com stampa. I VERDI aderiscono allo sciopero della fame dei superstiti di Bhopal



Contro l'impunità per i responsabili della catastrofe di Bhopal

SCIOPERO DELLA FAME DI SOLIDARIETA E PER LA GIUSTIZIA

I Verdi con le vittime in lotta gandhiana contro la multinazionale

Da domenica 14 al 17 luglio prossimi





I Verdi di Venezia e di Porto Marghera aderiscono allo sciopero della fame
che un gruppo di superstiti della strage di Bhopal (India, 3 dicembre 1984,
esplosione di uno stabilimento chimico della americana Union Carbide, con
un numero enorme e imprecisato di vittime, tra le 15 e le 30 mila, oltre
500 mila feriti, un inquinamento territoriale persistente) sta conducendo
per evitare che sulla catastrofe e sulle responsabilità scenda il silenzio.
Il governo americano, infatti, ha ottenuto da quello indiano che si faccia
promotore di una richiesta presso la Corte di giustizia di Bhopal di
derubricazione del reato da "omicidio" a mera "negligenza", impedendo così
che si possa dar seguito in particolare alla richiesta di estradizione per
l'ex presidente della Union Carbide, Warren Anderson. La Corte deciderà il
17 luglio.

Per evitare questa scandalosa eventualità, da giorni centinaia di persone,
donne e uomini sopravvissuti alla strage, stanno facendo lo sciopero della
fame a New Delhi. Come riferisce il celebre scrittore Dominique Lapierre
(l'autore, tra l'altro, di "La città della gioia" e, proprio sulla tragedia
indiana, con Javier Moro, di "Mezzanotte e cinque a Bhopal", Mondatori
editore): "Guidati da un personaggio leggendario, 'Sathyu', un anziano
ingegnere chimico che da diciotto anni ha consacrato la sua esistenza ad
alleviare le sofferenze dei centocinquantamila superstiti della tragedia,
un gruppo di donne e uomini tutti vittime della catastrofe, è partito per
New Delhi per brandire lo stendardo della rivolta. La loro arma? Quella che
il padre della loro nazione, il mahatma Gandhi ha usato per estromettere
gli inglesi dal subcontinente:lo sciopero della fame". Oltre al rigetto
della possibile ingiustizia, cercano di"costringere il governo a ottenere
che la multinazionale Dow Chemicals, l'attuale proprietaria della Union
Carbide, si assuma la responsabilità della defunta società in materia
ambientale e di terapie mediche: La Carbide infatti è scomparsa nel 1984
lasciando centinaia di tonnellate d residui tossici sul luogo della
fabbrica abbandonata", che avvelenano le falde freatiche che alimentano i
pozzi degli abitanti, con conseguenze spaventose sulla vita e sulla salute.

"I Verdi di Venezia e di Porto Marghera", annunciano Gianfranco Bettin,
prosindaco di Venezia e vice presidente dei Verdi italiani e Luana Zanella,
deputata al Parlamento, "contro questa congiura che alimenta l'impunità
planetaria dei fautori di modelli di sviluppo disastrosi e criminali, che
anche nella nostra zona hanno prodotto tragedie enormi, inizieranno
domenica 14 luglio uno sciopero della fame che affiancherà, a distanza ma
idealmente vicinissimo, quello dei superstiti di Bhopal e che durerà fino
alla sentenza del 17 luglio".

Nel frattempo invitano tutti a testimoniare alle rappresentanze
diplomatiche indiane in Italia la propria solidarietà alle vittime di
Bhopal e la propria indignazione per la possibile impunità garantita ai
colpevoli, telefonando o scrivendo all'Ambasciata dell'India a Roma, via XX
settembre, 5 - tel. 06.4884642 o presso il Consolato generale dell'India a
Milano, via Larga, 46, tel. 02. 8057691.

Venezia, 12 luglio 2002