(Fwd) CS 25-2000 - Giornata Internazionale della Donna



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Date sent:      	Wed, 8 Mar 2000 11:23:25 +0000
Subject:        	CS 25-2000 - Giornata Internazionale della Donna
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FESTA DELLA DONNA: OLTRE LA RETORICA 
E LE PROMESSE A VUOTO

La retorica delle celebrazioni della giornata internazionale della
donna stride fortemente con la condizione femminile in tutto il mondo.
Malgrado le promesse e le dichiarazioni fatte cinque anni fa alla
Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne a Pechino, ci sono stati
davvero pochi provvedimenti da parte dei governi per porre fine alle
innumerevoli violazioni dei diritti umani subite dalle donne. 

Ogni anno moltissime donne vengono mutilate, picchiate a morte,
bruciate vive, stuprate, vendute per scopi sessuali. Le donne
continuano ad essere considerate cittadini di seconda classe in molte
parti del mondo e sottoposte a leggi e pratiche discriminatorie,
spesso in nome della religione e della tradizione. In alcuni paesi, ad
esempio, permane la terribile pratica dell'infibulazione, malgrado
norme precise proibiscano le mutilazioni sessuali. 

Le donne sono particolarmente a rischio nelle aree di conflitti
armati. Secondo Amnesty International nel settembre 1999 donne di
Timor Est rifugiate nella parte occidentale dell'isola hanno subito
violenze da parte delle milizie indonesiane. In circostanze analoghe,
in ottobre e novembre le forze di sicurezze in Burundi avrebbero
stuprato donne e ragazze nei centri di accoglienza istituiti dal
governo.

Uno dei pochi risultati ottenuti dalla comunita' internazionale e' 
stata la classificazione da parte del Tribunale Penale Internazionale 
dello stupro e di altre forme di violenza sessuale (costrizione alla
prostituzione, gravidanza forzata, schiavitù sessuale) come crimini
contro l'umanita' e come crimini di guerra quando commessi in un
contesto di conflitto armato. 

L'adozione del Protocollo Opzionale alla Convenzione per
l'Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne
nel dicembre 1999, consente di citare in giudizio gli stati che non
adempiono agli obblighi assunti. Si tratta di un passo in avanti molto
importante.

Uno dei traguardi della Conferenza di Pechino era la ratifica
universale della Convenzione entro il 2000. Purtroppo molti stati, tra
cui gli USA, non hanno ancora ratificato la Convenzione. Amnesty
International ritiene che finche' perdureranno comportamenti simili, 
i diritti universali per tutte le donne rimarranno un traguardo
irraggiungibile. 
FINE DEL COMUNICATO

Roma, 8 marzo 2000

Ufficio Stampa 
Amnesty International

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