MARGE PIERCY: "LA STRADA BASSA"



ricevo e volentieri giro; se non conoscete Marge Piercy vuol dire che, in
tutti quetsi anni, avete letto distrattamente anche Daniele Barbieri (e/o
Erremme Dibbì)
-----------------------
MARGE PIERCY: LA STRADA BASSA

"Cosa possono farti?
Possono farti quello che vogliono.
Possono imprigionarti, batterti,
romperti le dita, bruciarti il cervello con l'elettricita',
confonderti con le droghe fino a che
non saprai piu' camminare, e non ricorderai.
Possono portare via i tuoi bambini,
sbattere contro il muro chi ami;
possono fare tutto quello che tu non fermi.

Come puoi fermarli?
 Da solo puoi resistere, puoi rifiutare.
 E puoi persino pensare alla riscossa,
anche se loro ti passano sopra.
 Ma due persone che resistono, schiena contro schiena,
 possono attraversare una folla,
 un serpente di fuoco che danza puo' rompere una corda,
 le termiti possono tirare giu' un palazzo.
 Due persone possono mantenersi sane a vicenda,
darsi reciprocamente sostegno, convinzione,
 amore, massaggi, speranza, sesso.
 Tre persone sono una delegazione, una cellula, un cuneo.
Con quattro si puo' giocare, e dare inizio a un gruppo.
 Con sei puoi affittare una casa intera,
avere focaccia a cena e niente secondi,
 e comporre la tua musica.
 Tredici fanno un circolo, un centinaio riempiono la sala.
 Con mille hai solidarieta' e la vostra newsletter,
 diecimila sono la comunita' e i vostri giornali;
 centomila una rete di comunita';
 un milione il nostro stesso mondo.

 Comincia con uno alla volta.
 Comincia quando ti preoccupi di agire.
 Comincia quando lo fai di nuovo,
 dopo che loro hanno detto no.
 Comincia quando dici "noi",
 e sai bene chi intendi,
 e ogni giorno
 ne intendi uno di più".
---------
Marge Piercy e' nata a Detroit, attiva nei movimenti, femminista,
anti-nucleare e per i diritti civili, poetessa e scrittrice. In italiano
sono stati tradotti i suoi libri: "I giorni dell'odio", Sperling & Kupfer,
Milano 1989; "Sul filo del tempo", Eleuthera (che DANIELE vi consiglia
davvero ASSAI), Milano 1990; "Cybergolem", Eleuthera, Milano 1995.