Venafro



La Conferenza di servizio convocata per questa mattina 8 settembre, presso
il Ministero delle Attività Produttive, ha bocciato il progetto di
costruzione della centrale turbogas che si intendeva insediare nel
territorio di Venafro in località Santa Cristina. Il progetto era stato
presentato da una società nata da pochissimo, la Molisenergy che in molti
hanno definito come la sigla dietro la quale si celava l'Ansaldo, già
titolare di una richiesta di insediamento di un'altra centrale.

Così come era avvenuto nel caso della prima richiesta fatta dall'Ansaldo, i
cittadini si sono nuovamente e prontamente mobilitati su sollecitazione del
"Comitato Valle del Volturno" che da sempre rappresenta il soggetto vigile
e trainante di questa lotta.

Anche in questo caso il Comitato ha indetto una serie di iniziative di
lotta ed ha approntato un poderoso fascicolo di contro deduzioni che è
stato inviato al Ministero e sul quale buona parte della discussione si è
incentrata. La forte mobilitazione ha creato le condizioni affinché i
soggetti istituzionali interessati - dalla Regione al Comune di Venafro -
si schierassero contro l'insediamento di questa nuova, ennesima, centrale.
Il no dei cittadini e il no dei rappresentanti degli enti locali ha fatto
sì che il progetto venisse bloccato.

In questo momento di grande soddisfazione di tutto il fronte di lotta
regionale mobilitato a difesa della salute dei cittadini e della
salvaguardia dei nostri territori, nonché per una ipotesi di sviluppo che
valorizzi le nostre peculiarità, non possiamo non denunciare l'ambiguità, i
silenzi e le complicità che su altri versanti stanno permettendo un simile
scempio. Ci riferiamo a quanto sta avvenendo nel nucleo industriale di
Termoli dove, dopo aver disatteso tutti i pronunciamenti e calpestato le
più elementari regole della democrazia, la costruzione della centrale
turbogas sta andando avanti a ritmi serrati.

Questo risultato, che fa onore ai cittadini venafrani, che rende merito
all'impegno del "Comitato Valle del Volturno", che ci fa apprezzare
l'atteggiamento che politici e amministratori hanno assunto sulla specifica
vicenda, rappresenterà uno stimolo in più perché nessuna parte del
territorio molisano possa essere schiacciato dagli interessi di speculatori
e sciacalli.

Coordinamento regionale contro le centrali turbogas