PER UN AUTUNNO CONTRO LA N.A.T.O.



NO NATO

PER UN AUTUNNO CONTRO LA N.A.T.O.
BRACCIO ARMATO DELLA GLOBALIZZAZIONE


napoli
vicenza
aviano
ferrara
ghedi
pisignano
...

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LA LEGGE SONO IO (*)

"Voi non vedrete mai apparire i piloti della NATO dinanzi
ad un Tribunale dell'ONU. La NATO e' accusatrice,
procuratrice, giudice ed esecutore, poiche' e' la NATO che
paga le bollette. La NATO non e' sottomessa al diritto
internazionale. Essa E' il diritto internazionale".

(*) Lester Munson, parlamentare statunitense,
citato su: http://www.lai-aib.org/html/citations.html


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C'è bisogno di giustificare la nostra opposizione alla
N.A.T.O.?

" Ecco un elenco di ragioni, tutt'altro che esaustivo.
Incompleto innanzitutto perchè non comprende una ragione
egoistica soggettiva: lo spreco di tanto tempo della nostra
vita nella lotta alla N.A.T.O. ...  " (*)


Perchè nessuno dica "non sapevo":

24 RAGIONI PER OPPORSI ALLA N.A.T.O.


1. La N.A.T.O. è una creatura della Guerra Fredda che
andrebbe abolita, anzichè ampliata.

2. La dottrina militare ufficiale della N.A.T.O. riserva a
sè stessa il diritto dell'uso delle armi nuceari nonostante
nel 1996 la Corte Internazionale abbia stabilito tale uso,
o minaccia, illegale. La politica N.A.T.O. del "primo
colpo" nucleare significa che essa prevede l'uso di
armamento nucleare anche senza che questo sia stato usato
contro di essa. L'uso di armamento nuleare contravviene la
Legge Umanitaria Internazionale poichè esso causa
l'uccisione indiscriminata e massiccia di popolazione
civile.
L'armamento nucleare N.A.T.O. inoltre pone il rischio di
catastrofe nucleare, compreso l'olocausto planetario
dell'"inverno nucleare". La politica dell'armamento
nucleare N.A.T.O. contravviene inoltre al Trattato di non
proliferazione (del quale tutti i membri N.A.T.O. sono
firmatari), che prevede l'impegno immediato di tutti i
Paesi per l'abolizione dell'armamento nucleare. Gli stati
membri N.A.T.O. (Usa, Gra Bretagna e Francia) possiedono
oggi più di 9.000 testate nucleari in servizio attivo,
circa il 60% dell'arsenale nucleare mondiale. Questi tre
Paesi N.A.T.O. hanno messo a disposizione della N.A.T.O.
parte del loro armamento nucleare per l'uso nei conflitti.
La N.A.T.O. di per sè possiede tra le 60 e le 200 armi
nucleari nelle sue basi in Europa Occidentale. L'armamento
nucleare N.A.T.O. e la minaccia del suo uso sono mezzi di
coercizione e intimidazione, specialmente verso gli Stati
che non possiedono tale armamento.

3. I membri che costituiscono il nucleo forte della NATO
(Usa, Gran Bretagna, Framcia, Germania, Olanda, Belgio e
Spagna) hanno alle spalle una lunga storia di colonialismo,
di controllo di vasti imperi. I Paesi eredi delle colonie
di questi Paesi NATO - oggi Terzo Mondo - ancora soffrono
le tragiche iniquità economiche causate da centinaia di
anni di imperialismo ad essi imposti da tali Paesi. Le
compagnie multinazionali guidate da interessi economici
collegati ai Paesi NATO continuano nella dominazione di
queste ex colonie mediante un sistema economico neoliberale
che oggi possiamo definire "globalizzazione delle
multinazionali"

4. Secondo l'Istituto Internazionale di Ricerca per la Pace
di Stoccolma, il Paesi NATO hanno prodotto nel 1996 circa
il'80% dell'armamento mondiale totale. Usa, Gran Bretagna,
Francia, Germania, Italia e Canada sono tutti paesi nella
"top ten" mondiale della produzione militare. Usa, Gran
Bretagna e Francia da soli hanno contribuito per il 70%
alla produzione di armi complessiva in tale anno.

5. Dopo la dissoluzone dell'Unione Sovietica e del Patto di
Varsavia, la NATO è divenuta sempre più irrilevante e ha
avuto bisogno di darsi una ragione per la sua esistenza. La
NATO qindi ha aumentato il suo impegno per fomentare guerre
etniche nei Balcani, al fine di creare scuse e opportunità
per i suoi interventi militari nella regione. Gli
interventi NATO (le cosiddette "guerre umanitarie") sono
stati quindi svendute al pubblico come mezzi per sedare i
confliti interetnici. Lo scopo reale della NATO è di
espandere la sfera coloniale di influenza dei suoi Stati
membri e dei loro alleati, le compagnie multinazionali.

6. La NATO ha scatenato una guerra di aggressione contro la
Jugoslavia, una guerra illegale sia secondo la sua stessa
Carta costitutiva che secondo un gran numero di leggi
internazionali.

7. La NATO ha impiegato contro la Jugoslavia 1.200 velivoli
in 35.000 voli in missione di combattimento. Ha lanciato
sul Paese 20.000 bombe e missili per complessive 80.000
tonnelate di esplosivo. In violazione alle leggi
internazionali, la Nato ha colpito infrastrutture civili,
compresi più di 1.000 obiettivi privi di importanza
militare, come scuole, ospedali, aziende agricole, ponti,
strade, ferrovie, canali navigabili, sedi e impianti media,
monumenti storici e culturali, musei, fabbriche, raffinerie
e impianti petrolchimici.

8. La campagna illegale di bombardamenti della NATO ha
avuto un drastico impatto sulla salute della popolazione
civile jugoslava. Migliaia sono stati i civili uccisi,
almeno 6.000 i feriti, e innumerevoli altri, specialmente
bambini, hanno sofferto imporanti traumi psichici.

9. Secondo il Programma Ambiente dell'ONU, i bombardamenti
NATO hanno causato una catastrofe ecologica in Jugoslavia e
nelle regioni circostanti, Mare Adriatico compreso.

10. Nella sua guera contro la Jugoslavia, la NATO ha
impiegato armamenti che sono proibiti dalle Convenzoni di
Ginevra e dell'Aia, nonchè dalla Carta di Norimberga, come
ad esempio i missili all'uranio depleto, che è un'arma
radiattiva e altamente tossica di lungo periodo,
comportando quindi una minaccia mortale verso l'ambiente e
la salute umana, e le bombe a grappolo antiuomo progettate
per uccidere e mutilare, armamento che tra l'altro
contravviene l'"Accordo di Ottawa" sulle mine terrestri,
poichè molte delle singole "bombette" non eslodono al primo
impatto. La NATO continua ad immagazzinare queste armi
proibite per l'uso sulle popolazioni civili nelle guerre
future.

11. Successivamente al bombardamento sulla Jugoslavia, la
NATO ha mancato di disarmare l'Armata di Liberazione del
Kosovo (U.C.K.) come stabilito e richiesto dalla
risoluzione 1244 delle Nazioni Unite. Invece, la NATO ha
convertito e riciclato l'U.C.K. nella Forza di Protezione
del Kosovo spacciandola come garante di pace e ordine nel
Kosovo occupato controllato dalla NATO. Sotto gli occhi
vigili di 40.000 militari NATO, i ringalluzziti terroristi
U.C.K. hanno riplito etnicamente la regione da 250.000
persone di "stirpe non albanese" (ma tra i quali anche
numerosi albanesi fedeli alla Jugoslavia). Durante
l'occupazione NATO sono stati uccisi 1.300 cittadini ed
altri 1.300 risultano dispersi. Le minoranze rimaste in
Kosovo non hanno libertà di movimento, vivono in ghetti e
devono far fronte a frequenti attacchi terroristici e
distruzioni di proprietà.

12. La NATO ha assegnato ad Agim Ceku, gà indicato come
criminale di guerra, il comando della Forza di Protezione
del Kosovo. Ceku, un Kosovaro albanese, ha condotto
l'"Operazione Tempesta" dell'Armata croata che cacciò
etnicamene la popolazione serba dalle sue storiche terre in
Croazia. Se i Tribunale dell'Aia perseguisse
l'incriminazione di Ceku e di altri simili terroristi,
metterebbe in grande imbarazzo i loro boss NATO...

13. Agendo da potenza coloniale occupante, le forze NATO
hanno operato per ottenere la cancellazione dei risultati
elettorali in Bosnia, la chiusura degli uffici e lo
spegnimento degli impianti delle stazioni media critiche
sulla presenza NATO, e l'indebolimento dei partiti politici
che si sono rifiutati di collaborare con essa.

14. Le azioni delle truppe NATO dislocate nei Balcani sono
un esempio della condotta di aggressivo sfruttamento
propria della cultura militare. Ad esempio, le truppe NATO
hanno alimentato la domanda di prostituzione sia in Bosnia
che in Kosovo. Le donne "a disposizione" delle truppe NATO
(ma come abbiamo potuto vedere anche delle truppe
ausiliarie delle ONG e financo della Croce Rossa) vivono in
condizioni deplorevoli, frequentemente costrette contro la
loro volontà da magnaccia locali. Quando sono emersi i
coivolgimenti di ONU e NATO in questo mercimonio, il
personale coinvolto è stato dimesso e rimandato a casa ma
contro di essi nessun procedimento penale è mai stato
intrapreso.

15. La NATO è stata una delle fonti primarie della
destabilizzazione della Macedonia, fornendo diretta
assistenza militare al terrorismo albanese. Il "The Times"
di Londra (10 giugno 2001) riporta la notizia che il
referente NATO della Forza di Protezione del Kosovo Agim
Ceku ha spedito 800 effettivi dell'U.C.K. in Macedonia per
sostenere la locale nascente insorgenza albanese. Lo scorso
giugno le truppe NATO sono intervenute per evacuare dei
combattenti U.C.K. nel momento in cui le forze macedoni
stavano circondando i terroristi presso Aracinovo. I
notiziari dei  media tedeschi hanno dichiarato che
l'evacuazione effettuata dalla NATO fu ordinata a seguito
della presenza di 17 ex militari Usa - veterani dei Balcani
e facenti parte di un gruppo mercenario Usa - tra i
terroristo U.C.K. La NATO ha inoltre utilizzato mezzi di
pressione diplomatici per far cedere il governo macedone
alle richieste albanesi.

16. La politica aggressiva di espansione della NATO in
Europa Orientale minaccia severamente la stabilità
internazionale. Con l'annessione alla NATO della Repubblica
Ceca, dell'Ungheria e della Polonia, ora completate,
Albana, Bulgaria, Estonia, Georgia, Lettonia, Lituania,
Romania, Slovacchia e Slovenia hanno dichiarato il loro
interesse al loro inserimento nella rete NATO. La Nato ha
inoltre posto nel suo orizzonte una penetrazione ancor
maggiore nei paesi già compresi nella sfera di influenza
sovietica, tendendo a circondare Azerbaigian, Bielorussia,
Kirghizstan e Ukraina. L'intenzione della NATO di pressare
lungo quelli che erano i confini dell'Unione Sovietica è
una sfida pericolosa, e rischia di provocare un conflitto
aperto con la Russia.

17. L'espansione della NATO nell'Europa Centrale e
Orientale è un mezzo per integrare le forze militari di
tali Paesi e di sottoporle al comando NATO (in gran parte
USA). Come unità militari interne alla NATO, le forze
armate dei Paesi nuovi membri NATO devono sottostare alle
richieste di standardizzazione dell'attività militare,
degli armamenti e di tutto l'equipagiamento militare. La
richiesta ai nuovi membri di standardizzare il loro
equipaggiamento militare alle precise specifiche NATO
costituisce un tremendo regalo all'industria economico-
militare USA ed Europea, cui gioverà enormemente una tale
espansione dei mercati di esportazione.

18. Gli Stati nuovi membri NATO rischiano inoltre di
perdere la sovranità su altri determinanti comparti delle
loro Forze Armate, come le funzioni di comando, controllo,
comunicazioni e intelligence, comparti che anch'essi
rischiano di essere sottomessi agli auspici della
standardizzazione NATO.

19. Le ragioni dell'espansione ad Est della NATO sono in
larga parte economiche. Ad esempio, l'accesso e il
controllo militare NATO sull'Europa Orientale aiuta le
grandi Compagnie dell'Europa Occidentale ad assicurarsi le
risorse energetiche strategiche come il petrolio del Mar
Caspio e dell'Asia Centrale. Le Compagnie degli Usa e
dell'Europa Occidentale trarranno grandi vantaggi dal
controllo NATO sui corridoi petroliferi attraverso le
catene montuose del Caucaso. La NATO vuole controllare con
le sue truppe questi oleodotti e dominare la rotta Armenia-
Russia verso il Mar Caspio. Il Caucaso inoltre collega
l'oleodotto Adriatico-Ceyhan-Baku con le zone petrolifere
ancor più orientali nei Paesi dell'ex-Urss dell'Asia
Centrale, Kazakistan e Uzbekistan. Nel futuro miliardi di
dollari in petrolio fluiranno attraverso questi corridoi
verso l'Europa Occidentale, a vantaggio delle Compagnie
petrolifere Occidentali.

20. La crescita della NATO non solo è una provocazione alla
Russia, ma è anche una minaccia alla sicurezza della Cina e
degli altri Stati asiatici, che potrebbero reagire
incrementando le loro spese militari, stornando risorse dai
bisogni essenziali delle loro popolazioni. L'espansione
della NATO potrebbe inoltre promuovere un'alleanza militare
anti-NATO in Asia, mettendo ulteriormente a rischio la pace
e portando ad una possibile futura guerra.

21. Come parte della "NATO Defence Capabilities
Initiative", gli Stati membri NATO hanno commissionato a sè
stessi l'aumento delle capacità militari di "proiezione
militare, mobilità e aumento dell'interoperabilità". Questo
richiederà un'importante ulteriore crescita delle spese
militari. I Paesi NATO europei hanno già aumentato le loro
spese militari dell'11% in termini assoluti dal 1995. Nel
frattempo, negli scorsi due anni anche gli Usa e il Canada
hanno incrementato il loro bilancio militare. Il bilancio
militare dei Paesi NATO ammonta a circa il 60% della spesa
militare mondiale totale dell'anno 2000 (798 mld di US$,
circa 1.700.000 mld di £). Invece di puntare alle reali
priorità umanitarie delle loro popolazioni e del resto del
mondo, come l'alimentazione, l'abitazione, la cura della
salute, l'educazione e l'istruzione, la protezione
ambientale e il trasporto pubblico, la NATO sta aumentando
il suo bilancio militare in vista di futuri interventi
anche "fuori area".

22. I test e l'addestramento portati avanti dalla NATO in
preparazione di nuove guerre ha inoltre numerosi impatti
negativi sulle popolazioni e sull'ambiente. L'addestramento
NATO comprende esercitazioni militari, l'addestramento di
piloti e test di armamenti e di aerei da guerra. Ad
esempio, le aree di addestramento per il volo a bassa quota
e i poligoni militari aerei in Nitassinan (Canada
Orientale) minacciano il tradizionale stile di vita di
vaste popolazioni della  Nazione Innu. I loro territori
inceduti in Quebec e Labrador stanno diventando le
discariche militari dei test di volo NATO. I Paesi NATO
eseguono inoltre pericolose attività addestrative di
bombardamento sull'isola di Vieques, presso Portorico.

23. Nel periodo fine anni '40 - primi anni '50, su "invito"
 e suggermento della CIA, la NATO ha collaborato alla
creazione di cellule segrete paramilitari anticomuniste in
almeno 16 Stati europei. Originariamente denominata
Operazione "Stay Behind", questa rete di truppe
guerrigliere fu creata per il combattimento dietro le linee
in caso di invasione sovietica. Essa fu classificata
nell'ambito del Comitato di Coordinamento Clandestino del
Quartier generale Supremo delle Potenze Alleate in Europa
(Supreme Headquarters Allied Powers Europe - S.H.A.P.E.
["OMBRA", N.d.r.]), organismo che diventerà l'attuale NATO.
Queste truppe di guerriglia furono messe sotto accusa e
condannate dall'Unione Europea in una risoluzione (22
dicembre 1990) che incolpava la NATO per il suo ruolo
quarantennale di supervisione di questa operazione
"coperta". Meglio conosciute con il nome in codice assunto
dal suo ramo italiano "Operazione Gladio", queste
organizzazioni, che l'UE paventa siano state mantenute
attive almeno fino al 1990, sono state accusate di
interferenza illegale nelle questioni politiche, ma anche
di aver condotto operazioni terroristiche e di aver
attentato alle strutture democratiche di vari Paesi, e di
altri gravi crimini.

24. Importanti rappresentanti della NATO hanno interferito
in Europa nello sviluppo politico-elettorale di vari Paesi.
Ad esempio, per quanto le recenti elezioni in Albania
fossero state falsate da irregolarità e frodi (manomissione
di urne, voti fantasma, disincentivazione selettiva al
voto), il Segretario Generale NATO George Robertson
dichiarò tali elezioni regolari e legittime. Più tardi in
quell'anno, un altro portavoce NATO minacciò apertamente
che se il Movimento per la Slovacchia Democratica (il
partito del Premier Vladimir Meciar) fosse entrato nella
coalizione governativa, la Slovacchia non sarebbe nè stata
"bene accetta" nella NATO, nè accolta a breve termine come
membro dell'Unione Europea.


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(*) Richard Sanders. Coordinatore della Coalizione Cntro il
Commercio di Armamenti (Coalition to Oppose the Arms Trade -
 C.O.A.T. - Canada), Rete nazionale per la Pace sostenuta
da singli e organizzazioni canadesi.

541 McLeod St., Ottawa Ontario K1R 5R2  Canada
Tel.:  613-231-3076      Fax: 613-231-2614
Email: <ad207 at ncf.ca>   Web site: http://www.ncf.ca/coat

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 Help build opposition to NATO PA meetings in Ottawa, Oct.
5-8, 2001!
 Join the "no_to_nato" list serve:
 Send the message:  subscribe no_to_nato to
<majordomo at flora.org>
 Read the archives of our list serve
http://www.flora.org/coat/forum/


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PER UN AUTUNNO CONTRO LA N.A.T.O.

FERMIAMO I TERRORISTI N.A.T.O.
BRACCIO ARMATO DELLA GLOBALIZZAZIONE IMPERIALISTA


Ieri l'asse Clinton-D'Alema con le bombe all'uranio,  oggi
Bush-Berlusconi con lo scudo spaziale:
la N.A.T.O. ed i paesi ricchi continuano ad armarsi per
imporre lo sfruttamento dell'umanita' mediante le guerre
"umanitarie", le "operazioni di pace", i falsi Tribunali
internazionali, che servono a piegare e criminalizzare
chiunque nel mondo si opponga all'ordine delle
multinazionali che oggi controllano l'economia del pianeta.


Gli effetti di questo "Nuovo Ordine Mondiale", diviso e
conteso fra gli "alleati" USA ed Europa in una folle corsa
dI accaparramento di risorse, mercati, forza lavoro a basso
costo, sono sempre piu' evidenti: guerre, distruzioni,
massacri, fame, imperio, cancellazione di diritti
elementari, sfruttamento totale.
Per chi non ci sta c'e' il loro braccio armato, la
N.A.T.O.:
ci sono i mercenari in divisa o, se si tratta d'interi
popoli e stati, piloti ben addestrati a radere al suolo
interi Paesi come l'Iraq, la Jugoslavia, la Colombia, la
Palestina.
Distruggono con embarghi genocidi e bombe all'uranio e
occupano interi Paesi, pur di perpetrare le vergognose
ingiustizie del capitalismo e del "libero" mercato e per
mettere le mani sulle risorse   mondiali.


Ma la N.A.T.O. e' anche terrorismo interno:
dalla strage di Piazza Fontana, passando per le stragi dei
treni e alla stazione di Bologna fino ai delitti della "Uno
Bianca" e al "neoterrorismo".
Una strategia niente affatto "deviata" o "eversiva" ma
organica a un disegno di stabilizzazione di uno stato
"democratico" forte e autoritario, che nel segno
dell'alternanza del personale politico in carica ha
mostrato il suo vero volto ai vertici di Napoli e Genova.

Non c'e' spazio dunque per linee concertative o di dialogo,
ne' tanto meno per un imbelle pacifismo riformista: la
vita, la salute e la natura non si contrattano.
Per fermare i criminali della NATO  occorre una opposizione
di massa radicale che diventi un reale contropotere su
scala planetaria.



Tutti e tutte
a Napoli il 27/9 contro la NATO
a Vicenza il 5/10 contro il convegno della NATO
sulle tecnologie satellitari militari.

e poi ad Aviano, a Ferrara, a Pisignano, a Ghedi...


l' Assemblea Antimperialista
e-mail: <posta at tuttinlotta.org>
web: www.TUTTINLOTTA.org
cell.: 338-9116688


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- NAPOLI -

From:             	infoaut99 at yahoogroups.com
Date sent:      	Fri, 07 Sep 2001
Subject: proposta di appello per il controvertice NATO di
Napoli (26-27 settembre)


26 e 27 settembre - CONTRO LA NATO

NESSUNO SCUDO TRA NOI E LE STELLE (*)

L'umanità contro la Nato e i signori della guerra riuniti a
Napoli il 26 e 27 settembre


Il 26 e 27 settembre i ministri della difesa e i capi di
stato maggiore della NATO si riuniranno a Napoli. Costretto
ad accasermarli nell'accademia aeronautica di Pozzuoli, il
governo Berlusconi ha di fatto riconosciuto l'ostilità
della città ai signori della guerra e della morte:
un'ostilità che già il 17 marzo contro il Global   Forum ha
preso le forme di un movimento di massa capace di far
valere le sue ragioni e di battere la violenza della
repressione.
Così ora, a Napoli, dopo le straordinarie giornate di
luglio a Genova contro il G8, la città non può più essere
divisa e occupata militarmente dal potere con alcuna "zona
rossa". Il movimento globale in marcia anche a Napoli
contro le politiche neoliberiste e per un altro mondo
possibile, chiama ora alla mobilitazione nazionale  e
internazionale nei giorni stessi del vertice, per far
tornare la città crocevia dei popoli del Mediterraneo e
delle loro lotte per la giustizia che sola può
costruire la pace.

Noi, uomini e donne impegnati al fianco delle popolazioni
sotto i bombardamenti, a Sarajevo come a Belgrado, come in
Kosovo, o sotto il tiro di eserciti oppressori che la NATO
accoglie o di cui è complice, a Gerusalemme come a
Dyarbakyr, chiamiamo tutti coloro i quali si prendono a
cuore le sorti e il futuro dell'umanità e perciò si
oppongono alla gendarmeria globale dei potenti, ad essere a
loro volta a Napoli per chiedere:

- Lo scioglimento della NATO e di tutti i patti militari
del mondo

- Il taglio delle spese militari, contro la corsa al riarmo
il cui più perverso emblema è il progetto USA di "Scudo
Stellare" il cui gigantesco e inutile costo basterebbe a
risolvere il problema dell'approvvigionamento idrico delle
popolazioni povere del mondo

- L'arresto delle politiche neoliberiste di taglio alle
spese sociali, di privatizzazione dei servizi pubblici e di
precarizzazione del lavoro promosse dai poteri del capitale
globale, coordinati negli organismi internazionali come il
WTO a guardia dei quali è collocata la NATO, braccio armato
della globalizzazione neoliberista

- La liberazione dei territori e delle popolazioni dalle
servitù militari, che non tollerano alcun confine
geografico ed etico come dimostra l'impunità dei
responsabili della strage del Cermis, e dalle produzioni
nocive ad esse legate

- Lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica in
direzione di obiettivi di pace e di sostegno ai bisogni
umani, fuori dal controllo del mercato delle guerre e
dell'apparato militare-industriale.

L'Italia è stata portata in prima linea nelle politiche
belliche della NATO, a partire dall'impresa del Kosovo
condivisa da tutta la socialdemocrazia europea e di cui
tutti possono ora misurare le micidiali conseguenze sui
popoli, fin in Macedonia; mentre ancora non sono
calcolabili quelle sui corpi delle persone colpite anche
dall'uso dell'uranio impoverito. Noi dunque non ci
mobilitiamo solo contro una riunione, ma contro la
persistenza stessa di quest'alleanza di morte, che
garantisce oggi la follia d'un sistema mondiale
d'oppressione, sfruttamento ed esclusione.

Napoli sopporta sul suo territorio molti importanti comandi
e basi della NATO, con il rischio insostenibile recato
dagli armamenti nucleari della flotta USA e
dall'inquinamento elettromagnetico dei centri di
comunicazione militari. Senza rimuovere queste presenze
nefaste e queste condizioni insopportabili è davvero
difficile e ipocrita parlare di Napoli "capitale della pace
nel Mediterraneo".
I giorni del vertice rinserrato a Pozzuoli sono allora
l'occasione per ribadire che la NATO a Napoli è ospite non
gradito e che la città vuole vivere in un mediterraneo
liberato dalle flotte e dalle bombe di chi genera guerre
endemiche e blinda, contro i migranti, le nuove frontiere
dell'esclusione e della discriminazione.

Per questo proponiamo iniziative che pongano al centro la
città e il contesto della sua storia e della sua civiltà.
Per questo proclamiamo il nostro rispetto per le persone e
la città stessa.
Per questo ancora chiamiamo ad un patto di lotta il
movimento di contestazione
globale, i popoli del mediterraneo e le genti del
Mezzogiorno d'Italia, protagonista della battaglia contro
un modello di sviluppo che devasta l'ambiente e il
patrimonio culturale, priva il lavoro di diritti e dignità
e nega al non lavoro ogni futuro e
qualsiasi garanzia di reddito.

E' da questo sud che vogliamo indicare la prospettiva
dell'unità tra movimento anti-globalizzazione e lotte
sociali, già a partire da quest'autunno segnato dalle
battaglie sul salario, sulle pensioni, sulla scuola e in
generale da una ripresa del conflitto per il cambiamento
della società.

Sappia il governo italiano, sappiano i governi
dell'Alleanza di Morte, sappia il superpotere degli Stati
Uniti, che nessun ricatto, nessuna minaccia e nessuna
trappola fermeranno il cammino di chi vuole Napoli capitale
di pace contro la Nato il 26 e il 27 settembre.

Il movimento non consentirà che si ripeta la selvaggia
violenza della repressione dello stato vista a Napoli il 17
marzo e ancor più a Genova il 20 e 21 luglio e avrà per
sempre nel cuore e nella mente Carlo Giuliani, ucciso da
quella violenza, e tutti coloro i quali hanno subito i
maltrattamenti, le torture, la galera, a Napoli come a
Genova.

Perciò il 26 e il 27 settembre porteremo la sfida delle
nostre ragioni ai potenti
della Terra.
Lo faremo con intelligenza e con la forza che abbiamo,
quella delle nostre ragioni e delle nostre parole. Così
come articoleremo, nella settimana che precede il vertice
NATO, mobilitazioni, assedi, catene umane, azioni dirette,
forme di disobbedienza dinanzi alle basi NATO, alle
fabbriche di armi, ai presidi militari in tutte le città
d'Italia.


Invitiamo quindi per il 26 settembre a costruire un grande
convegno internazionale sull'ordine del neoliberismo e
sulla sua logica di guerra, che processi la NATO e discuta
delle alternative possibili, dall'Europa al Medio Oriente,
dal Messico alla Colombia.
Sempre il 26, come proposto dal movimento delle donne,
occuperemo il centro della città con un "Teatro di Pace",
alternativo anche ai linguaggi e ai codici maschili della
guerra di genere, parallela alla guerra contro i popoli.

Il 27 settembre, anche contro ogni pretesa
anticostituzionale di limitare il diritto a manifestare,
saremo nelle strade di Napoli con un grande corteo,
pacifico nelle forme e non pacificato nei contenuti, dietro
e insieme ai nostri fratelli kurdi e palestinesi, contro
l'ordine dei potenti e dei loro eserciti, per un altro
mondo
possibile senza armi né guerre.


(*) [questa proposta di appello è stata redatta al termine
della riunione fissa del giovedì della Rete No Global al
laboratorio occupato SKA, a cui ieri 6/9/2001 hanno preso
parte diverse decine di rappresentanti di gruppi e
associazioni, anche esterne al percorso della Rete No
Global.]


NESSUNO SCUDO TRA NOI E LE STELLE


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- CESENA -

CESENA 13/9

Basta con i terroristi della N.A.T.O., macellai della
globalizzazione imperialista!


Tutti a Napoli il 26/9 contro la NATO
e a Vicenza il 5/10 contro il convegno della nato sulle
tecnologie satellitari militari.


Per preparare la partecipazione a questi due appuntamenti

Giovedì 13/9 h.21.00
presso il centro "pellerossa" autogestito
vicolo Stazione 52, Cesena
assemblea romagnola contro la Nato.

Coordinamento romagnolo contro la Nato e la guerra


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- VICENZA -

CONTRO I TIRANNI GLOBALI  ED  IL LORO BRACCIO ARMATO

Ancora grati all’Italia per l’indispensabile aiuto dato
alle loro mire imperiali durante la guerra contro la
Jugoslavia ed entusiasti del nuovo asse Bush-Berlusconi
degno successore di quello Clinton-D’Alema, gli Usa ed il
loro braccio armato, la NATO, continuano a programmare
iniziative nel nostro paese.
Mr. Bush riprende il suo giro per pubblicizzare e imporre
ai governi vassalli il suo ultimo progetto: il nuovo
sistema di difesa missilistico americano, meglio noto come
“Scudo Spaziale”.

Dopo il G8 e la benedizione del Papa, il presidente
americano farà tappa a Napoli a fine Settembre per un
summit sul tema della difesa missilistica dell’Alleanza
Atlantica.
Ma legato all’appuntamento partenopeo c’è anche un
appendice di tutto rispetto nel Veneto, a Montecchio
Maggiore e Vicenza, ad Ottobre.
Come non premiare la città di Vicenza che con l’aeroporto
militare “Dal Molin” e la Caserma NATO “Ederle” era stata
la base operativa più importante durante i raid contro la
Jugoslavia?!

Ecco che, nell’ambito di SAT-Expo, la fiera internazionale
delle tecnologie satellitari (programmata alla Fiera di
Vicenza dal 5 all’8 ottobre), si svolgerà il 5 Ottobre a
Montecchio Maggiore , il paese di Giulietta e Romeo, a 7 km
da Vicenza, un Convegno organizzato dall’European Institue
for World and Space Affairs e dalla NATO dal titolo “Space
and military environment”.
E’ prevista la presenza del Ministro Martino, dei delegati
dell’Alleanza Atlantica (presi in prestito al vertice
napoletano) e dei rappresentanti delle politiche spaziali
di Francia e Gran Bretagna.
Padroni di casa: Umberto Giovine (responsabile aerospaziale
di Forza Italia), la presidente della Provincia di Vicenza,
Manuela Dal Lago, storico falco della Lega Nord e braccio
destro di Bossi, e i vertici  vicentini della NATO e della
caserma Ederle.

Come Network Veneto per i diritti globali lanciamo dunque
la mobilitazione nazionale, congiunta con quella
napoletana, per opporci con forza a questa ennesima
iniziativa dei bombardatori umanitari e dei loro sgherri
nostrani Invitiamo dunque tutti i compagni e le realtà
antagoniste a lavorare con noi per costruire una risposta
forte a questa scadenza vicentina, così come a quella
napoletana, contro il Capitalismo, l’imperialismo
statunitense ed il suo braccio armato.


SABATO 15 SETTEMBRE:
RIUNIONE  NAZIONALE  A  VICENZA,
per organizzare la mobilitazione di ottobre

GIOVEDI  4  OTTOBRE:
NETSTRIKE ANTI-NATO

VENERDI   5 OTTOBRE:
Assediamo il convegno sullo scudo spaziale
(Montecchio Maggiore - Vicenza)
e
PUBLIC FORUM  "Contro lo scudo stellare"

SABATO  6   OTTOBRE:
Corteo nazionale (Vicenza)


  COLLETTIVO SPARTAKUS - VICENZA
  NETWORK VENETO PER I DIRITTI GLOBALI

  Per informazioni e riferimento:
  Collettivo Spartakus  C.P. 533 Vicenza Centro 36100
  e-mail: sparta at libero.it   soccorsopopolare at libero.it
  http://www.venetocontrog8.net
  Telefono:            347-8842485  0444-324793



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- AVIANO -

INIZIATIVE AD AVIANO

CONTRO LA NATO GLOBALE NO AL MILITARISMO

ORGANIZZIAMO L'OPPOSIZIONE SOCIALE
AL BRACCIO ARMATO DELLA GLOBALIZZAZIONE CAPITALISTA

Il vertice di Napoli del 26 e 27 settembre, che dovrebbe
ufficializzare la decisione "americana" di costruire lo
scudo spaziale, si incardina non a caso nella sequenza
degli appuntamenti che i padroni del pianeta si danno ormai
con frequenza ossessiva nel tentativo, sempre più
difficile, di affrontare e nel contempo di occultare
all'opinione pubblica mondiale i fattori della crisi
intercapitalistica in atto ormai da tempo.
Nessuna decisione sul clima, risibili risultati nella lotta
alla fame nel mondo, conflitti "etnici" che esplodono
dappertutto, crisi ecologiche diffuse e sempre
più vaste: questo è lo scenario prodotto dal capitalismo
che i rappresentanti degli evanescenti stati-nazione
pretendono di affrontare con gli stessi mezzi che ne
hanno causato gli effetti.
Le questioni militari non sono ovviamente estranee a tutto
ciò: basti a dimostrarlo il ruolo della NATO nei recenti
conflitti balcanici.

Ci sembra perciò fondamentale un momento di approfondimento
e di sensibilizzazione, da tenersi ai confini di una delle
più importanti basi del sistema bellico Statunitense-NATO,
negli stessi giorni in cui a Napoli si dovrebbe segnare una
svolta, anche a livello formale, nella funzione della NATO:
da organismo di difesa dei paesi "occidentali" contro le
aggressioni esterne, ad esercito internazionale di tutela
mondiale, con ampia libertà di intervento, di tutti gli
interessi dei Paesi dominanti e di quelli che vogliono fare
affari con loro.
E' indispensabile inoltre continuare ad analizzare gli
"effetti secondari" dei processi di riorganizzazione
militare: lo sviluppo di armamenti hi-tech, riservati
ovviamente alle nazioni più ricche, presuppone imponenti
finanziamenti di cui beneficeranno le multinazionali del
settore. Grandi spese quindi, ma lo squilibrio nelle
bilance dei pagamenti si colma presto con la vendita di
armi convenzionali, a bassa tecnologia, letali quanto
basta, verso i paesi in "via di sviluppo" che hanno sempre
più bisogno di controllare popolazioni riottose a seguire i
dettami del FMI...

Il sistema delle basi NATO e dei paesi alleati costituisce
ormai una rete che deve coprire l'intero globo: le regioni
che le ospitano, il territorio, l'ambiente, la società
devono piegarsi (flessibilità anche qui) ai bisogni della
funzione militare.
Disagi, inquinamento ambientale, incidenti gravissimi,
degrado sociale e culturale: tutto questo è il contorno
delle basi militari.

E' necessario capire come la florida società del Nord-Est
possa ancora accettare una militarizzazione così massiccia
del proprio territorio.
Non crediamo che sia estranea a questo atteggiamento la
ghiotta opportunità, organizzata a puntino dalle
istituzioni regionali (Task Force NordEst), di fare lucrosi
e garantiti affari nei protettorati balcanici, sorvegliati
dalle truppe alleate.

Abbiamo messo in programma per sabato 29 e domenica 30
settembre p.v., a pochi giorni dal vertice di Napoli,
alcune iniziative che hanno lo scopo di riportare
all'attenzione dell'opinione pubblica locale e nazionale la
questione delle basi miliari presenti sul territorio
italiano; per denunciare il pericolo di ripresa
dell'iniziativa militare della NATO che vede l'Italia
impegnata in prima linea, con ricadute pesantissime sul
tessuto sociale e sul vissuto di ogni individuo, con uno
spreco di risorse e ricchezze.

Sabato 29 settembre - Aviano (PN)
(luogo e orario saranno comunicati appena disponibili)

CONVEGNO: LA NATO GLOBALE

- UN'ALLEANZA GLOBALE: La NATO verso il XXI secolo

- ECONOMIA E GUERRA: Scudo spaziale, complesso militare
industriale e nuove dottrine militari

- STATI FUORILEGGE E MISSIONI INTERNAZIONALI: L'escalation
militare della NATO nei Balcani

- LA NATO ALLA CONQUISTA DELL'EST: L'allargamento
dell'Alleanza Atlantica tra leadership globale e "business
armato"

- LE BASI MILITARI NEL NORD-EST E NUOVA MILITARIZZAZIONE:
Il Progetto Aviano 2000


Domenica 30 settembre

MANIFESTAZIONE DAVANTI ALLA BASE DI AVIANO


Per informazioni, adesioni, ma anche suggerimenti e proposte
email: "C.U.C.A.2000" <opea at ciaoweb.it>
tel. 0434960192 (lino)
Tel. 0434550249 (Bepi)


COMITATO UNITARIO CONTRO AVIANO 2000


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- FERRARA -


MANIFESTAZIONE CONTRO BASE N.A.T.O. POGGIO RENATICO


Compagni e compagne,

in concomitanza con il vertive N.A.T.O. a Napoli il csoa
Dazdramir di Ferrara convoca una manifestazione alla base
N.A.T.O. di Poggio Renatico (Fe).

Questa decisione, frutto dell'assemblea politica del csoa,
è nata da una duplice esigenza:

-portare avanti la lotta al capitalismo e all'imperialismo
globale agendo localmente

-scampare al progetto di strumentalizzazione politica e
mediatica che viene messo in atto dal potere e dai suoi
sgherri durante gli appuntamenti decisi da loro e come
vogliono loro (come ad esempio è stato a Genova).

La base N.A.T.O. di Poggio Renatico è il più importante
centro di monitoraggio militare in Europa, ed è stato
essenziale durante la guerra in ex-Jugoslavia per
coordinare i bombardamenti terroristici sulla popolazione
serba.
Ci sentiamo quindi in dovere di organizzare una
manifestazione che comprenda molte realtà antimperialiste e
anticapitaliste, lontana da posizioni riformiste e
civiliste.


IL 27 settembre saremo a POGGIO RENATICO

- per evidenziare una sempre più pianificata
militarizzazione del territorio

- per rispondere a chi cerca di criminalizzare un movimento
che riconosce la sua lotta lontano da posizioni riformiste
di alcuni settori della sinistra.

- per rendere ancora più evidente la natura criminale della
N.A.T.O. ed il complice ruolo di quei governi che ne fanno
parte



PER ADESIONI : dazdramir at ecn.org


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