UN NUOVO LIBRO FOTOGRAFICO SUL CHIAPAS A CURA DI MANI TESE



UN NUOVO LIBRO FOTOGRAFICO SUL CHIAPAS A CURA DI MANI TESE

"Aquí manda el pueblo. Chiapas: resistenza e autonomia dai caracoles zapatisti"



Un pubblicazione accompagnata da immagini fotografiche che raccoglie i
contributi di alcuni tra i protagonisti del conflitto chiapaneco e tra gli
osservatori più attenti del processo di costruzione dell'autonomia
indigena, per raccontare la storia e le caratteristiche della ribellione
che dodici anni fa svegliò il mondo ed è ancora oggi capace di accendere
gli animi di milioni di persone.



Le foto - 100 tavole a colori, realizzate da Alfonso Santolero- presentano
quei volti coperti dal passamontagna che incarnano la lotta, capace oggi di
rinnovarsi anche a distanza di dodici anni, col nuovo slancio della Sesta
dichiarazione della Selva Lacandona. Immagini che evocano i colori e la
vitalità di una Paese, il Messico, pieno di contraddizioni.



Apre il libro la prefazione di Don Samuel Ruiz, vescovo emerito di San
Cristobal de Las Casas. A seguire interventi di: Miguel Alvarez Gándara,
Marta Duran de Huerta, Giunta del buon Governo del Caracol di Morelia,
Magdalena Gòmez, Onésimo Hidalgo Dominguez, Emilio Molinari, Carlos
Montemayor, Miguel Pickard, Pablo Romo, Jorge Santiago Santiago, Serapaz e
dei rappresentanti di Mani Tese, gruppo di Lucca, edito da Punto Rosso.



Mani Tese, Organizzazione non Governativa da oltre 40 anni dalla parte dei
più deboli presenterà il libro martedì 23 maggio, alle ore 21, presso la
sala Maria Luisa di Palazzo Ducale, a Lucca. Oltre ai curatori,
interverranno Andrea Tagliasacchi, presidente della Provincia di Lucca;
Luca Menesini, assessore del Comune di Capannori; Aldo Zanchetta,
presidente della Fondazione "Neno Zanchetta"; Giorgio Conconi, coordinatore
di Mani Tese; Onesimo Hidalgo Dominguez, sociologo e ricercatore del Ciepac
(Centro di ricerche economiche e politiche di azione comunitaria, partner
di Mani Tese in Chiapas), e autore di uno dei saggi che compongono il libro.



«Questo è un libro importante -afferma Onesimo Hidalgo- per far sì che la
gente possa prendere coscienza dell'attualità del conflitto iniziato nel
1994; un conflitto che non è mai stato risolto perché non si è dato
risposta alla problematiche che lo hanno causato».

«Grazie all'iniziativa della Otra campaña oggi lo zapatismo è più vivo che
mai -continua-, e per questo rappresenta una speranza per un cambiamento
reale che è necessario, in Messico e in Chiapas, per ottenere giustizia,
pace e democrazia».



«È importante -conclude l'attivista chiapaneco- che non passi in secondo
piano la solidarietà che è necessaria verso i progetti realizzati dai
popoli indigeni del Messico e del Chiapas».



Proprio sulla cooperazione internazionale pongono l'accento i curatori del
testo: «Il libro che presentiamo -spiega Giulio Sensi, membro del gruppo di
Lucca dell'associazione Mani Tese- è il frutto di un percorso di
solidarietà che ci vede impegnati, dal 1998, a fianco dei Municipi autonomi
zapatisti. È il risultato di un cammino di riflessione sul senso del nostro
impegno, come Ong e come individui, favorito dall'incontro con la realtà
indigena del Chiapas. Un cammino -conclude- testimoniato nel testo da una
serie di articoli scritti a quaranta mani, frutto di lunghe tavole rotonde
e di un lavoro di condivisione all'interno del gruppo Mani Tese di Lucca».

Mani Tese è lieta di inviare la pubblicazione a coloro che sono interessati
per una eventuale recensione (sono disponibili immagini in alta
definizione). Per riceverla, basta contattare l'Ufficio Stampa: Erica
Pedone, 3389960030, <mailto:pedone at manitese.it>pedone at manitese.it; Luca
Martinelli, 3498686815,
<mailto:martinelli at manitese.it>martinelli at manitese.it





Ufficio stampa Mani Tese
<mailto:ufficiostampa at manitese.it>ufficiostampa at manitese.it


Mani Tese, p.le Gambara 7/9 20146 Milano
<http://www.manitese.it/>www.manitese.it 02 4075165