Ecuador. Dura repressione del governo contro i manifestanti



A SUD Ecologia e cooperazione ONLUS

Ecuador

Dura repressione della polizia contro le organizzazioni sociali e i popoli
indigeni che il 7 febbraio hanno manifestato pacificamente contro il Plan
Colombia, le negoziazioni sul Trattato di libero commercio e la
multinazionale del petrolio Oxy


Le forze sociali e i movimenti indigeni, nel tentativo di difendere
pacificamente la Sovranitý dello Stato ecuadoriano, sono stati repressi con
violenza alle porte di Quito dalla polizia.

I manifestanti hanno chiesto a gran voce líuscita delle forze armate
colombiane dai confini ecuadoriani e che il loro Paese non sia coinvolto
nella strategia geopolitica del Plan Colombia voluta dal Presidente
colombiano, Uribe, e dal governo statunitense. Strategia che tende a
controllare militarmente líintera regione andina, in cui líEcuador Ë una
pedina fondamentale dello scacchiere, nel tentativo di isolare il Venezuela
e la ìrivoluzione bolivarianaî di Chavez.

Nello stesso modo i movimenti ecuadoriani dicono ìnoî alle negoziazioni sul
Trattato di libero commercio e che sia considerato ìnulloî il contratto
ìtruffaî che la multinazionale del petrolio Oxy ha concluso con lo stato
ecuadoriano.

Il 22 febbraio le organizzazioni sociali e i popoli indigeni dellíAmazzonia
hanno convocato una grande mobilitazione nazionale perchÈ cessi la
repressione del governo di Palacio contro le libertý civili e la libertý di
espressione, e perchÈ sia garantita la dignitý e la sovranitý dei popoli
dellíEcuador.

Roma, 7 febbraio 2006


Redazione A SUD
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