12 e 15 dicembre nell'anniversario della strage di Piazza Fontana



12 dicembre 2003
Arci Metromondo ore 21,30
Milano, via E. Ponti 40

Stefano Paiusco in
"Farenait. I racconti della memoria. 69/93, le stragi"

Opera teatrale di Daniele Biacchessi, Raja Marazzini e Stefano Paiusco

1969-1993. Il lungo percorso della strategia della tensione raccontato tra
teatro, poesia e storia. I ricordi e le domande di un bambino che nel 1969
aveva sette anni, si intrecciano con la storia e il costume di un paese
ancora inebriato dal boom economico. É un viaggio attraverso la vita di una
famiglia operaia italiana. Il protagonista rivive attraverso le tappe più
importanti della sua esistenza momenti indelebili quali sono state le
stragi che hanno insanguinato il nostro paese:da Piazza Fontana
all'Italicus, da Piazza della loggia a Brescia, al Rapido 904 a San
benedetto Val di Sambro, fino a via dei georgofili a Firenze e in via
Palestro a Milano. Il racconto si miscela ai fatti di costume e di
cronaca:dal primo atterraggio sulla Luna ai mondiali di calcio in messico
nel '70. Un documentario in bianco e nero dove la denuncia e la passione
del teatro narrativo civile imprime nello spettatore ricordi e sentimenti
forti:indignazione,consapevolezza, speranza.

15 dicembre 2003

Milano Piazza Fontana ore 18
posa della nuova lapide dedicata a Giuseppe Pinelli

ore 21 Camera del Lavoro c.so di Porta Vittoria, 43
nel ricordo di Giuseppe Pinelli e Pietro Valpreda:
Spettacolo teatrale con monologhi di Marco Paolini, Gianfranco Bettin e
Stefano Paiusco.
Video inedito di Paolo Rossi, Moni Ovadia
Interventi di Mauro Decortes, Saverio Ferrari, Lorenza Ghidini

Sul palco della Camera del Lavoro l'Associazione Circolo Filosofi Ignoranti
rappresenta due racconti scritti da Daniele Biacchessi, Raja Marazzini,
Stefano Paiusco, tratti dal monologo "Farenait.I racconti della
memoria.1969-1993, le stragi". L'attore Stefano Paiusco metterà in scena le
storie degli agricoltori uccisi dalla bomba fascista, il 12 dicembre 1969,
in Piazza Fontana a Milano. Il secondo quadro é dedicato ai cinque
anarchici di Reggio Calabria morti in uno "strano" incidente a Fermentino,
sulla Roma-Napoli dopo averterminato un lavoro di controinformazione sulla
strage di Gioia Tauro e portato a buon fine l'inchiesta sulla rivolta di
Reggio Calabria.