Il razzismo del sen. Stiffoni



GUERRE&PACE
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Trasmettiamo la lettera inviata da Guerre & Pace a numerosi
parlamentari persollecitare un'adeguata iniziativa sulle vergognose
dichiarazioni razziste di un senatore leghista.
Ci auguriamo che singoli, gruppi e organi di informazione
moltiplichino iniziative di denuncia e pressione affinché anche
questo ennesimo episodio di razzismo non resti senza risposta.
Le e-mail di senatori e deputati si trovano nel sito
www.parlamento.it

NE' INDULGENZA NE' SILENZIO CONTRO IL RAZZISMO
Il senatore Stiffoni ha dichiarato, secondo quanto riportato
domenica 23 novembre da vari giornali e da lui non smentito
(limitandosi a lamentare al TG3 che le sue dichiarazioni fossero
state rese pubbliche): "l'immigrato non è mio fratello, ha un colore
della pelle diverso. Peccato che il forno crematorio del cimitero di
Santa Bona [a Treviso] per loro non sia ancora pronto".
Si tratta di un intollerabile incitamento all'odio razziale. È
vergognoso che mentre anche gli esponenti politici fino a qualche
tempo fa più improbabili fanno mostra di condannare le "leggi
razziali" fasciste, un parlamentare della loro maggioranza ostenti
con sfacciata arroganza l'ideologia che vi stava alla base,
alimentando quel clima razzista in cui poterono maturare oltre
cinquant'anni fa le stragi naziste di ebrei, slavi e "diversi".
Chiediamo a senatori, deputati e gruppi politici democratici
immediate e adeguate iniziative di denuncia a livello del parlamento
e dell'opinione pubblica facendo nostra la richiesta "che il senatore
Stiffoni venga allontanato dal Parlamento italiano, garante dei
principi della nostra Costituzione", avanzata da Pax Christi Verona
in un comunicato diffuso anche dalla testata on line "Grillonews".

La redazione della rivista "Guerre&Pace". Milano