Comunicato della rete controg8



Rete controg8
per la globalizzazione dei diritti
http://www.controg8.org


				COMUNICATO STAMPA
Non ci sono città adatte!
Per difendere un vertice internazionale la polizia della "civilissima
Svezia" ha usato  armi da fuoco contro sassi e bastoni.
Silvio Berlusconi si è detto preoccupato per il vertice dei g8 a Genova, ed
ha affermato di ritenere la città "inadatta ad ospitare il vertice".
Senza volergli a tutti i costi ricordare che anche i deputati di Forza
Italia sostennero quella scelta, fatta dal governo D'Alema, abbiamo
velocemente scorso l'atlante alla ricerca di una città "adatta".
Non ce ne sono, perchè dappertutto ormai è evidente che vertici come quello
del G8 sono solo una tronfia parata di potenti che ricordano ai sudditi
delle periferie dell'impero chi è che comanda.
Quindi, qualunque altra fosse stata la loro scelta, avrebbero trovato ad
attenderli donne e uomini che non accettano questo sistema
Dovunque avrebbero trovato  cattolici e cristiani concordi con padre
Zanotelli che ha definito l'attuale assetto dell'economia internazionale un
"sistema di peccato"; ambientalisti pronti a ricordare loro che il pur
discusso protocollo di Kyoto è largamente insufficiente a limitare i danni
dell'inquinamento; donne capaci di sottolineare come questo sistema opprima
ovunque in primo luogo le fasce più deboli; economisti decisi a denunciare
l'ingiustizia degli "aggiustamenti strutturali" che il fondo monetario
internazionale e la banca mondiale impongono ai paesi poveri e che ovunque
significano impoverimento, privatizzazioni ed allargamento della forbice
tra i più poveri ed i più ricchi; e tanta gente decisa a non subire
l'ennesima prepotenza.
La mobilitazione nonviolenta contro il vertice dei g8, attuata da mille
gruppi ed organizzazioni, ha da tempo ottenuto il risultato di "far saltare
i programmi": niente first ladies al vertice (le donne a casa, anche se
mogli di potenti); niente concerto al Carlo Felice; niente vertice dei
ministri degli esteri ne' sfilata di moda a Portofino.
Le notizie dell'assurdo atteggiamento della polizia svedese ci addolorano e
ci preoccupano, ma non impediranno a migliaia di persone di protestare in
maniera nonviolenta contro la parata degli otto pre-potenti.
E, sia che il vertice venga annullato o spostato, sia che venga confermato,
proponiamo ai genovesi, che hanno ormai capito quale immenso inganno
fossero le promesse di sviluppo della città legate al vertice, di
cominciare a considerare invece proprio gli antig8 come una risorsa. Le
nostre proposte per un'economia di giustizia, le nostre tecniche di lotta
nonviolente, la nostra volontà di non subire prepotenze e violazioni della
costituzione potrebbero fare nel mondo molta più strada del vertice degli
otto, e ricordare positivamente a tutti il nome di Genova.
						Rete controg8
						http://www.controg8.org
ge,16 giugno 2001