[Ecologia] Crisi Ilva, interventi di PeaceLink



EX ILVA DI TARANTO: IL FUTURO DELL’AZIENDA SI INTRECCIA CON QUELLO DELLA SALUTE DI CHI VIVE ATTORNO – Radio Onda d`Urto


In questi giorni si sta parlando molto dell’ex Ilva, ora Acciaierie d’Italia, e nel tardo pomeriggio di giovedì è convocato un tavolo tra governo e sindacati per discutere della situazione di crisi dell’acciaieria e la possibilità di finire in amministrazione straordinaria. Ci sono però altri temi che riguardano il maxi stabilimento che insiste sul quartiere Tamburi di Taranto: l’inquinamento. I dati di Arpa Puglia, ripresi dall’associazione PeaceLink, mostrano un aumento del benzene (cresciuto del 14,93% rispetto al 2022), nonostante una diminuzione nella produzione; già nel 2022 risultava esserci un aumento del 15,35% rispetto al 2021. Sono aumentate le PM10 (polveri sottili) nel 2023 del 22,09% rispetto al 2022; nel 2022 era già aumentato del 16,69% rispetto al 2021; il PM10 supera i limiti di legge (40 mcg/m3) e arriva a 40,93 mcg/m3.

In questo momento, analizza sempre PeaceLink, esiste una sovraccapacità produttiva nell’industria siderurgica mondiale. Secondo l’Associazione Mondiale dell’Acciaio, la capacità produttiva mondiale di acciaio è di circa 3 miliardi di tonnellate, mentre la domanda mondiale è di circa 2,3 miliardi di tonnellate. Ciò significa che c’è una capacità in eccesso di circa 700 milioni di tonnellate.

Intervista ad Alessandro Marescotti presidente di PeaceLink 

https://www.radiondadurto.org/2024/01/11/ex-ilva-di-taranto-il-futuro-dellazienda-si-intreccia-con-quello-della-salute-di-chi-vive-attorno/


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