il varco



Venne fermata una messa 40 anni fa in una chiesa della periferia di Roma, perchè io, quasi adolescente, non avevo neanche un fazzoletto da naso sulla testa. Mi convinsi che avevano ragione e mi impegnai a capire e conformarmi.Di lì a poco entrai in Gioventù Studentesca, mi piaceva questo stare con tanti diversi, fare la comunione in una stanza a dividerci il pane, poter chiedere e non avere mai risposte ma altre domande. Poi un giorno ci dissero che si chiudeva. Il nostro Don Diego finiva in una parrocchia di Ostia, noi potevamo dirottare in Azione Cattolica. Per me si chiuse la stagione di quello stare insieme, avevo cominciato già a sperimentare lo stare da sola con tanti, senza certezze.Nessuno più mi ha convinta a battezzare e comunicare i miei figli, a sposarmi se non civilmente, ad abortire, ad amare l'altro.Poi mi ritrovai a lavorare vicina, molto vicina al Vaticano, nel dopo Sindona come operatrice finanziaria di una grande banca....Le chiese del centro di Roma rimanevano un luogo dove potevo avere silenzio, quando uscivo nel caos, seduta tranquilla a godermi cinque minuti di pace.Poi cominciò a montarmi una rabbia, un'insofferenza indicibile. Nessuno mi chiese più di mettermi un fazzoletto da naso , almeno quello, sulla testa, ma io avvertivo un burqa che mi attendeva. Non voglio ripetere a nessun* il percorso soffocante, pervasivo, occulto e manifesto che ho fatto in questi ultimi anni come cittadina e donna. Ho cercato di avere come interlocutori i cristiani di base, quelli come Don Diego che se ne vanno con i perdenti e gli invisibili. Ho ascoltato e non ho fatto più domande: mi si davano sempre più regole, obblighi come nell'attuale governo.Ricordo quando morì il "papa buono" e con la mia famiglia andammo a San Pietro a commuoverci per salutare un nonno, uno di casa, uno che era andato a Regina Coeli: ma io non posso oggi andare a visitare i carcerati, io non sono una parlamentare o un'iscritta ad una associazione di volontariato. Io non sono un'iscritta: sono tutto e non sono niente. Sento che devo farmi largo tra le parole e i pensieri, tra l'agire e la volontà dura e terribile di chi mi vuole piegare. Quando è morto il papa polacco, stavo molto male ed ero nella mia casa di paese, sola con una cascata infinita 24 ore su 24, che mi si rovesciava addosso tra tv radio e stampa. Non potevo muovermi dal letto e non avevo scampo.Poi sempre più pastori e sempre più pecorelle in questo paese dove si premia l'intolleranza e si fa marmellata della Costituzione e della Resistenza. Negli ultimi mesi arrivano poi parole come "uscire dal silenzio", un' indicazione come "fare breccia",e allora eccola l'onda,la voglia grande di unirmi a tutti quelli che sono stati sequestrati come me in questi disastrosi anni, nel disegno opprimente e devastatore del potere culturale e politico in questo Paese. Si è aperto un varco, i volti di quell* che dicono facciamo breccia, usciamo dal silenzio sono poch*, sta a noi metterci insieme e dire tutto il nostro scontento e pretendere di esistere.

Doriana Goracci


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Di seguito gli appuntamenti e le mobilitazioni delle altre città che ho ricevuto, vi invito a scrivere, aggiungere tutto quello che vi arriva nei prossimi giorni.

ASSEMBLEA CITTADINA MARTEDì 7 FEBBRAIO ore 17 UNIVERSITÀ La Sapienza " facoltà di Psicologia " via dei Marsi 78

Il costante e crescente attacco della chiesa cattolica e dello stato alle libertà e ai diritti individuali mettono in serio pericolo la libera espressione dei nostri modi di vivere e della nostra sessualità. La libertà di scelta viene continuamente rimessa in discussione. In tutta Italia da diversi mesi si organizzano assemblee e dibattiti per ribadire con forza l'autodeterminazione di tutti i soggetti che non si riconoscono nei modelli imposti con prepotenza dalla cultura dominante, dalla chiesa e della stato.

Chiediamo a tutte le soggettività, i collettivi, i gruppi, le
organizzazioni, gli individui singoli che sono coscienti della necessità di riaprire un dibattito sulle questioni di genere, sulle donne, sulle rivendicazioni LGBT di prendere parte all'assemblea cittadina in vista del corteo di Sabato 11 * No VAT più autodeterminazione, meno vaticano*

Roma ha la necessità di far vedere che c'è tutta una parte della società, ci sono milioni di persone che non possono tollerare l'ingerenza della chiesa nelle scelte individuali. Chiediamo quindi anche a tutte/i quelli che faranno di questo appello un loro appello di diffonderlo in ogni luogo.

AUTORGAZZIAMOCI PER LA NOSTRA AUTODETERMINAZIONE
collettivi femministi universitari


TRENI PER CORTEO NO VAT
orari e prenotazioni per la "Breccia del Sud" (Milano-Roma)
di sabato 11 febbraio,  costo 15 euro

da Milano centrale
ore 6.30 davanti alle biglietterie, partenza ore 7
info e prenotazioni: 347.6406012/339.4162408

da Bologna
ore 8.30 davanti alle biglietterie, partenza ore 9
info e prenotazioni: 051.271.666 (ore  10-18)

da Firenze Campo Marte
ore 10 davanti alle biglietterie, partenza ore 10.30
info e prenotazioni: 347.5583869/339.6607269

L'arrivo a Roma è previsto per le 13.30

RITORNO
Partenza da Roma ore 23

Per la linea TO-GE-Roma, la 'Breccia del Tirreno', daremo al più presto le info


NO VAT - PIU' AUTODETERMINAZIONE, MENO VATICANO

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FACCIAMO BRECCIA - 11 febbraio 2006 manifestazione nazionale a Roma


NO VAT!
E' iniziato il countdown per la grande manifestazione l'11 febbraio a Roma. PIU' AUTODETERMINAZIONE MENO VATICANO! Fuori i catto-fascisti da TUTTE le nostre mutande! Sostieni la BRECCIA a TORINO! Vogliamo calare in massa nella capitale? Un treno speciale è pronto, già chiamato "Breccia del Tirreno"! Ecco dove è possibile prenotarsi:

TUTTI I GIORNI, LUN-SAB:
c/o Circolo GLBT Maurice, via della basilica 3,
Torino. Dalle 15 alle 18 e 30. tel: 011-5211116

SABATO 4 FEBBRAIO, a partire dalle 23.
@ Csoa Gabrio, via Revello 3, Torino. Party di
autofinanziamento per Facciamo Breccia. Dj set/
Visual/Performance by Pornflakes Queer Crew!

VENERDI' 10 FEBBRAIO, a partire dalle 22
@ università, Palazzo Nuovo, Torino.
In occasione del concerto/inaugurazione della settimana antiolimpica all'università: "Il rovescio della medaglia".


il coordinamento "Facciamo Breccia" indice la MANIFESTAZIONE NAZIONALE:

NO VAT PIÚ AUTODETERMINAZIONE, MENO VATICANO

Contro le ingerenze della Chiesa cattolica nella sfera
pubblica,a ROMA SABATO 11 FEBBRAIO 2006 anniversario della firma dei Patti Lateranensi

- per i diritti riproduttivi delle donne (legge 194,legge 40)
- per i diritti di gay, lesbiche, trans e contro ogni discriminazione
- per il riconoscimento delle Unioni civili
- per l'Istruzione pubblica e laica
- contro i privilegi economici del Vaticano e per la cancellazione del Concordato
- per l'Autodeterminazione di tutte/i

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Facciamo Breccia è un movimento spontaneo di cittadini e cittadine,gruppi,associazioni che - riprendendo nel nome il gesto che sancì l'autonomia dello Stato italiano dalla Chiesa - riaffermano una cultura laica, valorizzano tutti i percorsi di autodeterminazione e costruiscono un percorso di mobilitazione. Ci contrapponiamo all'invadenza teo-oscurantista sui corpi e sulle scelte di vita, per riaffermare l'autodeterminazione di ogni soggetto e promuovere una cultura di riconoscimento e convivenza delle diversità.
Per questo, a partire da ottobre, Facciamo Breccia ha
realizzato e promosso iniziative e azioni dimostrative nelle città di Bologna, Firenze, Milano,Roma, Torino e Verona.
Per aderire alla manifestazione: novatadesioni at facciamobreccia.org
Per ogni ulteriore informazione e per l'elenco delle
adesioni:http://www.facciamobreccia.org
L´11 febbraio manifesteremo a Roma e a Napoli per dare continuità alle due imponenti manifestazioni svoltesi il 14 gennaio a Milano e a Roma.

L´11 febbraio rappresenta infatti una data emblematica, quella della firma dei Patti Lateranensi fra regime fascista e Vaticano ripresa da Craxi per l´attuale Concordato.



Oggi assistiamo ad un´incontrollata ingerenza nella sfera pubblica delle gerarchie ecclesiastiche che pretendono che la propria concezione etico-religiosa sia tradotta in leggi dello Stato.

E´ un fenomeno gravissimo che investe la vita, la libertà e la dignità delle cittadine e dei cittadini di questo Stato, la cui storia è segnata dalla presenza del Vaticano.

E´ grave che i presidenti del Senato e della Camera insieme alle destre al potere seguano pedissequamente i diktat del Vaticano e siamo preoccupate, più in generale, della perdita di autonomia della politica di fronte a queste pressioni.



Scenderemo in piazza creando di nuovo un PONTE DI LIBERTA´ tra le due manifestazioni così come avvenne il 14 gennaio tra quella svoltasi a Roma per la richiesta dei PACS e quella del Movimento delle donne che a Milano proclamò il rifiuto della volontà di controllo sulla loro vita e sulla loro sessualità collegando i comuni intenti per la rivendicazione dell´autodeteminazione, della libertà e della laicità delle scelte di ciascuna e di ciascuno.



Il ponte ideale tra la manifestazione che si svolgerà a Roma indetta dal Comitato "FACCIAMO BRECCIA" e quella che si svolgerà a Napoli promossa dal "CARTELLO PER L´AUTODETERMINAZIONE DELLE DONNE IN CAMPANIA "194paroleinlibertà", è reso tangibile dagli obiettivi delle due iniziative che si intersecano tra loro.

E´ un ponte di grande valore, sia simbolico che concreto, che vogliamo rilanciare in occasione dell´11 febbraio, estendendolo da nord a sud a collegare Milano, Roma e Napoli.



Con questo nuovo appuntamento vogliamo far sì che nord e sud rivendichino uniti quella "libertà del vivere e del convivere" già richiamata in occasione delle precedenti manifestazioni, rendendo avvertito questo Stato che si deve confrontare con il movimento delle donne, con il movimento dei diritti civili, con il movimento dei gay, lesbiche e trans, e con un´ ampia opinione democratica.



Il movimento delle donne di Firenze "LIBERE TUTTE" per l´autodeterminazione, per la libertà e responsabilità delle donne nella procreazione e per la laicità dello Stato, aderisce l´11 febbraio ad entrambe le manifestazioni, ed organizza la partecipazione all´iniziativa di Roma. Al tempo stesso si fa promotore di un´assemblea nazionale per sviluppare ulteriormente il dialogo e programmare iniziative unitarie.

Libere tutte - Firenze