fauna selvatica



FERMIAMO L'APERTURA ANTICIPATA DELLA CACCIA IN ABRUZZO!!!



Anche quest'anno ci riprovano!!! La Regione Abruzzo vuole l'apertura della
caccia già dalla prima domenica di settembre ed è stata anche presentata una
proposta di legge per consentire l'abbattimento di alcune specie di fauna
stanziale. Aiutaci a fermarli!

Grazie da claudall at excite.com







MANDA ANCHE TU UNA MAIL O FAX DI PROTESTA AI SEGUENTI INDIRIZZI:



(presidente consiglio) giuseppe.tagliente at regione.abruzzo.it

(alleanza nazionale) gruppoan at regione.abruzzo.it

(presidente giunta) giovanni.pace at regione.abruzzo.it

(ufficio stampa regione) rita.centofanti at regione.abruzzo.it



fax servizio caccia 085-7672143

fax affari della giunta 0862-363433

fax assessore agricoltura-caccia 085-7672939





Ecco una lettera-tipo di protesta che puoi anche utilizzare tal quale
tramite il "copia-incolla":



LETTERA TIPO:



No all'apertura anticipata della caccia in Abruzzo!

Come abruzzese, esprimo il mio più profondo dissenso per il nuovo tentativo
da parte della Giunta della Regione Abruzzo, ed in particolare di alcuni
esponenti di Alleanza Nazionale, di consentire, per la stagione venatoria
2001-2002, l'apertura anticipata della caccia, con l'abbattimento di alcune
specie di fauna selvatica stanziale

L' I.N.F.S. (che è l'organo tecnico-scientifico e di ricerca e consulenza
per lo Stato e gli enti locali in materia di caccia e tutela della fauna) ha
sempre sconsigliato l'apertura anticipata della caccia, sia per la fauna
stanziale che per quella migratoria, in ragione "delle caratteristiche
biologico-riproduttive". Infatti, per la prima, ad esempio, la caccia ai
primi di settembre di lepri e "fasianidi" determina l'abbattimento di
esemplari gravidi o che stanno per deporre le uova e di piccoli immaturi
ancora nella fase di dipendenza dagli adulti. In questo caso, non solo si
crea un gravissimo danno al patrimonio faunistico, ma gli stessi cacciatori
si trovano ad abbattere solo capi di scarso interesse venatorio. Solo dalla
fine di settembre, data normale di apertura della caccia, la pressione
venatoria incide sulla fauna stanziale già matura e su quella migratoria, in
maniera tale da non creare un danno irreparabile, sebbene sempre pesante, al
patrimonio faunistico. Occorre inoltre anche considerare il disturbo ed il
danno arrecato alla fauna selvatica (anche a quella non oggetto di caccia)
che ai primi di settembre si trova nella fase più delicata dell'esistenza,
dai cani utilizzati dai cacciatori.

Chiediamo a voi, nostri eletti, di porre fine ai modi obsoleti di vedere la
fauna selvatica solo come "mezzo" di diletto per cacciatori e di
considerarla, invece, come patrimonio vivente di tutta la collettività
abruzzese!

No all'apertura anticipata della caccia!





NOME E COGNOME