[Nonviolenza] La domenica della nonviolenza. 512



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LA DOMENICA DELLA NONVIOLENZA
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Supplemento domenicale de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XX)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt at gmail.com, sito: https://lists.peacelink.it/nonviolenza/
Numero 512 del 5 maggio 2019

In questo numero:
1. Peppe Sini: Cinque meditazioni aderendo alla seconda manifestazione pubblica contro la violenza che si svolgera' a Viterbo lunedi' 6 maggio 2019
2. Per sostenere il centro antiviolenza "Erinna"
3. Sostenere la Casa internazionale delle donne di Roma
4. Alle elezioni amministrative ed europee non un voto ai partiti razzisti

1. L'ORA. PEPPE SINI: CINQUE MEDITAZIONI ADERENDO ALLA SECONDA MANIFESTAZIONE PUBBLICA CONTRO LA VIOLENZA CHE SI SVOLGERA' A VITERBO LUNEDI' 6 MAGGIO 2019

Questi pensieri pensavo camminando con tante e tanti altri per le vie di Viterbo nel corteo contro la violenza sabato 4 maggio 2019. Un corteo che e' stato la prima risposta della citta' a mostruosi episodi di violenza a cui e' dovere di ogni persona decente opporsi.
Qui li metto per iscritto per attestare ancora una volta la mia gratitudine alle donne del centro antiviolenza "Erinna", che hanno concluso quella manifestazione dicendo le parole di verita' necessarie.
Per le stesse ragioni prendero' parte al corteo promosso dal Comune che si svolgera' la sera di lunedi' 6 maggio.
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1. Esseri umani
Dov'e' la differenza tra un criminale e una persona decente?
Fu chiesto a Primo Levi come fossero gli aguzzini dei lager, e lui rispose che avevano il nostro stesso volto.
E' cosi' diverso da noi il maschilista, il razzista, il fascista?
E' cosi' diverso da noi lo stupratore, il femminicida?
E' cosi' diverso da noi il rapinatore, l'assassino, il mafioso?
E' cosi' diverso da noi lo stragista?
Io non lo credo.
Dov'e' allora la differenza tra un criminale e una persona decente?
Nel riconoscere ad ogni essere umano il diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.
Nel decidere di agire secondo la regola aurea che recita: "agisci nei confronti delle altre persone cosi' come vorresti che le altre persone agissero verso di te".
Nell'opporsi al male facendo il bene, nell'opporsi alla violenza scegliendo la nonviolenza.
Questa e' la differenza.
La differenza tra la barbarie e la civilta', tra la brutalita' e l'umanita', tra l'adorazione del male e la condivisione del bene. La differenza tra l'odio che distrugge, disgrega ed annichilisce la stessa umanita' di chi se ne fa portatore, e l'amore che invece riconosce l'eguaglianza di diritti e la dignita' personale di tutti gli esseri umani, e se ne prende cura, e per questo lotta contro tutte le oppressioni, contro tutte le menzogne, contro tutte le violenze, in difesa di ogni singolo essere umano, in difesa dell'umanita' intera e dell'intero mondo vivente: cosi' preziosa, fragile e vulnerabile e' la vita, cosi' breve, travagliata e dolorosa la nostra esistenza, che solo chi ha perso il lume della ragione puo' voler aggiungere dolore a dolore, puo' voler offuscare e spegnere la breve luce del giorno; solo chi ha perso il bene dell'intelletto puo' misconoscere che la nostra esistenza si alimenta del legame con gli altri esseri umani e con il mondo vivente, ed insensatamente quindi decidere di troncare quel legame ad un tempo pretendendo negare ed annientare l'umanita' della vittima, ed effettualmente negando ed annientando la propria stessa umanita' riducendosi a carnefice, cosi' trasmutandosi in sasso e vampiro, in cenere e fame di vento.
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2. Combatti il fascista che e' in te
In ogni uomo - e' tragico riconoscerlo - c'e' anche un fascista, un lugubre totalitario insaziabile divoratore del mondo.
E contro questo fascista che e' in te tu devi combattere sempre.
Perche' per nostra fortuna in ogni essere umano c'e' anche un antifascista.
E scegliendo di essere quell'antifascista tu inveri la tua umanita', e difendi l'umanita' di tutti gli esseri umani.
Si potrebbe anche dire cosi': nel cuore di ogni essere umano colluttano male e bene, siamo tutti impastati di luce e di ombra, e tu devi fare la tua scelta, e dalla tua scelta dipende non solo la tua salvezza, ma la salvezza di tutte e di tutti e di tutto.
Sappi fare la scelta che salva le vite.
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3. Il primo diritto, il primo dovere
Il primo diritto di ogni essere umano e' infatti il diritto di non essere ucciso.
Affinche' questo diritto s'inveri occorre adempiere il primo dovere: il dovere di non uccidere, il dovere di salvare le vite.
Il primo dovere di ogni essere umano e' salvare le vite.
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4. La prima radice, il primo paradigma
Il maschilismo e' la prima radice e il primo paradigma di ogni violenza.
Non sara' possibile sconfiggere la guerra e il razzismo, lo schiavismo e i poteri criminali, se non si sconfigge il maschilismo.
E non sara' possibile fermare la catastrofe ecologica se non si sconfigge il maschilismo.
Chi non riconosce questa verita' si e' gia' messo al servizio della violenza che l'umanita' intera opprime disquatra e minaccia di distruzione.
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5. Restiamo umani
Nel dolore e nello sgomento oggi siamo qui per testimoniare la nostra solidarieta' con le vittime.
Nell'orrore e nello sdegno oggi siamo qui per testimoniare che qui nessuno si arrende al male.
Non s'inabissi la citta' di Viterbo nella paura, nel terrore che rende ciechi, nel sonno della ragione che genera mostri.
Si sollevi invece la citta' di Viterbo a lottare contro la violenza con la forza della verita', con la forza della ragione, con la forza del bene.
Che voglia e sappia la citta' di Viterbo contrastare e sconfiggere la violenza con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza.
Finche' tu resisti non prevarra' il fascismo, non prevarra' il crimine, non prevarra' la disumanita'.
Qui non si arrende nessuno.
Con voce e con volto di donna la nonviolenza e' in cammino.
Chiamiamo nonviolenza questo nostro aprire gli occhi e i cuori, questo nostro sentire la sofferenza altrui.
Chiamiamo nonviolenza questo opporci al male, questa volonta' di soccorrere le vittime.
Chiamiamo nonviolenza la resistenza antifascista che prosegue nitida e intransigente, concreta e coerente, soccorrendo, accogliendo, assistendo e confortando ogni persona bisognosa di aiuto.
Chiamiamo nonviolenza la rottura della subalternita' all'ordine, all'ideologia e al sistema di potere maschilista e patriarcale, il collocarci alla scuola e alla sequela del movimento di liberazione delle donne che libera l'intera umanita'.
Chiamiamo nonviolenza riconoscere l'umanita' di ogni essere umano, e adempiere al dovere che questo riconoscimento reca con se': recarci mutuo soccorso, condividere il bene ed i beni.
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Sii tu il buon samaritano.
Sii tu l'umanita' come dovrebbe essere.
Restiamo umani.

2. REPETITA IUVANT. PER SOSTENERE IL CENTRO ANTIVIOLENZA "ERINNA"
[L'associazione e centro antiviolenza "Erinna" e' un luogo di comunicazione, solidarieta' e iniziativa tra donne per far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza fisica e psichica e lo stupro, reati specifici contro la persona perche' ledono l'inviolabilita' del corpo femminile (art. 1 dello Statuto). Fa progettazione e realizzazione di percorsi formativi ed informativi delle operatrici e di quanti/e, per ruolo professionale e/o istituzionale, vengono a contatto con il fenomeno della violenza. E' un luogo di elaborazione culturale sul genere femminile, di organizzazione di seminari, gruppi di studio, eventi e di interventi nelle scuole. Offre una struttura di riferimento alle donne in stato di disagio per cause di violenze e/o maltrattamenti in famiglia. Erinna e' un'associazione di donne contro la violenza alle donne. Ha come scopo principale la lotta alla violenza di genere per costruire cultura e spazi di liberta' per le donne. Il centro mette a disposizione: segreteria attiva 24 ore su 24; colloqui; consulenza legale e possibilita' di assistenza legale in gratuito patrocinio; attivita' culturali, formazione e percorsi di autodeterminazione. La violenza contro le donne e' ancora oggi un problema sociale di proporzioni mondiali e le donne che si impegnano perche' in Italia e in ogni Paese la violenza venga sconfitta lo fanno nella convinzione che le donne rappresentano una grande risorsa sociale allorquando vengono rispettati i loro diritti e la loro dignita': solo i Paesi che combattono la violenza contro le donne figurano di diritto tra le societa' piu' avanzate. L'intento e' di fare di ogni donna una persona valorizzata, autorevole, economicamente indipendente, ricca di dignita' e saggezza. Una donna che conosca il valore della differenza di genere e operi in solidarieta' con altre donne. La solidarieta' fra donne e' fondamentale per contrastare la violenza]

Per sostenere il centro antiviolenza delle donne di Viterbo "Erinna" i contributi possono essere inviati attraverso bonifico bancario intestato ad Associazione Erinna, Banca Etica, codice IBAN: IT60D0501803200000000287042.
O anche attraverso vaglia postale a "Associazione Erinna - Centro antiviolenza", via del Bottalone 9, 01100 Viterbo.
Per contattare direttamente il Centro antiviolenza "Erinna": tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.com, facebook: associazioneerinna1998
Per destinare al Centro antiviolenza "Erinna" il 5 per mille inserire nell'apposito riquadro del modello per la dichiarazione dei redditi il seguente codice fiscale: 90058120560.

3. APPELLI. SOSTENERE LA CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE DI ROMA

L'esperienza della "Casa internazionale delle donne" di Roma e' da decenni di importanza fondamentale per tutte le donne e gli uomini di volonta' buona.
In questo momento la "Casa internazionale delle donne" ha urgente bisogno di un particolare sostegno.
Per informazioni e contatti: siti: www.lacasasiamotutte.it, www.casainternazionaledelledonne.org, e-mail: info at casainternazionaledelledonne.org

4. REPETITA IUVANT. ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE ED EUROPEE NON UN VOTO AI PARTITI RAZZISTI

Alle elezioni amministrative ed europee di maggio non un voto ai partiti razzisti.
Non un voto ai partiti del governo razzista e golpista.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di omissione di soccorso nei confronti di naufraghi in pericolo di morte, e di sabotaggio dei soccorritori volontari che salvano vite umane nel Mediterraneo, negando loro approdo in porti sicuri in Italia.
Non un voto ai partiti del governo colpevole della conclamata volonta', espressa in piu' forme ed occasioni, di far si' che i naufraghi superstiti siano respinti in Libia, dove essi tornerebbero con tutta probabilita' ad essere vittime di segregazione in lager, schiavitu', torture e costante pericolo di morte.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di persecuzione razzista ed effettuale favoreggiamento della riduzione in schiavitu' attraverso criminali e criminogene misure contenute nel cosiddetto "decreto sicurezza della razza".
Non un voto ai partiti del governo colpevole di sequestro di persona aggravato, reato per il quale i complici del governo che siedono in Senato hanno impedito alla magistratura italiana di procedere nei confronti del Ministro dell'Interno reo confesso, garantendo cosi' una scandalosa impunita' al ministro e al governo.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di reiterata istigazione all'odio razzista e apologia del delitto di omissione di soccorso.
Non un voto ai partiti del governo colpevole di violazione di convenzioni internazionali, di leggi ordinarie, e della stessa Costituzione della Repubblica italiana, al fine di attuare una criminale politica razzista.
Non un voto ai partiti del governo razzista e golpista.
Alle elezioni amministrative ed europee di maggio non un voto ai partiti razzisti.

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LA DOMENICA DELLA NONVIOLENZA
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Supplemento domenicale de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XX)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 512 del 5 maggio 2019
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