perche' adesso?



Da un paio di giorni, inondazioni di comunicati sul rapporto del Consiglio
d'Europa sulle violenze della polizia macedone contro Albanesi e Rom, e
sulle discriminazioni contro queste minoranze.

La cosa interessante e' che il rapporto.... risale allo scorso giugno!!!

Fantastico.

Questi mandano una missione, scoprono questo po' po' di roba, stanno zitti
per nove mesi, nel frattempo scoppiano i casini, pigliando in contropiede
tutto il circo ONU-NATO-EU che non sa che fare e che dire, all'inizio una
caterva di dichiarazioni d'obbligo contro i terroristi e a favore del
meraviglioso paradiso democratico e multietnico in Macedonia, poi pian
piano mezza marcia indietro e pressioni sempre piu' forti sul governo di
Skopje che metta mano alla costituzione (ma senza parlare con i terroristi,
per carita'), ed ora questo: la polizia del governo democratico e
multietnico e' violenta, le discriminazioni ci sono, lo dice nientemeno che
il Consiglio d'Europa, il quale pero' si era casualmente dimenticato di
accennare alla cosa negli ultimi nove mesi....

paola

http://www.europeaninternet.com/macedonia/news.php3?id=328504

Council of Europe Denounces Police Violence in Macedonia

STRASBOURG, Apr 3, 2001 -- (Agence France Presse) The Council of Europe on
Tuesday expressed concern about police abuse and violence in Macedonia,
particularly against the former Yugoslav republic's ethnic Albanian and
Roma minorities.

"Although the situation is improving due to efforts of the ministry of the
interior, unlawful arrest and detention, excessive use of force and
physical ill-treatment of detainees remains a problem," a report by the
European Commission against Racism and Intolerance (ECRI) said.

The ECRI report, which was adopted in June last year after a fact-finding
mission to Macedonia in March, also called on the government to intensify
its efforts to improve integration for ethnic minorities, in particular
Albanians.

While the report admitted the government was aware of the need to encourage
further integration, it said: "The organizations and associations of civil
society ... are in large part divided along ethnic lines, as are the
political parties."

It also noted that Albanians and other minority groups were greatly
under-represented in state-institutions at the national and local level,
police and judiciary.