Siria



dal Manifesto

Asad Abu Khalil
15.03.2012

 il popolo siriano ha tutto il diritto ad apporsi contro il regime
brutale di Assad. Detto questo è imperativo che l'opposizione al Cns
cominci fin d'ora, perché si tratta di uno strumento in mano alla
Nato.

Asad Abu Khalil - 15.03.2012

Siamo subito chiari: il popolo siriano ha tutto il diritto di
protestare, pacificamente o violentemente, contro il brutale regime di
Assad. Di più: il regime siriano non ha alcun diritto di restare al
potere. Ancora di più: il regime siriano è incapace di
auto-riformarsi.
Detto questo è imperativo che l'opposizione al Consiglio nazionale
siriano cominci fin d'ora, prima che abbia l'opportunità di governare.
Questo movimento appoggiato dalla Nato non si differenza in nulla
dall'altro movimento appoggiato dalla Nato e che della Nato fu lo
strumento in Libia.
L'opposizione al Consiglio nazionale siriano può poggiare su diversi
fattori, prima di tutto rispetto alla sua credibilità, alla sua
consistenza e alla sua onestà.
Il Cns ha mentito ripetutamente al popolo siriano. Vediamo alcuni casi
eclatanti.
1) Il Cns ha cominciato come un movimento che difendeva strenuamente
la lotta non violenta. Ora il Cns chiede che la violenza sia
esercitata dai siriani ma anche da chiunque (israeliani compresi?) sia
interessato a farla finita con il regime.
2) Il Cns ha proclamato solennemente di opporsi a qualsiasi tipo di
intervento straniero, ma ora lo implora, venga da chi venga, ma meglio
se da paesi alleati degli Usa e Israele.
3) La leadership del Cns ha detto in varie occasioni che i Fratelli
musulmani (Ikhwan) al suo interno non rappresentavano più del 20%.
Però Burhan Ghalioun, il suo leader, si è più volte lamentato che la
Fratellanza controlla di fatto il Cns e che lui non vuole finire come
Mahmud Jibril, il primo ministro della Libia e della Nato, che ha
dovuto dimettersi sotto la spinta dei Fratelli.
4) Rispetto al conflitto arabo-israeliano e alle alture del Golan, il
Cns ha adottato la stessa posizione del governo del Baath ancor prima
di arrivare al potere. Peggio: si è spinto oltre e ha avviato un flirt
senza precedenti (almeno per quanto riguarda la Siria) con Israele.
5) Il Cns afferma che non sarà uno strumento in mano straniere, però
si è convertito in una marionetta delle dinastie regnanti in Arabia
saudita, Qatar e altri.
6) Il Cns ha criticato con ragione la corruzione del regime siriano,
però si è rifiutato di rivelare all'opinione pubblica siriana le sue
fonti di finanziamento. Ghalioun parla di donazione «di siriani
ricchi», ma qualcun altro riconosce che ci sono stati trasferimenti di
fondi dai paesi del Golfo.
7) Il Cns proclama che il suo obiettivo è una Siria democratica, ma i
suoi sponsor di Doha e Riyadh sono tutto fuorché democratici.
8) Il Cns sostiene di offrire al popolo siriano la visione di uno
«Stato civile» (termine peraltro vacuo, buono per laici e islamisti
senza il minor significato politico). Però i suoi alleati sauditi e
ikhwanis non è che diano molte garanzie in questo senso.
9) Il Cns prima ha chiesto l'invio di mediatori della Lega araba per
poi screditarli una volta che i loro rapporti non si confacevano ai
suoi interessi o a quelli dei suoi sponsor.
10) Il Cns ha promesso una transizione alla democrazia ma è stato
incapace di usare metodi democratici al momento di eleggere la sua
leadership.
11) Il Cns è stato incapace o complice rispetto agli assasinii
infra-religiosi nelle zone sotto il controllo dei suoi alleati.
12) Il Cns parla di democrazia però ha usato metodi anti-democratici e
potenzialmente pericolosi nel caso prenda il potere a Damasco: i
sicari del Cns (e il Cns ha i suoi sicari al pari del regime di Assad)
hanno attaccato diversi esponenti dell'opposizione. Il Cns ha usato
gli stessi metodi di calunnia e demonizzazione settaria del regime
affermando che tutti quelli che non lo appoggiano sono traditori
(takhwin). Il Cns non è riuscito neppure ad arrivare a un accordo con
il Coordinamento dei comitati per il cambio democraticom che è
l'autentica espressione dell'opposizione interna in Siria. Ghalioun ha
firmato un accordo con Haytham al Manna, il leader del Coordinamento,
salvo poi ritirare il suo nome dal documento dopo le proteste dei
Fratelli musulmani.
Il Cns non rappresenta tutta l'opposizione siriana. Però esige di
essere riconosciuto ufficialmente e internazionalmente come «l'unico
rappresentante legittimo del popolo siriano»

*Membro del comitato editoriale dell'Arab Studies Journal del
Dipartimento di studi arabi contemporanei dell'università Georgetown
di Washington.
** Da Sinpermiso