Prima Conferenza Nazionale Popolare sull'Agroenergia (Curitiba, Parana/Brasile, 31 ottobre 2007)



PER UNA SOVRANITA¹ ALIMENTARE E ENERGETICA
Posizione delle organizzazioni, movimenti e pastorali sociali
sull¹agroenergia in Brasile
 
Non c¹è dubbio che il pianeta Terra sia gravemente malato a causa
dell¹azione distruttrice del Capitale, responsabile del riscaldamento
globale e dei cambiamenti climatici, oltre che della privatizzazione di
tutte le forme di vita. Siamo di fronte ad un crocevia: o cambiamo il
modello di civilizzazione attuale o l¹umanità e la vita sul pianeta saranno
distrutte. 
La nostra lotta è per una nuova civilizzazione che si basi su una relazione
di armonia tra l¹umanità e la natura, nella quale non prevalgano il
consumismo e la logica del profitto e del mercato che devasta le risorse
naturali, concentra la ricchezza e il potere nelle mani di pochi e genera
povertà e disuguaglianza sociale. Lottiamo per una società basata sulla
giustizia sociale e ambientale, sull¹uguaglianza, sulla solidarietà tra i
popoli, fondata su valori etici coerenti con una società che guardi allá
sostenibilità di tutte le forme di vita.
Di fronte a questo assumiamo le seguenti posizioni:
1. Sosteniamo che la terra, l¹acqua, il sole, l¹aria il sottosuolo e la
biodiversità siano conservati e utilizzati in modo sostenibile per produrre
prima di tutto alimenti e offrire lavoro e qualità della vita.
2. Affermiamo il diritto della sovranità popolare sul proprio territorio e
sul proprio destino. La sovranità alimentare e energetica è il diritto del
popolo di produrre e controllare gli alimenti e l¹energia perchè rispondano
alle sue necessità.
3. La produzione di energia non può, in nessun modo, sostituire o mettere a
rischio la produzione di alimenti. L¹agroenergia dovrà essere prodotta solo
in forma diversificata e complementare alla produzione di alimenti.
4. La política di produzione di agroenergia non può essere determinata dalla
logica del mercato. E dagli interessi di profitto delle imprese petrolifere,
automobilistiche  e dell¹agrobusiness.
5. Rifiutiamo e combattiamo qualsiasi tipo di monocultura e proponiamo un
limite della dimensione delle proprietà rurali e un limite delle aree
destinate alla produzione di agroenergia in ogni azienda, comune e regione.
6. Riaffermiamo la necessita di una riforma agraria popolare e di un
processo di democratizzazione dell¹accesso alla terra come via per garantire
la sovranità alimentare e la sovranità energetica. L¹attuale modello
dell¹agrobusiness porta a una continua concentrazione della proprietà della
terra. 
7. La sovranità alimentare e energetica è basata sull¹agroecologia e
sull¹economia locale e regionale. Combattiamo il modello insostenibile e
escludente dell¹agrobusiness, uno dei principali responsabili dei mutamenti
climatici, a causa della trasformazione dell¹uso della terra, del
disboscamento e dell¹utilizzazione massiccia di pesticidi e transgenici,
oltre che della meccanizzazione e del trasporto di merci su scala planetaria
8. L¹ agroenergia deve essere prodotta per garantire la sovranità energetica
del popolo e non per essere esportata con l¹obiettivo di rifornire i paesi
ricchi e generare profitti per l¹agrobusiness e le grandi imprese private e
transnazionali. 
 
 
9. Combattiamo il controllo del capitale straniero sull¹economia, la terra,
le risorse naturali e le fonti di energia del Brasile.
10. Lottiamo per un modello energetico sostenibile e diversificato.
L¹agroenergia è una delle alternative al lato delle misure di aumento
dell¹efficienza e alle altre fonti di energia rinnovabile e sostenibile.
11. Sosteniamo un modello energético popolare e decentralizzato che esprima
le necessità sociali e le caratteristiche e potenzialità locali e regionali.
Proponiamo la produzione e gestione nella forma di piccole aziende
cooperative, comunitarie o familiari sotto il controllo di contadini e
lavoratori. 
12. Lottiamo per un nuovo sistema di trasporto che integri le differenti
forme (fluviale, ferroviaria, stradale) e privilegi il trasporto pubblico e
collettivo di qualità, invece del modello insostenibile e irrazionale
dipendente dal petrolio che privilegia il trasporto individuale.
13. L¹attuale modello di produzione degli agrocombustibili porterà ad
degrado dei biomi brasiliani, soprattutto l¹Amazzonia e il Cerrado, facendo
pressione per l¹espansione delle frontiere agricole. Di fronte a questo,
affermiamo la sovranità di tutti i popoli e delle comunità tradizionali sul
territorio. Basta con il disboscamento in tutti gli ecosistemi brasiliani
14. Il ruolo dei contadini e dell¹agricoltura familiare deve essere definito
sulla base della loro sovranità e autonomia. Pertanto siamo contrari al
sistema di integrazione che sottomette gli agricoltori alle imprese di
agroenergia, che sfrutta soltanto la loro manodopera. Sosteniamo politiche
pubbliche che garantiscano credito, assistenza tecnica e condizioni per cui
i contadini e gli agricoltori producano agroenergia in piccole unità di
produzione.  
15. Esigiamo che lo Stato brasiliano stimoli, regoli e controlli una
política di sovranità energetica nel nostro paese. Per questo, sono
necessari strumenti, politiche e istituzioni pubbliche con controllo
sociale, che garantiscano il ruolo effettivo dello Stato nella gestione di
tutto il processo di produzione e commercializzazione di agroenergia in
Brasile. 
Firmano il documento i 500 partecipanti alla 1° Conferenza Nazionale
Popolare sull¹agroenergia, che rappresentano i movimenti che compongono Via
Campesina, ambientalisti, sindacalisti e esponenti delle pastorali
Aderiscono alla proposta:
Leonardo Boff ­ Teólogo
Roberto Requão ­ Governatore del Paraná
Adriano Beyanon ­ Professore della Università Nazionale di    Brasília
Pastore Werner Fuchs
 
Primeira Conferencia Nacional Popular sobre Agroenergia.
Curitiba, Paraná, Brasil. 31 de outubro de 2007