Vicenza assemblea stasera ed appello nord est



MERCOLEDI' 14 FEBBRAIO ore 21.30 AUDITORIUM
Palazzo Occupato delle TRE PIETRE (via delle Tre Pietre di fronte a
Fiorentina gas, vicino al Nuovo Pignone autobus 23)
ASSEMBLEA con la presenza di FRANCESCO PAVIN dell'assemblea permanente
contro il Dal Molin
Per andare a  Vicenza in treno, APPUNTAMENTO A SANTA MARIA NOVELLA ore 8
CONTRO LA BASE USA GOVERNO PRODI GOVERNO DI GUERRA Sabato 17 febbraio 2007 Manifestazione a Vicenza:

“Ribellarsi è giusto”

Ci rivolgiamo ai compagni e alle compagne dei centri sociali, dell’
autorganizzazione sindacale, dei collettivi universitari e degli
studenti medi, a quelli che animano i media indipendenti di movimento,
a chi lotta per la casa e per il reddito.
Al nostro mondo di sempre, dunque.

Ci sta accadendo in questo tempo quello che accade a tutti voi quando
un movimento moltitudinario, trasversale, fatto di moltissime persone
che prima nemmeno si conoscevano e che oggi si appassionano, discutono,
lottano fianco a fianco come se fosse sempre stato così, ti attraversa.
Si, perché la differenza tra quelli come noi e come voi, e la politica
ufficiale, è in fondo questa: essere capaci di farsi attraversare,
passare dentro e cambiare dai movimenti come questo.
Attraversare queste esplosioni di sogni, di gioia e di rabbia, di
volti che finalmente sono vivi, è di sicuro un’esperienza importante
per chiunque voglia condividere un’idea, un progetto, perfino l’
indignazione. Ma essere capaci di farsi attraversare è una qualità che
non è da tutti.
Significa, come in Val di Susa, essere capaci di stare dentro, di
essere parte di un’onda, contribuendo a farla diventare gigantesca,
così che possa arrivare più in là possibile con la sua forza
straordinaria.
Siamo sicuri che questa attitudine a saper stare dentro ha a che fare
con il cuore: il cuore con cui si sfida il pensiero unico in quartieri
e città, anche quando l’onda non c’è. Il cuore che serve a reggere
anche quando abbiamo tutti contro. Il cuore che alla fine ci dice
sempre, specialmente nei momenti di confusione, cosa è giusto e cosa è
sbagliato.
E allora, ed è per questo che abbiamo deciso di scrivervi, perché non
dire che i centri sociali, i sindacati di base, le radio libere, sono
il cuore dei movimenti come quello che riempirà Vicenza il prossimo 17
febbraio?
Perché non dire che è grazie a questo cuore, che batte sempre anche
quando non si sente, che cose straordinarie come queste possono
accadere?
Essere il cuore non vuol dire essere la testa. Vuol dire camminare
nella moltitudine, respirare la sua energia e darne più che si può. La
testa decide cosa fare. Ed è una testa collettiva, fatta da signore di
cinquant'anni e da ragazzi di sedici che oggi ci chiamano a Vicenza,
per “resistere un minuto più di loro”. Si sono dati una forma, quella
dell’Assemblea Permanente, che decide. E che il cuore riconosce perché
parte dello stesso corpo vivo. Essere capaci di stare dentro significa
di certo questo.
Ma anche capire l’importanza per noi tutti, per il nostro mondo che
crede nei movimenti nella loro radicale alterità e nella loro potenza
di cambiare le cose, che farsi attraversare non vuol dire né
nascondersi né mimetizzarsi.
Chi verrà a Vicenza con il solo problema di “cavalcare” l’onda, non di
esserla, non può capire. Ma noi tutti invece possiamo esserne il cuore,
vicino a quella testa collettiva che oggi ci chiama, nella lotta, a
sentirci parte di uno stesso corpo. Vi scriviamo per proporvi di
essere, tutti insieme, un grande cuore nella grande manifestazione del
17. Scegliere cioè di stare dietro l’Assemblea Permanente, che aprirà
il cammino, ma di far sentire forte il nostro battito che, al di là
delle mille differenze che abbiamo sempre avuto tra noi, oggi può
essere uno solo: quello di chi fa quello che fa perché nascano tante
Val di Susa, tante Vicenza.
Non occorre dire che ruolo abbiano, in questa grande mobilitazione
permanente, i Centri Sociali del Nordest. Si sa. Ma oggi ci sembra il
tempo di proporvi di costruire con noi, da qualsiasi parte voi veniate,
un grande spezzone che sia il cuore di quella piazza.
Metteremo a disposizione gli strumenti del comunicare per tutti.
Ci ritroveremo, e lo proponiamo a tutti voi, dietro ad una grande
bandiera, l’unica che vorremmo oltre a quelle del “No dal Molin”, con
la scritta “Ribellarsi è giusto”.
Noi saremo una parte, come ognuna delle realtà che vorrà condividere
questa scelta. E lo spazio che si creerà, visibile e potente dentro la
potenza di un nuovo movimento, potrà accogliere anche coloro che
vogliono disobbedire ai loro partiti come fanno in tanti ormai a
Vicenza perché ribellarsi, oltre che giusto, è sempre più necessario.


Centri Sociali del Nordest
Info www.globalproject.info

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