Cambio di mentalità (Re: CANCELLA IL DEBITO!)



Salve a tutti,

vincent, Giovedì, 24 febbraio 2000 ore 18:27:30 +0200
ha scritto a tutti in "CANCELLA IL DEBITO!"
 >E' un ragazzo micidiale.
 >Adesso e' andato a Sanremo e approfittando del casino ha lanciato questo
sasso
 >subito raccolto da D'Alema che si trova in piena campagna elettorale e un bel
 >gesto demagogico non si nega a nessuno.

E va bene. Non ti è simpatico Jovanotti, o meglio, hai evidenziato un
aspetto che a meno di imprecisioni da vis polemica, ha delle buone ragioni
di critica per quello che ha fatto. Nel merito io penso che sia più pesante
la ventilata complicità con Palazzo Chigi, nella misura in cui ci sia stato
un accordo più o meno esplicito. Ma del resto, purtroppo per la destra
italiana che non perde occasione per dimostrarsi violenta e insolente,
quale altro interlocutore per un appello che riguarda soprattutto
l'esecutivo? E poi il fatto che D'Alema cerchi di far passare questo come
un punto a suo favore fa parte delle regole del gioco... non credo ce ci si
poteva aspettare qualcosa di diverso (e forse è stato valutato anche da
Jovanotti & staff).

Però io credo che si sia sottovalutato l'aspetto dell'impatto
massmediatico. Questi temi sono inopportuni per i canali ufficiali e
balzano all'onore delle cronache solo a certe condizioni (è successo già
per Seattle): se c'è un interesse indotto ed una delle condizioni è proprio
il "vip" che se ne fa carico. Ora, a me, militante e consapevole di queste
cose da molto più tempo dell'opinione pubblica anestetizzata e d'improvviso
punzecchiata, non può sfuggire che rimane una contraddizione tra mezzi e
fini e, soprattutto, la consapevolezza di un messaggio intrinsecamente
debole: altro che spiegazione capestro sul perché i debiti sono
inesigibili, il problema è perché hanno contratto simili debiti? Per quale
meccanismo economico? Perché poi, il ragionamento successivo, è che quando
l'economia uccide (e il debito *uccide*) bisogna cambiare l'economia...
Però intanto una crepa si è aperta, indipendetemente dalle intenzioni, e
tocca a chi ha a cuore questi temi infilarsi dentro, tenere alta
l'attenzione sul tema e ricomporre una analisi frammentata. Fatti come
questi insegnano una cosa piuttosto banale: neanche lo stato più arrogante,
il sistema economico più oppressivo, possono fare a meno di una opinione
pubblica, in maggioranza contraria ad opzioni politiche, sociali ed
economiche che non sono percepite come sostenibili. E questo, il "buon"
D'Alema, lo sa ...

E allora serve un cambio di mentalità e approccio sul tema, che faccia a
meno di valutazioni sugli indumenti puliti o sporchi di Jovanotti...


 >Togliere i nostri terremotati dalle baracche
 >Togliere un po' di tassa sulla benzina
 >Aiutare i giovani a trovare lavoro
 >Incoraggiare una vecchiaia piu' dignitosa
 >Migliorare l'efficienza dei nostri ospedali
 >Fare arrivare i treni
 >Far partire gli aerei
 >Migliorare le condizioni degli extracomunitari qui da noi
 >Smettere di far arrivare le lettere in tempi biblici
 >Computerizzare gli uffici pubblici per eliminare le code
 >Aiutare a lasciare a casa l'auto
 >Far giocare i nostri bambini
 >Eliminare lo spaccio di droga fuori dalle scuole, giardini pubblici, ecc.
 >(continuate voi...)

... e ponga al centro rivendicazioni un po' più coerenti !! (quei soldi
sono estorti... e fare cooperazione decentrata, no? Educazione alla
mondialità affiché si usi di meno l'auto - altro che tassa !!! - per
riequilibrata usi e consumi tra Nord e Sud?


 >     Il marito accetto'. Il negro entro' nel letto e lui sali' sull'armadio;
 >poco dopo la donna inizio' ad urlare di piacere fino a raggiungere l'orgasmo.
 >A cose finite,  il marito scese dall'armadio e rivolto all'extracomunitario
 >disse:
 >- Hai visto come si sventola, imbecille!

Sorvolo sulla barzelletta, oltre che dialetticamente fuori inconfrontabile,
mi sembra una caduta di stile dal sapore vagamente razzista :-/


Marco.

--
  "E riuniti fra de loro, senza l'ombra d'un rimorso,
   ce faranno un ber discorso, su la Pace e sul Lavoro,
   pe' quer popolo cojone, risparmiato dar cannone!"
                            (Trilussa, Ninna Nanna de la Guerra)