Vieques caccia gli americani e «Esercitazioni già spostate a Capo Teulada» (da Liberazione 12/1/03)



Non avevamo dubbi sull'ingloriosa, definitiva sconfitta della
potente Marina di guerra degli Stati Uniti, però, la notizia ufficiale
provoca una gioia incontenibile.

Comitato sardo Gettiamo le Basi

Da Liberazione del 12 gennaio 2003 (prima pag. e pag 4,5)

La Marina degli Stati Uniti abbandonerà la piccola isola di fronte Porto
Rico. La vittoria degli abitanti dopo tre anni di lotta contro le
esercitazioni militari

Vieques caccia gli americani

V. B.



Finalmente i cittadini di Vieques, un'isoletta situata al largo di Porto
Rico, ce l'hanno fatta. I militari della marina statunitense lasceranno il
prossimo primo maggio questo "scoglio" abitato da circa 10mila persone. La
protesta della popolazione locale ha dunque raggiunto l'obiettivo. Già
l'anno scorso l'amministrazione Bush aveva deciso di chiudere il poligono
che da anni le navi americane usavano per le loro esercitazioni, ma solo
ieri è arrivata la comunicazione ufficiale da parte del capo dell'Armata
Usa Gordon England. Bisognerà però attendere maggio, quando le operazioni
militari nell'area, le ultime, saranno terminate.

La rivolta contro gli americani è scattata nel 1999 dopo la morte di un
poliziotto locale causata nel corso di una di queste esercitazioni. E'
stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, visto che i portoricani di
Vieques avevano più volte protestato per l'alto livello di contaminazione
provocata soprattutto dai famigerati proiettili all'uranio impoverito usati
dagli americani, prima causa, a quanto pare, dell'alta incidenza di tumori
tra i locali. Il cancro al seno, alla cervice e all'utero sono aumentati
infatti negli ultimi venti anni del 300%.

Le esercitazioni saranno spostate in Florida ed in parte sostituite con
"esercitazioni virtuali". Insieme alla base verrà chiusa anche la Roosevelt
roads station, la base navale della Marina. «Senza Vieques non c'è ragione
di avere questa base» ha detto l'ammiraglio Robert Nader, comandante della
Flotta Atlantica.

Vieques era usata dagli Stati Uniti come Poligono di tiro fin dal 1941ed
era stata prestata anche ad altre flotte Nato per le loro esercitazioni.

Grande la soddisfazione della governatrice dell'isola Sila Calderòn, per la
quale il ritiro dei militari americani «è un trionfo per tutto il popolo di
Porto Rico.» E intanto si è tenuta ieri, e continuerà anche oggi, la Marcia
per la Pace e la Vita, una grande iniziativa antimilitarista nel cui
coordinamento è presente anche il Comitato per il riscatto e lo sviluppo di
Vieques (Cprdv), oltre all'Alleanza delle donne di Vieques, alla Chiesa
cattolica, al governo municipale, al Collettivo Cayo Yayi e ad altri
gruppi, anche sportivi. Portavoce dell'iniziativa, alla quale hanno preso
parte anche i cittadini di Porto Rico, è padre Nelson Lòpez. I
manifestanti, che hanno accolto con cautela la notizia del ritiro dei
militari, hanno comunque anche altri obiettivi, come la smilitarizzazione
dell'isola, la sua decontaminazione, la restituzione alla popolazione
locale dei terreni utilizzati per le esercitazioni e infine uno sviluppo
sostenibile. Per questo la manifestazione di questo fine settimana ha
assunto una forza ancora maggiore: «In questo momento critico della nostra
lotta - ha detto Nilda Medina, portavoce del Cprdv - la realizzazione di
una manifestazione caratterizzata da una grande partecipazione di settori
diversi del nostro paese aumenta la forza del nostro movimento per la pace
che in questi ultimi tre anni ha obbligato due governatori di Porto Rico e
due presidenti degli Stati Uniti a sostenere la fine delle operazioni
militari in casa nostra.» Proprio in questi tre anni di lotta non sono
mancati momenti di repressione contro chi si batteva per la fine dei
bombardamenti. Il 15 agosto del 2001 lo stesso sindaco di Vieques Dámaso
Serrano venne condannato a quattro mesi di carcere per essere entrato senza
permesso nel territorio della Marina degli Stati Uniti. Si trattò di una
delle sentenze più dure emesse nei confronti dei manifestanti. Altri
vennero condannati a pena variabili dai trenta ai sessanta giorni. Le
condanne provocarono la protesta di An&iacutebal Acevedo, unico
rappresentante di Porto Rico al Congresso degli Stati Uniti (Porto Rico ha
lo status di paese associato).





Sardegna, il comitato "Gettiamo le basi" solidale con i portoricani.
Mariella Cao: «L'invicibile Us Navy si può battere»

«Esercitazioni già spostate a Capo Teulada»

Fulvio Fania



Vieques ha vinto, la Sardegna prende esempio ma intanto deve fare i conti
con un problema in più. Il poligono di Portorico non sarà certo spostato
sulle coste italiane ma alcune esercitazioni militari sono già arrivate
dall'Atlantico a Capo Teulada. Marcella Cao e gli altri promotori del
"Comitato sardo gettiamo le basi" hanno seguito la lunga battaglia dei
portoricani, sono stati a Vieques, hanno scambiato informazioni utili,
compreso l'ultimo allarme.


Che cosa significa per voi la vittoria di Viequies?

Una speranza enorme, dimostra che la potente Marina degli Stati uniti non è
invincibile. Non è l'unico caso. Negli anni 70 erano state sfrattate a
furor di popolo le basi nella vicina isola di Culebra e quella hawaiana di
Kaho'lawe. In Corea del Sud agricoltori e studenti si battono dall'89
contro la base di Koon-Ni. Negli stessi Usa la popolazione si è accampata
per un mese nel poligono di Fallon, in Nevada. Altre proteste a Fort
Steward in Georgia e a Fort Irwin in California. Vieques è un caso
eccezionale perché gli Usa lo consideravano il vero "paradiso" della
guerra, il miglior poligono del mondo.


Poi si sono accorti che la protesta costava parecchio...

Certo, non che gli importi molto della protesta ma è diverso se i
manifestanti toccano il portafoglio. Secondo la Us Navy, le giornate di
blocco costavano undici miliardi di dollari all'anno. Per questo, nel 2000,
il Senato Usa stabilì che la Seconda flotta dovesse abbandonare la base
entro maggio '03.


Temete che gli Usa dirottino in Sardegna le attività di Vieques?

Ad avvertirci del pericolo è stata proprio la gente di Portorico. Lo studio
"Alternatives to Vieques", elaborato dalla Us Navy, prevede di dislocare le
esercitazioni in altri poligoni. Quello di Capo Teulada viene preso in
considerazione per lo sbarco anfibio "Sacex", il più devastante perché
implica fuoco vivo. Ci sono altri due siti idonei a questo tipo di
esercitazioni: uno è Guantàmano, ma viene scartato per ragioni politiche;
l'altro è a Camp Lejeune in Florida.

All'operazione "Destined Glory", svolta nell'ottobre scorso a Capo Teulada,
ha partecipato la Seconda flotta, quella che prima si esercitava a Vieques.
Questa verità, sebbene negata perfino in Parlamento, è emersa il 6 dicembre
dalla notizia di un incidente capitato al sommergibile nucleare "Oklaoma",
che è di stanza in Virginia. Nel 2000 a Teulada si è svolta anche
un'esercitazione di combattimento navale di superficie, realizzata pure in
una base della Scozia, dove però ci sono state forti proteste. D'ora in poi
gli Usa preferiranno il poligono sardo.


Come state reagendo?

Cresce l'attenzione della stampa sarda. I comuni interessati al poligono di
Teulada hanno preso una posizione molto dura. Si sono svolte molte
assemblee, i pescatori hanno rilanciato la battaglia per gli indennizzi
arrivando ad occupare il poligono e ricevendo la solidarietà da Vieques.


A Vieques la minaccia è anche l'uranio. E in Sardegna?

Sarebbe davvero strano che la Sesta flotta non usasse l'uranio impoverito
usato dalla Seconda. A Vieques c'è anche un'elevata contaminazione di
mercurio, di arsenico, di piombo. In Sardegna esistono la base della
Maddalena, il poligono di Teulada, il più utilizzato d'Europa, quello di
Quirra che, da solo, spazia per tredicimila ettari (il complesso delle basi
nella penisola italiana ne misura sedicimila). Nella frazione di Quirra, su
150 abitanti, si contano già undici malati al sistema emo-linfatico e due
morti; ad Escalaplano tredici casi di tumore alla tiroide e dodici bambini
nati con gravissime malformazioni.


Come costringere gli Usa e la Nato a ridiscutere le servitù militari?

Come a Vieques, con l'opposizione di popolo che li mette alla corda. Altre
strade non esistono. Dubito che lo faccia Berlusconi.


Si parla di sistemi di esercitazione virtuale. E' un rimedio accettabile?

A Capo Teulada si stanno spendendo 70 miliardi per tali sistemi, ma nessuno
ha ancora verificato i danni provocati da questo complesso di radar, raggi,
onde magnetiche. Siamo su un campo non sperimentato.