R: Per Alessandro



Ciao Alessandro,
significa che se per esempio volessi inserire qualcosa dovrei essere abilitata a peacelink/Abruzzo? Ed eventualmente, potrei esserlo?
Purtroppo sono in settimana formativa fino a venerdì, immersa cioè in ritmi serrati di lavoro da mattina a sera. Posso sentire te, eventualmente, in un altro momento (da sabato in poi), chiamandoti su skype o sul cell?
Sono aquilana, vivo a Modena da qualche anno e mi sposto quasi quotidianamente a Padova (sto terminando un dottorato). Dal 6 aprile, però, per motivi di vario ordine, sono rimasta a L'Aquila per la maggior parte del mio tempo risalendo a Nord solo per gli impegni improrogabili (tipo, appunto, la settimana in corso).
Da metà giugno tornerò in Repubblica Democratica del Congo per tre mesi circa e non intendo in messun modo mollare la presa con la mia città, nel senso che ho intenzione di mantenere un filo diretto con quello che accade in Abruzzo e, nello specifico, a L'Aquila.
Volendolo fare comunque, pensavo che uno spazio su Peacelink potrebbe essere una maniera per non vanificare questo mio bisogno  in una necessità biografica che ha fine in sé stessa ma finalizzarlo, invece, in una selezione di pezzi "eloquenti" circa la situazione reale (per quel che si può). Qualcosa, insomma, che possa fare da contraltare a un terrorismo mediatico che, prima, è stato capace di fare scempio  della catastrofe e ora, come se niente fosse, se ne va alla chetichella sostenendo che è tutto a posto.
Naturalmente mi impegnerei a scrivere anch'io e, se riesco, a trascinare altri - aquilani e non - in questa faccenda.
Nel profondo sento di poter affermare con certezza che non si tratta solo di radici, non solo di dolore personale, non solo di affetto per i luoghi nei quali si è nati, cresciuti e dai quali si è fuggiti. Si tratta di rendere giustizia a un pezzo di Italia quasi sconosciuto ai più, scomparso ancora prima che il suo valore culturale, umano e paesaggistico venisse scoperto - e questo per il solo fatto di appartenenre alla metà "sbagliata" del Belpaese. Si tratta di rendere giustizia ai vecchi, che non hanno parole per parlare, e vivono esterrefatti cercando di orientarsi tra tende blu tutte uguali, e non potranno mai capacitarsi che tutto questo sia, semplicemente, vero.
Perdonami il pistolotto, vorrei farne decine, perché ho il terrore che si smetta di parlarne.
Grazie,
Fab
 
--- Mar 19/5/09, Alessandro Marescotti <a.marescotti at peacelink.it> ha scritto:

Da: Alessandro Marescotti <a.marescotti at peacelink.it>
Oggetto: [pace] Per Fabiana
A: pace at peacelink.it
Data: Martedì 19 maggio 2009, 01:10

Ciao Fabiana,
ciò che chiedi si può fare sul sito di PeaceLink, tramite il software di
gestione.
Vedi ad esempio http://www.peacelink.it/abruzzo
Mercoledì prossimo alle ore 18 faremo un forum telefonico con Skype
(occorre cuffia, microfono e il software scaricato da www.skype.com) e
se vuoi partecipare chiamami all'identificativo Skype

marescottitaranto

oppure sul 3471463719 (cellulare).

Da dove scrivi?

Ciao
Alessandro




Il giorno lun, 18/05/2009 alle 12.35 +0000, Fab. ha scritto:
> Considerando che stanno espropriando terreni agricoli per allargare la
> strada in vista del G8, strappando lembi di terreno a padri di
> famiglia che vedevano nella loro terra l'unica possibilità di
> ricostruzione per il futuro immediato, la lettera di Laura acquista
> senso e credibilità anche agli occhi di quanti, presi dall'onda
> emotiva, non avrebbero voluto ascoltarla.
> Fabiana

> P.S. Rinnovo la mia richiesta alla redazione: si potrebbe avere un
> piccolissimo spazio di "monitoraggio" sul terremoto di L'Aquila (che
> non solo per campanilismo scelgo di definire  così, pur consapevole
> della vastità dell'area colpita)? In tal modo si potrebbero non solo
> raccogliere interventi interessanti che rischiano di restare
> sparpagliati nel mondo dell'informazione locale ma anche propornedi
> nuovi.
> Si tratta di una questione che mi sta particolarmente a cuore e che,
> in ogni caso, continuerò a seguire. Se potessi non essere sola, e in
> più avere il vostro supporto, sarebbe un sogno.
> --- Lun 18/5/09, paolo ferrari <korakhane at hotmail.it> ha scritto:
>
>         
>         Da: paolo ferrari <korakhane at hotmail.it>
>         Oggetto:
>         A: "adriana chavez roque" <achavez1509 at hotmail.com>, "alberto
>         bello" <albibello at gmail.com>, "alberto ferrario"
>         <ferrario.alberto at gmail.com>, "ALBERTO RUFFILLI"
>         <aruffilli at tiscali.it>, alessia.bellino at libero.it,
>         alice_cavallini at yahoo.it, alzaia05 at yahoo.it, "ambrosiana
>         caritas" <pace.ambrosiana at caritas.it>, annacavazza at yahoo.it,
>         annarho at tiscali.it, "Beppe Guicciardi" <beep1 at mac.com>,
>         casinimo at tiscali.it, chiarina8 at aliceposta.it,
>         chincarini at libero.it, "Cinzia Penati CB SriLanka"
>         <penaticinzia at hotmail.com>, "claudio pilenghi"
>         <cpilenghi.nordival at nordival.com>, "corso portoghese Riccardo"
>         <acconve at tin.it>, "corso cooperazione"
>         <cooperazione.sviluppo at comune.modena.it>
>         Data: Lunedì 18 maggio 2009, 13:22
>         
>         
>         
>         
>         Ciao a tutti gli amici vi chiedo solo un po´ di tempo per
>         leggere e inoltrare..un grazie anticipatamente. Mario
>         
>         Ciao a tutti. Oggi è il 20 aprile 2009. Per molti Abruzzesi lo
>         sguardo è congelato all'alba del 6 aprile 2009. Io, fisso il
>         mio sull'ennesimo sorriso paterno e rassicurante del nostro
>         Presidente del Consiglio, che campeggia sul paginone centrale
>         de Il Centro, quotidiano locale e che ancora una volta (pure
>         quando un minimo di decenza richiederebbe moderazione), fa
>         sfoggio di capacità ed efficienza facendo grandi promesse
>         nella speranza che si dimentichi il prima possibile (si sa gli
>         italiani hanno memoria moooolto corta), che fino al 5 aprile
>         nel meraviglioso piano casa che si intendeva varare a
>         imperitura soluzione della crisi economica, di norme
>         antisismiche nemmeno l'ombra.
>         
>         Vi scrivo da Colle di Roio (AQ) uno dei paesini colpiti dal
>         sisma del 6 aprile 2009.
>         
>         Il mio paese.
>         
>         Trovo molto difficile fare ordine nel turbinio di pensieri che
>         mi gonfiano la testa, ma ci proverò. E scrivo questa nota
>         perchè credo che solo uno strumento quale la rete permetta di
>         conoscere altre verità, senza mediazioni se non quelle
>         dell'autore.
>         
>         Il nostro campo è abitato da circa trecento persone,
>         distribuite in una quarantina di tende. Tornati da una vacanza
>         mai iniziata, assieme a Pierluigi, abbiamo cercato di dare un
>         contributo alle attività di gestione della tendopoli che, nel
>         frattempo, (era passata già una settimana dall'inaspettato
>         evento), era andata sviluppandosi.
>         
>         Come sapete non sono un tecnico, nè ho una qualche esperienza
>         di gestione logistica e di personale in situazioni di
>         emergenza e quanto vi racconto può essere viziato da uno stato
>         di fragilità emotiva (immagino mi si potrà perdonare). Il
>         fatto è, che a fronte di uno sforzo impagabile profuso da
>         molte delle persone presenti nel nostro campo, (volontari
>         della protezione civile, della croce verde/rossa, vigili del
>         fuoco, forze di polizia etc...), inarrestabili fino allo
>         sfinimento, ci siamo trovati, o sarebbe meglio dire ci  siamo
>         purtroppo imbattuti, nella struttura ufficiale della
>         Protezione Civile stessa e nel suo sistema organizzativo.
>         
>         La splendida macchina degli aiuti, per quanto ho visto io,
>         poggia le sue solide e certamente antisismiche basi, sulle
>         spalle e sulle palle dei volontari; il resto da' l'impressione
>         di drammatica improvvisazione. E non perchè non si sappia
>         lavorare o non si abbiano strumenti e mezzi, ma semplicemente
>         ed a mio parere, perchè si è follemente sottovalutato il
>         problema fin dall'inizio.
>         
>         Se e' vero che il terremoto non è prevedibile è altrettanto
>         vero che tutte le scosse precedenti (circa trecento più o meno
>         violente prima dell'inaspettato evento) dovevano rappresentare
>         un serio monito. Perchè non è servito il fatto che due
>         settimane prima del sisma alcuni palazzi presenti in via XX
>         settembre a L'Aquila, poi miseramente sventrati, erano già
>         stati transennati perchè le  scosse che si erano susseguite
>         fino a quel momento (la più alta di 4° grado,  quindi poca
>         cosa...) avevano fatto cadere parte degli intonaci e dei
>         cornicioni...
>         
>         Una persona minimamente intelligente, a capo di una struttura
>         così grande quale la protezione civile, avrebbe dovuto
>         schierare i propri uomini alle porte della città, come un
>         esercito, pronto a qualsiasi evenienza.  Ed invece mi trovo a
>         dover raccontare che le prime venti tende del nostro campo se
>         le sono dovute montare i cittadini del paese (ancora stravolti
>         del  sisma), con l'aiuto di una manciata di instancabili
>         volontari, che manca un coordinamento tra i singoli gruppi
>         presenti, che la segreteria del campo (che cerchiamo di far
>         funzionare), è rimasta attiva fino a ieri con un Pc portatile
>         di mia proprietà, acquistato "sia mai dovesse servire", e con
>         quello di un volontario; che siamo stati dotati di stampante e
>         telefono ma per la linea Adsl (in Italia ancora uno strano
>         coso...) stiamo ancora aspettando e quello che siamo riusciti
>         a mettere in piedi è merito dell'intelligenza di qualche
>         giovane del posto e dei suoi strumenti tecnici; che
>         abbiamo dovuto  chiamare chi disinfettasse e portasse via
>         mucchi di vestiti perchè arrivati sporchi e non utilizzabili;
>         che che fino dieci giorni dal sisma avevamo un rubinetto per
>         trecento persone, nessuna doccia, circa 20 bagni chimici e
>         nessun tipo di riscaldamento per le tende.
>         
>         Vi ricordo che in Abruzzo ed a L'Aquila in particolare la
>         primavera fatica ad arrivare e che anche in queste notti la
>         temperatura continua ad essere prossima prossima allo zero.
>         Non ci si può quindi stupire che molte persone, la maggior
>         parte delle quali anziane (e non tutte con la dentiera...),
>         cocciutamente ed in barba alle direttive che vietano di
>         rientrare nelle case, continuano a fare la spola dalla tenda
>         al bagno di casa.
>         
>         Potreste obbiettare che tutto sommato e visti i risultati
>         raggiunti nel seguire più di quarantamila sfollati questi
>         problemi sono inevitabili e bisogna solo avere pazienza.
>         Condivido il ragionamento.
>         
>         Quello che mi lascia stupita, che la gente non sa e che gli
>         organi di informazione si guardano bene dal dire è che tutta
>         la macchina si basa all'atto pratico, sulla volontà ed il
>         cuore di persone che lasciano le loro case e le loro famiglie
>         e che non pagate, cercano di ridare un minimo di dignità e
>         conforto a chi, a partire dalla propria intimità, ha perso
>         tutto o quasi. La protezione civile che molti immaginano (alla
>         Bertolaso per intenderci) non esiste nei campi, almeno non nel
>         nostro. I volontari si alternano, perchè obbligati ad
>         andarsene dopo circa 7 giorni.
>         
>         Cosa comporta tutto questo?
>         
>         Che ogni settimana si vedono facce nuove con la necessità di
>         ricominciare a conoscersi ed imparare a coordinarsi, che il
>         capo campo cambia anche lui con gli altri e quindi può avere
>         esperienza o meno, che spesso, ed è il nostro caso, la
>         gestione di alcune attività è affidata ai terremotati perchè
>         non viene inviato personale apposito, con inevitabili
>         problemi, invidie acrimonie e litigate tra...poveri.
>         
>         Volete un esempio cristallino della disorganizzazione?
>         
>         La nostra psicologa, giunta al campo per propria cocciuta
>         volontà, è rimasta anche lei solo una settimana. Vi immaginate
>         quale può essere l'aiuto ed il sostegno che una persona
>         addetta può dare e quale fiducia può riscuotere per permettere
>         alle persone di aprirsi, se cambia con cadenza domenicale??? A
>         questo si aggiungano l'inesperienza di molte persone (spesso e
>         per fortuna sconfitta dalla volontà di far bene) e le tristi e
>         umilianti dimostrazioni di miseria umana che ci caratterizzano
>         e che risultano ancora più indecenti ed inaccettabili in casi
>         di emergenza.
>         
>         Qualcosa di buono però ragazzi l'ho imparata.
>         
>         Ho imparato che per la richiesta di materiale devo inviare un
>         modulo apposito e che a firmare lo stesso non deve essere il
>         capo campo, la cui responsabilità, fortuna sua, è solo quella
>         di gestire trecento vite, trecento anime, più tutti coloro che
>         ci aiutano dalla sera alla mattina, ma serve il visto del
>         Sindaco, oppure del presidente di circoscrizione oppure di un
>         loro delegato (pubblico ufficiale). Noi dopo aver speso due
>         giorni per individuare chi dovesse firmare questi benedetti
>         moduli, sappiamo che dobbiamo prendere la macchina e quando
>         serve (ovviamente più volte al giorno), raggiungerlo al
>         comune.
>         
>         Un'ultima noticina.
>         
>         Due giorni fa la Protezione civile si è riunita con gli
>         esperti, ed ha ritenuto che non vi siano motivi di
>         preoccupazione relativamente alle dighe abruzzesi (la terra
>         trema ogni giorno). Ora ricordandomi che analoga sicurezza era
>         stata espressa all'alba di una scossa di quarto grado e pochi
>         giorni prima che il nostro inaspettato evento facesse trecento
>         morti e azzerasse l'economia e la vita di migliaia di
>         persone...ho provveduto, poco elegantemente, ad eseguire il
>         noto gesto scaramantico...
>         
>         Però dei regali li ho ricevuti.
>         
>         Sono le lacrime di molte delle persone che hanno lavorato alla
>         tendopoli, trattenute a stento nel momento dei saluti; sono le
>         parole e gli sguardi dei vecchi del paese, che mescolano
>         dignità e paura, coraggio e rassegnazione, senza mai un
>         lamento.
>         
>         Un'altra cosa.
>         
>         Vi prego chiunque di voi possa, prenda il treno l'aereo o la
>         macchina e si faccia un giro per L'Aquila e dintorni. Le
>         tendopoli non sono tutte come quelle a Collemaggio. Scoprirete
>         il livello di falsità che viene profuso a piene mani dagli
>         organi di comunicazione oramai supini e del livello di
>         indecenza del ns presidente del consiglio che prima con
>         lacrime alla cipolla e poi con sorrisi di plastica
>         distribuisce garanzie e futuro a chi, vivendo in tenda e
>         saggiando sulla pelle la situazione sa, che sono tutte palle.
>         
>         I morti sono serviti subito per mostrarsi umano e vicino alle
>         famiglie, ma ora è meglio dimenticarli in fretta..Via
>         via..nessuna responsabilità, nessun dolo. I pm sono dei
>         malvagi.. ricostruiamo in fretta.. forza la vità e bella,
>         vedrete, tra un mese sarete tutti a casa... Conoscete i nomi
>         delle famiglie che doveva ospitare nelle sue ville?
>         
>         Le virtù umane travalicano gli eventi, le sue miserie non
>         hanno confini.
>         
>         Se volete vi prego fortemente di inviare questa mail a quanti
>         vi sono amici.
>         La stampa nazionale si è guardata bene dal pubblicarla.
>         
>         Un saluto a tutti.
>         
>         Laura
>         
>         ______________________________________________________________
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