Appello da Nablus assediata



Nablus è da dieci giorni sotto assedio mentre il campo di Balata è
assediato da ben 18 giorni continui. Non entrano nè medicine nè viveri.
Attivisti internazionali sono stati aggrediti e maltrattati durante la loro
missione di intervento umanitario. Due uomini e un ragazzo sono stati
uccisi ieri dai militari israeliani. Tutti e tre sono stati uccisi da
cecchini, mentre stavano davanti alle loro case. 
Notizie da Balata riportano che il campo è tagliato fuori e che i militari
non permettono a nessuno di entrare o uscire dal campo.  
Anche il centro storico di Nablus è sotto assedio dal 30 dicembre. Il dr.
Ghassan Hamdan che si trova a Nablus ha rivolto un appello al mondo per
venire in aiuto degli abitanti di Nablus. Nel corso delle
operazioni militari un intero palazzo che ospitava 75 donne senza fissa
dimora è stato evacuato e in parte distrutto. Il dr. Mahdi Abdelhadi,
direttore del PASSIA, si era rivolto alla Corte Suprema isrealiana ma
questa ha autorizzato lo stesso la demolizione del palazzo storico in
questione (del 1600) per motivi di sicurezza. Nablus è attualmente divisa
in due parti da una montagna di detriti che gli isrealiani hanno
ammucchiato nei pressi della sede del Governo locale distrutta alla pari
della prigione che è stata bombardata con tutti i prigionieri al suo
interno nel 2002. Questo posto chiamato dagli abitanti di Nablus "Tora
Bora" divide di fatto la città in due parti e da qui nessuno può
passare senza rischiare di essere ucciso dai militari isrealiani. Mustapha
Bargouti ha definito la campagna contro Nablus una vera guerra. 
Ha aggiunto che c'è un assoluto black out di notizie su quello che sta
succedendo.

Per informazioni ci si può rivolgere ai n. tel.  (+972-59-371-372) oppure
(+972 57 830 333).

Gli abitanti di Nablus si appellano alla solidarietà di tutti quanti
abbiano a cuore il destino del popolo palestinese.

Cosa si può fare:

1) Chiedere ai consolati israeliani nel mondo la cessazione immediata
dell'assedio di Nablus. Consultare la lista delle ambasciate:

<http://www.embassyworld.com/embassy/israel1.htm>http://www.embassyworld.com/embassy/israel1.htm

2) Sensibilizzare la stampa internazionale su questo argomento.

3)  Organizzare manifestazioni davanti alle ambasciate israeliane.

4) Chiedere ai rispettivi Governi di condannare l'azione militare isrealiana.

5) Boicottare le Compagnie che intrattengono rapporti economici con Israele.

6) Scrivere lettere a:

Ariel Sharon, Prime Minister     <="mailto:pm_eng at pmo.gov.il">pm_eng at pmo.gov.il
Shaul Mofaz, Minister of Defense <="mailto:sar at mod.gov.il">sar at mod.gov.il
Sallai Meridor, Chairman of the Executive, World Zionist
Organization/Jewish Agency
<="mailto:sallaim at jazo.org.il">sallaim at jazo.org.il
Josh Schwarcz, Secretary General, The Jewish Agency
<="mailto:joshs at jazo.org.il">joshs at jazo.org.il
Itzhak Elyashive, Director-General, Jewish National Fund/Keren Kayemeth
LeIsrael <="mailto:info at kkl.org.il">info at kkl.org.il
Mr. John Dugard, SR on the Situation of human rights in the Palestinian
territories    <="mailto:dtopali.hchr at unog.ch">dtopali.hchr at unog.ch
Mr. Miloon Kothari, SR on the Right to Adequate Housing
<="mailto:cmoller at ohchr.org">cmoller at ohchr.org
Mr. Jean Ziegler, SR on the Right to Food
<="mailto:dbhagwandin at ohchr.org">dbhagwandin at ohchr.org

Saluti solidali, 

Rabab Abdulhadi
Nablus, Palestine

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INTERNATIONAL SOLIDARITY MOVEMENT
<="http://www.palsolidarity.org";>www.palsolidarity.org



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