28-29/03 Roma: "I teatranti della Ventura" presentano: "L'opera da tre soldi"



INVITO STAMPA

Il Comune di Roma,
Assessorato alle politiche sociali e promozione della salute DIP. V

La ASL RME, Dipartimento di Salute Mentale Mod XIX, Centro Diurno Ventura

Presentano:

La compagnia

I TEATRANTI DELLA VENTURA

IN

L'OPERA DA TRE SOLDI

Di Bertold Brecht

TEATRO ANFITRIONE
Via San Saba, 24 Roma
28 e 29 Marzo 2004
ore 21
Ingresso gratuito

REGIA
Massimo Ranieri

INTERPRETI:
Emanuele Conte, Emanuele Cau, Beatrice Agostini, Novella Nardacci, Fabio Di
Stefano, Patrizia Carrozzo, Vilma Corti, Paola Grasso, Massimo Sangermano,
Annelise Battella, Stefano Arioni, Cristina Zinni, Gilda Montesanti,
Giuseppe Laguardia, Dudi Cingolani, Susanna Ilari, Josefina Gallo, Maria
Zego Del Gado


Il Centro diurno terapeutico riabilitativo del Dipartimento di salute
mentale RM E, XIX municipio, che si occupa di pazienti psichiatrici gravi e,
o in crisi, con il Comune di Roma da vent'anni ha tra i suoi laboratori
anche quello di espressione teatrale come momento di un progetto
terapeutico integrato. Il teatro facilita la presa di contatto di emozioni e
di vissuti mettendo in gioco parti di se che il disagio mentale ha reso
silenti. Tale esperienza fa emergere una competenza visibile  e
riconoscibile tesa anche a superare lo stereotipo della diversità.


INFO: Centro diurno riabilitativo Via G. Ventura, 60 - 00167 Roma
Tel. 06.6147905 e-mail diurno.ventura at libero.it

UFFICIO STAMPA: Massimo Paolicelli Tel. 338.2347267, e-mail
max_paolicelli at hotmail.com
Dal volantino:

Il laboratorio teatrale del Centro Diurno di Via Ventura, Modulo XIX del DSM
RM E, con la sovvenzione del Dipartimento V del comune di Roma, prevede
corsi sia di espressività corporea sia di interpretazione di un testo
letterario.
Da anni tali corsi si tengono nei locali del T.A.M. (Teatro Arte e
Movimento), diretto da Massimo Ranieri, presso il Centro Culturale
"Ditirambo" con l'idea di realizzare il superamento della stigma e la
conseguente emarginazione culturale e sociale che ne deriva.
A tal fine i laboratori accolgono allievi degli altri corsi T.A.M., così
come tirocinanti e specializzandi in arti espressive. Da quest'anno il
gruppo di lavoro si è riconosciuto in compagnia stabile e si è dato il nome
"I teatranti della ventura": viaggio individuale e collettivo attraverso la
scoperta e la sperimentazione di parti di sé che così bene il teatro
permette di realizzare.
Il bagaglio esperenziale ed emotivo di ogni singolo confluisce nel gruppo  e
la messa in gioco di parti del proprio Sé si accomuna in qualcosa di nuovo
che è "l'essere con" dimensione umana che il disagio mentale sembra
cancellare. I nostri laboratori hanno mirato in questi anni a far acquisire
nuove possibilità espressive integrando, in quest'occasione, anche il canto
e l'esecuzione di musiche dal vivo.
La scelta è caduta su quest'opera di Brecht, magnifico esempio di arte
totale, non solo come analisi psicologica dei rapporti e dei sentimenti
umani, ma anche come critica delle dinamiche sociale e dei rapporti di
potere.
Il teatro, d'altronde, essendo "arte sociale"per eccellenza, osserva e narra
ed elabora, insieme alle dinamiche di relazione, le vicende dell'umano.