In: urgentissimo: indirizzi per inviare richieste-proteste o altro a rappresentanti EU










in questi giorni sarebbe davvero utile tempestare, alcuni hanno detto
"bombardare" di mail i rappresentanti dell'Unione Europea in merito alla
sospensione dei fondi all'autorità palestinese. In realtà la questione è
gravissima, danneggiati non ne sono i leader di Hamas ma tutta la
popolazione  palestinese. L'Unione Eurpea non solo ha sospeso i nuovi
finanziamenti ma ha  anche bloccato i progetti già in corso, nei settori
vitali, infratrutture,  sanità, educazione e altro. E' vero che continua a
dare aiuti alle ONg e alle  organizzazioni internazionali, e vorrebbe
dirottare su Ong gli altri fondi.  Questo è assurdo perchè queste Ong non
sarebbero comunque in grado di svolgere  le funzioni che svolgevano le
autorità statali ed in più si crea un paradosso  tragico, indebolire
sempree di più le strutture del futuro stato palestinese:  ricordo che
nelle operazioni militari di Sharon le prime cose colpite sono  state
appunte le infrastrutture dell'autorità palestinese.

Per questo vi allego gli indirizzi, i telefoni e le mail delle  personalità
dell'Unione ai quali vanno indirizzate le richieste. Lo faccio  anche
perchè ho visto che quelli inviati dai diversi gruppi erano parziali o  non
pertinenti.

Vi pregherei pero' di aggiungere a questi i rapprensentanti del governo
italiano, bisogna sempre ricordare che il Consiglio dell' Unione Europea è
composto dai primi ministri di ciascun paese o dai ministri degli esteri
sempre di ciascun paese, e in realtà sono questi paesi insieme che
decidono.

Mi è stato detto che il giorno 20 a Bruxelles vi sarà la riunione dei
responsabili della Cooperazione con la Palestina dei paesi dell'Unione
Europea.  Quindi inviate subito le vostre richieste.

Qui di seguito troverete gli indirizzi e vi rimando il comunicato stampa
che ho fatto per il nuovo governo italiano dopo la mia  visita in
Palestina e Israele con Parlamentari Europei.

Un abbraccio,

Luisa Morgantini



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|            |   telefono |      fax   |         mail       |   indirizzo|
|            |            |            |                    |            |
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|   José     |    02 298  |    02 292  |   sg-web-president@|   European |
|   Manuel   |     8150   |     1494   |      cec.eu.int    |   Commissio|
|   Barroso  |            |            |                    |    n, 1049 |
|            |            |            |                    |   Brussels |
|            |            |            |                    |            |
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|   Benita   |    02 299  |    02 298  |   benita.ferrero-wa|   European |
|   Ferrero  |     4900   |     1299   |   ldner at cec.eu.int |   Commissio|
|   Waldner  |            |            |                    |    n, 1049 |
|            |            |            |                    |   Brussels |
|            |            |            |                    |            |
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|   Javier   |    02 285  |    02 285  |   javier.solana@con|    Council |
|   Solana   |     5660   |     5353   |     silium.eu.int  |    of the  |
|            |            |            |                    |   European |
|            |            |            |                    |    Union,  |
|            |            |            |                    |   Secretary|
|            |            |            |                    |   General, |
|            |            |            |                    |   Rue de la|
|            |            |            |                    |   Loi 175, |
|            |            |            |                    |     1048   |
|            |            |            |                    |   Brussels |
|            |            |            |                    |            |
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|            |            |            |                    |            |
|   Marc     |    02 285  |    02 285  |   marc.otte@consili|    Council |
|   Otte     |     8763   |     8752   |       um.eu.int    |    of the  |
|            |            |            |                    |   European |
|            |            |            |                    |    Union,  |
|            |            |            |                    |   Rue de la|
|            |            |            |                    |   Loi 175, |
|            |            |            |                    |     1048   |
|            |            |            |                    |   Brussels |
|            |            |            |                    |            |
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|   Josep    |    02 284  |    02 284  |   PresidentPE@europ|   European |
|   Borrell  |    5341 /  |     9341   |      arl.eu.int    |   Parliamen|
|   Fontelles|     7351   |            |                    |    t, PHS  |
|            |            |            |                    |    11B011, |
|            |            |            |                    |      rue   |
|            |            |            |                    |    Wiertz, |
|            |            |            |                    |     1047   |
|            |            |            |                    |   Brussels |
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COMUNICATO STAMPA

Di Luisa Morgantini,

Coordinatrice  delladelegazione di  Eurodeputati in Israele e Palestina,
9/13 Aprile 2006,

Presidente della Commissione sviluppo al  Parlamento Europeo e Membro del
gruppo GUE/NGL.

Che il nuovo governo  italiano non usi due pesi e due misure  nel conflitto
Palestina- Israele.  L' Europa  rischia di fa diventareuna catastrofe la
crisi  palestinese.

Gerusalemme 14 Aprile  2006



Luisa Morgantini,  coordinatrice   di una delegazione di sette Eurodeputati
di  differenti gruppi politici, tra cui Chris Davies (ALDE, UK), Andre`
Brie (GUE/NGL, Germania), David Hammerstein Mintz (GREENS/EFA,  Spagna),
Veronique Mathieu (PPE-ED, Francia), Proinsias De Rossa  (PSE, Irlanda),
Margrete Auken (GREENS/EFA, Danimarca), ha  dichiarato:



'Mi auguro che il nuovo Governo italiano,  che si formera' dopo le
elezioni, terra` conto di una politica per il  Medio Oriente incentrata sul
dialogo e la mediazione e che si impegnera`  attivamente per il rispetto
della legalita` internazionale in Israele e  Palestina, abbandonando la
politica dei 'due pesi e delle due misure' che  nuoce ai palestinesi ed
agli israeliani, ma principalmente all`  Europa.

`La dichiarazione di Prodi sul nuovo  Governo Palestinese -prosegue
l`Eurodeputata  indipendente di Rifondazione comunista, membro del gruppo
Gue/Ngl e Presidente  della Commissione Sviluppo al Parlamento Europeo-
e` positiva  solo se davvero operera` per una linea di maggiore
flessibilita` e apertura  dell` UE rispetto al Governo democraticamente
eletto dal Popolo  Palestinese`.



Nel suo insieme la Delegazione di  Europarlamentari, che per la prima volta
ha incontrato rappresentanti eletti  al Consiglio Legislativo Palestinese
della lista 'Change and Reform' (Hamas)  'ha espresso con molta nettezza la
necessita` di aprire i canali  diplomatici.  I Rappresentanti di Hamas che
abbiamo incontrato  hanno ribadito chiaramente di essere pronti a
riconoscere i confini del  1967 e l`OLP come rappresentante legittimo del
popolo palestinese,  dichiarazioni che implicano automaticamente anche il
riconoscimento dello  Stato di Israele. Un riconoscimento, pero`, che deve
essere reciproco e basato  sulla soluzione dei `Due popoli e due Stati`.

I rappresentanti del nuovo Parlamento  Palestinese, che hanno anche
ribadito il fatto che da oltre 18 mesi Hamas  rispetta il cessate il fuoco
e che continuera` a farlo, hanno chiesto, quindi,  la piena reciprocita`, e
la fine dell`occupazione israeliana e della chiusura  dei territori che
strangolano la popolazione palestinese.`

Alla luce di tali dichiarazioni e avendo  visto in prima persona  la
tragica situazione economica in cui versano le  Istituzioni e il Popolo
Palestinese, Luisa Morgantini, a nome di tutta la  delegazione di
Europarlamentari ha chiesto `all`Unione Europea di  riconsiderare la
posizione espressa dall`ultimo consiglio dei Ministri degli  Esteri UE e di
non congelare i fondi destinati all`Autorita` Nazionale  Palestinese`

`A Gaza abbiamo constatato una vera e  propria emergenza umanitaria -ha
continuato Luisa  Morgantini- la popolazione e` allo stremo, negli ospedali
non ci sono piu`  medicine. La chiusura della striscia di Gaza da parte del
Governo israeliano  anche agli aiuti umanitari e l`impossibilita` di
esportare i prodotti agricoli  che marciscono nelle serre o qualsiasi tipo
di merci, i persistenti   bombardamenti che coinvolgono anche civili e
bambini, esasperano una  situazione insostenibile aggravata ora anche
dall`emergere dell`influenza  aviaria.

L`isolamento dell`Autorita` Palestinese  non solo e` un errore poltico, ma
anche un messaggio grave e  pericoloso.

L`Europa, che continua a sostenere la  necessita` di una soluzione del
conflitto all`interno della legalita`  internazionale, deve portare avanti
una linea di fermezza e attivarsi  concretamente per la ripresa del
negoziato,   assumendo misure concrete  verso  il Governo
Israeliano,  come, ad esempio, la sospensione  dell`accordo di
associazione, in applicazione dell`art 2 sulla violazione dei  diritti
umani, per le  reiterate violazioni della legalita`  internazionale ai
danni della popolazione e dell`Autorita` Nazionale  Palestinese, a
cominciare dall`occupazione e dalla costruzione del  muro'.

 "Ogni minuto e`  prezioso - hanno ribadito i  parlamentari europei in una
conferenza stampa tenuta a Gaza-  unilateralmente il governo israeliano
erode ed annette territorio  palestinese dichiarando esplicitamente di
volere, con la costruzione del muro,  definire i confini tra palestinesi e
israeliani'.

"Il nuovo governo italiano   -conclude Luisa Morgantini  -
deve impegnarsi   affinche` i due popoli  possano coesistere in pace nei
loro due stati, entro confini definiti dalla  legalita` internazionale e
dai negoziati e non dai gesti unilaterali del  potere occupante. La pace e
la giustizia sono necessari ai palestinesi come  agli israeliani".



In allegato il comunicato stampa congiunto  della delegazione


For more info LUISA MORGANTINI 00972547271742  / 00393483921465

or FRANCESCA CUTARELLI  00972542296719/  00393405649335