Re: [pace] Fwd:Re:Il movimento nowar non ha candidati nelle liste per le europee..



personalmente, la mia fiducia verso i partiti e gruppi della sinistra italiana ha raggiunto lo zero,
tuttavia, leggere che un motivo di critica al PCL  sarebbe di scandire slogan pro intifada mi lascia perplesso: in che senso sono slogan criticabili?
...nel senso che l'Intifada sarebbe una lotta da censurare???

se si vuol fare parte del club filosionista, certo, è cosa coerente.
Se si parteggia invece per la libertà dei popoli oppressi, al contrario, bisognerebbe porsi in modo meno eurocentrico, snobistico, presuntuoso.





Gualtiero Via




«Una volta furono gli Ebrei a conoscere la ”diaspora”. Vennero dispersi, cacciati dal medio oriente e dispersi per il mondo; adesso sono invece i Palestinesi. Ebbene io affermo ancora una volta che i Palestinesi hanno diritto sacrosanto a una patria ed a una terra come l’hanno avuta gli Israeliti».

Sandro Pertini, dal Messaggio di fine anno in diretta TV in qualità di Presidente della Repubblica, 31 dicembre del 1983


--- Sab 16/5/09, lorenzo_galbiati <lorenz.news at tele2.it> ha scritto:

> Da: lorenzo_galbiati <lorenz.news at tele2.it>
> Oggetto: Re: [pace] Fwd:Re:Il movimento nowar non ha candidati nelle liste per le europee..
> A: pace at peacelink.it, "bologna social forum" <forum at liste.bologna.social-forum.org>, "Info stampa" <stampa at infostampa.com>
> Data: Sabato 16 maggio 2009, 09:59
> Non entro nel merito delle
> comunicazioni di Peacelink sul PCL, non avendole lette, ma
> vorrei far presente il mio punto di vista.
> E' certamente apprezzabile lo sforzo del PCL per opporsi a
> ogni guerra tra stati, ma a me come pacifista viene
> difficile considerare il PCL uno dei miei riferimenti, visto
> che si dichiara favorevole a ogni tipo di Lotta armata
> popolare di liberazione. Ricordo ancora alla manifestazione
> NO DAL MOLIN il gruppo del PCL scandire lo slogan IERI OGGI
> E DOMANI SEMPRE INTIFADA.
> Lorenzo
> 
> 
> ----- Original Message ----- From: <fbacchio at libero.it>
> To: "bologna social forum" <forum at liste.bologna.social-forum.org>;
> "Info stampa" <stampa at infostampa.com>;
> "peacelink mailing list" <pace at peacelink.it>
> Sent: Saturday, May 16, 2009 9:43 AM
> Subject: [pace] Fwd:Re:Il movimento nowar non ha candidati
> nelle liste per le europee..
> 
> 
> > Non so se riceverete questa risposta, ma mi sento in
> dovere di darvela lo stesso con preghiera di pubblicazione.
> > E' una cosa gravenmente inesatta che affermiate,
> probabilmente male informati, che non vi siano candidati No
> War alle prossime elezioni europee. Vi sono infatti, nelle
> circoscrizioni Nord Ovest, Nord Est e Centro i candidati del
> PCL, partito impegnato contro le missioni militari italiane
> in Afghanistan e in Libano, contro l'aumento delle spese
> militari e contro la collaborazione militare con Israle, fin
> dai tempi del governo Prodi, e in quel periodo animatore
> insieme alla vostra organizzazione di manifestazioni in
> polemica sia contro la sinistra arcobaleno sia contro le
> organizzazioni moderate del Tavolo della Pace.
> > Il PCL dunque è coerente è al di sopra di ogni
> sospetto di ambiguità di sorta rispetto alle scelte fatte
> nel recente passato.
> > Mi auguro che d'ora in poi facciate un po' più
> d'attenzione nel diramare le informazioni contenute nei
> comunicati come questo. Ne va della vostra credibilità agli
> occhi di compagni che come me sono fortemente interessati
> alle vostre battaglie.
> > Lealmente,
> > Federico Bacchiocchi di Bologna.
> > 
> > ---------- Initial Header -----------
> > 
> >> From      : "disarmiamoli.org" info at disarmiamoli.org
> > To          : fbacchio at libero.it
> > Cc          :
> > Date      : Fri, 15 May 2009 12:12:00
> +0200
> > Subject : Il movimento nowar non ha candidati nelle
> liste per le europee..
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> > 
> >>     Il movimento contro la
> guerra non ha candidati nelle liste per le prossime elezioni
> europee.
> >> 
> >> Una proposta per ridurre il danno dellattuale
> campagna elettorale.
> >> Comunicato della Rete nazionale Disarmiamoli!
> >> 
> >> Il tema della guerra non è allordine del giorno
> della campagna elettorale per il rinnovo dei candidati al
> Parlamento europeo.
> >> Strana dimenticanza in unEuropa che solo un mese
> fa ha ospitato nella sua massima sede istituzionale la
> commemorazione del 60° anniversario
> >> dellAlleanza Atlantica.
> >> Al vertice di Strasburgo dello scorso 3  4
> aprile la NATO ha gettato le basi per una sua ulteriore
> espansione, anche attraverso una più stretta
> >> integrazione con le strutture militari europee.
> >> 
> >> La fortissima resistenza alloccupazione militare
> in Afghanistan, lo scontro con il gigante russo e la
> ritrosia di diverse Repubbliche ex sovietiche
> >> ad essere cooptate nella sfera di influenza
> occidentale, le continue tensioni nei Balcani ed in Medio
> Orientale impongono allAlleanza  ed allEuropa
> >> - una tabella di marcia forzata per sostenere
> limpegno militare in un area geografica gigantesca e
> determinante per legemonia economica e politica
> >> mondiale.
> >> 
> >> Di tutto questo non vè traccia nei programmi dei
> partiti reduci dalla catastrofe elettorale dellaprile 2008,
> se non attraverso generiche prese di
> >> posizione.
> >> Nessuna mobilitazione, nessuna campagna politica
> di massa contro un espansionismo militare che vede lItalia
> investita direttamente da un massiccio
> >> ampliamento di tutto il sistema di basi militari
> USA  NATO, accompagnato dal costante incremento di
> uomini e mezzi dellesercito italiano nei vari
> >> fronti di guerra ed occupazione militare.
> >> 
> >> Contro militarismo e guerra molto inchiostro e
> parole.
> >> 
> >> Ben poca cosa rispetto alle gravissime
> responsabilità assunte dallex sinistra radicale durante
> lesecutivo Prodi, periodo nel quale il sistema
> >> militare  industriale italiano ha potuto
> effettuare un grande balzo in avanti, attraverso laumento
> del 24% delle spese militari ed il
> >> rafforzamento della presenza italiana in
> Afghanistan, Libano, Kosovo.
> >> I Ministri della Difesa, Esteri e Interni di
> Berlusconi ci ricordano ad ogni pié sospinto - con
> malcelata soddisfazione  che le attuali politiche di
> >> militarizzazione dei territori e di proiezione
> bellica allestero marciano nel solco dei progetti mantenuti
> o tracciati dal precedente esecutivo di
> >> centro sinistra.
> >> 
> >> Le gravi difficoltà attraversate dai reduci del
> biennio prodiano - ridotti allattività extraparlamentare da
> un elettorato evidentemente attento e
> >> molto sensibile alle tematiche
> antimilitariste  potrebbero essere portate a
> giustificazione della attuale incapacità di sviluppare
> iniziativa
> >> politica pubblica e di massa contro le politiche
> di guerra sostenute da tutto lestablishment europeo.
> >> Non è, però la debolezza organizzativa che
> mantiene il tema del No alla guerra senza se e senza ma ai
> margini degli interessi delle liste di
> >> sinistra nel nostro paese, piuttosto il permanere
> di una gravissima ambiguità sulle recentissime scelte
> fatte.
> >> Basta leggere la rosa dei candidati per le
> elezioni europee del prossimo 7 giugno, dove per la
> Circoscrizione Nord-Est è stata piazzata come capolista
> >> Lidia Menapace, definita senza alcun senso del
> pudore pacifista.
> >> 
> >> Come dimenticare, infatti, lagghiacciante teoria
> della riduzione del danno coniata dalla Menapace per
> giustificare il voto favorevole ai crediti di
> >> guerra utili allincremento di presenza militare
> italiana in Afghanistan? Come dimenticare la polemica
> pubblica con Alex Zanotelli, nella quale la
> >> pacifista rivendicava il determinante appoggio
> parlamentare a Prodi?
> >> Non a caso dopo quella polemica nel movimento
> contro la guerra italiano, lattuale Capolista del Nord Est
> è meglio conosciuta come signora
> >> Menaguerra.
> >> Presentare tale candidatura in una circoscrizione
> interessata al più importante progetto despansione militare
> USA sul territorio italiano  Vicenza,
> >> Dal Molin  unisce alla beffa il danno.
> >> 
> >> Che dire di fronte a questa candidatura? Ben poco.
> Chi ha ponderato e preso tale decisione se ne assume tutte
> le responsabilità politiche, di fronte
> >> agli elettori ed ai movimenti.
> >> 
> >> Nel dna politico dei promotori della Rete
> nazionale Disarmiamoli non vè traccia di un anti
> istituzionalismo pregiudiziale. Se e quando si
> >> determineranno le condizioni per appoggiare
> candidati realmente rappresentativi del movimento contro la
> guerra non ci tireremo indietro.
> >> Oggi possiamo serenamente affermare che non vè
> traccia nelle varie liste elettorali per le europee di
> un/una candidato/a che abbia tali requisiti.
> >> 
> >> In questi giorni di ubriacatura elettoralistica
> indichiamo quindi alle realtà del movimento nowar italiano
> un particolare impegno per la riuscita
> >> della manifestazione nazionale del 2 giugno di
> Novara contro gli F35
> >> 
> >> Lunica riduzione del danno per la quale vale la
> pena battersi è quella allerario nazionale, penalizzato da
> un investimento miliardario per
> >> lacquisto di 131 bombardieri nucleari a stelle e
> strisce.
> >> 
> >> I tempi per un impegno su liste e candidati sono,
> al momento, rinviati a data da destinarsi.
> >> 
> >> La Rete nazionale Disarmiamoli!
> >> www.disarmiamoli.org info at disarmiamoli.org
> >> 3381028120 3384014989
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