RE: Anche il movimento pacifista inglese è fermo.



Caro Davide, non do, nulla per scontato, infatti in Sardegna, dove opera
la NATO e gli americani da oltre quarantanni, e dove il PCI-PSI organizzava
l'opposizione agli espropri dei terreni, lo faceva in modo democratico,
ossia con interrogazioni parlamentari. Iradicali e gli extraparlamentari
nel ventennio 70-90 discutevano e manifestavano, i sindacati e rifondaioli
ed anarchici manifestano e discutono, poi si è formato dal 2001 post 11
settembre una nuova coscienza che va formando e preparando ad azioni nonviolente
decine di persone, e i pescatori autonomamente hanno applicato l'azione
nonviolenta, impedendo che si svolgesse ad ottobre 2004 la più grande esercitazione
aero-navale-terrestre del Mediterraneo, a te sembrerà cosa di poco conto,
ma vieni in Sardegna e ci confrontiamo anche discutendo di movimenti vari.
A si biri in paris e in paxi Giancarlo Nonis
>-- Messaggio originale --
>From: "Davide Bertok" <davide at bertok.it>
>To: pace at peacelink.it
>Date: Sun, 12 Dec 2004 00:51:29 +0100
>Subject: RE: Anche il movimento pacifista inglese è fermo.
>Reply-To: pace at peacelink.it
>
>
>On 11 Dec 2004 at 22:27, gianonis at tin.it wrote:
>
>> Non so se il movimento pacifista inglese è fermo, ma non lo è quello
>> sardo, che quotidianamente parla, si attiva e guarda un pò blocca fino
>> ad annullarle le esercitazioni di quelle forzr armate che provano in
>> Sardegna, quello che poi applicano ad esempio in Iraq, credo che basti
>> seguire il nostro esempio, il quale come è noto è stato quello di
>> M.L.King, di Gandhi, di Capitini e tanti altri, agite con azioni
>> nonviolente, invece di parlare di violenza si, violenza no, altro che
>> dibattere, dibatter. dibat, dib, d...
>
>Dai per scontato che basti agire in maniera nonviolenta e basta.
>Questo presuppone di essere tutti d'accordo sulla nonviolenza.
>Se fosse così, ovvio che molti problemi sarebbero già risolti ma 
>visto che non è così non ti pare normale il dibattere?
>E questo lo dico soprattutto per quel che riguarda i più dubbiosi, 
>per chi invece preferisce la metologia "violenta" (o come la si vuole 
>chiamare) ok questo continuerà a fare come meglio crede e tutt'al più 
>a porre nelle varie situazioni il suo punto di vista.
>A quel punto se ci sono troppe distanze di opinione arriveranno le 
>manifestazioni separate, però intanto i "meno convinti" si saranno 
>fatti un'opinione migliore della faccenda.
>Qualcuno dirà che questo forse va a dividere il movimento no-global 
>(o antagonista) eppure non mi sembra molto differente dalle 
>discussioni sul fare manifestazioni con i DS oppure no (per i loro 
>passato  "bellico" quando erano al governo): quando qualcuno vuole 
>fare manifestazioni via dai DS per questo motivo di solito l'opinione 
>viene rispettata...
>
>Questo a mio parere personale di non-violento, poi ci saranno 
>ovviamente pareri diversi ma rimane il fatto che secondo me la 
>discussione ha un senso.
>
>Ciao,
>Davide
>
>
>--
>Mailing list Pace dell'associazione PeaceLink.
>Per ISCRIZIONI/CANCELLAZIONI: http://www.peacelink.it/mailing_admin.html
>Archivio messaggi: http://www.peacelink.it/webgate/pace/maillist.html
>Area tematica collegata: http://italy.peacelink.org/pace
>Si sottintende l'accettazione della Policy Generale:
>http://www.peacelink.it/associazione/html/policy_generale.html
>