Re: [pace] denunciato Antonello Repetto



Cari amici,
sui radar ('sardi') e la loro funzione di controllo dei migranti e non
solo, c'era stato un bel servizio a cura di Emanuela Bonchino su
Rainews24 qualche settimana fa (almeno l'hovisto qualche settimana
fa).
Ho pubblicato la mail sull'arresto di Antonello sul mio blog e volevo
esprimere a lui la mia solidarietà.
Giuliano
(http://giulianofalco.blogspot.com)

Il 01/11/11, marta turilli<martaturilli at yahoo.it> ha scritto:
>
>
>
> Caro Davide, non ho l'elenco delle postazioni ma ti segnalo i numerosi
> articoli del giornalista siciliano Antonio Mazzeo sulla questione, che puoi
> reperire facilmente in rete; qua sotto te ne incollo uno del luglio 2011 in
> cui si parla anche delle installazioni in Sardegna (l'evidenziato è mio).
> Non mi occupo di questa questione, ma conosco il lavoro di Antonio  perchè
> nelle installazioni è implicata un'azienda israeliana (....eh sì, è proprio
> vero: noi del Forum Palestina siamo davvero antisionisti......oltre che
> visceralmente antifascisti!!).
>
> Marta
>
> Antonio Mazzeo: Radar anti-migranti ad altissimo impatto ambientale
> http://www.messinanotizie.it/2011071694127/antonio-mazzeo-radar-anti-migranti-ad-altissimo-impatto-ambientale.html
>
>
> Sabato 16 Luglio 2011 22:47
>
>  Cortei, sit-in, presidi permanenti, interrogazioni parlamentari, petizioni
> popolari, esposti e ricorsi al Tar.
> Cresce  la protesta di cittadini e associazioni ambientaliste contro
> l’installazione in alcune riserve naturali di Puglia, Sardegna e Sicilia dei
> famigerati radar anti-migranti EL/M-2226 ACSR prodotti
> dall’azienda  israeliana Elta System. I potenti sensori sono stati
> acquistati dalla  Guardia di finanza grazie alle risorse del “Fondo
> europeo per le  frontiere esterne”, programma quadro 2007-08 contro i
> flussi migratori, e  costituiranno l’ossatura della nuova Rete di
> sensori radar di  profondità per la sorveglianza costiera che sarà
> integrata al sistema di  comando, controllo, comunicazioni, computer ed
> informazioni della forza  armata per individuare e respingere le
> imbarcazioni di migranti di  piccole dimensioni. Un affare di decine e
> decine di milioni di euro per  il complesso militare industriale
> israeliano e per la società romana  Almaviva (già Finsiel), scelta
> d’imperio dal Comando della Gdf per  approntare i siti e posare i
> tralicci radar.
> La  lista
> delle località prescelte per gli impianti si fa ogni giorno   sempre più
> fitta e comprende zone costiere del sud Italia sottoposte a   vincoli
> ambientali e archeologici. La regione più colpita è senza dubbio   la
> Sardegna: le località individuate per insediare i mostri a  microonde
> sono l’isola di Sant’Antioco, Capo Pecora a Fluminimaggiore,  Punta
> Foghe a Tresnuraghes, Capo Falcone a Stintino, Punta Scomunica
> all’Asinara e Capo Argentiera nel comune di Sassari. Nel caso di
> Sant’Antioco, l’installazione radar dovrebbe sorgere presso l’ex
> stazione militare di Capo Sperone – Su Monti de su Semaforu, sull’altura di
> Tinnias, splendida area oggi di proprietà della Regione Sardegna,  ricadente
> nel parco naturale di “Carbonia ed Isole Sulcitane”, dove
> sono   presenti pure fabbricati particolarmente significativi dal punto
> di   vista storico-culturale ed architettonico.
> L’impianto di Punta Foghe a Tresnuraghes incide invece in un  territorio
> classificato come “Zona di Protezione Speciale”, sottoposto a  rigidi
> vincoli di natura ambientale per consentire il ripopolamento  della
> fauna selvatica. Ciononostante, la Regione Sardegna è giunta ad
> autorizzare Almaviva ad eseguire lavori “in deroga” alle norme di
> tutela. A Capo Pecora – Fluminimaggiore, le ruspe hanno deturpato
> l’arenile di Portixeddu, area SIC (sito di interesse comunitario),
> grattando via in particolare il cucuzzolo di Murru Biancu, la collina
> che dominava il litorale roccioso.
> In
> Puglia, nelle mire della Guardia di finanza ed Almaviva, c’è  invece un
> terreno di 300 mq ubicato tra le località “Sciuranti” e  “Salanare”,
> all’interno del perimetro del parco naturale Otranto – Santa  Maria di
> Leuca – Bosco di Tricase. In questo caso, tuttavia, lo scorso  17 giugno il
> Tribunale amministrativo regionale di Lecce ha accolto la
> richiesta  di sospensiva dei lavori d’installazione del radar presentata dal
>  Comitato regionale di Legambiente Puglia, invalidando il parere
> favorevole reso dalla Soprintendenza dei Beni Architettonici e
> Paesaggistici per le Province di Lecce, Brindisi e Taranto e dal comune  di
> Gagliano del Capo. Per quanto riguarda invece la Sicilia, il radar è stato
> già montato da diversi mesi a Capo Murro di Porco presso la
> stazione di sollevamento fognario del Comune di Siracusa, zona
> sottoposta a vincolo paesaggistico ed archeologico e prospiciente l’oasi
> marina protetta del Plemmirio, istituita nel 2005.
>
>
>
> ________________________________
> Da: Davide Bertok <davide at bertok.it>
> A: pace at peacelink.it
> Inviato: Martedì 1 Novembre 2011 13:28
> Oggetto: Re: [pace] denunciato Antonello Repetto
>
> Scusa, si può avere da qualche parte un elenco delle altre 73 postazioni
> radar? Grazie.
> Davide
>
> Il 28/10/2011 11.20, Sandro Martis ha scritto:
>>
>> Carissimi Alessandro e Peppe,
>>
>> su richiesta di Antonello Repetto, vi mando (e diffondo alle liste
>> nazionali
>> e locali) notizia di una nuova denuncia nei suoi confronti.
>>
>> -----------------------------------------------
>>
>> In data 23 ottobre, Antonello Repetto, storico militante ambientalista e
>> antimilitarista carlofortino (Sardegna), ha diffuso il seguente comunicato
>> (da me diligentemente ricopiato: lui usa la penna e non la tastiera):
>>
>> COMUNICATO STAMPA
>>
>> L'INSTALLAZIONE DI UNA POSTAZIONE RADAR A CAPO SANDALO, SONO PREVISTE
>> BEN 73
>> POSTAZIONI SIMILI IN TUTT'ITALIA (11 IN SARDEGNA, UNA DOVREBBE ESSERE
>> REALIZZATA A CAPO SPERONE VICINO ALL'ISOLA DI SAN PIETRO) AL COSTO
>> ELEVATISSIMO DI 350 MILIONI DI EURO, E' L'ENNESIMO "SCHIAFFO IN FACCIA"
>> ALLA
>> SARDEGNA GIA' SATURA DI BASI MILITARI.
>> INOLTRE IL FASCIO DI MICROONDE EMESSO DAL RADAR RISULTA PERICOLOSO PER LA
>> SALUTE UMANA E PER L'AMBIENTE INFATTI, ASSURDAMENTE, IL RADAR SARA'
>> COLLOCATO VICINO ALL'OASI, PERMANENTE, DELLA LIPU.
>> ANZICHE' PRIVILEGIARE, IN QUESTO PERIODO DI RECESSIONE MONDIALE,
>> L'OCCUPAZIONE, LA SANITA', L'ISTRUZIONE E LA RICERCA, FAVOLOSI CAPITALI
>> VENGONO DILAPIDATI, IN ITALIA E IN TUTTO IL PIANETA, PER FINANZIARE
>> COSTOSISSIME ISTALLAZIONI MILITARI ED ORDIGNI DI MORTE MENTRE, IN TUTTO IL
>> MONDO, MILIONI DI PERSONE, SOPRATTUTTO BAMBINI MUOIONO DI FAME!
>> DISPIACE ALTRESI' CONSTATARE COME IL SINDACO DI CARLOFORTE NON ABBIA PRESO
>> ANCORA POSIZIONE, COSI' COME HANNO GIA' FATTO TUTTI, O QUASI, I PRIMI
>> CITTADINI DEGLI ALTRI PAESI, CONTRO LA COLLOCAZIONE DEI RADAR.
>> LA MIA COSCIENZA DI CITTADINO DEL MONDO E DI CRISTIANO (APPARTENGO AL
>> MOVIMENTO CATTOLICO INTERNAZIONALE PAX CHRISTI E AL COMITATO LOCALE
>> "CARLOFORTINI PREOCCUPATI") MI IMPONE DI DISUBBIDIRE E, CONSEGUENTEMENTE,
>> OGGI POSIZIONO DENTRO LA ZONA MILITARE, CHE OSPITERA' LA FUTURA
>> INSTALLAZIONE RADAR, LA BANDIERA PER LA PACE E APPENDO AL CANCELLO ALCUNI
>> CARTELLI CONTRO IL RADAR. CON QUESTO GESTO DI DISUBBIDIENZA CIVILE, IN
>> PRATICA, MI AUTODENUNCIO.
>> INVITO, TUTTE LE PERSONE DI BUONA VOLONTA', A COMPIERE, NELLE ZONE DOVE
>> VERRANNO INSTALLATI GLI ALTRI RADAR, UN GESTO ANALOGO!
>>
>> CARLOFORTE, 23-10-2011 ANTONELLO REPETTO
>>
>>
>> Con l'aiuto di alcune persone, tra cui il sottoscritto, Antonello, si è
>> recato in zona militare (non vi è alcuna recinzione e il sito non è
>> presidiato), di fatto è solo un vecchio faro, in zona Capo Sandalo
>> (Carloforte), dove è però prevista l'installazione di un radar militare
>> (http://noradarcaposperone.blogspot.com/), e ha piantato un bandiera
>> della pace. Davanti ai cancelli ha poi lasciato dei cartelloni ("RADAR
>> STOP", "SPESE MILITARI STOP - PIU' LAVORO, PIU' OSPEDALI, PIU' SCUOLE").
>> Tutti i partecipanti, abbiamo firmato, con nome e cognome, i cartelloni,
>> in modo da "metterci la faccia", e un giornalista ha ripreso e
>> fotografato l'azione (è poi uscito un articolo su L'Unione Sarda).
>> Il giorno seguente, i carabinieri si son presentati a casa di Antonello,
>> contestando la violazione dell'art. 682 CP (Chiunque si introduce in
>> luoghi,
>> nei quali l'accesso è vietato nell'interesse militare dello Stato, è
>> punito,
>> se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto da tre mesi
>> a
>> un anno, ovvero con l'ammenda da lire centomila a seicentomila.).
>> Ora si attendono sviluppi.
>> Chiunque voglia manifestare solidarietà ad Antonello o comunque avere
>> maggiori dettagli, può mettersi in contatto con lui, (non dispone di
>> posta elettronica) per telefono o sms, al numero: 329 3489379. Ne
>> sarebbe felice.
>>
>> Saluti
>>
>> Sandro Martis
>>
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Giuliano Falco

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