Berna chiede la liberazione immediata Aung San Suu Kyi




BERNA - "Il Dipartimento federale degli affari
esteri (DFAE) lancia un appello alle autorità
birmane afffinché liberino immediatamente e
incondizionatamente Aung San Suu Kyi e tutti i
prigionieri politici del Paese". In una nota
pubblicata oggi, il DFAE indica di aver preso
atto "con costernazione" della decisione di ieri
di Yangon di prolungare per un altro anno gli
arresti domiciliari alla leader dell'opposizione
di Myanmar e premio Nobel per la pace.

"La Svizzera sostiene gli sforzi delle Nazioni
Unite in favore del rispetto dei diritti umani in
Myanmar", si puntualizza nel comunicato. Il DFAE
ricorda che Aung San Suu Kyi è privata della
libertà da oltre dieci anni senza che sia mai
stato emesso un decreto d'accusa né aperto un
procedimento penale nei suoi confronti.

Per Berna, la nuova decisione delle autorità
dell'ex Birmania "costituisce pertanto un nuovo e
preoccupante passo indietro sul cammino della
democrazia, dello Stato di diritto e di un
maggiore rispetto dei diritti umani nel Paese.
Inoltre pregiudica la pace e la riconciliazione
nazionale in Myanmar".

Fonte: http://www.tio.ch/common_includes/pagine_comuni/articolo_send.asp