Fw: qui managua, Nicaragua e dintorni n° 33 - Associazione Italia-Nicaragua



 
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Sent: Wednesday, March 17, 2010 4:46 PM
Subject: qui managua, Nicaragua e dintorni n° 33 - Associazione Italia-Nicaragua

n. 33 qui managua,
nicaragua...e dintorni

 

17 Marzo 2010

agenzia stampa dell'associazione di amicizia e solidarietà italia-nicaragua
 da una idea di cesare ciacci
 collaborazione di :giorgio trucchi, toni moreschi, federica comelli, massimo angelilli, fabrizio Lorusso
corrispondenze e foto dal nicaragua e dintorni di giorgio trucchi

qui managua, nicaragua è supplemento ed integrazione on line del bollettino bimestrale "NICARAHUAC - Nicaragua e dintorni"
edito dall'Associazione di amicizia e solidarietà Italia-Nicaragua. Dir. resp. Bruno Bravetti. Aut. Trib. di Bologna n.5289 del 5/9/1985. Come il bollettino offre aggiornamenti periodici sul Nicaragua, analisi politiche, attività e progetti dell'Associazione, oltre ad editoriali e notizie brevi. Il bollettino stampato si può ricevere per posta attraverso il tesseramento all'AIN, oppure contattandoci direttamente. I vari numeri sono accessibili anche on-line in formato Acrobat PDF sul sito www.itanica.org nella voce "Boll. Nicarahuac".
in questo numero

Decimo Forum Sociale mondiale: sintomi di decadenza - Raúl Zibechi / Madrid maggio 2010: nuova sessione Tribunale permanente dei popoli / America Latina unita: Il cortile di casa sta avanzando - Di Germán Gonaldi / Di nuovo problemi per "L'isola dei Famosi" - di G.Trucchi / Haiti: reportage da Port au Prince - di Fabrizio Lorusso / Commissione europea e diritti umani / Il dramma dei cañeros:”voglio che il mondo ascolti il nostro grido di dolore!” /Raccolta Fondi Pro Haiti 2010 /

Decimo Forum Sociale mondiale: sintomi di decadenza - di Raúl Zibechi

Una decade è sufficiente, nel terreno politico e sociale, per la crescita, la maturità e, forse, per la decadenza di un “movimento di movimenti” che si è proposto di cambiare il mondo. Benché il suo declino sia una realtà, i suoi mentori possono accontentarsi del fatto che il suo “rivale”, il Foro Economico di Davos, attraversa difficoltà ben maggiori. I sintomi sono ben noti: dibattere fino alla nausea se ciò che si sta facendo ha senso e se si deve continuare sulla stessa strada o cambiare rotta, per trovare soluzioni ai mali e malesseri che si intravvedono. In effetti, sia il Forum sociale mondiale “Dieci anni dopo”, realizzato a Porto Alegre, che il Forum sociale tematico svoltosi a Salvador de Bahía, hanno dedicato buona parte del loro tempo a constatare la perdita di vitalità di un movimento che si era presentato come alternativa alla globalizzazione neoliberista.

 

Madrid maggio 2010: nuova sessione Tribunale permanente dei popoli
La Alianza Social Continental e le organizzazioni di differenti paesi d’Europa, tutti membri della Rete Biregionale Europa America Latina e Caraibi Enlazando Alternativas, desiderano invitarvi a partecipare alla nuova sessione del Tribunale Permanente dei Popoli (TPP). Questa sessione è rganizzata dalla campagna spagnola “Contro l’Europa del Capitale e la guerra e le sue crisi”. In questa occasione la sessione sarà incentrata sulla complicità dell’Unione Europea (UE) negli abusi delle imprese transnazionali (ETNs), verrà denunciata l’impunità delle ETNs europee e gli effetti sui diritti dei popoli. Questa nuova istanza del Tribunale, la terza a livello biregionale, si terrà a Madrid, Spagna, il 14 e 15 maggio 2010. Sarà una delle attività centrali nell’ambito dell’incontro “La Cumbre alternativa de los Pueblos – Enlazando Alternativas IV” (EA4). La sessione del TPP avrà come scenario il VI Vertice dei Capi di Stato e di Governo della UE e dell’America Latina e Caraibi, che vedrà riunirsi più di una cinquantina di dirigenti politici di ambedue i continenti, e le conclusioni del TPP verranno consegnate ai partecipanti di questo vertice.

America Latina unita: Il cortile di casa sta avanzando - Di Germán Gonaldi

L'appoggio continentale alla protesta argentina è stato contundente. Il presidente brasiliano ha messo in discussione la Gran Bretagna ed il Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Inoltre, ci sarà un nuovo blocco regionale senza presenze imperiali. Tanto rotondo quanto necessario è stato l'appoggio dei presidenti dei 32 paesi latinoamericani riuniti nel vertice del Gruppo di Río a Cancún, giustappunto quando la questione Malvinas, così sensibile per l'Argentina, ha fatto di nuovo irruzione sulla scena internazionale di fronte alla decisione unilaterale britannica di esplorare pozzi petroliferi nelle acque circostanti le isole contese da ambedue i paesi.

Di nuovo problemi per "L'isola dei Famosi" - di G. Trucchi

Indignazione garifuna per le offese ricevute durante "L'isola dei famosi". Magnolia SpA porge le sue scuse e inveisce per le domande sul modello che esporta nel mondo. Il programma RAI "L'Isola dei Famosi" è una volta ancora al centro dell'attenzione ed in mezzo alle polemiche. Questa volta si tratta della popolazione garifuna della costa caribeña del Nicaragua ad insorgere, per le censurabili dichiarazioni dello scrittore Aldo Busi durante la puntata del 3 marzo 2010, al riferirsi all'isola in cui si sta svolgendo il programma. Durante questa puntata, lo scrittore ha detto che "A proposito dell'isolotto su cui siamo stati scagliati, sia a Milano, sia qui c'è stato ripetuto quanto bella sarebbe stata questa isola per flora e per fauna, con un grande mare turchese. Ci è stata presentata come una grande signora in un ambiente elegante e siamo capitati presso una barbona dentro una latrina. Non si è potuto fare il bagno - ha continuato Busi - perché l'acqua è piena di alghe, tutte le palme sono state tranciate, ci sono segni di bivacchi precedenti, lattine, bambole di plastica, non c'è un fiore".

Haiti: reportage da Port au Prince - di Fabrizio Lorusso

Dopo alcuni giorni di permanenza a Port au Prince decidiamo di esplorare il centro città con una telecamera digitale, una macchina fotografica e la consapevolezza del fatto che lo spettacolo non sarà gradevole dato che il terremoto non è stato benevolo con questa zona della città che è tra le più disastrate. Un po’ tutti abbiamo in mente le immagini televisive del Palazzo nazionale a pezzi, della cattedrale in rovine, del mercato generale e dei ministeri distrutti da quei 36 secondi d’immane violenza tellurica. Montiamo in due su una motocicletta di fabbricazione cinese, inconfondibile con le sue tinte giallastre scolorite, le luci rotte, il clacson improbabile, i suoi tre metri di scotch a sigillare le parti in plastica già rotte dal suo primo giorno di vita: si tratta di una Vague (vaga…) DSM Super Moto 125cc semi automatica e pericolosa. Armati di prudenza partiamo in discesa lungo la gran via Delmas diretti verso il Mar dei Caraibi che s’intravvede oltre la cappa di smog insieme ad alcune portaerei che intorbidiscono ancor di più il panorama di un porto occupato da forze straniere e pieno d’aiuti umanitari “in attesa di destinatari adeguati”.

Commissione europea e diritti umani

La conclusione di un Trattato di libero commercio, Tlc, dell’Europa con Perù e Colombia, dimostra lo scarso interesse della Commissione europea per i diritti umani e l’integrazione regionale. All’annuncio della conclusione di un accordo di libero commercio tra Ue e Perù e Colombia, Scholz, portavoce del Gue ha dichiarato che:”Questo è un passo nella direzione sbagliata….Accordi commerciali separati con i due paesi, escludendo Ecuador e Bolivia solo perché questi hanno chiesto di adattare i negoziati alle loro Costituzioni, sono una minaccia per il processo di integrazione della regione andina”. “Inoltre, concludendo questi negoziati in modo così affrettato con due governi che commettono le peggiori violazioni dei diritti umani nella regione, in particolare la Colombia, la Commissione europea dimostra di dare precedenza nella propria agenda agli affari piuttosto che ad altre considerazioni come le libertà civili e la democrazia”

Il dramma dei cañeros:”voglio che il mondo ascolti il nostro grido di dolore!”

In Nicaragua, migliaia di ex lavoratori della canna da zucchero sono morti a causa dei pesticidi e altrettanti stanno morendo in un genocidio gigantesco provocato dai grandi capitali Gli autori di questo articolo sono anche gli autori di un video di 38 minuti girato a testimonianza di una lotta difficile e mortale. In fondo tutti i riferimenti per potere visionare il video. Dick e Mirian Emanyelsson
Gustavo Mrtinez e Carmen Rios hanno sepolto 3.674 compagni che sono morti a causa dell’uso di pesticidi nei campi coltivati a canna da zucchero nella zona della costa del Pacifico. Altri 8000 sono condannati alla stessa sorte a causa delle malattie contratte. A Managua, il 9 marzo, i 300 ex lavoratori della canna hanno compiuto il primo anno di lotta a Managua nel loro accampamento esposto alla pioggia, calore, polvere e vento fermamente decisi a proseguire la lotta fino alle estreme conseguenze.

Raccolta Fondi Pro Haiti 2010


L'Associazione di avvocati haitiani volontari
AUMOHD, Action des Unité Motives pour une Haïti de Droit
"è in dovere di lanciare un appello urgente a tutti i suoi amici e sostenitori,
a tutti gli amici di Haiti per aiutarci tramite un contributo che ci possa permettere
di supportare i senza tetto, ricostruire le infrastrutture distrutte dell'AUMOHD,
e aiutare le famiglie in difficoltà."
          
L'Associazione Selvas.org consiglia di aiutare, attraverso una raccolta fondi,
un'associazione locale
, AUMOHD
<
http://www.selvas.eu/newsHA0407.html> composta da avvocati haitiani, che lavorando sul terreno e a stretto contatto con migliaia di famiglie, è il riferimento naturale di numerosi cittadini haitiani.
Selvas.org vi aggiornerà con corrispondenze e notizie sulla catastrofe, come dell'operato di questa associazione e della raccolta fondi.

Con l'avvocato haitiano Evel Fanfan, la nostra asociazione aveva già collaborato a una raccolta fondi per assistere le persone colpite dai tre uragani del settembre 2008  <http://www.selvas.eu/AppelloHaiti2008.html> andata a buon fine e permettendo a oltre 800 persone radunate dai volontari dell'AUMOHD di sostenersi per i giorni necessari durante la massima emergenza umanitaria.

Nei primi giorni seguiti al terremoto che ha duramente colpito non solo la capitale ma numerose località minori, avevamo lanciato un appello <
http://selvasorg.blogspot.com/2010/01/haiti-un-pensiero-personale-una.html> con la speranza di trovare in vita il nostro contatto, perchè sicuri che non avrebbe esitato, se lo avesse potuto, organizzare un centro di aiuti locali. E infatti, per fortuna, appena ristabiliti i contatti Evel Fanfan non ha esitato ad avvisarci che stava organizzando una gestione degli aiuti in alcune delle zone più abbandonate della capitale, attraverso l'uso di parte della sede di AUMOHD, parzialmente resistita al sisma. Evel, come molti sui concittadini ha perso la casa e, immaginiamo, diverse persone care in questo terremoto. Ma non ha perso la speranza, non ha perso la forza e l'orgoglio di voler continuare aiutando i suoi fratelli, come lo faceva da avvocato ora continua ad essere al servizio della sua gente, nel migliore dei modi: con le proprie mani.

Se vogliamo parlare di un futuro democratico e libero ad Haiti, se crediamo all'autodeterminazione dei popoli liberi da debiti economici infami, se ci sentiamo truffati nei più profondi sentimenti quando sentiamo parlare di "ABOLIZIONE del DEBITO" e scopriamo che si trasforma in "NUOVI CREDITI per LA RICOSTRUZIONE", e quando non possiamo andare ad Haiti ad aiutare, facciamo allora ciò che possiamo. Utilizziamo la nostra credibilità di Associazione che non ha mai usufruito di un finanziamento, che ha sempre lavorato gratuitamente per l'informazione e che solo grazie ai propri lettori deve la propria esistenza e diffusione, per CHIEDERE A TUTTI VOI di AIUTARE ECONOMICAMENTE l'Associazione haitiana AUMOHD, nei modi e quantità di cui ognuno di voi dispone. Mettiamo a disposizione un sistema
PayPal ( http://www.selvas.eu/AppelloHaiti2010.html - http://prohaiti2010.blogspot.com )per donare con carte di credito e un conto corrente di Selvas.org concoordinate bancarie IBAN (dall'Italia e dall'Europa) e BIC (International Code).

 

BANCA POPOLARE ETICA
Filiale 02 – Milano
Conto Corrente 114333

Intestato a:
ASSOCIAZIONE CULTURALE SELVAS.ORG

(Importante specificare) CAUSALE:
HAITI

Coordinate Bancarie:

Dall’Italia e dall'Europa:
EUR IBAN IT49 I050 1801 6000 0000 0114 333

International Code:
Codice BIC CCRTIT2T84A

IMPORTANTE

 Per favore informateci quando e quanto donate: ti avviseremo se è andato a buon fine!

e-mail:
info at selvas.org    Objet: DONACION/DONAZIONE

 

SELVAS.org - AUMOHD

SELVAS.org
Associazione volontaria
Osservatorio Informativo sulle Americhe
via Delle Leghe 5 - 20127 Milano - Italia
Presidente Rappresentane: Martin E. IGLESIAS

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AUMOHD
Action des Unité Motives pour une Haïti de Droit
19, Delmas 49, Port au Prince  - Haïti

Président de Conseil: Me. Evel FANFAN

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