i Guastafeste



Possono essere dei veri guastafeste, queste notizie che arrivano  come
bombe di guerre nuove(?) di zecca, come tra etiopi e somali, domani
magari anche gli eritrei, o gli attacchi israelopalestinesi o di qualche
altro paese mediorentiale, o di qualche esercito europeo a cui fanno
prurito le mani e attaccano e attaccano anche noi, che ci siamo
accontentati di un modesto natale,  in attesa di un altro altrettanto
banale fine anno.
Arrivano anche con gli scioperi dell'informazione queste tristi notizie
di morti civili e incivili, di scontri internazionali e frontali, di
morti annunciate e non private, collettive e cercate, di Morti
insomma-altro che Nascite.

E allora mi chiedo se sono guastafeste anche tutti questi messaggi
amorevoli , d'amicizia e conoscenza, perbenisti e informali che
straripano di speranza fede carità pace.
Mi appaiono guastafeste anche questi forse ancora di più dei primi... mi
appaiono le feste come guasti irreparabili anche se condotte da grandi
strateghi dell'organizzazione religiosa e laica.
Feste  marce,imbalsamate e scongelate anzitempo?
Uno slogan pubblicitario ricordo diceva che è sempre domenica mangiando
ravioli o tortellini.
Allora prima che qualcuno si affretti a dirmi che *speriamo* in un anno
migliore, io chiedo formalmente la speranza di non festeggiare più
niente, di non vincere mai, chiedo di stendere un velo pietoso sulle
Feste; vorrei ricordare solo giorni  in cui le luci si spengono quando
ti viene data la possibilità di dormire e spegnere la luce, magari una
candela se la bolletta non è stata pagata e vederla filtrare di nuovo la
mattina da una persiana e non dalle irriverenti sfacciate luminarie dei
non feriali.
Abbracciamoci più spesso magari, telefoniamoci e scriviamoci messaggi
quando nessuno se lo sarebbe aspettato, incontriamoci per strada a darci
conforto e a fare l'azione buona, che è forse solo quella di non
credere che domani è un altro giorno, che oggi possiamo sentirci vivi e
oggi possiamo dare e forse ricevere, magari un bicchiere d'acqua, senza
auguri e sospirando di libero piacere.

Doriana Goracci