Archivi. 178



 

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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

Numero 178 del 24 aprile 2013

 

In questo numero:

1. Alcuni testi del mese di novembre 2007 (parte quinta e conclusiva)

2. La guerra

3. Una decisione ministeriale profondamente errata

4. Non passeranno. Impediremo questa scellerata devastazione

5. L'Onu chiede di ridurre dell'80% le emissioni inquinanti che provocano il surriscaldamento del clima. Occorre quindi drasticamente ridurre anche il trasporto aereo

6. Alcune semplici domande al Ministro dei Trasporti il 28 novembre a Viterbo

7. Per il bene comune

8. La stragina

9. Assassini

10. Il volo e lo schianto

11. Minimo e tristissimo un commento...

12. Con la forza della legalita'

 

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI NOVEMBRE 2007 (PARTE QUINTA E CONCLUSIVA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di novembre 2007.

 

2. LA GUERRA

 

La guerra.

Che uccide.

 

3. UNA DECISIONE MINISTERIALE PROFONDAMENTE ERRATA

[Riportiamo il seguente comunicato del 26 novembre 2007 del comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, dal titolo "Una decisione ministeriale profondamente errata. Il comitato che si oppone al devastante mega-aeroporto promuovera' una opposizione popolare in tutte le sedi con la forza della verita', della democrazia, della legalita'"]

 

Il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo apprendendo la notizia della decisione del Ministero dei Trasporti di avviare le procedure per la realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto per voli low cost giudica profondamente errata tale scelta.

Errata perche' occorre ridurre e non incrementare il trasporto aereo, responsabile di una rilevante quota delle emissioni inquinanti che contribuiscono al surriscaldamento del clima, la piu' drammatica emergenza ambientale planetaria.

Errata perche' a Viterbo una simile realizzazione e' semplicemente insensata per i motivi che abbiamo piu' volte illustrato: perche' provoca gravi danni alla salute delle persone; perche' causa gravi devastazioni a rilevanti beni ambientali, culturali, sociali ed economici; perche' implica uno scandaloso sperpero di pubblico denaro; perche' inadeguata al suo stesso fine dichiarato di infrastruttura al servizio del turismo per Roma; perche' danneggia il sistema della mobilita' locale, le risorse e le vocazioni produttive del territorio.

A questa scelta doppiamente errata ci opporremo nelle forme appropriate ed efficaci, con l'informazione, la sensibilizzazione e la mobilitazione nonviolenta dei cittadini, con il ricorso agli strumenti che la legislazione vigente in materia di diritto alla salute e di salvaguardia dell'ambiente prevede e mette a disposizione.

Il comitato promuovera' le iniziative adeguate affinche' prevalga la verita', la democrazia, la legalita'; affinche' siano difesi i diritti dei cittadini; affinche' non si realizzi un irreversibile disastro ambientale.

Il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Per informazioni e contatti: e-mail: info at coipiediperterra.org, sito: www.coipiediperterra.org

 

4. NON PASSERANNO. IMPEDIREMO QUESTA SCELLERATA DEVASTAZIONE

 

La decisione annunciata la mattina del 26 novembre dal Ministro dei Trasporti di avviare le procedure per la realizzazione a Viterbo di un nocivo, inquinante e devastante mega-aeroporto per voli low cost costituisce un errore tanto sciagurato quanto grottesco.

La realizzazione a Viterbo di un nocivo, inquinante e devastante mega-aeroporto favorirebbe l'incremento del trasporto aereo, quando e' noto che occorre invece ridurlo drasticamente per contrastare l'effetto serra che sta portando la biosfera al collasso.

La realizzazione a Viterbo di un nocivo, inquinante e devastante mega-aeroporto provocherebbe gravi danni alla salute dei cittadini; gravi danni all'ambiente; gravi danni a rilevanti beni naturalistici, culturali, sociali ed economici; gravi danni alle autentiche vocazioni produttive del territorio; un grave sperpero di ingenti fondi pubblici a vantaggio di pochi speculatori senza scrupoli e a danno dell'intera collettivita'.

*

Comincia adesso la lotta attraverso cui la popolazione viterbese dovra' contrastare questa nuova servitu', questa nuova aggressione, questa nuova distrazione e dilapidazione del pubblico denaro, questa scandalosa distruzione di beni di tutti, questo barbaro assalto alla salute e ai diritti di tutti i viterbesi.

Noi confidiamo che con la forza della verita', con la forza della democrazia, con la forza della legalita', sapremo respingere questa inammissibile operazione speculativa nemica del pubblico bene.

Noi confidiamo che ancora una volta la Viterbo delle persone oneste sapra' opporsi a questa ennesima violenza alla nostra terra, alle nostre vite, ai diritti dell'umanita' presente e delle generazioni future.

Noi confidiamo che con l'informazione, la coscientizzazione e la mobilitazione dei cittadini, con la partecipazione democratica, con l'azione nonviolenta, con l'applicazione rigorosa delle norme e degli strumenti previsti dalla legislazione in vigore, riusciremo a impedire la realizzazione a Viterbo di un nocivo, inquinante e devastante mega-aeroporto per voli low cost.

Noi chiamiamo tutte le persone di retto sentire e di volonta' buona all'impegno: difendiamo il Bulicame, difendiamo Viterbo, difendiamo la salute e i diritti di tutti.

I nuovi barbari e i predoni di sempre non passeranno.

Impediremo questa scellerata devastazione.

 

5. L'ONU CHIEDE DI RIDURRE DELL'80% LE EMISSIONI INQUINANTI CHE PROVOCANO IL SURRISCALDAMENTO DEL CLIMA. OCCORRE QUINDI DRASTICAMENTE RIDURRE ANCHE IL TRASPORTO AEREO

[Riportiamo il seguente comunicato del 27 novembre 2007 del comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo (per informazioni e contatti: e-mail: info at coipiediperterra.org, sito: www.coipiediperterra.org), dal titolo "L'Onu chiede di ridurre dell'80% le emissioni inquinanti che provocano il surriscaldamento del clima. Occorre quind drasticamente ridurre anche il trasporto aereo. E' quindi evidente che il devastante mega-aeroporto a Viterbo non si fara'"]

 

L'Onu chiede ai paesi industrializzati di ridurre entro il 2050 dell'80% le emissioni inquinanti che provocano il surriscaldamento del clima.

E' la richiesta contenuta nel Rapporto sullo sviluppo umano 2007-2008, "Resistere al cambiamento climatico", realizzato dall'Undp (il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) diffuso oggi dall'Onu; in esso si evidenzia dettagliatamente come se non si interviene subito per ridurre drasticamente le emissioni inquinanti responsabili dell'effetto serra vi saranno irreversibili conseguenze catastrofiche per la biosfera e per l'umanita'.

La richiesta dell'Onu ha come ovvia conseguenza la necessita' di interventi energici ed immediati, tra i quali non potra' non esservi la riduzione del trasporto aereo, gia' oggi corresponsabile del problema nell'enorme misura del 10%.

Basterebbe questo a chiarire che la realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto per voli low cost e' una prospettiva semplicemente scandalosa e insensata.

*

Il mega-aeroporto a Viterbo non si fara'.

E non si fara' perche' un'opera cosi' nociva e devastante non superera' mai la Valutazione d'Impatto Ambientale (in sigla: Via) e la Valutazione Ambientale Strategica (in sigla: Vas) obbligatorie per legge.

E non si fara' perche' la comunita' viterbese quando sara' consapevole degli effetti catastrofici dell'opera per la salute dei cittadini e per i beni ambientali ed economici locali si opporra' con decisione ad esso.

E non si fara' perche' la popolazione di Viterbo non permettera' che una barbara lobby speculatrice devasti un bene naturalistico, storico, culturale, sociale ed economico come l'area termale del Bulicame.

E non si fara' perche' la popolazione dell'Alto Lazio che gia' subisce il grave danno per la propria salute delle emissioni inquinanti del polo energetico Civitavecchia-Montalto non permettera' che si realizzi un ulteriore fattore di rischio che alimentera' gravi patologie.

E non si fara' perche' non sara' possibile l'immenso sperpero di soldi pubblici che un'opera del genere implica: i soldi pubblici nell'Alto Lazio devono essere utilizzati per potenziare le ferrovie, per difendere e valorizzare i beni ambientali e culturali e le vocazioni produttive del territorio, per promuovere il diritto alla salute e all'assistenza, non per arricchire pochi speculatori a danno dell'intera popolazione.

E non si fara', infine, appunto perche' anche l'Onu chiede con chiarezza e fermezza di ridurre subito l'effetto serra, e quindi si dovra' necessariamente ridurre il trasporto aereo, non aumentarlo.

*

Il nostro comitato si impegnera' ad informare i cittadini, a mettere le istituzioni di fronte alle loro responsabilita', a chiedere alle competenti magistrature gli interventi previsti dalla legge per impedire un'opera nociva e distruttiva.

Siamo certi che con la forza della verita', della democrazia, della legalita', la popolazione dell'Alto Lazio riuscira' a respingere il devastante mega-aeroporto che danneggia la salute di tutti e l'ambiente che e' la nostra casa comune.

 

6. ALCUNE SEMPLICI DOMANDE AL MINISTRO DEI TRASPORTI IL 28 NOVEMBRE A VITERBO

 

Festeggiato dalla lobby politico-affaristica dell'estrema destra (che per l'occasione annuncia imprese dannunziane in sedicesimo e che sbevazzera' in piazza), accompagnato dall'ultimo seguace della corrente andreottiana viterbese (il Fioroni oggi ministro ma che a Viterbo e' meglio ricordato come ventennale delfino di Rodolfo Gigli - quello del "caso Gigli-Icem" - e come sindaco degli ultimi anni ruggenti della prima repubblica), giunge a Viterbo il 28 novembre il Ministro dei Trasporti pro tempore a tenere un'iniziativa propagandistica del suo partito dopo aver deciso di dare il via libera all'avvio delle procedure per realizzare a Viterbo un mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma, un'opera scandalosamente nociva e distruttiva.

C'e' da chiedersi se il ministro sappia o meno quali sarebbero le conseguenze dell'eventuale realizzazione dell'opera.

Sa il ministro che essa devastera' l'area termale del Bulicame? E sa che l'area termale del Bulicame e' un valore irrinunciabile per Viterbo, e in ragione della sua rilevanza naturalistica, storica e culturale costituisce un vero e proprio patrimonio dell'umanita'?

Sa il ministro che l'inquinamento atmosferico provocato dai voli danneggera' enormemente la salute dei cittadini dell'Alto Lazio, gia' colpiti dalle emissioni inquinanti del polo energetico Civitavecchia-Montalto?

Sa il ministro che l'inquinamento acustico danneggera' la salute e il benessere di migliaia e migliaia di cittadini di Viterbo?

Sa il ministro che occorre non incrementare ma drasticamente ridurre il trasporto aereo, se si vuole contrastare il surriscaldamento del clima che sta portando la biosfera al collasso?

Sa il ministro che continuare a sperperare ingentissime risorse pubbliche a vantaggio di imprese speculative e a danno dell'intera popolazione e' cattiva, anzi pessima amministrazione della cosa pubblica?

Sa il ministro che il mega-aeroporto nel sedime individuato non potra' mai superare la Valutazione d'impatto ambientale (Via) e la Valutazione ambientale strategica (Vas) obbligatorie per legge?

Sa il ministro che l'Alto Lazio ha gia' subito pesantissime servitu' e non puo' piu' tollerarne di ulteriori?

Sa il ministro che Viterbo ha bisogno di difendere e valorizzare i suoi beni ambientali e culturali e le sue vocazioni produttive, mentre il mega-aeroporto produrrebbe solo colossali devastazioni?

Il mega-aeroporto per voli low cost a Viterbo e' un crimine e una follia.

Con la forza della verita', con la forza della democrazia, con la forza della legalita' impediremo che questo crimine e questa follia si realizzi.

Con la coscientizzazione e la partecipazione popolare, con l'azione nonviolenta, con gli strumenti messi a disposizione dall'ordinamento giuridico fermeremo ancora una volta i nuovi barbari e i predoni di sempre.

 

7. PER IL BENE COMUNE

 

Finita la fase dell'incertezza e delle ambiguita' sulla localizzazione del terzo polo aeroportuale nel Lazio, e indicata dunque Viterbo come vittima designata dal ministro dei trasporti Bianchi e dal presidente della Regione Marrazzo, i termini della questione finalmente si semplificano.

E si definisce lo scenario della lotta che ora ha inizio tra i nuovi attila devastatori e predoni, e la popolazione che invece vuole difendere la salute, l'ambiente, la democrazia, i diritti dell'umanita' intera e delle generazioni future.

E' chiara la minaccia: i nuovi attila hanno dato il via libera alle procedure per poter realizzare in tre-quattro anni a Viterbo un mega-aeroporto per voli low cost al servizio di Roma, che accolga dai 6 agli 8 milioni di passeggeri all'anno, all'interno di una crescita che porti nel 2020 a 56 milioni il volume del traffico aereo di passeggeri nel Lazio, e quindi fare del Lazio "la Regione del volo", secondo le parole del presidente della giunta regionale che evidentemente non sa cosa dice, non si rende conto del disastro climatico planetario in corso, parla pertanto da irresponsabile quando e' del tutto noto che l'incremento del trasporto aereo e' tra i principali fattori di quell'effetto serra che sta provocando il collasso della biosfera e il piu' grande pericolo per la civilta' umana nel suo insieme.

*

L'intenzione formulata dal ministro Bianchi e dal presidente regionale Marrazzo e' pura follia. E per molti motivi.

Il primo: Ciampino soffoca e continuera' a soffocare. Il mega-aeroporto di Viterbo non e' finalizzato a liberare Ciampino (che va liberata subito - non tra alcuni o molti anni - dall'eccesso di traffico aereo), ma piuttosto a "ciampinizzare" un'altra citta', all'interno di un incremento sempre piu' dissennato del trasporto aereo, gia' insostenibile.

Il secondo: a Viterbo l'opera avrebbe effetti disastrosi:

a) devasterebbe un'area di inestimabile valore naturalistico, storico, culturale, sociale, terapeutico, economico e simbolico: l'area termale del Bulicame, gia' ricordata da Dante nella Divina Commedia;

b) provocherebbe un pesante aumento dell'avvelenamento dell'aria in un territorio, l'Alto Lazio, gia' terribilmente gravato dalle emissioni inquinanti del polo energetico Civitavecchia-Montalto;

c) produrrebbe un inquinamento acustico insostenibile per tanta parte della popolazione citadina;

d) danneggerebbe i beni culturali e ambientali e le vocazioni produttive del territorio, vocazioni e beni che andrebbero invece difesi e valorizzati;

e) porterebbe al disastro il sistema della mobilita' locale, che avrebbe invece bisogno di un forte impegno finanziario pubblico in primo luogo per potenziare il trasporto pubblico locale e particolarmente la ferrovia - oggi scandalosamente negletta -.

Il terzo: e' ormai opinione condivisa non solo dall'intera comunita' scientifica internazionale, non solo dall'Onu, ma anche dai piu' avvertiti dei principali statisti del mondo, che occorre procedere immediatamente a una drastica riduzione delle emissioni inquinanti che provocano il surriscaldamento del clima, per cercare di contrastare la catastrofe planetaria gia' in corso. E per ridurre le emissioni che provocano l'effetto serra e' decisivo ridurre drasticamente sia l'automobilismo privato, sia il trasporto aereo. Non si sfugge: il trasporto aereo, corresponsabile per ben il 10% delle emissioni inquinanti che provocano l'effetto serra, va immediatamente ridotto. Costruire nuovi aeroporti in paesi come l'Italia e' quindi un crimine e una follia.

Il quarto: continuare a sperperare ingenti risorse finanziarie pubbliche a sostegno del trasporto aereo, cioe' a vantaggio di una ristretta lobby affaristica che provoca danni giganteschi all'umanita', e' non solo insensato, ma delittuoso.

*

Occorre dunque ridurre e non incrementare il trasporto aereo.

Occorre cessare di finanziare coi soldi di tutti le compagnie aeree.

Occorre difendere la salute e l'ambiente, gli ecosistemi locali e quello globale.

Occorre una mobilita' sostenibile e responsabile.

Occorre una politica delle istituzioni, cosi' come modelli di convivenza delle comunita' e stili di vita delle persone, che abbiano come fine comune la difesa della biosfera e la continuazione dell'umana vicenda.

*

A Viterbo l'opposizione al mega-aeroporto nocivo e distruttivo e' gia' ampia. E man mano che proseguira' la nostra iniziativa di informazione, coscientizzazione e mobilitazione dei cittadini essa crescera' ancora e ancora.

Noi siamo certi di riuscire a sconfiggere questo scellerato progetto.

Siamo certi che lo sconfiggeremo con la forza della verita', con la forza della democrazia, con la forza della legalita'.

Siamo certi che attraverso le procedure della Valutazione d'impatto ambientale (Via) e della Valutazione ambientale strategica (Vas), obbligatorie per legge, emergera' l'irrealizzabilita' dell'opera.

Siamo certi che attraverso la sensibilizzazione e la partecipazione popolare emergera' il rigetto dell'opera da parte della popolazione dell'Alto Lazio che vuole difendere la salute, l'ambiente, i diritti propri e delle generazioni future.

Siamo certi che attraverso il ricorso alle competenti magistrature - alle quali stiamo predisponendo specifiche richieste d'intervento - fermeremo ogni manovra ed ogni operazione che volesse eludere e violare quanto stabilito dalla legislazione vigente in materia di difesa dell'ambiente e della salute.

Siamo certi che questa lotta, se sapremo condurla chiamando tutte le persone che vivono nell'Alto Lazio all'impegno democratico, all'azione nonviolenta, alla difesa dei diritti di tutti, noi la vinceremo per il bene comune.

Siamo certi che questa lotta, se sapremo condurla convocando le istituzioni democratiche ad assumersi le responsabilita' loro proprie, noi la vinceremo per il bene comune.

E siamo certi che questa lotta, che trova a Viterbo oggi un punto focale, e' la stessa lotta che in tante altre parti d'Italia e del mondo si sta conducendo per ridurre il trasporto aereo, e se sapremo condurla con serena fermezza e persuasa passione, noi la vinceremo per il bene comune.

E siamo certi altresi' che questa lotta per la riduzione del trasporto aereo e' un contributo alla lotta di tutte le donne e tutti gli uomini che in varie forme e ovunque nel mondo stanno difendendo la biosfera per affermare tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani, per affermare la comune responsabilita' per la natura - per l'unica casa comune -, e per affermare i diritti delle generazioni che verranno; e se questa lotta sapremo condurla con limpidezza di sguardo, voce chiara ed animo saldo, ebbene, noi la vinceremo per il bene comune.

 

8. LA STRAGINA

 

Ieri una fonte governativa afgana ha diffuso la notizia che un bombardamento della Nato ha compiuto una nuova strage di civili in Afghanistan, operai edili che lavoravano a una strada. L'ennesima strage di civili. E perche' dovrebbe fare notizia?

Quando gli assassini siamo noi, mica vale.

Noi non siamo terroristi, le nostre stragi non contano.

Non ne parliamo. Occupiamoci invece dei grandi problemi dell'umanita': la forfora nei capelli, il gioco del lotto, l'ultima esternazione dell'ultimo capobastone dell'ultimo partitello della grande coalizione per la nuova maggioranza del condominio.

*

E invece ogni vittima ha il volto di Abele, ed e' un crimine orribile l'uccisione di ogni essere umano, quale che sia la sua nazionalita', la sua religione, il suo stato civile. Ed uno stesso inestinguibile dolore arreca all'umanita' intera la morte di ogni persona.

Tu non uccidere, dicono tutte le tavole giuridiche e le voci morali degne di ascolto. Tu non uccidere, tu salva le vite.

*

In Afghanistan e' in corso una guerra terrorista e stragista che si prolunga dai tempi dell'invasione dell'Armata rossa.

In Afghanistan l'Italia sta partecipando alla guerra e alle stragi, in violazione del diritto internazionale e della legalita' costituzionale.

Il governo, il parlamento e il popolo italiano hanno un solo urgente dovere: cessare di partecipare alla guerra e alle stragi, cessare di essere potenza occupante e criminale terrorista nei confronti del popolo afgano.

Cessare di fare la guerra, iniziare a costruire la pace.

E la pace si costruisce con la smilitarizzazione e col disarmo, con la solidarieta' che salva le vite, con la scelta della nonviolenza.

La nonviolenza e' la politica del XXI secolo.

 

9. ASSASSINI

 

Se non mi trovassi ad essere anch'io un italiano forse non scriverei queste righe.

Se non mi sentissi io stesso coinvolto nell'orrore e nella vergogna forse non scriverei queste righe.

Ma la guerra terrorista e stragista in Afghanistan e' un delitto commesso anche dal mio paese; dal governo, dal parlamento, dallo stato italiano: e' un delitto di cui in qualche modo e misura non posso non sentirmi contaminato anch'io finche' la mia opposizione unita a quella di altre persone di retto intendimento e di volonta' buona non fara' cessare la partecipazione italiana alla guerra e alle stragi, non fara' agire l'Italia contro la guerra, per salvare le vite, per salvare la civilta'.

 

10. IL VOLO E LO SCHIANTO

 

Ben due ministri sono venuti ieri a Viterbo a dirci che incrementare il trasporto aereo e' cosa buona e giusta e fa bene alla salute.

Il giorno dopo che l'Onu ha invitato l'umanita' a ridurre dell'80% le emissioni di gas serra che provocano il surriscaldamento del clima: una riduzione indispensabile per salvare il pianeta - e l'umanita' con esso - dalla catastrofe.

Il trasporto aereo e' gia' oggi responsabile del 10% delle emissioni inquinanti che provocano l'effetto serra. Occorre pertanto immediatamente procedere alla drastica riduzione del trasporto aereo, non costruire nuovi aeroporti per incrementarlo.

Ma i due ministri che hanno dato spettacolo a Viterbo devono essere un po' distratti. Del resto devono essere distratti anche quando nel consiglio dei ministri si delibera di continuare a partecipare alla guerra e alle stragi in Afghanistan, di aumentare le spese militari, di spendere i soldi di tutti a fini di guerra e di morte (in flagrante criminale violazione della Costituzione della Repubblica Italiana cui pure hanno giurato fedelta').

 

11. MINIMO E TRISTISSIMO UN COMMENTO...

 

La persona che intervistata da Marco Catarci nel testo che precede dice molte cose buone e giuste (evocando anche la limpida e luminosa figura di Rosa Luxemburg che senza esitazioni si oppose alla guerra), e' la stessa che da quando siede in parlamento ha ripetutamente votato a favore della prosecuzione della partecipazione italiana alla guerra terrorista e stragista in Afghanistan, in violazione dell'articolo 11 della Costituzione.

Come del resto la quasi totalita' - la quasi totalita' - dei parlamentari italiani.

Sembra incredibile. Ed e' un dolore infinito. E abissale uno scandalo.

 

12. CON LA FORZA DELLA LEGALITA'

 

La realizzazione a Viterbo di un mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma e' un'insensatezza e un delitto.

Un crimine ambientale. Un crimine sanitario.

Un attentato alla salute dei viterbesi.

Un attentato a rilevati beni ambientali, culturali, sociali, terapeutici, economici.

Realizzare un'opera cosi' inquinante, cosi' avvelenatrice, cosi' devastante nel cuore dell'area termale del Bulicame e' un crimine e una follia.

Realizzare un'opera che provochera' un forte inquinamento atmosferico nell'area che gia' subisce le nefaste conseguenze delle emissioni velenose del polo energetico Civitavecchia-Montalto e' un crimine e una follia.

Realizzare a ridosso della citta' un'opera che provochera' un inquinamento acustico pesantissimo a danno della salute, del benessere, dei diritti e dei legittimi interessi dei viterbesi e' un crimine e una follia.

*

Questa scellerata opera va fermata. E la fermeremo.

La fermeremo con la forza della legalita', con gli strumenti della legge.

Stiamo gia' predisponendo le specifiche richieste di intervento delle competenti soprintendenze in difesa dei beni ambientali e culturali.

Stiamo gia' predisponendo le specifiche richieste di intervento delle competenti magistrature in difesa dell'ambiente e della salute dei cittadini.

Adiremo tutte le vie legali con riferimento alla specifica legislazione di tutela dei diritti che la realizzazione del devastante mega-aeroporto indubitabilmente lede.

*

Difenderemo i diritti e la salute dei cittadini.

Difenderemo l'area termale del Bulicame.

Difenderemo i beni ambientali e culturali del nostro territorio, le sue risorse economiche e le sue autentiche vocazioni produttive.

*

Se la lobby politico-affaristica del mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma pensava che Viterbo fosse terra di conquista da depredare e umiliare ancora una volta, ebbene, lorsignori hanno fatto male i loro conti; se i nuovi attila pensavano di poter imporre una nuova catastrofica servitu' e un nuovo barbaro distruttivo saccheggio alla nostra terra e alla nostra gente, ebbene, lorsignori si sbagliano di grosso.

*

Viterbo resistera'.

Con la forza della verita', con la forza della democrazia, con la forza della legalita'.

Con gli strumenti dell'informazione, della sensibilizzazione, della partecipazione popolare.

Con gli strumenti dell'azione nonviolenta in difesa dei diritti di tutti, in difesa del pubblico bene.

Con gli strumenti che l'ordinamento giuridico mette a disposizione.

*

Occorre immediatamente e drasticamente ridurre il trasporto aereo, non incrementarlo. Occorre agire tempestivamente per contrastare il surriscaldamento del clima che sta minacciando l'intero pianeta, e poiche' il trasporto aereo contribuisce con le sue emissioni inquinanti all'effetto serra per ben il 10%, ne consegue che questa forma di trasporto va subito energicamente limitata, drasticamente ridotta. Nessun nuovo aeroporto va costruito in Italia. Nessun aeroporto esistente va ampliato. Nessun aumento dei voli deve essere autorizzato. Nessun regalo di soldi pubblici va piu' fatto agli avvelenatori.

Occorre promuovere invece la mobilita' sostenibile, in primo luogo il trasporto pubblico locale, e particolarmente le ferrovie.

 

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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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Numero 178 del 24 aprile 2013

 

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