Basta barbarie, basta massacri



Cari amici e amiche, vi invio questo appello/proposta per una iniziativa di
sensibilizzazione e mobilitazione per il prossimo venerdì 14 dicembre. La
richiesta è di:
1) aderire all'iniziativa; 2) far circolare l'appello nei propri ambiti e
indirizzari; 3) organizzare nella propria città una presenza dei
digiunatori in un luogo simbolico il 14 dicembre; 4) darmene notizia in
modo da coordinare minimanente  le iniziative e da poter diffondere e
pubblicare nei prossimi giorni l'elenco completo delle persone e/o
associazioni (nel caso, specificare) che hanno aderito e dei luoghi delle
iniziative.
grazie, un saluto, scusandomi sin d'ora per quanti riceveranno il messaggio
più di una volta
sergio segio

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UN DIGIUNO PER IL RISPETTO
DELLA VITA DEI VINTI

Basta barbarie, basta massacri

I recenti sviluppi delle operazioni belliche in Afghanistan dimostrano
purtroppo quanto la guerra sia un piano inclinato, che si sa dove e come
inizia ma che non si sa (e spesso non si vuole) poi fermare e mantenere
entro dei limiti di modi, di tempo e di luogo.

In Afghanistan, ancor più che nel Golfo o nei Balcani, si sta dimostrando
quanto siano ipocriti e cinici gli ossimori inventati negli ultimi anni
(ingerenza umanitaria, guerra giusta, guerra etica e quant'altro) per
mascherare una verità semplice e tremenda: la guerra è strage e omicidio di
massa, è catena di montaggio della morte, è barbarie che non sa fermarsi
neppure dopo aver sconfitto i propri nemici.

Anche i 600 morti in carcere a Mazar-i-Sharif dimostrano che le forze
armate occidentali, e direttamente i marines USA, non solo non riescono ed
evidentemente non vogliono impedire le esecuzioni sommarie, le stragi dei
vinti, ma addirittura vi partecipano attivamente, come è successo a
Mazar-i-Sharif.

Questa tragedia nella tragedia sgombra il campo da tutte le retoriche con
cui in queste settimane sono state zittite e derise le voci di quanti
ammonivano sui rischi del clima di santa crociata, sui risvolti di
compressione dei diritti anche in Europa e negli USA attraverso leggi
speciali e liberticide, sul pericolo di allargamento dei conflitti e di
allontanamento di ogni soluzione.

Voci e argomenti che in queste settimane, in Italia, hanno avuto ascolto e
cittadinanza nelle piazze e nella società ma hanno trovato sorda, o quasi,
la politica e il Parlamento.

Vogliamo, con questo appello, sperare che gli ultimi avvenimenti possano
ridestare una responsabilità della politica e una coerenza delle coscienze
affinché l'Italia e l'Europa per prime sappiano dire con forza: basta con
le stragi e la barbarie, occorre ripristinare il diritto e le sue regole
soprattutto sui vinti.

Il 14 dicembre, su iniziativa del Pontefice, si terrà un digiuno per la
pace e il dialogo tra i popoli.

Noi, aderendo allo spirito di quell'iniziativa, in quella stessa giornata
di venerdì 14 dicembre digiuneremo e invitiamo tutti a digiunare, con sit
in e tende davanti a luoghi simbolici della propria città (ad esempio le
carceri) con questi contenuti e parole d'ordine:


- Basta con le stragi e la barbarie
- Rispettare i vinti
- Fermare le armi
- Ripristinare le regole del diritto, le convenzioni internazionali e le
leggi universali dell'umanità e della pietà
 Sergio Cusani, Sergio Segio, Paolo Cagna Ninchi, Erri De Luca



Per adesioni e comunicazioni:
sergiosegio at libero.it
sergiocusani at libero.it