Kosovo



-----Messaggio originale-----
LE "PROMESSE" PREELETTORALI IN KOSOVO
di Zijadin Gashi - (AIM Pristina, 19 ottobre 2001)


[...] Sono tre i partiti albanesi che aspirano al maggior
numero di posti nel futuro parlamento del Kosovo. Si
tratta della Lega Democratica del Kosovo (LDK), il cui
presidente e' il dr. Ibrahim Rugova, del Partito
Democratico del Kosovo (PDK) dell'ex leader politico
dell'UCK Hashim Thaqi, e dell'Alleanza per il Futuro
del Kosovo (AAK) di Ramush Haradinaj, anch'egli uno
degli ex comandanti dell'UCK.

Gli obiettivi politici che tali tre soggetti politici
si sono posti sono di particolare importanza, perche'
le istituzioni del Kosovo che verranno create con le
elezioni di novembre funzioneranno sulla base della
Cornice Costituzionale Temporanea, che si basa sulla
Risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.
Tali istituzioni, pertanto, dovranno collaborare
strettamente con i rappresentanti dell'amministrazione
ONU. In tale contesto risulta interessante il fatto che
nessun partito politico basa il suo programma sul
summenzionato atto giuridico, che non prevede una
soluzione per lo status definitivo del Kosovo. [...]

Attualmente, il maggiore partito del Kosovo,
la LDK, ha messo fin nelle primissime righe del proprio
programma la richiesta che l'indipendenza venga
riconosciuta quanto prima al Kosovo. [...]
Subito dopo avere affrontato il tema l'indipendenza,
nel programma di tale partito si elenca quanto segue:
"L'integrazione nella NATO, l'integrazione nell'UE,
rapporti speciali con gli USA, buoni rapporti con i
paesi vicini, l'integrazione albanese negli ambiti
economici, culturali e politici di comune interesse, la
creazione di rapporti amichevoli con i popoli della
regione dell'Europa e del mondo, nonche' il lavoro per
la definizione dei simboli statali per il Kosovo",
elementi che costituiscono i principali obiettivi
politici della LDK.

[...] il PDK, attualmente il secondo partito del Kosovo in ordine di
grandezza, ha affermato nel proprio programma che
"l'indipendenza del Kosovo e' l'unica soluzione". [...]
"il PDK chiede lo svolgimento di un referendum come
espressione democratica della volonta' dei cittadini
del Kosovo e l'indipendenza del Kosovo e'
indispensabile per la pace e la stabilita' nella
regione". Per quanto riguarda questo argomento, tale
partito dedica un capitolo apposito del proprio
programma anche all'intangibilita' dell'integrita'
territoriale del Kosovo, capitolo nel quale si riserva
particolare attenzione alla parte settentrionale di
Mitrovica e del Kosovo, che attualmente sono
controllate da membri della comunita' serba. [...]
anche questo partito si pronuncia a
favore di buoni rapporti con gli USA e con i paesi
occidentali, menzionando inoltre l'importanza
dell'integrazione del Kosovo nelle istituzioni
internazionali.

[...] prime pagine del programma del terzo
soggetto politico in ordine di grandezza, l'AAK.
"Stiamo creando uno stato, la democrazia e la liberta'.
Desideriamo vivere liberi e in pace con gli altri. Il
Kosovo indipendente e' un fattore di stabilita' nella
regione", [...]

Ibrahim Rugova ha
dichiarato piu' volte, fino a oggi, che "il Kosovo e'
di fatto indipedente, ma vi e' ancora bisogno di un
riconoscimento formale da parte della comunita'
internazionale". In un comizio preelettorale, egli ha
addirittura promesso che nel nuovo parlamento del
Kosovo presentera' per l'approvazione anche un
documento sull'indipendenza che sara' sufficiente
votare formalmente.

Ramush Haradinaj ha affermato
recentemente di fronte ai suoi sostenitori: "Mai piu'
non solo sotto la Serbia, ma anche con la Serbia"... [...]

I partiti albanesi ritengono la
Federazione jugoslava sia solo e unicamente uno stato
confinante, anche se secondo la Risoluzione 1244 il
Kosovo, almeno formalmente, ne fa parte.

Un'altra questione, di grande importanza e delicatezza,
che impegna anch'essa il Kosovo e i suoi cittadini, e'
quello di come verranno trattati gli appartenenti alle
comunita' minoritarie.

Finora si e' detto soprattutto
che del trattamento delle comunita' minoritarie, se si
tiene presente la Risoluzione 1244 del Consiglio di
sicurezza dell'ONU, e' responsabile l'UNMIK, nella sua
qualita' di amministratore, perche' "i kosovari non
hanno alcun potere decisionale". Tuttavia, come ha
dichiarato il nuovo comandante della KFOR, il francese
Marcel Valentin, finora "si e' giocato con due
giocatori, ma dopo le elezioni il numero verra' elevato
a tre giocatori", intendendo con cio' che parte dei
poteri verranno trasferiti ai kosovari.

[...] Nel programma della LDK si afferma che tale partito
garantisce la difesa dei gruppi etnici, la loro piena
integrazione nella vita politica, sociale ed economica
della societa', cioe' lo stato del Kosovo, e la
preservazione della loro identita' nazionale, culturale
e linguistica, nonche' il rispetto delle loro
tradizioni. A prima vista potrebbe sembrare che si
tratti di una posizione costruttiva, ma se si guarda
alle condizioni di fatto delle comunita' minoritarie in
Kosovo nemmeno questo programma offre soluzioni
concrete ai problemi esistenti.
I rappresentanti politici delle comunita' minoritarie
in Kosovo si lamentano, tra le altre cose, del fatto
che i propri connazionali non abbiano una liberta' di
movimento sufficiente, ma tutto questo non viene
affatto menzionato nei programmi dei partiti, un
particolare che lascia intendere come non vi siano idee
su un'uscita dalla crisi.

[...] Il secondo
soggetto, il PDK, in un capitolo intitolato "Difesa
delle minoranze" afferma che condurra' una politica
giusta e democratica nei confronti di tali comunita' e
che garantira' loro diritti conformi agli standard
internazionali. "Il PDK continuera' a dare prova a
tutte le minoranze del fatto che dovranno costruire il
loro futuro insieme agli albanesi in un Kosovo
democratico", si afferma nel programma di tale partito.

Secondo gli osservatori kosovari indipendenti, il
problema numero uno in Kosovo e' quello dell'esistenza
delle cosiddette enclave serbe. La comunita'
internazionale ha accettato una "enclavizzazione"
temporanea del Kosovo perche', secondo quanto hanno
affermato i suoi rappresentanti, non e' stato trovato
un altro modo di difendere i serbi e i rom. Questo
autoisolamento dei serbi del Kosovo si e' verificato
dopo la guerra, quando nei loro confronti sono stati
commessi atti di vendetta [...] Il problema
della "enclavizzazione" non viene menzionato nei
programmi dei principali partiti politici dai quali ci
si attende che fin da domani dirigano il governo. La
conclusione che se ne puo' trarre e': non esiste un
modo per costruire, affrontare e superare i rapporti
etnici "dolorosi".

Il problema delle comunita' minoritarie viene
completamente minimizzato dall'AAK, che non dedica loro
nemmeno un capitolo a parte. "L'Alleanza creera'
tolleranza e migliori rapporti interpersonali e
interetnici", e' tutto quello che riguardo a tale
questione si scrive nel suo programma. [...]

Il Kosovo non e' ancora riuscito a risolvere
i problemi interetnici interni ereditati dal conflitto
armato e dal sistema dell'ex regime di Milosevic. [...]
-----Fine messaggio originale-----




                                                        Giuseppe Ricciardi
                                                        velarossa at tiscalinet.it