solo per otto citta' le caramelle della befana di legambiente



dalla stampa di domenica 6 gennaio 2002

    
Domenica 6.1.2002  Scrivi alla redazione  
   
 
A GUIDARE LA CLASSIFICA BELLUNO, DUE LE PIEMONTESI: TORINO E VERBANIA.
MOLTE LE METROPOLI CON SOLO «CARBONE»  
Solo per otto città le caramelle della Befana di Legambiente  
«Ecosistema bambino 2002» premia sindaci e assessori che si sono impegnati
in iniziative per i più piccoli  

ROMA Su otto città pioveranno caramelle della Befana. Ma saranno solo
virtuali: sono quelle assegnate da Legambiente con l´indagine «Ecosistema
bambino 2002» e premiano. La vecchina porterà anche un po´ di carbone a
Belluno, Pistoia, La Spezia, Siena, Caltanissetta, Verbania, Genova e
Torino, perché se è vero che fanno molto questo non è abbastanza per i più
piccoli. La classifica «Ecosistema Bambino 2002», prende in considerazione
le politiche per l´infanzia delle amministrazioni pubbliche, è già al
quinto anno, e recapita la «calza» a sindaci e assessori che hanno saputo
dare ai loro cittadini più piccoli opportunità, strutture, strumenti per
vivere a pieno la loro appartenenza alla comunità. Dati che vengono
incrociati con quelli sulla qualità ambientale di Ecosistema urbano 2001
(tasso di motorizzazione, mezzi pubblici, parchi e giardini, zone a
traffico limitato, piste ciclabili). A guidare la classifica è quindi
Belluno con ben 10 caramelle nella calza. Caramelle meritate soprattutto
per le opportunità offerte ai bambini di pensare a una città secondo il
loro punto di vista, attraverso iniziative di adozione del territorio da
parte dei giovanissimi e di progettazione degli spazi pubblici. Di grande
interesse anche la politica culturale rivolta agli under 14: con cinema,
teatro e biblioteca dove si tengono letture animate per ragazzi, feste e
mostre. Belluno è stata premiata anche per i mezzi pubblici: tra le piccole
città è al di sopra della media nazionale, con 68 viaggi annui per
abitante. La seconda «calza» va invece a Pistoia: 9 caramelle grazie anche
all´istituzione dei «vigili-bambini». Sono due le biblioteche per ragazzi
per ragazzi, e poi ci sono i ludobus, centri di educazione ambientale e
numerosi laboratori creativi. Rimane però una buona dose di carbone per
l´esiguità delle aree verdi (8,9 metri quadrati per abitante), delle zone a
traffico limitato (solo 2,7 per cittadino) ma soprattutto delle piste
ciclabili (appena 3 centimetri per abitante). Se sbirciamo nelle calze
delle altre città premiate troviamo 7 caramelle e 4 carboni per La Spezia,
6 caramelle e 5 carboni per Siena; Caltanissetta riceverà 6 caramelle e 9
pezzi di carbone, Verbania cinque caramelle e altrettanto carbone, 5
caramelle e 6 pezzi di carbone andranno Genova e a Torino. Va sottolineato
che, nonostante il carbone, queste città rappresentano l´eccellenza per la
qualità della vita dei bambini, quelle che «hanno raggiunto i risultati
migliori nella valorizzazione e nel coinvolgimento dell´infanzia nella vita
cittadina» secondo Legambiente. E nel Nordovest, però, compare la maglia
nera di Aosta: per gli amministratori della vallée solo carbone. La vera
novità dell´edizione 2002 di «Ecosistema Bambino» sta comunque
nell´ingresso in prima fascia di Caltanissetta: primo centro del Sud, nei
cinque anni monitorati dalla ricerca di Legambiente, a conquistare più di
ottanta punti. È un segnale importante, insieme al piazzamento di Siracusa
(decima), Reggio Calabria (sedicesima) e Napoli (ventesima), che conferma
un trend manifestato già in passato da un gruppo di amministrazioni, capace
di ricominciare dai bambini a costruire la qualità della vita. Da
sottolineare che il capoluogo della Campania ha battuto niente meno che la
capitale, e ha sferrato un duro colpo anche a Firenze, Bologna e Milano e
Salerno. Legambiente decreta: «In queste città si dimostra scarso interesse
per le politiche dell´infanzia». A Napoli i bambini under 14 rappresentano
il 17% della popolazione, per questi sono stati realizzate 19 ludoteche,
campi estivi e politiche sociali per la loro crescita e sviluppo. Scarsa
rimane però l´attenzione alle periferie. «Abbiamo centri storici tra i più
ricchi d´arte, ma le periferie sono tristi e degradate», sottolinea il
direttore regionale di Legambiente in Campania, Michele Buonomo. «Cosa
possono pensare i giovani di Ponticelli e Scampia quando si sentono
ripetere che vivono nelle città più belle del mondo? Bisogna restituire un
po´ d´orgoglio e regalare un po´ di bellezza ai ragazzi tristi delle nostre
periferie». 
a. mar.