[Nonviolenza] Telegrammi. 4007



TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 4007 del 6 febbraio 2021
Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XXII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt at gmail.com, sito: https://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
Sommario di questo numero:
1. Alcuni sproloqui di Benito D'Ippolito apparsi su questo foglio nel 2020 (parte quarta)
2. Un ricordo di Giorgio Nebbia
3. Un ricordo di Paolo Finzi
4. Ieri con Angelo ragionavamo
5. Nosco
6. La strage e i mandanti. Ed ancora un appello all'insurrezione nonviolenta per la legalita' che salva le vite
7. Ancora una cantata delle commemorazioni delle stragi
8. I vecchi
9. Franz Jaegerstaetter
10. Il governo del disprezzo e della ferocia
11. La strage nel Mediterraneo
12. Tre lampi per ricordare Simone Weil
13. Ebru Timtik
14. Ancora un lamento del vecchio
15. Trittico del referendum (quasi un comizio di prima mattina il 17 settembre 2020 in via degli Etruschi a Viterbo)
16. Bollettino meteorologico dopo il famoso diluvio di scorpioni
17. Campagna One Billion Rising 2021: Coltiviamo la nonviolenza
18. One Billion Rising 2021: Il 14 febbraio partecipa all'evento mondiale contro la violenza sulle donne
19. One Billion Rising 2021: Partecipate all'evento zoom il 14 febbraio alle ore 16
20. Segnalazioni librarie
21. La "Carta" del Movimento Nonviolento
22. Per saperne di piu'
 
1. MATERIALI. ALCUNI SPROLOQUI DI BENITO D'IPPOLITO APPARSI SU QUESTO FOGLIO NEL 2020 (PARTE QUARTA)
 
Riproponiamo alcuni testi di Benito D'Ippolito apparsi su questo foglio nel 2020.
 
2. UN RICORDO DI GIORGIO NEBBIA
 
Il garbo l'ironia la pazienza
e la scienza la sapienza la capacita'
di collegare i fatti e interpretarli
con discernimento prudenza carita'
 
La conoscenza del mondo delle merci e della vita
delle cose che non sono solo cose
dei rapporti che sono piu' che rapporti
matematici fisici di forze di classe di dominazione e oppressione
ma anche di riconoscimento rispetto solidarieta' condivisione
dei valori d'uso e di scambio e di quegli altri piu' alti valori
del valore
della presenza
 
Disvelava
il nesso tra il mondo e del mondo le rappresentazioni
tra la materia il movimento le ideologie
la vita i corpi il pensiero
perplesso persuaso turbato
aveva letto e meditato e messo a frutto
i manoscritti del '44
 
Il sereno dubitare
le forti certezze
il fermo ristare nel vero e nel giusto
la coscienza del limite
la volonta' buona
l'amicizia tenera e tenace
 
Con la forza della verita'
per il bene comune dell'umanita' e del mondo vivente
pensava operava rischiarava
mai si arrese all'abuso e alla vilta'
 
3. UN RICORDO DI PAOLO FINZI
 
I.
 
Trovo nella cassetta delle lettere
l'ultimo numero di "A. Rivista anarchica"
nell'ultima rubrica dell'ultima pagina
leggo dell'ultimo dono di Aurora e Paolo insieme.
 
Paolo e' morto lunedi'.
Non e' giusto che le persone muoiano.
Nessuno dovrebbe mai morire.
 
II.
 
Per me avra' sempre l'aspetto di quando
forse quarant'anni fa Paolo ed Aurora
vennero a trovarmi nella citta' da cui non esco mai
erano giovani e belli
per me avra' sempre quel volto.
 
III.
 
Lo so che se una persona buona
decide di lasciarci
ha meditato a lungo la sua scelta.
Eppure tutte le persone buone che ho conosciuto
che quella decisione hanno preso
come vorrei avere potuto trattenerle.
 
Il buio del mondo si fa sempre piu' buio
ci manca la loro luce.
 
IV.
 
Fedele alle vittime
intransigente nel vero e nel giusto
volle essere quello che condivide il pane
che si oppone a tutte le violenze
a tutte le menzogne e le oppressioni.
 
V.
 
Leggo gia' sulla stampa in poche ore come si cristallizza lo stereotipo
il giornalista anarchico amico di De Andre'.
 
Ma Socrate fu solo l'ateniese maestro di Platone?
Diderot fu soltanto
quel tale dei famosi illuministi
che si ricorda di solito per terzo?
Primo Levi nient'altro che uno
che era tornato dall'inferno
che poi scrisse certi libri che se ne legge qualche pezzo a scuola?
 
VI.
 
Conosco quella stanchezza e quella solitudine
e la pena di sentire che non si fa mai abbastanza per le persone che amiamo
e che la nostra lotta sovente piu' dolori che gioie alle persone piu' vicine arreca.
 
E che il mondo delle cose fluttuanti e della gabbia di ferro
incessante smentisce e divora e distrugge
i pochi buoni frutti della fatica nostra.
 
VII.
 
So perche' chi decide di morire va a farlo in un posto lontano
so che anche questo e' un gesto d'amore.
 
Ma lessi una volta un argomento conclusivo
che si oppone alla scelta che estingue la vita
e avrei voluto poterlo dire a Paolo
ad Alex alle altre persone che ho perso con cui camminavo.
Lo trovai nella Nuova Eloisa
finche' puoi fare ancora del bene
non rinunciare alla vita.
 
VIII.
 
Non posso capirlo non posso accettarlo
che un compagno ci lasci per sempre
in questa notte di strida e di tenebre
sotto questo diluvio di schegge di vetro
in questo deserto di ruggine e sale
che per sempre ci lasci un compagno
non posso accettarlo non posso capirlo.
 
IX.
 
E' morto lunedi'
e' gia' venerdi' e ancora non riesco
a crederci.
 
So che dovrei concludere dicendo
che resta di lui cio' che non muore
che dovremo essere degni
dei doni che ha lasciato e dell'esempio
che dovremo continuare la lotta
anche per lui.
 
So che dovrei concludere pensando a chi resta
con parole che diano forza e speranza
che dovrei dire della gratitudine che non si estingue
e dell'impegno che continua.
 
Lo so ma adesso non ci riesco
adesso penso solo che sono piu' solo
che sono troppo stanco
che non doveva morire.
 
Lasciatemi respirare ancora un minuto
poi tentero'.
 
X.
 
Compagne e compagni, il nostro compagno
Paolo Finzi ci ha lasciato
ma non ci ha solo lasciato
ci ha anche lasciato la sua testimonianza
ci ha lasciato le cose che ha fatto e che ha detto e che ha pensato
ci ha lasciato il compito grande
di opporci ancora e sempre ad ogni oppressione
il compito grande di continuare la lotta
per la liberazione dell'umanita' intera
dell'intero mondo vivente.
 
Compagne e compagni,
che possa aver pensato nell'ultima sua ora
che non ci saremmo arresi
che avremmo continuato
portandolo con noi nel cuore e nel futuro.
 
Compagne e compagni,
che quel suo pensiero
che il senso dell'impegno di tutta la sua vita
noi si sappia inverarlo.
 
Anche nel suo ricordo e sul suo esempio
continua la lotta per la giustizia la liberta' la misericordia
che ogni essere umano riconosce e raggiunge e sostiene.
 
Anche nel grato suo ricordo e sul suo esempio
continua solidale il cammino dell'umanita'
verso la pace la liberazione
la condivisione fra tutte e tutti
di tutti i beni di tutto il bene.
 
4. IERI CON ANGELO RAGIONAVAMO
 
Ieri con Angelo ragionavamo
di quanto insensate siano le guerre
che esseri umani esseri umani uccidano
quando e' cosi' chiaro cosi' evidente
l'eguaglianza sostanziale di tutte le persone
il dovere comune di recarsi aiuto
il bisogno che ogni persona ha del sostegno di tutte le altre
il fatto che siamo una sola famiglia.
 
Ieri con Angelo ragionavamo
quanto bisogna essere ciechi
per non riconoscere l'altra persona
che ti viene incontro e chiede il tuo aiuto
se aprissi gli occhi lo vedresti subito
che e' tua sorella che e' tuo fratello.
 
Ieri con Angelo ragionavamo
dell'urgentissima necessita' della nonviolenza
per poter ancora salvare dalla catastrofe
l'umanita' che e' una
e quest'unico mondo vivente che e' la nostra sola casa comune
di cui siamo insieme parte e custodi.
 
Mi ha fatto vedere le fotografie di sua figlia
gli si illuminano gli occhi quando ne parla.
 
*
 
Silenziosa e' in cammino la nonviolenza
e' il cammino della carovana umana
che non abbandona nessuno al male e alla morte
che ogni sorso d'acqua ogni mollica di pane condivide
che sa che l'umanita' deve essere umana
se non vuole perdersi nel nulla
che ogni persona va rispettata soccorsa salvata
se non vogliamo perire tutte e tutti.
 
Il mondo non merita di essere distrutto
l'umanita' non merita l'orrore e l'estinzione
sii tu la nonviolenza in cammino
sii tu il messaggero e il soccorritore.
 
Oppresse e oppressi di tutti i paesi
unitevi.
 
Chi salva una vita salva il mondo.
 
5. NOSCO
 
I.
 
Io so chi finanzia i gestori del grande lager libico coi soldi dei contribuenti italiani
io so chi e' "magna pars" del sistema che organizza ed esegue la strage degli innocenti nel Mediterraneo
io so come i poteri dominanti nel nostro paese e nel nostro continente
costruiscono a tavolino l'odio verso i superstiti
colpevoli di non essere morti colpevoli di essere persone
preparano eseguono i pogrom
strappano mangiano i cuori delle vittime.
 
Io vedo l'ordine hitleriano
dai governi europei resuscitato
io vedo la complicita' di massa
di chi non insorge nonviolentemente
per far cessare lo sterminio dei migranti
io vedo l'orrore sistematico istituzionale capillare
del regime razzista della schiavitu' delle persecuzioni dell'apartheid
dei lager e dei naufragi voluti dai governi europei
nel complice silenzio della popolazione europea
divisa tra vittime terrorizzate
e volenterosi carnefici ansiosi di iscriversi al partito nazista.
 
II.
 
Basterebbe decidere che a tutti gli esseri umani fosse riconosciuto
lo stesso diritto riconosciuto agli europei di muoversi liberamente nel mondo
con mezzi di trasporto legali e sicuri
e le mafie schiaviste dei trafficanti sarebbero annientate
e i lager in Libia sparirebbero
e la strage degli innocenti nel Mediterraneo cesserebbe.
 
Basterebbe riconoscere che siamo
una sola umanita'
in un unico mondo vivente casa comune dell'umanita' intera.
 
Basterebbe ricordarsi di quel conclusivo monito
di Albert Einstein e di Bertrand Russell
e ricordarci tutte e tutti della nostra umanita'.
 
III.
 
Delle barricate e' l'ora
di liberare gli schiavi e soccorrere i naufraghi
di colmare le piazze e cacciare i razzisti dal governo e dal parlamento
di tornare al rispetto della legalita' che salva le vite
di tornare al rispetto della Costituzione repubblicana
di tornare al rispetto dei martiri della Resistenza
di tornare al rispetto delle nostre stesse anime.
 
Dell'insurrezione nonviolenta e' l'ora
per riaffermare l'umanita' dell'umanita'
che salvare le vite e' il primo dovere
che vivere insieme in pace e rispetto
in mutuo soccorso reciproca responsabilita'
e condivisione fra tutte e tutti del bene e dei beni
e' il primo diritto.
 
Ogni vittima ha il volto di Abele
ogni essere umano ha diritto alla vita alla dignita' alla solidarieta'
soccorrere accogliere assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
 
IV.
 
Non attendere che altri faccia la cosa giusta
falla tu adesso la cosa giusta
non aspettare che altri chieda aiuto
recalo adesso tu l'aiuto necessario
non esitare a compiere l'azione buona che salva le vite
non indugiare a contrastare il male che perseguita e uccide
insorgi tu per sconfiggere la violenza
sii tu l'umanita' come dovrebbe essere
sii tu l'erede della Rosa rossa e della Rosa bianca
sii tu a proseguire la lotta di Gandhi di King di Mandela
di Hannah Arendt di Simone Weil di Virginia Woolf
di Berta Caceres di Marielle Franco d'Isabel Cabanillas
delle innumerevoli donne che insorgono contro la violenza
e degli uomini che si pongono alla loro scuola
per far cessare quest'orgia di sangue
per far cessare questo putrescente immane banchetto di carne umana.
 
Sii tu a proseguire la lotta nonviolenta per la liberazione dell'umanita'
di Danilo e di Hedi di Piero e di Nanni di Alberto e di Alex
e di Renato e d'innumerevoli altre ed altri.
 
Sii tu a proseguire la lotta
di Paolo Finzi che anche lui ci ha lasciato
ed io non so come colmare questo vuoto.
 
6. LA STRAGE E I MANDANTI. ED ANCORA UN APPELLO ALL'INSURREZIONE NONVIOLENTA PER LA LEGALITA' CHE SALVA LE VITE
 
Riferiscono i mezzi d'informazione
e autorevoli strutture dell'Onu
che la guardia costiera libica
ha costretto alcuni superstiti dei lager
che stavano attraversando il Mediterraneo
per trovare salvezza in Europa
a tornare indietro
a tornare nei lager
e coloro che hanno cercato di fuggire ancora
li ha fucilati sul posto.
 
E' la guardia costiera libica
che lo stato italiano finanzia
per fare il lavoro sporco il lavoro fascista
d'impedire ai fuggiaschi dai lager
di giungere in salvo in Europa.
 
E' la guardia costiera libica
che lo stato italiano finanzia
che fa il suo lavoro solerte
cattura e ricaccia nei lager i fuggiaschi
tortura e assassina gli innocenti.
 
E' la guardia costiera libica
pagata coi soldi dei contribuenti italiani
che esegue la volonta' dello stato italiano
del governo italiano
del parlamento italiano
su cui pennoni garriscono ormai le croci uncinate.
 
Nel parlamento bivaccano i manipoli
dei partiti razzisti e squadristi
per cui il sangue sparso non e' mai abbastanza.
 
Un ministro pomposamente latra
chiedendo piu' deportazioni.
 
Il presidente del consiglio dei ministri
e mezzo governo e' lo stesso che ha imposto
gli infami mortiferi ed incostituzionali "decreti sicurezza della razza".
 
L'altro mezzo governo e' l'erede
di chi gia' fece gli accordi con la Libia
dei lager e delle esecuzioni sommarie dei fuggiaschi.
 
Forse solo una ministra non e' parte
delle forze che promuovono l'orrore
dei mandanti degli armigeri che scuciono le carni
che dispensano la sferza e il vetriolo
che erigono il vallo di filo spinato e di ossa
l'alto sale colmando di cadaveri.
 
Alla ministra dell'interno chiediamo
di far cessare l'orrore
e quindi di liberare e portare in salvo in Italia
tutte le persone recluse nei lager libici.
 
Alla ministra dell'interno chiediamo
di far cessare l'orrore
e quindi di disporre di soccorrere tutte
le persone in pericolo di morte.
 
Alla ministra dell'interno chiediamo
di far cessare l'orrore
e quindi di riconoscere a tutte le persone in fuga da fame guerre dittature
il diritto di giungere in Italia in modo legale e sicuro.
 
Alla ministra dell'interno chiediamo
di far cessare l'orrore
e quindi di far cessare il razzismo la schiavitu' l'apartheid nel nostro paese
di far cessare la strage degli innocenti nel Mediterraneo
di far cessare l'orrore dei lager in Libia finanziati coi soldi italiani.
 
Alla ministra dell'interno chiediamo
di far cessare l'orrore
e quindi di far tornare l'Italia al rispetto
della legalita' che salva le vite
della Costituzione repubblicana
del diritto internazionale
dei diritti umani di tutti gli esseri umani
della civilta'.
 
Si adoperi la ministra dell'interno
per far cessare il golpe razzista nel nostro paese
che da anni e anni fa strage di vittime innocenti
qui e in mare e in Libia.
 
Si adoperi la ministra dell'interno
per far prevalere l'autentica legalita'
per far prevalere l'umanita'
per far prevalere la ragione e il diritto.
 
Ed insorga nonviolentemente
l'intero popolo italiano
affinche' cessi la strage
affinche' finisca il regime razzista.
 
Insorga nonviolentemente
l'intero popolo italiano
in difesa delle vite minacciate
in difesa della repubblica democratica
in difesa del diritto e della morale
in difesa dell'umanita'.
 
Salvare le vite e' il primo dovere.
 
Il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.
 
Ogni vittima ha il volto di Abele.
 
7. ANCORA UNA CANTATA DELLE COMMEMORAZIONI DELLE STRAGI
 
Nessuno ricorda le vittime
poiche' ricordare e' trattenere nel cuore
e nessuno in verita' nel cuore puo' piu' trattenerle
dopo che sono state sbranate e dissolte.
 
I responsabili delle attuali stragi
negli ospizi e nelle baraccopoli nei lager libici e nel Mediterraneo
commemorano i responsabili delle stragi della strategia della tensione
li riconoscono maestri e donni non si smentisce il potere assassino.
 
La trombonata con la lacrimuccia ad uso di mamma' televisione
poi tutti all'osteria del Magnaccione
a farsi due spaghetti col ragu'
e di secondo carne umana arrosto.
 
Cosi' del di' di festa la mattina
trascorre qui nel nobile reame di Nusmundia l'antico paese
dove un sortilegio tutte trasformo' le persone
in statue di sale in alberi di pietra in polvere e peste.
 
8. I VECCHI
 
I.
 
Muoiono i vecchi
anno dopo anno
giorno dopo giorno
e con loro muore
tutta la sapienza del mondo.
 
Muoiono soli
nel dolore e nella vergogna
certi soltanto del fallimento
disperati e dispersi
dissipati e dissolti
il cielo si spegne
si spegne il respiro
e muore con loro tutta l'esperienza
la verita' del mondo.
 
Muoiono corrosi
perdendo passo a passo
la parola il movimento lo sguardo il soffio
l'arte di ricordare la facolta' di ridere
sentendosi diventare
prima legno poi pietra
poi polvere che duole
e il primo alito di vento disperde
e con loro per sempre si perde
il mondo infinito e bellissimo.
 
Muoiono e tu li senti
che scricchiolano ancora
per dirti un ultimo segreto
per darti un ultimo compito
che tu non riesci a capire a carpire
cosi' bassa e desolata si e' fatta la loro voce
cosi' acciottolata e crepitante la bocca
cosi' scotolata dilavata evanescente la parola.
 
Resta solo la ruggine e la sabbia
il chiodo confitto del sasso la caracca
il contagio della lingua della morte
le spore del nulla che fermenta.
 
I vecchi
non scriverle queste parole
non dirle a nessuno.
 
I vecchi
la gratitudine mista al rimpianto
il rimorso che restera' senza riscatto.
 
II.
 
L'ultimo guizzo della candela
l'ultimo soffio del cuore
la cisterna che resta vuota e secca.
 
I tempi andati che non furono migliori
del presente e di quelli che si preparano
la sofferenza restata irredenta.
 
Gia' quella che ieri fu vita
e' spettro
che silenzioso s'incammina all'oblio.
 
III.
 
Non scriverle queste cose
scrivi piuttosto che nulla muore
che nulla si perde
scrivi che la nostra lotta riscattera'
ogni lacrima ogni goccia di sangue
l'umanita' intera trarra' con se'
verso la gioia avvenire.
 
Non scriverle queste cose e invece scrivi
che di nessuna vittima dimenticheremo
il nome il volto l'esistenza
che tutte con noi le porteremo
verso il regno della liberta'
che tutti risorgeranno i morti.
 
Scrivi quello che aiuta a vivere
e tieni per te i tuoi veri pensieri.
 
Scrivi quello che aiuta a vivere
e tieni per te i tuoi doppi pensieri.
 
Salvare le vite e' il primo dovere.
 
IV.
 
Non ha bisogno di alcun fondamento ulteriore
la decisione di opporsi alla violenza.
 
Basta per fare la cosa giusta
riconoscere la cosa sbagliata.
 
E' sufficiente percepire
la tua propria e l'altrui esistenza
per fare la scelta della Resistenza
per fare la scelta della nonviolenza.
 
Anche se non ci incontreremo piu'
per quest'ora di condivisione
valeva la pena viverla tutta la vita.
 
Io qui ringrazio ogni persona che ho incontrato.
 
9. FRANZ JAEGERSTAETTER
 
Il 9 agosto 1943 i nazisti assassinarono
l'obiettore di coscienza il resistente nonviolento
Franz Jaegerstaetter
 
possa ogni essere umano avere la sua forza
possa ogni essere umano volere come lui volle
la fine di tutte le guerre
la fine di tutte le uccisioni
la fine di tutte le violenze
 
10. IL GOVERNO DEL DISPREZZO E DELLA FEROCIA
 
Delle decine di migliaia di morti in Italia per l'epidemia
il governo centrale mezzo-razzista e i governi regionali razzisti
portano una primaria tragica responsabilita'
 
Non fossero stati insipienti e e tracotanti
non fossero stati intempestivi e inadeguati
non fossero stati irresponsabili ed egotisti
non fossero stati cosi' sprezzanti e cosi' feroci
decine di migliaia di vittime innocenti
sarebbero ancora vive
 
Chi questo non lo vede e' cieco
chi questo lo dimentica e' stolto
chi questo lo passa sotto silenzio e' complice
 
11. LA STRAGE NEL MEDITERRANEO
 
Continua continua la strage
degli innocenti nel Mediterraneo.
 
I governi europei
ne sono gli assassini.
 
12. TRE LAMPI PER RICORDARE SIMONE WEIL
 
I.
Di tutte le pensatrici e di tutti i pensatori del Novecento
e' quella che piu' mi interroga Simone Weil
 
e cosi' come credo che Hannah Arendt sia il culmine della filosofia politica novecentesca
credo che Simone Weil sia il culmine della filosofia morale
 
ma nella sua luminosa e tempestosa esistenza
in talune sue scelte sconvolgenti
in talune sue meditazioni sconcertanti
trovo qualcosa che non trovo nelle altre pensatrici e negli altri pensatori
la cui costante lettura ha influito sulla mia visione del mondo
 
trovo la prossimita' a un abisso
che terrorizza e che tutto divora
 
trovo le inesauribili ime ragioni della resistenza
a tutte le violenze a tutte le ingiustizie
 
trovo il dolore che supera ogni limite
che ogni argine infrange
 
e trovo la ferma volonta'
di resistere fino alla fine
al male infinito
la ferma volonta'
di fare il bene
di essere bene
per quanto possibile
per quanto necessario
 
II.
 
La professoressa cresciuta alla scuola di Alain
la militante della sinistra comunista libertaria
La combattente antifascista in Spagna
l'operaia
la contadina
la mistica
la mente della Resistenza
che pensava alla costituzione dell'umanita' futura
la persona che decide di lasciarsi morire di fame
 
ogni gesto di Simone Weil
e' un macigno scagliato nel lago del mio cuore
che continua a interrogarmi a convocarmi
 
e' un appello alla nonviolenza
alla scelta nitida e intransigente
di essere parte del movimento delle oppresse e degli oppressi
in lotta per la liberazione dell'umanita'
 
ed insieme e' uno sguardo duro e tagliente come cristallo
sulla condizione dell'umanita' sofferente
 
una parola di verita'
sul dolore e sul male del mondo
 
una chiamata alla lotta
senza illusioni
senza speranze
 
una chiamata ad essere
l'umanita' come dovrebbe essere
 
III.
 
E' con tormento che leggo Simone Weil
e la sento ineludibile maestra
 
trovo in lei cose che non posso accettare
e verita' che sempre sono state anche mie
 
la sua bonta' e il suo dolore
sono una cosa sola
 
so che l'umanita' e' migliore
perche' lei e' esistita
 
IV. Congedo
 
Chiamo nonviolenza in cammino
la lotta delle oppresse e degli oppressi
per la liberazione dell'umanita'
e per la salvezza del mondo vivente tutto
 
chiamo nonviolenza in cammino
cio' che ho appreso leggendo Rosa Luxemburg
Virginia Woolf Simone Weil Hannah Arendt
Franca Ongaro Basaglia Laura Conti
 
chiamo nonviolenza in cammino
la resistenza doverosa concreta e coerente
alla guerra e a tutte le uccisioni
al razzismo e a tutte le persecuzioni
al maschilismo e a tutte le oppressioni
 
chiamo nonviolenza in cammino
quello che mi hanno insegnato le compagne e i compagni
che non si arresero al potere assassino
quello che mi hanno insegnato tutte le vittime
di tutti i poteri assassini
 
chiamo nonviolenza in cammino
la costituzione dell'umanita'
che Simone Weil progetto' nei suoi ultimi giorni
messaggio e lascito a tutte e tutti i resistenti
all'umanita' presente e a coloro che verranno
 
salvare le vite
condividere il bene ed i beni
agire la misericordia
inverare giustizia e liberta'
 
oppresse e oppressi di tutti i paesi unitevi
 
13. EBRU TIMTIK
 
In un carcere turco
dopo mesi di sciopero della fame
e' morta la nostra sorella Ebru Timtik
che difendeva i diritti umani di tutti gli esseri umani
e per questo e' stata perseguitata dal regime fascista
che l'ha incarcerata con accuse insensate
che le ha negato un processo equo
che l'ha tratta a morte.
 
Si svegli l'umanita'
nessuna donna nessun uomo debba piu' morire
sotto il tallone di ferro delle dittature.
 
Insorga l'umanita'
contro tutti i poteri assassini
contro tutte le violenze e le ingiustizie
per salvare tutte le vite
per sconfiggere la violenza
con la forza della verita'
con la lotta nonviolenta
con la solidarieta' che ogni essere umano riconosce e raggiunge e difende e libera e salva.
 
Condividere il bene ed i beni
oppresse e oppressi di tutti i paesi unitevi nella lotta per la liberazione comune.
 
14. ANCORA UN LAMENTO DEL VECCHIO
 
I.
Tutto quello che hai fatto e' stato inutile
tutto quello per cui hai lottato e' stato sconfitto
hai praticato la negazione
e poi la negazione della negazione
e poi la negazione della negazione della negazione
e' ovvio ti restino solo macerie
e fame di vento.
 
I mali che hai commesso sono stati risibili
ma il bene omesso enorme.
 
Ora che sei una sola ulcera
nulla ti strazia di piu' che guardare il tuo passato
di sale di nebbia di sogni
travolti o abortiti.
 
Scrivi queste cose e sai che sono false
scrivi queste cose e sai che sono vere.
 
II.
Almeno avessi giocato
a tombola al gioco dell'oca a chi spara per primo
almeno avessi viaggiato
sull'alto respiro del mare tra i sassi gli sterpi gli olivi
almeno avessi generato figli
che piangono e ridono e gridano ho fame
almeno avessi fatto qualche sproposito
di quelli che poi si raccontano all'osteria
per anni e anni e anni e anni ancora.
 
III.
Nella menzogna vissi
ma almeno senza paura.
 
Tra gente malvagia vissi
ma almeno senza rimorsi.
 
Conobbi la corsa dei porci i vestiti di stracci
le armi di legno e di ferro le lune morte nei pozzi
e vidi in lontananza l'utopia.
 
Frequentai le bettole e le piazze vuote
le vecchie case dei morti
i campi di erba medica le vigne
cento volte per sprezzo ho afferrato le ortiche
mai seppi cosa fosse la rancura.
 
E invece fu solo menzogna
e invece fu solo una fuga
immobile affinche' credesse l'orco
che tu fossi gia' morto
che tu fossi un ricordo un sogno uno spettro.
 
IV.
Tutte le cose che ho studiato con fatica
tutte oramai le ho scordate.
 
E tutte le cose che ho vissuto
e' come se fossero affare di un altro.
 
Mi chiedo cosa mi leghi alle persone
che sono stato e che non sono piu'.
 
V.
Questo e' vecchiaia
non un deserto ma una palude
non uno scendere lento nell'acqua densa del tempo
ma giu' dalla scale del tempo un ruzzolare uno scapicollarsi
non uno specchio che si offusca nobile
ma l'inarrestabile metamorfosi
in nudo verme che si contrae e geme.
 
VI.
Non scriverle queste cose
non dirle a nessuno.
 
Continua in quello che fai
fa' finta di non sentirlo
il dolore che ti stritola
fa' finta di niente
cammina
cammina ancora.
 
VII.
Continua la lotta contro gli oppressori
resisti alla violenza del potere
condividi il pane e il vino e la tenda
soccorri accogli assisti chiunque ha bisogno di aiuto.
 
Salvare le vite
e' il primo dovere.
 
Oppresse e oppressi di tutti i paesi
unitevi.
 
15. TRITTICO DEL REFERENDUM (QUASI UN COMIZIO DI PRIMA MATTINA IL 17 SETTEMBRE 2020 IN VIA DEGLI ETRUSCHI A VITERBO)
 
I. Quelli che votano Si' (prevertiana una litania)
 
Quelli che le dittature funzionano meglio delle democrazie
quelli che il parlamento e' una scatoletta di tonno slurp slurp
quelli che il parlamento prima o poi bisognera' abolirlo visto che ci abbiamo gia' lo smartphone
quelli che in parlamento si parla troppo invece di obbedire al governo
quelli che sto in parlamento dal 2013 avessi mai capito a che cavolo serve
 
quelli che la politica fa schifo per fortuna che io faccio il ministro
quelli che la politica e' una cosa sporca invece io mi fo gli affari miei (apposta sto al governo)
quelli che la politica neppure col binocolo io sono per l'antipolitica
 
quelli che ma quale democrazia a noi ci piace internet il mojito e il vaffaday
quelli che la democrazia e' lenta e noi invece siamo svelti come la polvere
quelli che la democrazia e' costosa il fascismo invece e' un affarone
 
quelli che la separazione e il controllo dei poteri danno fastidio al Grande Fratello
quelli che ne' di destra ne' di sinistra noi siamo gli Uebermenschen noi siamo l'Herrenrasse
quelli che la casta sono gli altri noi siamo il governo dei migliori (e di pura razza ariana, mica ceci)
quelli che Uno vale uno e tutti gli altri sono zeri
 
quelli che il duce ha fatto pure un sacco di cose buone
quelli che o Francia o Spagna pur che se magna
quelli che la Resistenza e' un'invenzione dei comunisti che mangiano i ragazzini
quelli che l'antifascismo e' roba del tempo del cucco noi invece siamo i giovani l'esercito del selfie
quelli che la Costituzione e' un ferrovecchio oggi ci sono le app
quelli che i sindacati hanno rovinato l'Italia i padroni invece si' che vogliono bene al popolo
quelli che bisognerebbe smettere di votare per cinquant'anni e lasciar fare al governo che lo sa lui
quelli che con tutte 'ste scartoffie non ci si capisce niente invece quando c'era Lui tutto era chiaro
quelli che facciamola finita con tutto questo buonismo
quelli che una bella sforbiciata al posto giusto uomo avvisato mezzo salvato
quelli che quando ci vuole ci vuole (la filosofia col manganello)
 
quelli che ieri eravamo secessionisti oggi nazionalisti domani imperialisti e sempre francamente razzisti
quelli che non si sono mai opposti a nessun crimine e si dicono gli onesti
quelli che disprezzano e calpestano il popolo e si dicono populisti
quelli che sputano sulla sovranita' popolare e si dicono sovranisti
quelli che quando sento parlare di cultura prendo il telefonino e sparo
quelli che adesso che c'e' wikipedia i libri a che servono piu'?
 
quelli che e' tutto un complotto comunista
quelli che e' tutto un complotto dei savi anziani di Sionne
quelli che e' tutto un complotto dei rettiliani
quelli che l'ho visto su Youtube a me non mi frega nessuno
quelli che ognuno deve stare al posto suo (e ve lo dice uno che sta a Palazzo Chigi)
 
quelli che chi protesta e' un nemico del popolo
quelli che chi protesta e' un sovversivo
quelli che chi protesta facesse il fagotto e via in Siberia avanti marsch
quelli che mo' basta di dire sempre no che ci avete proprio stuccato
quelli che questa e' la minestra e quella la finestra
 
quelli che hanno votato i decreti sicurezza della razza
quelli che hanno finanziato i lager in Libia
quelli che preferiscono lasciar morire i naufraghi
quelli che deportano i sopravvissuti
quelli che perseguitano chi non e' nativo del borgo
quelli che l'apartheid e' cosa buona e giusta
quelli che la schiavitu' e' un'antica e nobile istituzione
 
quelli che ci gusta mutilare il parlamento
quelli che ci gusta ghigliottinare la democrazia
quelli che ci gusta strozzare la Costituzione
quelli che ci gusta levarci dalle scatole chi non e' d'accordo
 
quelli che ci piace dire sempre si'. Oh yeah.
 
*
 
II. Quelli che votano No (brechtiana una cantata)
 
Sanno di avere ragione
ma quasi si vergognano a dirlo
per non offendere quegli altri
non disvelare loro la loro abissale miseria
(e invece quegli altri se ne strainfischiano e pensano solo
ai sondaggi e a seguire il foglio d'ordini
dello staff della comunicazione dell'azienda del tronfio istrione del padrone
della segreteria del comitato del consiglio d'amministrazione
dell'apparato di dominazione cui devono tutto
e che non perdona chi non gli e' servo in casa o nei campi)
 
Gli dispiace dover dire sempre no
ma sanno che sempre no occorre dire
al potere vampiro e assassino
 
Sanno di dover lottare sempre
e che anche se si vince una lotta
un'altra lotta e' ancora da condurre
 
Si ricordano delle compagne e dei compagni morti
nelle lotte di liberazione
si ricordano delle vittime di tutte le guerre
si ricordano delle vittime dei lager
non riescono mai a dimenticare nulla
 
Di tutte le lotte condotte sanno
i limiti e le contraddizioni gli errori e gli orrori la fatica e le perdite
ma sanno anche
che chi non fece niente
anch'egli faceva qualcosa
e quel qualcosa era essere complice
dei nazisti
dei violentatori
della mafia
del regime dei giugulatori
questo non possono scordarlo mai
 
Votare no ai soprusi dei potenti
gli viene naturale
come respirare o condividere il pane
 
Tutto quello che i potenti bramano
loro lo detestano
 
tutto quello cui gli sfruttatori ambiscono
loro lo trovano grottesco e scellerato
 
tutto il campionario della societa' dello spettacolo
gli pare ridicolo e indecente
 
Ancora pensano alla rivoluzione
con Duccio Galimberti
con Sandro Pertini
con la Rosa Rossa
con la Rosa Bianca
 
Ancora pensano alla giustizia e alla liberta' per tutte e tutti
con Sauro Sorbini
con Achille Poleggi
con Alfio Pannega
con Clara Bolognani
con Giovanna Strich
 
Ancora pensano a un mondo vivibile
con Virginia Woolf
con Simone Weil
con Hannah Arendt
con Marianella Garcia
con Berta Caceres
 
Ancora hanno fede nel vero nel giusto nel bene
ancora amano l'intera umanita'
 
Votano no senza illusioni
votano no perche' e' la cosa giusta
 
*
 
III. Una chiosa o una chiusa hegeliana
 
Che prevalga nel referendum il NO
non bastera' a far fiorire il deserto
ma almeno fermera' i fascisti
 
Che prevalga nel referendum il NO
non ci esonerera' da alcuno dei compiti
ardui e gravosi che ci attendono ancora
ma almeno terra' in vita la repubblica
 
Che prevalga nel referendum il NO
come nel 2006
come nel 2016
sara' un argine contro la barbarie
come tutti gli argini non definitivo
 
Che prevalga nel referendum il NO
per impedire la mutilazione del parlamento
per fermare la deriva verso l'oligarchia la dittatura la barbarie
 
Che prevalga nel referendum il NO
per difendere la separazione e il controllo dei poteri
per difendere la Costituzione e lo stato di diritto
per difendere la sovranita' popolare e l'uguaglianza di diritti
 
Compagne e compagni
chi dice no alla violenza del potere
tiene accesa una luce nella notte
 
chi dice no alla violenza del potere
non ha perso la propria dignita'
 
chi dice no alla violenza del potere
ancora ha a cuore le sorelle e i fratelli
il bene comune dell'umanita' e del mondo
i diritti di tutte e di tutti
 
Poi tutto e' ancora da fare
e poi da rovesciare
e preservare insieme
 
Poi tutto e' ancora vero
poi tutto e' ancora vivo
 
E adesso basta con gli sproloqui
che ci sono i doveri da compiere
e il primo dovere e' di opporsi
ai razzisti ancor oggi al governo
al fascismo che galoppando torna
 
Il primo dovere e' di opporsi
all'orda del'odio e della menzogna
ai carnefici vestiti da damerini
 
il primo dovere e' salvare le vite
difendere la costituzione repubblicana
difendere la democrazia
difendere l'umanita' che e' una
 
A questo serve votare NO
questo 20 e 21 settembre
e poi continuare la lotta
 
*
 
IV. Coda o congedo
 
Spegnere la televisione
mettere l'acqua a bollire
lavare medicare le piaghe dei feriti
non abbandonare nessuno alla morte
 
Avere cuore di non arrendersi mai
non dire mai la parola disonesta
sapere la brevita' del giorno
accettare di sparire nel nulla
ma prima di sparire fare tutto
quello che devi fare
e lasciare un buon ricordo
un buon esempio
che a coloro che verranno renda
la vita meno dura
che a coloro che soffrono oggi
rechi qualche sollievo
rechi qualche conforto
 
Ci chiamiamo compagne e compagni
che vuol dire chi condivide il pane
significhera' qualche cosa
sara' figura di una verita'
 
Oppresse e oppressi di tutti i paesi
unitevi
 
16. BOLLETTINO METEOROLOGICO DOPO IL FAMOSO DILUVIO DI SCORPIONI
 
Hanno vinto i fascisti e i corrotti e i narcotizzati
hanno vinto i rincitrulliti dalla televisione e dalla ragnatela
hanno vinto i padroni delle ferriere e del vapore
 
hanno vinto Julien Sorel e Bel-Ami
hanno vinto Smerdjakov e Stavrogin
hanno vinto Jago e Calibano
 
hanno vinto il socialite e l'influencer
hanno vinto Interlandi Farinacci e Preziosi
hanno vinto i Trump de noantri
 
hanno vinto quelli che scrivono le leggi sul libretto degli assegni
hanno vinto i vessilliferi dell'antipolitica che hanno occupato la stanza dei bottoni
hanno vinto gli eversori dall'alto il cui inno e' sempre Giovinezza
 
hanno vinto i ladri e gli assassini i menzogneri e i fraudolenti
hanno vinto quelli che odiano la Costituzione antifascista
hanno vinto quelli il cui sguardo sempre e solo contempla il proprio ombelico
 
hanno vinto i mangiatori del vomito del Capo
hanno vinto gli odiatori della separazione e del controllo dei poteri
hanno vinto quelli che dove passano non cresce piu' l'erba
 
hanno vinto i servi sciocchi dei padroni
hanno vinto i marciatori in ordine chiuso
hanno vinto i tifosi della guerra sola igiene del mondo
 
hanno perso le oppresse e gli oppressi
hanno perso le donne e gli uomini di volonta' buona
hanno perso la democrazia il diritto la civilta'
 
a noi che abbiamo perso incombe il dovere
di continuare la lotta nonviolenta
contro il regime della corruzione
contro i poteri criminali
contro i signori della guerra
contro la dittatura degli sfruttatori e dei rapinatori
contro chi sta distruggendo quest'unico mondo vivente
contro il maschilismo il razzismo il militarismo
contro il fascismo che torna
 
17. REPETITA IUVANT. CAMPAGNA ONE BILLION RISING 2021: COLTIVIAMO LA NONVIOLENZA
[Dal coordinamento One Billion Rising Italia (per contatti: obritalia at gmail.com) riceviamo e diffondiamo]
 
Carissime attiviste e carissimi attivisti,
vi giriamo  il comunicato che annuncia la campagna One Billion Rising 2020-2021. In streaming o in presenza, in base alle evoluzioni della pandemia, vogliamo esserci per continuare a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla necessita' di diffondere una cultura della nonviolenza.
Quest'anno il messaggio di One Billion Rising e' quello di manifestare e far sentire la nostra voce per affermare la liberta' delle donne, per condannare ogni forma di violenza, per diffondere una cultura del rispetto, della cura per tutte le donne abusate, discriminate, oppresse e per la terra che ci da' la vita.
Speriamo che anche quest'anno vi faccia piacere essere parte di questa famiglia globale che vede coinvolti 200 paesi e un miliardo di persone uniti nel lottare per un mondo equo, giusto, solidale.
Stiamo lavorando alla pianificazione di un evento, online o in presenza, e vi manderemo presto tutti i dettagli, ma, come sempre siamo aperti a vostre idee, contributi, che potrebbero essere importanti e utili per tutti. Per questo ci piacerebbe conoscerci meglio, via zoom, come abbiamo gia' fatto con alcuni di voi o al telefono, e costruire insieme gli eventi 2021. Scrivete a questa mail se vi fa piacere sentirci e confrontarci cosi' da poter organizzare presto una chiamata.
A seguire il comunicato stampa della campagna 2021 e il link alla nuova presentazione di One Billion Rising.
Grazie sempre per la vostra presenza e vicinanza
Un saluto affettuoso
Nicoletta, Luisa, Silvia (coordinamento OBR Italia)
*
Campagna One Billion Rising 2021: #ColtiviamoLaNonViolenza
La pandemia di Covid-19 ha rivelato una volta di piu' la violenza di un sistema di disuguaglianze sociali profonde, che ci viene imposto da troppo tempo. In tutto il pianeta, la maggior parte dei lavoratori in prima linea in questa emergenza, dagli operatori sanitari agli assistenti domiciliari, dai lavoratori domestici ai braccianti, sono donne. E, come la Terra, sono le meno valorizzate e protette. Ogni tre giorni una donna e' vittima di femminicidio e il 78% degli omicidi avviene tra le mura domestiche. I dati sono allarmanti, troppo, e in netto aumento dall'inizio del periodo pandemico. Per questo motivo One Billion Rising 2021 lancia un appello per un tempo nuovo che celebri e onori le donne e la nostra Madre Terra.
Vogliamo coltivare un futuro per questa Terra, che insieme alle donne e' essenziale per la vita di tutti. Un futuro di amore, non di violenza; di speranza, non di cinismo; di gioia, non di desolazione; di vita, non di distruzione. Come ogni anno, il 14 febbraio 2021, in presenza o in streaming, in oltre 200 paesi in tutto il mondo, faremo sentire la nostra e la vostra voce per chiedere un nuovo modello di societa', libera dalla violenza e rispettosa del nostro pianeta. Le stesse elezioni negli Stati Uniti e la nuova coppia presidenziale confermano la fiducia nelle possibilita' di un futuro sostenibile e in una politica globale che abbia come priorita' il ruolo sociale e i diritti delle donne, ma anche l'attenzione nei confronti della Terra. Questa attenzione e' oggi un atto di resistenza perche' e' l'opposto di quello che impone la macchina neoliberista: mette in contatto le persone e le comunita' con la Terra.
"Seminate, curate giardini, fisicamente o metaforicamente", ha esortato V (Eve Ensler) fondatrice di OBR, "fatelo per far nascere, crescere e coltivare qualcosa di migliore. Questo puo' essere il sogno in cui crediamo. Il momento e' ora". In un'epoca di isolamento forzato, causato dall'emergenza sanitaria, coltivare un giardino un orto, interiore o collettivo, significa far crescere la bellezza e la vita, diventando un gesto rivoluzionario, una direzione concreta in tempi di collasso ecologico, sociale e spirituale.
Non possiamo mantenere l'estrazione continua del lavoro delle donne e dei prodotti della Terra senza restituire loro la gratitudine e il rispetto che meritano. Dobbiamo onorare e proteggere la Terra e le donne affinche' ci sia un futuro. E sia migliore del passato.
Tra le prime adesioni alla campagna 2021 ci sono Amref, Differenza Donna Ong, Assist Associazione Nazionale Atlete, Rebel Network
*
Per contatti:
obritalia at gmail.com
https://www.facebook.com/obritalia
https://www.instagram.com/onebillionrisingitalia/
www.onebillionrising.org
 
18. REPETITA IUVANT. ONE BILLION RISING 2021: IL 14 FEBBRAIO PARTECIPA ALL'EVENTO MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
[Dal Coordinamento One Billion Rising Italia (per contatti: obritalia at gmail.com) riceviamo e diffondiamo]
 
Carissime e carissimi attivisti,
siamo quasi arrivati alla conclusione di questo anno cosi' doloroso e difficile per tutti e ci fa piacere, prima di tutto, mandarvi i nostri auguri di buone feste. Da sempre quello che caratterizza il movimento One Billion Rising e' la tenacia e la speranza di cambiamento e miglioramento ed e' quello che ci auguriamo per tutti noi nel 2021.
#ColtiviamoLaNonViolenza: e' questo il messaggio che quest'anno vogliamo lanciare. Facciamo sentire la nostra voce per affermare una cultura del rispetto delle donne e della Terra che ci ospita e che ci dona la vita. E per farlo quest'anno vogliamo coinvolgere gli uomini, chiedendo proprio a loro di seminare e diffondere un messaggio di nonviolenza. Inoltre stiamo definendo una collaborazione con Emergency che vedra' alcuni dei loro volontari disponibili a partecipare agli eventi OBR in streaming e in presenza per raccontarci alcuni progetti ed esperienze di aiuto e cura per e con le donne che hanno portato avanti e che oltre al reale sostegno hanno determinato un cambiamento culturale, di mentalita' e comportamento. Proprio quel cambiamento per cui ci battiamo e che e' necessario per il futuro.
*
Come di consueto alcune prime indicazioni per la campagna di sensibilizzazione e l'evento 2021, torneremo a scrivervi a gennaio:
Scarica i loghi ufficiali OBR 2021, la cover facebook 2021 per pubblicarli sui tuoi social: https://www.dropbox.com/sh/8mkvk4bk9zue3gg/AACMRPuHI150g7kRsugdC7OUa?dl=0
Scarica alcuni testi da poter leggere o recitare durante gli eventi: https://www.dropbox.com/sh/if2zmljvlm0b4np/AABCYtlm5pJFdVdNMkHuNVi9a?dl=0
Invita gli uomini a partecipare alla campagna 2021 diventando "testimonial di un messaggio di nonviolenza". In che modo? Attraverso foto o video, interventi/letture durante l'evento che esprimano la loro volonta' di opposizione e denuncia ad ogni forma di violenza, da condividere sui social utilizzando gli hashtag ufficiali: #1BillionRising #ColtiviamoLaNonViolenza
Organizza un evento domenica 14 febbraio, in streaming o, dove sara' possibile, in presenza, mantenendo le norme di sicurezza, per manifestare insieme a un miliardo di persone in tutto il mondo.
*
Evento in streaming  domenica 14 febbraio dalle 11 alle 13
- Utilizza una piattaforma web che consenta di organizzare videoconferenze, come ad esempio zoom.
- Crea un link dove poter seguire l'evento, mandalo a tutti i tuoi contatti (associazioni, gruppi, persone) per invitarli a partecipare, piu' siamo, meglio e'!
- Iscriviti al sito per segnalare il tuo evento a questo link http://bit.ly/Registra_il_t uo_evento_sulla_pagina_internazionale_OBR e scrivi a obritalia at gmail.com per comunicarci quando sara' il tuo evento
- Pianifica una scaletta dell'evento*, come ad esempio:
- introduzione di un moderatore
- interventi degli attivisti
- letture di testi, performance, ecc.
- flashmob online
- Pubblica l'evento in streaming sui social, usa gli hashtag #1BillionRising #ColtiviamoLaNonViolenza
*
Evento in presenza domenica 14 febbraio o nei giorni della settimana di San Valentino
- Scegli una location dove vengano rispettate le norme di sicurezza
- Pianifica una scaletta dell'evento, come ad esempio:
- introduzione di un moderatore
- interventi degli attivisti
- letture di testi, performance, ecc.
- flashmob online
- Invita tutti i tuoi contatti a partecipare e durante l'evento registra video e scatta foto e pubblicale sui tuoi social utilizzando gli hashtag ufficiali #1BillionRising #ColtiviamoLaNonViolenza
*
Per quanto riguarda i permessi e le autorizzazioni sul copyright ve li gireremo i primi di gennaio.
Rimaniamo sempre siamo aperti a vostre idee, contributi, che potrebbero essere importanti e utili per tutti e siamo qui per rispondere alle vostre richieste. Grazie a chi ci ha scritto, chiamato e a chi si e' confrontato con noi. Se vi fa piacere, scrivete a questa mail cosi' da poter organizzare presto una chiamata online.
Grazie sempre per la vostra presenza
Tanti affettuosi auguri
Nicoletta, Luisa, Silvia (coordinamento OBR Italia)
*
Sito ufficiale  https://www.onebillionrising.org
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Email obritalia at gmail.com
hashtag ufficiali #1BillionRising #ColtiviamoLaNonViolenza
 
19. INIZIATIVE. ONE BILLLION RISING 2021: PARTECIPATE ALL'EVENTO ZOOM IL 14 FEBBRAIO ALLE ORE 16
[Dal Coordinamento One Billion Rising Italia (per contatti: obritalia at gmail.com) riceviamo e diffondiamo]
 
Carissime e carissimi attivisti,
vi abbiamo anticipato, anche quest'anno One Billion Rising vuole portare avanti la sua campagna di sensibilizzazione sulla necessita' di costruire e diffondere una cultura della nonviolenza. Alcuni di voi ci hanno scritto, chiamato e sappiamo che quest'anno e' molto complicato organizzare eventi in presenza nel rispetto delle regole. Qualche associazione ci provera', altri stanno realizzando video e organizzando eventi online. Grazie per tutto quello che fate.
Noi del coordinamento One Billion Rising Italia abbiamo deciso di organizzare un incontro online sulla piattaforma zoom, proprio il 14 febbraio alle ore 16 al quale partecipera' anche Eve Ensler e ci farebbe piacere ci foste tutte e tutti voi, sia con la vostra adesione, sia con un intervento se desiderate raccontarci un vostro progetto.
Stiamo preparando la scaletta e aspettiamo le vostre mail di risposta per completare lorganizzazione e girarvi il link di partecipazione.
Stiamo inoltre preparando delle grafiche da utilizzare la settimana del 14 febbraio che vi gireremo nei prossimi giorni oltre alle consuete autorizzazioni. Quest'anno, considerata la situazione, e' importante utilizzare il potere della tecnologia e dei social media per manifestare come ogni anno la nostra volonta' di dire No alla violenza sulle donne e le bambine.
Grazie sempre per la vostra presenza e vicinanza.
Aspettiamo vostre news.
Un saluto affettuoso
Nicoletta, Luisa, Silvia (coordinamento OBR Italia)
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Sito ufficiale  https://www.onebillionrising.org
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20. SEGNALAZIONI LIBRARIE
 
Riletture
- Mariolina Bongiovanni Bertini, Guida a Proust, Mondadori, Milano 1981, pp. 442.
- Giuliana Di Febo, Rosa Rossi (a cura di), Interpretazioni di Cervantes, Savelli, Roma 1976, pp. 208.
- Laurana Lajolo, Gramsci. Un uomo sconfitto, Rizzoli, Milano 1980, 1981, pp. 224.
- Giovanna Pezzuoli, Prigioniera in Utopia. La condizione della donna nel pensiero degli utopisti, Edizioni Il Formichiere, Milano 1978, pp. 204.
- Renate Siebert, Le donne, la mafia, Il saggiatore, Milano 1994, Est, Milano 1997, pp. 464.
 
21. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
22. PER SAPERNE DI PIU'
 
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it
Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 4007 del 6 febbraio 2021
Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XXII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
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Nuova informativa sulla privacy
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