(Fwd) i colori della pace



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From:           	"Mario Depieri" <mario.depieri at tin.it>
To:             	<Undisclosed-Recipient:;>
Subject:        	i colori della pace
Date sent:      	Wed, 2 Apr 2003 00:12:42 +0200

Ho preso spunto, ricercato e aggiunto alcune frasi ad una lettera
pervenutami .. (M.D.)



E ORA... FERMIAMO LA GUERRA!







Da più di due mesi giro per il FRIULI con il naso perennemente
all'insù, alla ricerca di bandiere arcobaleno, ed ogni giorno ne 
trovo
sempre una in più: ormai, non c'è quasi strada o palazzo che non veda
sventolare dalle finestre una o più bandiere della pace.



Vedere quei drappi mi riempie il cuore, mi fa capire che questa volta
l'opposizione alla guerra non è ristretta a pochi pacifisti ma è
veramente un sentimento condiviso dalla gran maggioranza degli
italiani.



Al tempo stesso, tutte quelle bandiere non bastano.



Proprio perché questa volta non siamo soltanto una minoranza d'illusi
utopisti, credo che dobbiamo porci con decisione l'obiettivo concreto
di fermare questa guerra.



Ai tre milioni di manifestanti a Roma dello scorso 15 febbraio, e 
alle
altre 1, 2, 3, 4, 5, 10, 100, 1000, ...e oltre, di persone che hanno
manifestato in Friuli, in Italia e nel mondo veniva fatta la domanda
"..non è che potremo cambiare la strada assassina del potente?" 

La risposta spontanea è stata. " No." La domanda che ci dobbiamo fare
è: "potremo vivere con la vergogna di non aver fatto tutto il
possibile per evitare e fermare questa guerra?".



Io credo che stiamo vivendo giorni che segneranno, per un verso o per
l'altro, la storia dell'umanità. Se lasciamo che Bush ed i suoi
accoliti riescano nel loro obiettivo di fare questa guerra da soli
contro tutti, allora rischiamo di aprire le porte ad un futuro in cui
"diritto", "democrazia", "libertà" e "giustizia" saranno parole 
vuote,
mentre - a tutti i livelli - l'unica legge sarà quella della violenza
e della sopraffazione.



Se invece riusciremo ad impedire la guerra, allora vorrà dire che
veramente è possibile costruire un mondo diverso, più giusto e meno
violento, che i padroni delle testate non per questo sono anche
padroni delle nostre teste, che i nostri balconi contano più di tutte
le Tv, che quando il gioco si fa duro, la gente è pronta a mettersi 
in
gioco personalmente e non accetta più di fare soltanto da 
spettatrice.



Io non so cosa succederà nei prossimi giorni. So che ogni giorno che
passa è più difficile fermare la guerra, perché Bush ne ha bisogno 
più
di qualsiasi altra cosa. So anche, però, che ad ogni giorno che passa
aumentano le persone che si accorgono che questa guerra è assurda,
immorale, illegale ed inutile.



E allora torno alle "mie bandiere": se 1, 2, 3, 4, 5, . persone
qualsiasi sono riuscite, con la loro fantasia, il loro coraggio e la
loro determinazione, a costruire dal niente una campagna come "Pace 
da
tutti i Balconi!", allora vuol veramente dire che le nostre
potenzialità sono enormi.



Come ha scritto nei giorni scorsi "The New York Times" (quotidiano
peraltro filo-guerra), oggi il movimento per la pace è l'unica
"superpotenza" in grado di fronteggiare il governo degli Usa.

Basta solo che ci crediamo fino in fondo.





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La bandiera della pace è stata ideata da Aldo Capitini, fondatore del
Movimento Nonviolento e promotore della prima Perugia-Assisi nel 
1961.
L'arcobaleno, però, è un simbolo che durante i secoli è stato
utilizzato da tutte le culture.



In un sito di un'associazione cooperativa canadese c'e scritto che la
bandiera arcobaleno è anche l'emblema internazionale delle
cooperative. In questo sito (www.chaseo.org) si trova questa breve
presentazione del significato della bandiera e dei suoi colori.



La "bandiera arcobaleno" è stata adottata nel 1925, dai dirigenti
dell'Alleanza Cooperativa Internazionale, come simbolo ufficiale 
delle
cooperative



La bandiera arcobaleno sfoggia i colori di tutte le bandiere del
mondo. Ogni colore contribuisce al tutto e simboleggia l'armonia e
l'intesa universale tra tutti i popoli. Ognuno dei sette colori della
bandiera ha il proprio significato:



-  il rosso rappresenta il coraggio, il coraggio d'essere tutti
solidali;

-  l'arancione rappresenta la speranza per il futuro;

-  il giallo rappresenta il calore umano, l'amicizia e l'interesse 
per
gli altri;

-  il verde rappresenta la crescita delle cooperative e lo sviluppo
personale man mano che                 conosciamo meglio noi stessi e
gli altri;

-  il celeste suggerisce un orizzonte e possibilità illimitate;

-  il blu rappresenta il lavoro e la perseveranza, la sfida di
lavorare insieme per raggiungere i nostri obiettivi che sono
l'armonia, l'uguaglianza e l'efficacia economica;

-  il viola rappresenta il rispetto per gli altri.





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