Kurdistan Teatro. A marzo e aprile.



Hidden Theatre : Teatro di Nascosto

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Prossime rappresentazioni :

AOSTA - Venerdì, sabato 15, 16 marzo: Sebri Eyub (La pazienza di Giobbe)

spettacolo sul Kurdistan iracheno con Gianni Calastri, Annet Henneman e
le studentesse dell’Istituto Magistrale Regina Adeleide, venerdì e
sabato mattina  ore 11.00 nell’Istituto ad Aosta e venerdì sera al
Centro Giovanile Anita, ore 21, in Via Garibaldi in Aosta.

VOLTERRA - Lunedì 18 marzo
Gli alunni delle quinte delle scuole elementari San Lino e Santa Chiara
a Volterra concludono tre anni di lavoro teatrale con Annet Henneman e
Gianni Calastri.
Mostreranno un teatro reportage pieno dei loro pensieri sulla guerra,
sui campi di rifugiati, sulla povertà…
Voci che raccontano altri mondi, lontani da loro…

ROMA - Giovedì 21 marzo: Payman
Payman una donna kurda all’interno della festa New Roz (Nuovo anno
kurdo), ore 20.00 nel Centro Ararat, area ex mattatoio, Roma.

BOLOGNA - Sabato 6 aprile: Newroz
Sspettacolo da definire all’interno della festa New Roz a Bologna.

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Da un articolo di Annet Henneman in inglese su Kurdish Medya:

Traduzione:

Una lettera al popolo kurdo e ai loro amici.

Sono quasi quattro anni che viaggiamo per incontrarvi, per raccogliere
le vostre storie che poi sono state raccolte nei nostri teatro-reportage
come Serata kurda (Seva kurda), Lontano dal Kurdistan (Ji Kurdistan
Dur), Piazza Galattasarai, La Pazienza di Giobbe (Sebri Eyub) ed i
monologhi Hedye, Payman, Ismail…
L’ultimo viaggio che ho fatto era all’inizio di questo anno in Sud
Kurdistan (iracheno).
Il mio cuore è con tutto quello che succede in tutte le parti di
Kurdistan…
In Turchia stanno cercando di chiudere il partito Hadep, continuano ad
arrestare e far sparire giornalisti, e qualunque persona che richiede in
modo pacifico di  potere essere kurdo, come gli studenti delle
Università che hanno richiesto di poter studiare la lingua kurda
all’Università, perdendo anche il loro diritto allo studio per questa
ragione, gli scioperi di fame che continuano nelle prigioni, persone
come Leyla Zana, i suoi colleghi parlamentari e tanti altri prigionieri
politici già per anni e anni in carcere…
In tutto il Kurdistan ci sono grandi difficoltà per le donne a causa
delle regole tribali e/o religiose…
In Iran hanno eseguito la pena di morte su diversi attivisti kurdi negli
ultimi mesi….
E in Sud Kurdistan… Il bellissimo Sud… Che fa sentire nostalgia per
quello che potrebbe essere, questo paese, questa terra, potrebbe essere…
pieno di giardini, alberi, campi coltivati, villaggi, un paradiso sulla
terra. Queste colline, queste montagne…

Anfal donna del Sud Kuridstan, Sirwane, Ghermian, Kirkuk…

Mi hai chiesto dove è mio padre, mio marito, mio figlio
Hai aspettato e te lo sei domandata per così tanti anni,
Tu con quei ricordi terribili
Di soldati iracheni che venivano al tuo villaggio bello e pacifico
Di spari, uccisioni
Della tua casa esplosa davanti ai tuoi occhi
Di essere spinti in 60 in un camion militare per 20
Tu sei arrivata, sopravvissuta, si
Ma quattro dei tuoi compagni di viaggio no,
Sono rimasti soffocati
Adesso stai aspettando e sai
Che forse domani
Domani un'altra volta ci saranno bombe e gli uomini che sono rimasti
lotteranno un altra volta, moriranno un'altra volta…
dopo troppe guerre, bombe, bombe chimiche
dopo troppi bambini che hanno perso una gamba, un braccio, la vita
giocando, saltellando su una mina nei campi…
dopo deportazioni ininterrotte
dopo la morte di tanti uomini in carceri da incubo a Baghdad, o posti
ignoti
dopo che troppi uomini giovani hanno lasciato il tuo paese
andando in esilio, sperando in un futuro migliore spesso non trovato
dopo anni  in campi di rifugiati, città collettive troppo fredde o
troppo calde
dopo anni di vita povera. Giusto il necessario per sopravvivere
dopo anni ad aspettare, aspettare…
tu speri, che forse una nuova guerra
con un'altra volta bombe, morti, sangue
porterà un futuro
dove tu potrai dire:
Vivo in Kurdistan
Ho un passaporto kurdo
Posso viaggiare
Abbiamo vere frontiere e un aeroporto
Posso mandare e ricevere lettere
Tutti i miei figli possono andare a scuola
Abbiamo tutti da mangiare a sufficienza
E sufficienti uomini per sposare le nostre figlie
E il mio giardino sarà pieno di fiori
Gulibax, gulibax

Con i nostri teatro reportage siamo andati in tanti paesi, iniziando
dall'Italia, poi l’Europa e l’America…
Continueremo a raccontare però questo non basta. Altre persone
dovrebbero raccontare, e non solamente la storia kurda, ma anche la
storia di altri popoli che non hanno voce e vivono senza un proprio
paese o senza diritti umani. Per questo abbiamo progettato l’Accademia
di  Teatro Reportage per Rifugiati. Per rifugiato da tutto il mondo, dal
Kurdistan, Sud America, Palestina, Eritrea, Afganistan, Tibet…
L’Accademia inizierà con due settimane introduttive e di selezione il
prossimo 25 marzo…

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