue legittime istituzioni in difesa della legalita', della civilta', dell'umanita'.

Che viva la Costituzione.

Che viva la Repubblica.

 

20. IL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI HA TRASMESSO ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE COMPETENTE L'ESPOSTO CONTRO IL FAVOREGGIAMENTO DELLO SQUADRISMO

 

Con una nota della sua segreteria il Presidente della Camera dei Deputati, on. Gianfranco Fini, ha comunicato a varie associazioni e persone che hanno aderito alla campagna nonviolenta dei due esposti contro le misure razziste e squadriste contenute nel cosiddetto "pacchetto sicurezza", di aver disposto la trasmissione dell'esposto recante la notitia criminis concernente il favoreggiamento dello squadrismo alla competente Commissione parlamentare "affinche' i deputati che ne fanno parte possano prenderne visione ed assumere le iniziative che ritengano opportune".

Dopo la Commissione Europea, anche il presidente della Camera dei Deputati da' un significativo riscontro all'iniziativa antirazzista nonviolenta degli esposti recanti la notitia criminis concernente varie fattispecie di reato configurate da misure contenute nella legge 15 luglio 2009, n. 94, e la notitia criminis concernente il favoreggiamento dello squadrismo.

Si ricordera' che per settimane - dopo la promulgazione della legge 94 e fino alla sospensione dei lavori del Parlamento per la pausa estiva - abbiamo insistito affinche' i Presidenti delle Camere, anche sulla base della lettera del Presidente della Repubblica del 15 luglio 2009, accogliessero l'invito affinche' il Parlamento riesaminasse le misure contenute nel cosiddetto "pacchetto sicurezza" e procedesse ad abolire quelle palesemente incostituzionali ed antigiuridiche. La lettera del Presidente della Camera dei Deputati ci sembra essere un importante segnale in questa direzione.

Ricordiamo anche che il Tribunale di Pesaro ha gia' rinviato alla Corte Costituzionale la misura concernente i reati di ingresso e soggiorno illegali, misura la cui inaccettabilita' era stata gia' denunciata da un appello di illustri giuristi (tra cui due presidenti emeriti della stessa Corte Costituzionale). Confidiamo che la Corte Costituzionale abroghi al piu' presto quella misura palesemente incostituzionale.

Sollecitiamo ancora una volta l'impegno di ogni persona di volonta' buona, di ogni associazione democratica, di ogni istituzione fedele alla Costituzione della Repubblica Italiana ad opporsi al razzismo e a difendere la legalita', la democrazia, l'ordinamento giuridico, la civilta', l'umanita'.

 

21. IL PRIMO PASSO DELLA CIVILTA'

 

Di ogni essere umano riconoscere la dignita' e i diritti, innanzitutto il diritto a vivere.

E quindi opporsi a ogni guerra, a ogni strage, a ogni uccisione, ad ogni persecuzione.

Della vita di ogni essere umano prendersi cura: poiche' una e' l'umanita'.

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Cessi la criminale partecipazione italiana alla scellerata guerra afgana.

Cessi la persecuzione dei migranti in Italia.

 

22. LA PERSECUZIONE RAZZISTA IN CORSO

 

I campi di concentramento, le deportazioni, l'apartheid; la negazione del diritto d'asilo, la criminalizzazione degli innocenti, la riduzione in schiavitu'; la persecuzione razzista che si dispiega con gli scellerati strumenti ideologici e pratici di cui gia' fece uso il fascismo, il nazismo.

E' in corso in Italia un tentativo di colpo di stato razzista, che gia' sta mietendo innumerevoli vittime innocenti.

Ed e' compito di ogni persona di volonta' buona, di ogni organizzazione democratica, di ogni istituzione fedele alla Costituzione della Repubblica Italiana, denunciarlo e contrastarlo.

Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.

Chi non difende l'umanita' si fa complice di quel crimine.

 

23. IL RAZZISMO E' UN CRIMINE

 

Provocare la morte di esseri umani e' un crimine.

Perseguitare esseri umani innocenti e' un crimine.

Consegnare vittime innocenti nelle mani degli aguzzini e' un crimine.

Il razzismo e' un crimine.

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La legge fa obbligo alle istituzioni di opporsi al crimine.

Opporsi al crimine sempre, anche quando a commettere il crimine e' chi governa.

Soprattutto quando a commettere il crimine e' chi governa.

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Denunciamo il governo golpista.

Denunciamo le misure razziste, schiaviste, squadriste del cosiddetto "pacchetto sicurezza".

Chiamiamo il popolo italiano e le sue legittime istituzioni a contrastare il tentativo di colpo di stato razzista che mira ad imporre nel nostro paese il regime dell'apartheid.

Chiamiamo il popolo italiano e le sue legittime istituzioni a difendere la legalita', la democrazia, l'ordinamento giuridico, lo stato di diritto, la civilta', i diritti umani di tutti gli esseri umani.

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Con la forza della verita', con la forza della legalita', con la forza della civilta', con la forza della nonviolenza opponiamoci al razzismo, allo schiavismo, alla violenza, alla barbarie.

 

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LA NONVIOLENZA CONTRO IL RAZZISMO

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

Numero 9 del 12 aprile 2013

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it