Nonviolenza. Femminile plurale. 428



 

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NONVIOLENZA. FEMMINILE PLURALE

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Supplemento del notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

Numero 428 del 13 luglio 2013

 

In questo numero:

1. "Esclusa dalla storia". Un incontro di studio a Viterbo

2. Scioperiamo. Per fermare la cultura della violenza

3. Scrivere subito a tutte le senatrici e tutti i senatori affinche' il 15 luglio votino contro le armi assassine

 

1. INCONTRI. "ESCLUSA DALLA STORIA". UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO

 

Si e' svolto la mattina di sabato 13 luglio 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio basato sul libro di Sheila Rowbotham, Esclusa dalla storia (Hidden from History, 1974; trad. it. Editori Riuniti, Roma 1977), che ricostruisce ed analizza le lotte per i diritti delle donne in Gran Bretagna dal Seicento agli anni Trenta del Novecento.

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Nel corso dell'incontro e' stato riassunto il contenuto dell'opera e ne sono stati letti e commentati alcuni brani.

L'opera storica di Sheila Rowbotham costituisce un contributo fondamentale per la ricostruzione delle esperienze e delle riflessioni del movimento di liberazione delle donne.

E le vicende del movimento delle donne in Gran Bretagna tra Seicento e Novecento, e particolarmente le esperienze del movimento suffragista, costituiscono una lezione e un lascito di fondamentale importanza per ogni persona impegnata nella lotta per i diritti umani di tutti gli esseri umani, nella lotta nonviolenta per la liberazione dell'umanita'.

Su altri lavori di Sheila Rowbotham, ed in particolare sul suo volume Donne, resistenza e rivoluzione (Women, Resistance and Revolution, 1972; trad. it. Einaudi, Torino 1976), si terra' prossimamente un altro incontro di studio.

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Sheila Rowbotham, nata a Leeds nel 1943, insegnante alla Workers' Education Association, impegnata nel Women's Liberation Workshop, e' una prestigiosa intellettuale socialista e femminista. Opere di Sheila Rowbotham: in italiano: Donne, resistenza e rivoluzione, Einaudi, Torino 1976; Esclusa dalla storia, Editori Riuniti, Roma 1977; in inglese: Women's Liberation and the New Politics, 1969; Women, Resistance and Revolution, 1973; Woman's Consciousness, Man's World, 1973; Hidden from History: 300 years of Women's Oppression and the Fight against it, Pluto, 1973; New World for Women: Stella Browne, Socialist Feminist, Pluto, 1977; Dutiful Daughters: Women Talk About Their Lives, con Jean McCrindle, Viking, 1977; The Past is Before Us: Feminism in Action since the 1960s, Harper Collins, 1989;  Dignity and Daily Bread: New Forms of Economic Organization Among Poor Women in the Third World and the First, con Swasti Mitter, Routledge, 1993; Women in Movement: Feminism and Social Action, Routledge, 1993; Homeworkers Worldwide, Merlin Press, 1993; Women Encounter Technology: Changing Patterns of Employment in the Third World, con Swasti Mitter, Routledge, 1997; A Century of Women: The History of Women in Britain and the United States, Viking, 1997; Threads Through Time: Writings on History and Autobiography, Penguin, 1999; Promise of a Dream: Remembering the Sixties, Verso, 2000; Looking at Class: Film Television and the Working Class in Britain, con Huw Beynon, River Oram Press, 2001; Women Resist Globalization; Mobilizing for Livelihood and Rights, con Stephanie Linkogle, Zed Books, 2001; Edward Carpenter. A Life of Liberty and Love, Verso, 2008. Opere su Sheila Rowbotham: cfr. il fascicolo n. 14/1980 di "Nuova  dwf", monografico sul tema Femminismo/socialismo partiti/movimento, che contiene ampi brani di un saggio della Rowbotham, tre interventi su di esso di Margherita Repetto, Giovanna Fiume, Mariella Gramaglia, ed altri materiali.

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Concludendo l'incontro, il responsabile della struttura nonviolenta viterbese ha evidenziato ancora una volta come il movimento di liberazione delle donne e' la corrente calda, l'esperienza cruciale di cio' che chiamiamo nonviolenza in cammino: essendo la lotta contro il sistema di potere maschilista e patriarcale la lotta decisiva per la liberazione dell'umanita' dal dominio della violenza e della menzogna; essendo la lotta contro il sistema di potere maschilista e patriarcale il cuore della lotta contro la guerra e contro il razzismo, contro lo sfruttamento e contro la distruzione della biosfera; essendo la lotta contro il sistema di potere maschilista e patriarcale il primo compito per ogni essere umano che voglia difendere e promuovere i diritti umani di tutti gli esseri umani, che voglia difendere il mondo vivente casa comune dell'umanita' intera, il mondo vivente di cui l'intera umanita' e' essa stessa parte.

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Le persone partecipanti all'incontro hanno rinnovato il loro persuaso sostegno a varie iniziative di pace, di solidarieta' e per i diritti: in particolare hanno espresso adesione all'iniziativa contro i cacciabombardieri F-35 e le navi da guerra del programma Fremm; all'iniziativa per la cessazione immediata della illegale ed insensata partecipazione italiana alla guerra in corso in Afghanistan; all'appello allo sciopero delle donne contro il femminicidio; alle iniziative contro il razzismo; all'appello per l'asilo ad Edward Snowden; alla richiesta di liberazione di Bradley Manning; alle iniziative promosse dall'"Associazione italiana medici per l'ambiente" a Viterbo per l'acqua potabile bene comune e diritto umano e per la difesa della biosfera.

I partecipanti all'incontro hanno altresi' nuovamente espresso gratitudine e solidarieta' alla ministra Cecile Kyenge; e ribadito il sostegno all'azione affinche' siano al piu' presto approvate leggi che riconoscano: che ogni persona che e' nata in Italia deve avere i diritti di ogni persona che e' nata in Italia; che ogni persona ha diritto a votare nel luogo in cui vive, lavora, paga le tasse, contribuisce al bene comune; che una persona puo' essere perseguita penalmente solo se commette un effettivo reato, non per il solo fatto di esistere; che i campi di concentramento vanno aboliti; che tutti gli esseri umani fanno parte dell'umanita'; che vi e' una sola umanita' in un unico mondo casa comune dell'umanita' intera. Ed affinche' siano al piu' presto abolite tutte le abominevoli misure razziste imposte in anni passati da precedenti governi, che violano la Costituzione della Repubblica Italiana e i diritti umani di tutti gli esseri umani.

I partecipanti all'incontro hanno infine espresso gratitudine e solidarieta' alla presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini: nell'esprimere pieno apprezzamento per il rigore morale, l'impegno civile e la correttezza istituzionale della presidente Boldrini hanno espresso altresi' la speranza che essa possa essere la prossima Presidente della Repubblica.

 

2. INIZIATIVE. SCIOPERIAMO. PER FERMARE LA CULTURA DELLA VIOLENZA

[Riproponiamo ancora una volta il seguente appello che abbiamo ricevuto alcune settimane fa da Barbara Romagnoli (per contatti: duepunti2 at yahoo.it) e dal centro interculturale "Trama di terre" (per contatti: info at tramaditerre.org). Per contattare le promotrici dell'appello e aderire ad esso: scioperodonne2013 at gmail.com]

 

Scioperiamo. Per fermare la cultura della violenza

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Alla presidente della Camera, Laura Boldrini

Alla ministra delle Pari Opportunita', Josefa Idem

Alla segretaria della Confederazione Generale del Lavoro, Susanna Camusso

A tutte le donne delle istituzioni, delle arti e dei mestieri

A tutte noi

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Pensavamo che l'uccisione di Fabiana, bruciata viva dal fidanzato sedicenne, esprimesse un punto di non ritorno. Invece no. L'insulto che e' stato rivolto alla ministra Cecile Kyenge - da un'altra donna - dice molto piu' di quanto non vogliamo ammettere. E di fronte ad una violenza verbale simile, non ci sono scuse o giustificazioni che tengano. Noi non siamo mai state silenziose, abbiamo sempre denunciato questi fatti, le violenze fisiche e quelle verbali. Ma non basta.

Non basta piu' il lavoro dei centri antiviolenza, fondamentale e prezioso. E non bastano le promesse di leggi che neanche arrivano. La ratifica della convenzione di Istanbul? Un passo importante, ma bisogna aspettare e aspettare. E noi non vogliamo piu' limitarci a lanciare appelli che raccolgono migliaia di firme ma restano solo sulla carta; a proclamarci indignate per una violenza che non accenna a smettere; a fare tavole rotonde, dibattiti politici, incontri. Adesso chiediamo di piu'.

Chiediamo di poter vivere in una societa' che vuole realmente cambiare la cultura che alimenta questa mentalita' maschilista, patriarcale, trasversale, acclarata e spesso occulta, che noi riteniamo totalmente responsabile della mancanza di rispetto per le donne, e che non fa nulla per fermare questo inutile e doloroso femminicidio italiano.

Chiediamo che la parola femminicidio non venga piu' sottovalutata, svilita, criticata. Perche' racconta di un fenomeno che ancora in troppi negano, o che sia qualcosa che non li riguarda. O addirittura che molte delle donne uccise o violate, in fondo in fondo, qualche sbaglio lo avevano fatto. Quanta disumanita' nel non voler vedere il nostro immenso lavoro, quello pagato e quello non pagato, il lavoro di cura e riproduttivo, il genio, la creativita', il ruolo multiforme delle donne.

Chiediamo di fermarci. A tutte: madri, sorelle, figlie, nonne, zie, compagne, amanti, mogli, operaie, commesse, maestre, infermiere, badanti, dirigenti, fornaie, dottoresse, farmaciste, studentesse, professoresse, ministre, contadine, sindacaliste, impiegate, scrittrici, attrici, giornaliste, registe, precarie, artiste, atlete, disoccupate, politiche, funzionarie, fisioterapiste, babysitter, veline, parlamentari, prostitute, autiste, cameriere, avvocate, segretarie.

Fermiamoci per 24 ore da tutto quello che normalmente facciamo. Proclamiamo uno sciopero generale delle donne che blocchi questo maledetto paese. Perche' sia chiaro che senza di noi, noi donne, non si va da nessuna parte. Senza il rispetto per la nostra autodeterminazione e il nostro corpo non c'e' societa' che tenga. Perche' la rabbia e il dolore, lo sconforto e l'indignazione, la denuncia e la consapevolezza, hanno bisogno di un gesto forte.

Scioperiamo per noi e per tutte le donne che ogni giorno rischiano la loro vita. Per le donne che verranno, per gli uomini che staranno loro accanto.

Unisciti a noi, firma e diffondi questo appello. Insieme, poi, decideremo una data.

scioperodonne2013 at gmail.com

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Barbara Romagnoli (giornalista freelance)

Adriana Terzo (giornalista freelance)

Tiziana Dal Pra (presidente del centro interculturale Trama di Terre)

 

3. REPETITA IUVANT. SCRIVERE SUBITO A TUTTE LE SENATRICI E TUTTI I SENATORI AFFINCHE' IL 15 LUGLIO VOTINO CONTRO LE ARMI ASSASSINE

 

Proponiamo a tutte le persone che ci leggono di scrivere lettere cortesi alle senatrici ed ai senatori chiedendo loro di votare contro le armi assassine. Lettere ad esempio del seguente tenore: "Egregi senatori ed egregie senatrici, in occasione dell'imminente discussione su alcune mozioni che si oppongono alla costruzione e all'acquisto dei famigerati cacciabombardieri F-35 e delle navi da guerra del programma Fremm, vi preghiamo di volervi esprimere per la pace, per il disarmo, per salvare le vite. Vi ricordiamo che la guerra consiste nell'uccisione di esseri umani, che le armi servono a uccidere, che il primo diritto di ogni essere umano e' il diritto a non essere ucciso: meno armi, piu' vite umane salvate. Vi preghiamo di votare secondo coscienza, vi preghiamo di votare per salvare le vite. Vogliate gradire distinti saluti, [firma, luogo e data, indirizzo del mittente]".

Gli indirizzi di posta elettronica di tutte le senatrici e tutti i senatori sono reperibili nel sito internet del Senato: www.senato.it (ma l'elenco completo abbiamo pubblicato anche nei "Telegrammi" n. 1331 e 1332 e ne "La pace subito" n. 28 e 29, disponibili on line e raggiungibili ad esempio dalla pagina web http://lists.peacelink.it/nonviolenza/).

Utili materiali di documentazione sono disponibili nel sito della Rete Italiana per il Disarmo (www.disarmo.org).

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La guerra e' nemica dell'umanita'.

Le armi servono a uccidere.

Meno armi, piu' vite umane salvate.

 

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NONVIOLENZA. FEMMINILE PLURALE

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Supplemento del notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

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Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Numero 428 del 13 luglio 2013

 

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