Breve sintesi di domenica ad Altamura (centro studi Torre di Nebbia)



-----Messaggio originale-----
Da: comitatoparcogravine at yahoogroups.com
[mailto:comitatoparcogravine at yahoogroups.com] Per conto di marinella e giancarlo
Inviato: domenica 12 marzo 2006 19.56
A: comitatoparcogravine at yahoogroups.com
Oggetto: [comitatoparcogravine] breve sintesi di domenica ad altamura

Vi mando una sintesi parziale degli interventi alla masseria Martucci ­ centro studi Torre di Nebbia di domenica 12 marzo. Ci invieranno il documento che hanno elaborato sul rapporto Parchi-agricoltura. Manca completamente l’ultimo intervento, (visto che era articolato e ricco di dati anche storici) sulle servitù militari e il progetto di ‘Parco del disarmo’, ma potremo anche lì pubblicare l’intero documento.

IMPORTANTE: leggete attentamente l’intervento di Maria Sasso della Regione
(assessorato cittadinanza attiva). E’ molto importante che le cose che ci
siamo detti sulla necessità di indirizzare il piano di interventi POR sulla
protezione dell’ambiente e sugli incentivi alle aziende in area parco e in
area protetta in generale ora trovino voce presso quell’assessorato. E’
stato distribuita la modulistica (sul sito della regione Puglia c’è tutta la
sezione dedicata a questo progetto “Accorda le tue idee: programmazione
2007-2013”, vedete il sito) e dovremo presto affrontare l’argomento, se no
gli unici reali corposi canali di finanziamento saranno direzionati su altri
assi strategici (turismo a suon di campi da golf….)
MARTEDì I cam (Comitati Alta Murgia) hanno un incontro con l’assessorato
alla cittadinanza attiva per portare questi punti di vista e ci hanno
invitato, per ‘pesare’ di più, tutti insieme.  Io spero di poter andare, ma
c’è qualcun altro che si puo’ liberare? L’incontro e’ alle 16 in via Celso
Ulpiani n. 10 (vicino al Politecnico)

-------------------------- sintesi degli interventi ------------------------
Introduzione di Piero Castoro

I CAM si sono divisi in 2 gruppi: il primo si è occupato delle servitù
militari, il secondo gruppo sulle attività produttive e in particolare
l’agricoltura.
I CAM hanno incontrato Vendola, il quale ha chiesto loro di  presentare
progetti, idee, documentazioni: la Regione cercherà di portarli avanti.

E’ scaduto l’incarico del Comitato paritetico (con politici e militari, in
base a una legge del ’76): si è chiesto di nominare i membri di tale
Comitato, a cui si vuole porre il problema delle esercitazioni nei poligoni,
dei rischi connessi all’uranio impoverito e soprattutto dalle
nanoparticelle, su cui recentemente sono usciti studi sconcertanti.

Dagli incontri con gli assessori regionali sono scaturiti i seguenti esiti:

Incontro con Godelli: il prof. Leuzzi (Istituto per la Storia
dell’antifascismo italiano) ha avuto l’incarico dalla Godelli di fare
un’analisi di siti utilizzati a scopo militare e ora dimessi. La finalità è
quella di preservarli e, dove possibile, acquisirli per costruire un ‘Parco
del disarmo’, un articolato progetto concreto legate, ad esempio, a
possibilità di turismo alternativo, produzione itinerari di visita ecc.

Incontro con Barbanente: inserire nella Legge Regionale n. 20 sulla
pianificazione urbanistica qualche articolo che chiarisca che cosa si
intende per paesaggio, per porre le premesse di una reale tutela. La
Barbanente sta andando oltre,  riformulando la legge sul paesaggio.

Incontro con assessore agricoltura: proposta di divieto di coltivazione
nelle zone ulteriormente spietrate per via dei fenomeni di erosione (sono
state mostrate le foto dei fenomeni causati dalle piogge e dai torrenti di
terra.

Incontro con Minervini alla trasparenza: progetto per una partecipazione
attiva (incaricata D.ssa Maria Sasso, che, con il suo gruppo di lavoro, sta
mettendo in atto modalità di partecipazione attiva, non facile, per
ascoltare e coinvolgere strati di popolazione alle scelte)

Incontro con l’assessore alla programmazione: inserita una somma per
l’elaborazione di un progetto del Parco del disarmo, che dovrebbe essere
fatto proprio dalla Regione

Esortazione finale: la nostra forza è lavorare con i gruppi di base,
allargando il più possibile sul territorio pugliese, unendo le forze di
tutti.
-----------------------------

Mariano

Nel documento elaborato dal gruppo di lavoro dei CAM su questo argomento,
che metteremo in rete per avere proposte e contributi, il principio è che
l’agricoltura è al centro della discussione. Su questo non c’è convergenza
totale, dato che alcuni obiettano che non è possibile centrare la politica
del Parco Alta Murgia coinvolgendo i principali detrattori dell’ambiente.
Però il 70% del territorio del Parco Alta Murgia è privato agricolo. La
novità che delineamo è un approccio multidisciplinare alla questione
agricola: Che cosa si vuole dall’agricoltura? Il restauro e la conservazione
delle emergenze naturalistiche, paesaggistiche ecc. e il rilancio di
prodotti tipici e di qualità.
Occorre un’agricoltura multifunzionale, che possa produrre prodotti ma anche
servizi, che gioca intorno alla funzione della masseria. La masseria è stato
il punto di equilibrio di uno storico rapporto tra uomo e ambiente, nella
varietà delle attività che ruotano intorno ad essa. Altro punto di forza è
la trasformazione dei prodotti in loco, con la creazione di filiere.
Altra scommessa: il turismo rurale (fattorie-scuola, ecc.…) abbandonando il
tradizionale modello dell’agriturismo d’élite.
Occorre favorire strumenti di partecipazione e meccanismi premiali (idee
sperimentate altrove) per incentivare il lavoro degli agricoltori nel Parco,
a condizione che siano rispettati determinati criteri, rispettosi
dell’ambiente.

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Maria Sasso (responsabile cittadinanza attiva Regione Puglia)

Sono partiti i tavoli di concertazione tra le parti sociali (rappresentanti
a livello regionale), le istituzioni, le Università  e la Regione per la
definizione del programmazione strategica del sessennio POR 2007-13 (dalle
direttive comunitarie si sono presi i principali assi di sviluppo).
Uno dei punti dolenti è quello di partire dalla definizione di obiettivi a
tavolino, da parte di tecnici e amministratori, che hanno un loro punto di
vista parziale. E’ necessario invece coinvolgere i destinatari degli
interventi, seguendo un itinerario che abbia più fasi: coinvolgimento dei
cittadini sull’analisi dei problemi, visione condivisa delle criticità e
delle potenzialità del territorio, individuazione delle strategie di
intervento.
Poiché non è sufficiente esaurire in qualche forum la discussione, la
Regione, che intende però allargare la base di discussione e la
partecipazione ad associazioni di promozione sociale e altri soggetti
associativi, ha predisposto sul sito e in versione cartacea dei moduli per
partecipare alla formulazione della programmazione strategica 2006-13 e
invita tutti i Comitati a proporre documenti ed elaborazioni, organizzare
incontri ecc. La scadenza del documento programmatico da consegnare al
Ministero e’ luglio 2006. Pero’ è un documento di massima sulle strategie,
il processo di partecipazione poi continua. Ad aprile c’è l’analisi della
situazione, dopo inizia la stesura delle strategie.
Il progetto si vule integrare con altri soggetti che hanno già lavorato
sull’analisi del territorio ecc. (Agenda 21, GAL, …)
Un gruppo di supporto lavora con il gruppo dell’assessorato della Regione
alla Cittadinanza attiva: un esperto di analisi di politiche pubbliche, uno
di pianificazione, uno di  politiche di partecipazione attiva. Il riscontro
del lavoro sarà sul sito, che risponderà in tempo reale e divulgherà
incontri.

-------------- manca intervento su servitu’ militari, progetto di parco del
disarmo: c’è una approfondita relazione scritta --------------------------





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