coro papale al coro governativo



 
    Il Papa ha bisogno di internet. Lo ammise lui stesso dopo la gaffe sul vescovo Williamson (lefevriano e negazionista).
    Se leggesse o gli riferissero anche le informazioni e commenti alternativi turbinanti in rete, oltre le trombonate ufficiali sui poveri soldati dilaniati, (sebbene col corpo rivestito di corazze e apparecchiature belliche, che sembrano i mostri dei video-giochi di guerra);
    se considerasse che i nostri soldati morti sono una minima percentuale dei molti civili ammazzati nella popolazione afghana anche dalle armi e dai mezzi italiani;
    credo che eviterebbe di fare il coro papale al coro governativo (già più dubbioso di lui),
e ammonirebbe che le armi non sono adatte a imporre una pace decentemente giusta.
    Oggi leggiamo:
 
I militari 'operano per promuovere la pace'." Durante l'Angelus, Benedetto XVI sottolinea che i militari si battono per lo sviluppo delle istituzioni cosi' necessarie alla coesistenza umana (ANSA 12, 56)
 
Venerdì leggevamo:
".. militari che, in Afganistan ed altrove, svolgono il loro servizio per l'ordine e la pace per un migliore futuro di tanti popoli e di tanti Paesi" (Card. Bagnasco, SIR, 18 settembre, 15,42).
 
 
Ahimé. Enrico Peyretti, Torino