Uranio. AON: atto riparatorio per la voragine dei reclutamenti?



URANIO. AON: ATTO RIPARATORIO PER LA VORAGINE DEI RECLUTAMENTI?
INTERVENGA IL CAPO DELLO STATO

"Una conferenza convocata 'all'ultimo minuto', senza offrire risposte
rilevanti, ma con un'unica risposta data per certa: 'l'uranio non c'entra',
lascia a dir poco perplessi. La situazione è pesantissima, se ne deve fare
carico il capo dello Stato che è, in base all'articolo 87 della
Costituzione, comandante delle forze armate". E' quanto ha dichiarato
Massimo Paolicelli, Presidente dell'Associazione Obiettori Nonviolenti,
commentando gli esiti della Commissione Mandelli. "Se poi pensiamo -
prosegue Paolicelli - che pochi giorni fa, sono stati diffusi i dati
relativi all'arruolamento volontario nelle forze armate, calato di oltre il
50%, è facile comprendere che i vertici militari necessitavano come il pane
di un messaggio assolutorio e rassicurante.
Occorrevano tre mesi di lavoro per limitarsi a fornire alcuni raffronti, per
giunta molto parziali, sui casi riscontrati tra i militari e quelli della
popolazione e per far riferimento ad una letteratura scientifica, anch'essa
parziale? Se la causa del linfoma di Hodgkin è sconosciuta, come si può
affermare con basi scientifiche che l'uranio non ne è una causa o una
concausa? E la presenza del plutonio? Non una parola poi sulle popolazioni
locali, che sono quelle maggiormente esposte al rischio uranio.
La tesi assolutoria dell'uranio era già stata espressa da diversi componenti
della Commissione Mandelli sin dal suo insediamento, quindi non c'era da
aspettarsi niente di diverso. Quello che non è più tollerabile è che per
l'ennesima volta nessuna responsabilità venga perseguita. Se i vertici
militari, sperano con questi spot rassicuranti della Commissione Mandelli di
riportare la fiducia tra i giovani, hanno fatto molto male i loro conti. Il
polverone che ogni volta si alza per nascondere le responsabilità dei
militari - conclude Paolicelli - non fanno altro che allontanare sempre più
questa organizzazione dalla società".

Roma, 21.03.2001