[Nonviolenza] Archivi. 345



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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XX)
Numero 345 del 2 novembre 2019

In questo numero:
1. Alcuni testi del mese di agosto 2019 (parte quinta e conclusiva)
2. Omero Dellistorti: Abitudini
3. Grazia Di Veroli
4. Nel Mediterraneo la strage continua
5. "Per la contradizion che nol consente". Tre considerazioni e un memento
6. I compiti dell'ora
7. Mario Angeloni
8. Jose' Bergamin
9. Aldo Centolani
10. Giovanni Duca
11. Edda Fagni
12. Shulamith Firestone
13. Georges Lefebvre
14. Renato Martorelli
15. Giacomo Pellegrini
16. Alfred Schmidt
17. Edward P. Thompson
18. Leone Traverso
19. Manara Valgimigli
20. Umberto Zanotti Bianco
21. Al Presidente della Repubblica. Mazziniana una missiva
22. Il colpo di coda del ministro dell'odio
23. Se
24. Virginio Arzani
25. Bronislaw Baczko
26. Franco Basaglia
27. Sophie Bryant
28. Luciano De Maria
29. Gastone Franchetti
30. Theodor Gomperz
31. Libero Grassi
32. Felix Guattari
33. Libero Raglianti
34. Una commemorazione di Franco Basaglia
35. Le vite umane
36. Henri Barbusse
37. Franco Carlini
38. Adriano Chicco
39. Nancy Green
40. Seamus Heaney
41. Nagib Mahfuz
42. Jean Nicoli
43. Oliver Sacks
44. Victoria Santa Cruz
45. Goliarda Sapienza
46. Gutta Sternbuch
47. Una lettera aperta alla capogruppo di "Liberi e uguali" al Senato
48. Se l'unico modo
49. Pierino Beretta
50. Helene Brion
51. Marcello Candia
52. Luigi Luca Cavalli-Sforza
53. Olinto Cremaschi
54. Marina Cvetaeva
55. Franco De Felice
56. Il'ja Erenburg
57. Leopoldo Fagnani
58. Vittorio Guidano
59. Lionel Hampton
60. Gertrud Luckner
61. Gianna Manzini
62. Carlo Maria Martini
63. Goffredo Parise
64. Giovanni Battista Stucchi
65. Carlo Vanza

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI AGOSTO 2019 (PARTE QUINTA E CONCLUSIVA)

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di agosto 2019.

2. RACCONTI CRUDELI DELLA CITTA' DOLENTE. OMERO DELLISTORTI: ABITUDINI

Come tutti, vivo in un condominio, in periferia, un condominio bello grosso.
Non conosco nessuno del vicinato. Mi piace stare da solo. Sono abituato a stare da solo. La mattina prendo l'autobus e vado in citta' a lavorare, sto in un ufficio a fare cose stupide e noiose tutto il giorno tra gente stupida e noiosa, peggio c'e' solo il lavoro di quelli che stanno allo sportello con il pubblico, che due volte al mese gli piglia l'esaurimento nervoso. Io sto nel mio ufficio, mi faccio il mio lavoro e mi faccio i fatti miei. Rientro a casa di sera dopo aver fatto la spesa in un supermercato del centro dove non conosco nessuno, e se dopo un po' qualche cassiera mi sorride come se fossimo vecchie conoscenze allora cambio supermercato, ce ne sono diversi in citta'. Torno a casa coll'autobus e me ne sto  tranquillo, si fa per dire, finche' si fa l'ora della nanna, e la mattina si ricomincia. E mi sta bene cosi'.
Non ho la televisione e quando la radio si e' rotta non l'ho piu' fatta aggiustare. Preferisco leggere. Cose tipo enciclopedie. Ce ne ho una sulla pesca sportiva, con parecchie figure belle grosse, che l'ho letta diverse volte anche se a pesca non ci sono andato mai, che mi pare una perdita di tempo e io chi perde tempo proprio non lo capisco, la vita e' gia' cosi' corta. Oltretutto qui non c'e' il mare, e poi l'attrezzatura costa.
Il palazzo dove abito ha due ingressi, uno davanti e uno dietro. Io passo sempre da quello davanti perche' quello dietro da' sul seminterrato dove ci sono i garage, e dal momento che io non ho l'automobile non c'e' motivo che passi da li'. Pero' ho anch'io le chiavi del cancello, quello che e' giusto e' giusto. Il garage invece l'ho affittato, fanno sempre comodo quattro baiocchi.
E adesso che sapete lo sfondo, sentite che storia strana che mi e' capitata.
Era domenica mattina e io di solito non esco mai la domenica, ma quella domenica non so perche' sono uscito e se ci ripenso la cosa mi sorprende perche' non avevo proprio niente da fare, non ho mai niente da fare la domenica. Pero' ero uscito, non mi ricordo piu' perche' e magari neanche c'era un perche'.
Adesso mi ricordo in modo un bel po' confuso tutta questa prima parte di quella giornata, invece mi ricordo bene il seguito, da quando ho preso la via del ritorno.
Era caldo e si sudava, e se c'e' una cosa che non sopporto e' sudare. E siccome stavo rientrando verso casa dal lato di dietro, mi venne in mente di non fare il giro del palazzo, ma di entrare dal cancello, quello dei garage. Tanto la chiave ce l'avevo, anzi: era una buona occasione per vedere se apriva ancora, che sono cose che non si sa mai, ogni tanto bisognerebbe controllarle le chiavi, dico io, perche' non si sa mai, poi magari quando ti serve sono guai. Invece andava bene, e il cancello si apri'.
Adesso devo spiegare un po' meglio la topografia. Il condominio dove sto sarebbero un certo numero di edifici tutti attaccati a schiera, e siccome il quartiere e' in discesa, sul lato dell'ingresso principale, il davanti, il livello del pianterreno non coincide con il livello di dietro. Senza farla tanto lunga: il pianterreno del lato di davanti, dell'ingresso principale, sarebbe il primo piano del lato di dietro, non so se mi spiego. Che c'entra? Non c'entra niente, era tanto per dirlo, per la precisione, bisogna sempre cercare di essere precisi, io l'ho imparato nel lavoro all'ufficio, ci fosse una volta che si capisce che vogliono e il lavoro lo devi rifare sempre tre volte a dir poco, e tutti quei numeri, e tutti quei treni, e tutti quegli ordinativi di disinfestante, e mai una volta che le liste dei nomi coincidono.
Cosi' quella domenica per risparmiarmi la fatica dell'aggiramento del palazzo per entrare dall'ingresso principale, che ero gia' tutto sudato e non ne potevo piu', decido di entrare dal lato di dietro, dal lato dei garage. E' tutto qui. Non c'e' niente di strano, no? Le chiavi del cancello ce le ho anch'io. E una volta nel cortile poi ho le chiavi dell'ingresso nell'edificio, l'androncino da dove poi si prende l'ascensore e si arriva al pianerottolo dove sta l'appartamento mio. Tutto qui.
Faceva caldo, ed ero anche stanco. Non riesco a ricordarmi dove diamine ero andato e che diamine avevo fatto, ma ero zuppo di sudore e mi sentivo una stanchezza e una confusione che, insomma, lasciamo perdere.
Cosi' entro dal cancello, poi c'e' una discesetta, e poi sulla sinistra ci sono gli androni, diciamo cosi', che danno sui garage dei vari palazzi a schiera. In pratica tu entri nell'androne e hai di fronte e di lato i garage, fai qualche metro, giri a destra e c'e' la porta che dietro c'e' l'androncino che c'e' l'ascensore che tu ci sali sopra e sei a casa.
Adesso lo so che fa sorridere a dirlo, ma non riuscivo a ricordare se l'ingresso del mio condominio era il quinto, o il sesto, o il settimo o che ne so. E' che io da li' non ci passo mai. Invece l'ingresso principale del condominio mio dall'altro lato del palazzo lo trovo subito, perche' e' subito dietro la fermata dell'autobus, e c'e' davanti un chiosco di giornali che piu' facile di cosi'. Cosi' non mi sono mai messo a contare quanti altri ingressi ci sono a destra e a sinistra dell'ingresso del palazzo mio; che me ne frega a me?
Pero' adesso era un problema. Accipicchia se era un problema.
Pazienza, mi dico, si trattera' di fare un tentativo, se va bene l'azzecco subito e pace, se va male magari dovro' fare tre o quattro tentativi: mettiamola cosi', come un passatempo, per distrarmi un po' e non pensarci piu' al caldo e alla stanchezza e al sudore e a quelle altre macchie scure sulla camicia e sulla giacca e sui calzoni e sulle scarpe che chissa' che diavolo sara' successo.
Naturalmente avevo la chiave della porta che dal seminterrato dei garage da' accesso all'interno del palazzo vero e proprio: apri la porta, chiami l'ascensore, zompi su e via verso casa dove la doccia ti aspetta.
Al primo tentativo la chiave gira e la porta si apre. Che forza, dico. Che senso dell'orientamento. Ma appena messo piede nell'ascensore e pigiato il tasto col numero cinque mi accorgo che c'e' qualcosa di strano. Solo una sensazione, eh, ma mi pare di non riconoscere l'ascensore anche se gli ascensori sono tutti uguali; che c'e' qualcosa di diverso nella luce, o nell'odore o non so che.
A farla breve, sul pianerottolo del quinto piano mi accorgo che di lato alla porta dell'appartamento che dovrebbe essere il mio sul campanello c'e' il nome di un altro, anzi di altre due persone, un uomo e una donna.
Adesso lo dico chiaro e tondo: a me la gente non mi piace. Non mi piace per niente. Cosi' non ho nessuna voglia di stare a discutere con nessuno. Per strada se devo chiedere un'indicazione preferisco starmene zitto e lasciar perdere. Sono fatto cosi'. E' che col lavoro che faccio, e ormai lo faccio da cosi' tanti anni, si impara a conoscere la gente: sono tutte bestie che meritano la forca, tutte.
Ma torniamo a noi: li' per li' resto interdetto; la chiave dell'ingresso dabbasso aveva aperto la porta dell'atrio con l'ascensore,  e fino a qui tutto bene; dovevo forse provare adesso ad infilare nella serratura della porta dell'appartamento la chiave di casa mia e vedere che succedeva? E se non era casa mia e arrivava qualcuno e mi vedeva, che pensava poi?
Cosi' di suonare il campanello non mi andava, ma non mi andava neanche di provare ad aprire. Pero' se non facevo una delle due cose rischiavo di restare li' a fare il fesso chissa' per quanto tempo. Allora mi venne l'idea: salgo di nuovo sull'ascensore, vado al pianterreno, esco dall'ingresso principale, controllo dove mi trovo e verifico senza alcun margine di dubbio se e' l'ingresso giusto o no, e se e' no allora e' un attimo individuare l'ingresso dietro l'edicola dei giornali ed entrare a casa mia casa mia per piccina che tu sia.
Ed ho fatto cosi'.
Arrivo al pianterreno, esco dall'ingresso principale, ma ne' davanti a me, ne' a destra ne' a sinistra, a perdita d'occhio, vedo nessuna edicola, e nessuna fermata del pullman. Niente di niente.
Ne succedono di cose strane se appena uno si discosta dalle abitudini.
Il resto magari ve lo racconto un'altra volta, eh?

3. GRAZIA DI VEROLI

E' deceduta Grazia Di Veroli, impegnata nella lotta contro il razzismo, nella difesa della memoria della Shoah, per i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Con gratitudine che non si estingue la ricordiamo.

4. NEL MEDITERRANEO LA STRAGE CONTINUA

Nel Mediterraneo la strage degli innocenti continua.
Ed in Italia il governo della disumanita', anche se gia' caduto, continua nell'orrore e nell'infamia dell'omissione di soccorso negando approdo in porto sicuro ai naufraghi superstiti.
Cosa attende ancora la magistratura ad intervenire contro i ministri razzisti e necrofili in flagranza di reato?
Cosa attende ancora il Presidente della Repubblica a dare ad una autorevole personalita' antirazzista ed antifascista l'incarico di formare un nuovo governo che allontani definitivamente i ministri razzisti, abroghi immediatamente tutte le scellerate misure razziste, ripristini immediatamente il dovere di soccorrere chi e' in pericolo di morte?
Cosa attende ancora il popolo italiano ad insorgere nonviolentemente per far cessare la strage degli innocenti?
Salvare le vite e' il primo dovere.

5. "PER LA CONTRADIZION CHE NOL CONSENTE". TRE CONSIDERAZIONI E UN MEMENTO

"Per la contradizion che nol consente"
(Inf., XXVII, 120)

Chi ha fatto parte del governo razzista che nell'ultimo anno ha commesso reiterati crimini contro l'umanita' (compreso il piu' vile: l'omissione di soccorso nei confronti di esseri umani in pericolo di morte), ed un costante e crescente attentato contro la Costituzione della Repubblica italiana (cui pure aveva giurato fedelta') che quei diritti umani riconosce e sancisce e difende, non puo' far parte di un nuovo governo che sia democratico e quindi antirazzista ed inteso al ripristino della legalita' costituzionale.
Per la contradizion che nol consente.
*
Chi si e' macchiato di abominevoli crimini razzisti e di una feroce, ossessiva, parossistica istigazione all'odio razzista, non puo' continuare ad imporre per il sadico suo godimento la prosecuzione di quei crimini anche dopo che il governo razzista di cui era parte e padrone e' caduto.
Per la contradizion che nol consente.
*
L'Italia, che e' una repubblica democratica e uno stato di diritto e un paese civile, che ha dunque il dovere di salvare le vite, non puo' continuare a negare salvezza e approdo, accoglienza e assistenza, ad esseri umani in fuga dall'orrore e dai lager, ad esseri umani in pericolo di morte; non puo' continuare a perseguitare esseri umani innocenti, inermi e bisognosi di aiuto; non puo' far proseguire la strage degli innocenti nel mar Mediterraneo.
Per la contradizion che nol consente.
*
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Salvare le vite e' il primo dovere.
E' sempre il primo dovere, salvare le vite.

6. I COMPITI DELL'ORA

Abrogare immediatamente tutte le infami e scellerate misure razziste imposte dal governo della disumanita'.
Soccorrere tutte le persone in pericolo, salvare tutte le vite.
Far cessare immediatamente tutte le persecuzioni, lo schiavismo e l'apartheid in Italia.
Tornare alla Costituzione repubblicana antifascista.
*
Riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.
Riconoscere il diritto di voto, e tutti i diritti sociali, civili e politici, a tutte le persone che vivono nel nostro paese.
*
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Salvare le vite e' il primo dovere.

7. MARIO ANGELONI

Il 28 agosto 1936 moriva Mario Angeloni, antifascista, combattendo in Spagna per la liberta' dell'umanita' intera.
Con gratitudine lo ricordiamo.

8. JOSE' BERGAMIN

Il 28 agosto 1983 moriva Jose' Bergamin, scrittore e antifascista.
Con gratitudine lo ricordiamo.

9. ALDO CENTOLANI

Il 28 agosto 1944 moriva Aldo Centolani, partigiano.
Con gratitudine lo ricordiamo.

10. GIOVANNI DUCA

Il 28 agosto 1944 moriva Giovanni Duca, partigiano, assassinato dai fascisti.
Con gratitudine lo ricordiamo.

11. EDDA FAGNI

Il 28 agosto 1996 moriva Edda Fagni, docente universitaria, militante del movimento operaio, parlamentare, pubblica amministratrice.
Con gratitudine la ricordiamo.

12. SHULAMITH FIRESTONE

Il 28 agosto 2012 moriva Shulamith Firestone, pensatrice e militante femminista, autrice di un libro che tutte e tutti abbiamo letto.
Con gratitudine la ricordiamo.

13. GEORGES LEFEBVRE

Il 28 agosto 1959 moriva Georges Lefebvre, storico illustre.
Con gratitudine lo ricordiamo.

14. RENATO MARTORELLI

Il 28 agosto 1944 moriva Renato Martorelli, antifascista, partigiano, assassinato dai fascisti.
Con gratitudine lo ricordiamo.

15. GIACOMO PELLEGRINI

Il 28 agosto 1979 moriva Giacomo Pellegrini, antifascista, partigiano, costituente, senatore.
Con gratitudine lo ricordiamo.

16. ALFRED SCHMIDT

Il 28 agosto 2012 moriva Alfred Schmidt, filosofo e sociologo, della seconda generazione della scuola di Francoforte.
Con gratitudine lo ricordiamo.

17. EDWARD P. THOMPSON

Il 28 agosto 1993 moriva Edward P. Thompson, ilustre storico marxista antitotalitario e militante pacifista.
Con gratitudine lo ricordiamo.

18. LEONE TRAVERSO

Il 28 agosto 1968 moriva Leone Traverso, "filologo poeta traduttore grande".
Con gratitudine lo ricordiamo.

19. MANARA VALGIMIGLI

Il 28 agosto 1965 moriva Manara Valgimigli, filologo illustre.
Con gratitudine lo ricordiamo.

20. UMBERTO ZANOTTI BIANCO

Il 28 agosto 1963 moriva Umberto Zanotti Bianco, antifascista e filantropo.
Con gratitudine lo ricordiamo.

21. AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. MAZZINIANA UNA MISSIVA

"Amate l'Umanita'. Ad ogni opera vostra nel cerchio della Patria o della Famiglia, chiedete a voi stessi: se questo ch'io fo fosse fatto da tutti e per tutto, gioverebbe o nuocerebbe all'Umanita'? e se la coscienza vi risponde: nuocerebbe, desistete: desistete, quand'anche vi sembri che dall'azione vostra escirebbe un vantaggio immediato per la Patria o per la Famiglia.
Siate apostoli di questa fede, apostoli della fratellanza delle Nazioni e della unita', oggi ammessa in principio, ma nel fatto negata, del genere umano"
(Giuseppe Mazzini, Dei doveri dell'Uomo)

Egregio Presidente della Repubblica,
verosimilmente tra poche ore lei conferira' l'incarico di formare il nuovo governo.
Che la persona da lei incaricata sia una personalita' di provata fede antirazzista ed antifascista, fedele alla democrazia ed alla Costituzione della Repubblica, rispettosa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, sollecita del bene comune non solo di chi vive in Italia, ma dell'umanita' intera e dell'intero mondo vivente, poiche' ormai la scala dei problemi politici e' planetaria, ed uno stato di diritto, una democrazia, un paese civile, non puo' puerilmente ed irresponsabilmente illudersi di potersi arroccare in un delirio solipsista.
Incarichi quindi una persona degna.
Certo non una persona compromessa con il governo razzista teste' caduto.
Certo non una persona disposta a compiacere chi ha commesso o favoreggiato orribili crimini contro l'umanita' e un'empia seminagione di odio.
Certo non una persona indifferente dinanzi al dolore degli altri e proclive al crimine piu' vile, l'omissione di soccorso di esseri umani in pericolo di morte.
Incarichi quindi di formare il governo una persona degna, che dopo la tragica ed ignominiosa esperienza di quest'ultimo anno si riprometta di riportare l'Italia alla legalita' costituzionale, alla democrazia, alla civilta', alla difesa nitida e intransigente della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani.
Ed innanzitutto s'impegni a far cessare la strage degli innocenti nel mar Mediterraneo.
Salvare le vite e' il primo dovere.
*
Egregio Presidente della Repubblica,
lei sapra' decidere per il meglio; senta in questo momento il conforto dell'affetto e della sollecitudine di ogni persona di retto sentire e di volonta' buona.
Augurandole ogni bene,
Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
Viterbo, 28 agosto 2019

22. IL COLPO DI CODA DEL MINISTRO DELL'ODIO

Approfittando del fatto di trovarsi ancora sullo scranno, il ministro dell'odio del governo razzista ormai caduto non perde l'occasione di un'altra bassa opera.
E quindi nega approdo ancora una volta ai naufraghi, e quindi ancora una volta s'adopera a far soffrire vittime innocenti, ed a sabotare e perseguitare chi salva le vite.
Il ministro dell'odio, che pena che fa.
*
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Salvare le vite e' il primo dovere.

23. SE

Se, come sembra, il governo che dovra' guidare il ritorno alla legalita' costituzionale e alla democrazia sara' guidato dallo stesso presidente del gabinetto razzista e golpista caduto solo pochi giorni fa, la transizione comincia male.
Certo, in questo momento il primo pensiero di ogni persona civile e': allontanate dal ministero dell'Interno il barbaro. Ma del barbaro, che per un anno e' stato il vero dominus del governo, chi oggi viene proposto per il bis e' stato ossequiente famulo fino a pochi giorni fa.
Cosi', affinche' il governo incipiente non sia la mera prosecuzione dell'orrore dell'ultimo anno, occorrera' che il Pd e, a quanto pare di capire, anche Leu, che il nuovo governo si apprestano a sostenere e si spera non vogliano divenire servi sciocchi del partito razzista e totalitario che ha imposto loro come presidente del consiglio il medesimo del governo razzista, ottengano che il nuovo governo realizzi immediatamente alcuni impegni irrinunciabili che contrastino gli elementi di razzismo e fascismo che il governo precedente ha criminalmente imposto nel nostro paese.
E tra i provvedimenti irrinunciabili vi devono essere sicuramente i seguenti:
- abrogazione immediata delle misure razziste imposte dal governo della disumanita' (in particolare con i due abominevoli "decreti sicurezza della razza");
- dispiegamento immediato di una grande azione di soccorso per far cessare la strage degli innocenti nel Mediterraneo, soccorrendo e accogliendo tutti i naufraghi;
- impegno urgente per la liberazione e l'accoglienza in Italia di tutti gli innocenti prigionieri nei lager libici;
- riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro;
- riconoscere il diritto di voto - e con esso tutti i diritti sociali, civili e politici - a tutte le persone che vivono nel nostro paese.
Senza la realizzazione immediata - ripetiamo: immediata - dei primi due obiettivi sopra enunciati, e senza un impegno esplicito a realizzare gli altri tre entro i tempi strettamente necessari allo svolgimento dell'iter legislativo, non vi sara' ritorno alla Costituzione e alla democrazia, ma solo ulteriore inabissamento nel razzismo e nel fascismo.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Salvare le vite e' il primo dovere.

24. VIRGINIO ARZANI

Il 29 agosto 1944 moriva Virginio Arzani, partigiano, assassinato dai nemici dell'umanita'.
Con gratitudine lo ricordiamo.

25. BRONISLAW BACZKO

Il 29 agosto 2016 moriva Bronislaw Baczko, illustre storico delle idee.
Con gratitudine lo ricordiamo.

26. FRANCO BASAGLIA

Il 29 agosto 1980 moriva Franco Basaglia, psichiatra e militante per la liberazione dell'umanita'.
Con gratitudine lo ricordiamo.

27. SOPHIE BRYANT

Il 29 agosto 1922 moriva Sophie Bryant, matematica, educatrice, suffragista.
Con gratitudine la ricordiamo.

28. LUCIANO DE MARIA

Il 29 agosto 1993 moriva Luciano De Maria, critico letterario, traduttore e curatore editoriale.
Con gratitudine lo ricordiamo.

29. GASTONE FRANCHETTI

Il 29 agosto 1944 moriva Gastone Franchetti, partigiano, assassinato dai nemici dell'umanita'.
Con gratitudine lo ricordiamo.

30. THEODOR GOMPERZ

Il 29 agosto 1912 moriva Theodor Gomperz, insigne storico della filosofia.
Con gratitudine lo ricordiamo.

31. LIBERO GRASSI

Il 29 agosto 1991 moriva Libero Grassi, uomo di forte impegno civile, assassinato dalla mafia.
Con gratitudine lo ricordiamo.

32. FELIX GUATTARI

Il 29 agosto 1992 moriva Felix Guattari, psicoanalista, filosofo, militante del movimento delle oppresse e degli oppressi.
Con gratitudine lo ricordiamo.

33. LIBERO RAGLIANTI

Il 29 agosto 1944 moriva Libero, Raglianti, prete, antifascista, partigiano, assassinato dai nemici dell'umanita'.
Con gratitudine lo ricordiamo.

34. UNA COMMEMORAZIONE DI FRANCO BASAGLIA

Ricorrendo l'anniversario della scomparsa di Franco Basaglia, il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo lo ha ricordato il 29 agosto 2019 con una commossa commemorazione tenuta dal responsabile della struttura nonviolenta viterbese.
*
Franco Basaglia (Venezia, 11 marzo 1924 - 29 agosto 1980) e' la figura di maggiore spicco della psichiatria italiana contemporanea; ha promosso la restituzione di diritti e il riconoscimento di dignita' umana ai sofferenti psichici precedentemente condannati alla segregazione e a trattamenti disumani e disumanizzanti; e' stata una delle piu' grandi figure della teoria e della pratica della solidarieta' e della liberazione nel XX secolo. Opere di Franco Basaglia: vi e' una pregevole edizione in due volumi degli Scritti, Einaudi, Torino 1981-82. Tra i principali volumi da lui curati (e scritti spesso in collaborazione con la moglie Franca Ongaro Basaglia, e con altri collaboratori) sono fondamentali Che cos'e' la psichiatria, L'istituzione negata (sull'esperienza di Gorizia), Morire di classe, Crimini di pace, La maggioranza deviante, tutti editi da Einaudi; insieme a Paolo Tranchina ha curato Autobiografia di un movimento, editori vari, Firenze 1979 (sull'esperienza del movimento di psichiatria democratica); una raccolta di sue Conferenze brasiliane e' stata pubblicata dal Centro di documentazione di Pistoia nel 1984, una nuova edizione ampliata e' stata edita da Raffaello Cortina Editore, Milano 2000; una recente raccolta di scritti e' L'utopia della realta', Einaudi, Torino 2005. Tra le opere su Franco Basaglia: assai utile il volume di Mario Colucci, Pierangelo Di Vittorio, Franco Basaglia, Bruno Mondadori, Milano 2001, con ampia bibliografia; cfr. anche Nico Pitrelli, L'uomo che restitui' la parola ai matti, Editori Riuniti, Roma 2004. Un fascicolo monografico a lui dedicato e' Franco Basaglia: una teoria e una pratica per la trasformazione, "Sapere" n. 851 dell'ottobre-dicembre 1982. Si veda inoltre la collana dei "Fogli di informazione" editi dal Centro di documentazione di Pistoia. A Basaglia si ispira tutta la psichiatria democratica italiana e riferimenti a lui sono praticamente in tutte le opere che trattano delle vicende e della riflessione della psichiatria italiana contemporanea.
*
Nel ricordo e alla scuola di Franco Basaglia i partecipanti all'incontro hanno rivolto un appello ad ogni persona di volonta' buona affinche' faccia sentire la sua voce in questo momento di transizione da un anno di disumano regime razzista verso la riconquista della democrazia e della legalita' costituzionale, affinche' il nuovo governo si impegni per la realizzazione dei seguenti necessari ed urgenti obiettivi:
- abrogazione immediata delle misure razziste imposte dal governo della disumanita' (in particolare con i due abominevoli "decreti sicurezza della razza");
- dispiegamento immediato di una grande azione di soccorso per far cessare la strage degli innocenti nel Mediterraneo, soccorrendo e accogliendo tutti i naufraghi;
- impegno urgente per la liberazione e l'accoglienza in Italia di tutti gli innocenti prigionieri nei lager libici;
- riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro;
- riconoscere il diritto di voto - e con esso tutti i diritti sociali, civili e politici - a tutte le persone che vivono nel nostro paese.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Salvare le vite e' il primo dovere.

35. LE VITE UMANE

Le vite umane
salvate in mare
non hanno diritto
a un approdo sicuro?

Le vite umane
di chi ha sofferto
ogni violenza
non hanno diritto
ad essere soccorse?

Le vite umane
di chi e' fuggito
da guerre e fame
da schiavitu' e torture
non hanno diritto
a vivere ancora?

La legge piu' antica dell'umanita'
dice che devi salvare le vite
la legge piu' antica dell'umanita'
dice di accogliere lo sconosciuto
la legge piu' antica dell'umanita'
dice che tutti siamo esseri umani
dice che tutti abbiamo diritto
alla vita alla dignita' all'aiuto.

36. HENRI BARBUSSE

Il 30 agosto 1935 moriva Henri Barbusse, scrittore e militante del movimento operaio.
Con gratitudine lo ricordiamo.

37. FRANCO CARLINI

Il 30 agosto 2007 moriva Franco Carlini, ricercatore, giornalista e saggista.
Con gratitudine lo ricordiamo.

38. ADRIANO CHICCO

Il 30 agosto 1990 moriva Adriano Chicco, scacchista e degli scacchi studioso e storico.
Con gratitudine lo ricordiamo.

39. NANCY GREEN

Il 30 agosto 1923 moriva Nancy Green, cuoca e militante per i diritti umani.
Con gratitudine la ricordiamo.

40. SEAMUS HEANEY

Il 30 agosto 2012 moriva Seamus Heaney, poeta e Premio Nobel.
Con gratitudine lo ricordiamo.

41. NAGIB MAHFUZ

Il 30 agosto 2006 moriva Nagib Mahfuz, scrittore e Premio Nobel.
Con gratitudine lo ricordiamo.

42. JEAN NICOLI

Il 30 agosto 1943 moriva Jean Nicoli, partigiano, assassinato dai nemici dell'umanita'.
Con gratitudine lo ricordiamo.

43. OLIVER SACKS

Il 30 agosto 2015 moriva Oliver Sacks, scienziato, terapeuta, saggista.
Con gratitudine lo ricordiamo.

44. VICTORIA SANTA CRUZ

Il 30 agosto 2014 moriva Victoria Santa Cruz, coreografa, folclorista, docente.
Con gratitudine la ricordiamo.

45. GOLIARDA SAPIENZA

Il 30 agosto 1996 moriva Goliarda Sapienza, scrittrice e militante.
Con gratitudine la ricordiamo.

46. GUTTA STERNBUCH

Il 30 agosto 2012 moriva Gutta Sternbuch, educatrice, collaboratrice di Janusz Korczak, testimone della Shoah.
Con gratitudine la ricordiamo.

47. UNA LETTERA APERTA ALLA CAPOGRUPPO DI "LIBERI E UGUALI" AL SENATO

Gentilissima senatrice De Petris, capogruppo di "Liberi e uguali" al Senato,
se, come sembra evidente, il nuovo governo di transizione che dovrebbe riportare il paese alla democrazia ed alla legalita' costituzionale dopo la scellerata follia di un anno di governo razzista e golpista, dovra' necessariamente avere anche il sostegno di "Liberi e uguali" per poter ottenere l'indispensabile fiducia del Senato, allora il suo gruppo parlamentare puo' e deve chiedere ed ottenere che il nuovo governo assuma un preciso ed ineludibile impegno a realizzare nel piu' breve tempo possibile i seguenti necessari atti:
- abrogare le misure razziste ed incostituzionali, criminali e criminogene, imposte dal governo della disumanita' particolarmente con i due cosiddetti "decreti sicurezza della razza";
- far cessare ogni persecuzione razzista, ogni favoreggiamento della riduzione in schiavitu', ogni istigazione all'odio razzista, ogni omissione di soccorso;
- ripristinare l'attuazione del dovere di soccorrere sempre e comunque le persone in pericolo;
- promuovere un'iniziativa di soccorso e salvataggio che faccia cessare la strage degli innocenti nel Mediterraneo e liberi e rechi in salvo in Italia tutte le vittime attualmente imprigionate nei lager libici;
- restituire tutti i diritti sociali, civili e politici a tutte le persone che vivono nel nostro paese, facendo cessare un regime che condanna milioni di persone innocenti a condizioni inaccettabili di privazione di diritti fondamentali.
L'attuazione di questi impegni dovrebbe essere costitutiva di un governo antirazzista ed antifascista, di un governo rispettoso della democrazia e della legalita' costituzionale.
*
Le sarei assai grato se oltre all'esplicita assunzione ed alla tempestiva realizzazione di questi impegni come "conditio sine qua non" per il voto di fiducia del suo gruppo parlamentare al nuovo governo quando si presentera' alle Camere, il suo gruppo parlamentare ponesse anche al nuovo governo l'esigenza di due ulteriori impegni, la cui realizzazione e', a modesto avviso di chi scrive queste righe, indispensabile ai fini di una politica coerente col dettato costituzionale, col diritto internazionale, con il comune sentire delle genti, con la legge morale incisa nell'animo di ogni essere umano senziente e pensante:
- riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro;
- riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.
*
Voglia gradire un cordiale saluto ed i migliori auguri di buon lavoro da
Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo
Viterbo, 30 agosto 2019

48. SE L'UNICO MODO

Se l'unico modo per farla finita
con la prosecuzione dei crimini razzisti contro l'umanita'
che hanno infuriato per un anno intero e perdurano ancora
e' andare al voto e allora che si vada
al voto unendo tutte le forze antifasciste
al voto unendo tutte le forze antirazziste
chiamando il popolo italiano ad esser degno
dei martiri della Resistenza
della Costituzione repubblicana
dell'umanita' che vuole essere libera e solidale.

Nessun paura del voto se al voto
si andra' dicendo la verita'
si andra' chiamando alla lotta di tutte e di tutti
per i diritti di tutte e di tutti
perche' l'umanita' sia finalmente umana
si andra' uniti nel Comitato di liberazione nazionale
come gia' nel Comitato di liberazione nazionale ci si uni'
per sconfiggere la ventennale dittatura
per sconfiggere l'ordine dei lager
per sconfiggere l'orco che l'umanita' intera divorava
il fascismo puo' essere sconfitto
il fascismo deve essere sconfitto
si uniscano tutte le forze fedeli all'umanita'
nel Comitato di liberazione nazionale.

Ogni essere umano ha diritto alla vita alla dignita' alla solidarieta'
soccorrere accogliere assistere ogni persona bisognosa di aiuto
con la forza della verita' con la forza della democrazia
il razzismo puo' essere sconfitto
il razzismo deve essere sconfitto
con la forza della verita' con la forza della nonviolenza
facciamo cessare la strage degli innocenti
facciamo cessare il regime dell'apartheid
salvare le vite e' il primo dovere.

49. PIERINO BERETTA

Il 31 agosto 1944 moriva Pierino Beretta, partigiano, assassinato dai nemici dell'umanita'.
Con gratitudine lo ricordiamo.

50. HELENE BRION

Il 31 agosto 1962 moriva Helene Brion, militante del movimento operaio, pacifista, femminista.
Con gratitudine la ricordiamo.

51. MARCELLO CANDIA

Il 31 agosto 1983 moriva Marcello Candia, amico dell'umanita'.
Con gratitudine lo ricordiamo.

52. LUIGI LUCA CAVALLI-SFORZA

Il 31 agosto 2018 moriva Luigi Luca Cavalli-Sforza, scienziato e persona impegnata contro il razzismo.
Con gratitudine lo ricordiamo.

53. OLINTO CREMASCHI

Il 31 agosto 1974 moriva Olinto Cremaschi, partigiano, costituente, militante del movimento operaio.
Con gratitudine lo ricordiamo.

54. MARINA CVETAEVA

Il 31 agosto 1941 moriva Marina Cvetaeva, poetessa.
Con gratitudine la ricordiamo.

55. FRANCO DE FELICE

Il 31 agosto 1997 moriva Franco De Felice, storico e militante del movimento operaio.
Con gratitudine lo ricordiamo.

56. IL'JA ERENBURG

Il 31 agosto 1967 moriva Il'ja Erenburg, scrittore e giornalista.
Con gratitudine lo ricordiamo.

57. LEOPOLDO FAGNANI

Il 31 agosto 1944 moriva Leopoldo Fagnani, partigiano, assassinato dai nemici dell'umanita'.
Con gratitudine lo ricordiamo.

58. VITTORIO GUIDANO

Il 31 agosto 1999 moriva Vittorio Guidano, psichiatra.
Con gratitudine lo ricordiamo.

59. LIONEL HAMPTON

Il 31 agosto 2002 moriva Lionel Hampton, musicista.
Con gratitudine lo ricordiamo.

60. MEMORIA. GERTRUD LUCKNER

Il 31 agosto 1995 moriva Gertrud Luckner, militante antinazista, Giusta tra le nazioni.
Con gratitudine la ricordiamo.

61. GIANNA MANZINI

Il 31 agosto 1974 moriva Gianna Manzini, scrittrice.
Con gratitudine la ricordiamo.

62. CARLO MARIA MARTINI

Il 31 agosto 2012 moriva Carlo Maria Martini, teologo e biblista, persona sapiente e generosa, uomo di pace.
Con gratitudine lo ricordiamo.

63. GOFFREDO PARISE

Il 31 agosto 1986 moriva Goffedo Parise, scrittore e giornalista.
Con gratitudine lo ricordiamo.

64. GIOVANNI BATTISTA STUCCHI

Il 31 agosto 1980 moriva Giovanni Battista Stucchi, partigiano.
Con gratitudine lo ricordiamo.

65. CARLO VANZA

Il 31 agosto 1976 moriva Carlo Vanza, militante anarchico.
Con gratitudine lo ricordiamo.

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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XX)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt at gmail.com
Numero 345 del 2 novembre 2019
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